venerdì 13 aprile 2007
PECHINO CHIEDE EQUILIBRIO
Nella nota, il ministero sottolinea che ora la situazione ''e' calma'' e si augura che venga risolta ''tenendo conto delle ragionevoli esigenze e degli interessi legali dei cinesi residenti all' estero''. La nota ricostruisce brevemente i fatti, attribuendone l' origine ad un ''problema di parcheggio''. Oggi la notizia degli incidenti e' stata diffusa dall' Agenzia Nuova Cina, secondo la quale le violenze sono scoppiate ''dopo che la polizia aveva multato una donna incinta che stava scaricando merci da un carretto''.
L'agenzia riporta le affermazioni degli immigrati secondo i quali ''non si e' trattato di un caso isolato''.''Nei due mesi scorsi i commercianti cinesi si sono spesso lamentati del comportamento della polizia'', aggiunge Nuova Cina. Una lunga corrispondenza da Milano e' stata messa in onda oggi dalla ''Phoenix Tv'', una televisione di Hong Kong che si riceve nel sud della Cina ed in alcuni complessi residenziali ed alberghi di lusso.
QUESTA MATTINA TUTTO TRANQUILLO
Una bandiera tricolore a meta' della strada accoglie questa mattina i passanti in via Paolo Sarpi, l'arteria principale della Chinatown milanese dove ieri ci sono stati tafferugli tra immigrati cinesi e agenti della polizia locale. La mattina dopo la strada e' ancora quasi deserta: ancora chiusi i negozi, scarso il traffico automobilistico, pochi avventori - italiani - nei due o tre bar aperti. Gli immigrati cinesi, che sono ormai la maggioranza del quartiere come si puo' notare dalle scritte sulle porte dei negozi e persino nei cartelli delle agenzie immobiliari scritti coi caratteristici ideogrammi, non hanno ancora iniziato le loro attivita'.
Nessun segno esteriore comunque di quello che e' successo ieri: oltre alla bandiera italiana, dai balconi sventolano un paio di vessilli arcobaleno della pace e diversi stendardi arancione con la scritta ''Vivi...Sarpi no all'ingrosso e all'illegalita'''. Sono scoloriti, probabilmente stanno li' da mesi e sono il segno delle proteste dei residenti italiani che hanno chiesto al governo della citta' di intervenire con misure in grado di ''riportare la legalita' anche in questa zona'', come spiega l'avventore di un bar mentre beve un caffe'.
GLI SCONTRI DI IERI
''Basta razzismo e repressione''. Piu' sicurezza, meno violenza''. ''Chiediamo il diritto del commercio''. In un italiano chiaro anche se a volte sgrammaticato la comunita' cinese di Milano ha issato striscioni nel 'suo' quartiere per protestare contro vigili e polizia, nelle ore dei tumulti a Chinatown. Ma serviva anche una bandiera per la giornata delle rivendicazioni: l'unica a portata di mano era quella delle Repubblica Popolare, non sempre amata tra chi ha lasciato la Cina.
Cosi' sui semafori e sui cartelli stradali di quello che era uno dei quartieri della 'vecchia Milano', tra manganellate e lanci di bottiglie, per piu' di mezza giornata hanno sventolato decine di bandiere rosse con piccole stelle gialle. ''In negozio avevamo solo quella - dice Zhu, vent'anni, nato e cresciuto a Milano - che pero' difficilmente vendiamo a connazionali. Quando ci siamo trovati in strada io l'ho portata e ho visto che tanti altri avevano fatto come me''. In strada a rincorrere i vigili, a fronteggiare la polizia e a organizzare un improvvisato corteo sono stati i giovani del quartiere. Molte le ragazze, tra le piu' accese. In fretta nella loro mani sono comparsi striscioni, sempre su sfondo rosso, uno con la scritta: ''Violenze, abusi sulla comunita' cinese''. Poi anche tante bottigliette d'acqua che, piene, sono state lanciate contro gli agenti, peraltro difesi da una parte del corteo, e contro una donna italiana, chiaramente esagitata, che aveva strattonato uno striscione dei giovani cinesi.
Gli abitanti italiani del quartiere (ormai minoritari e sempre piu' insofferenti) non si sono fatti vedere nella giornata di protesta, cosi' i cinesi hanno sfogato di fronte alle molte telecamere e ai taccuini dei cronisti tutta la loro rabbia. ''Da mesi veniamo multati per i carrelli a mano con i quali trasportiamo la merce - dicono i giovani in piazza - e i vigili ci sequestrano anche le biciclette, se sui cestelli c'e' qualcosa. Questa e' repressione ingiustificata, noi lavoriamo, i negozi li abbiamo comprati o affittati, li paghiamo regolarmente e abbiamo tutte le licenze necessarie. Se ci vogliono cacciare, che lo dicano chiaramente''. Negli anni a Milano la comunita' cinese, anche limitatamente ai dati ufficiali ritenuti da molti sottostimati, ha fatto registrare una crescita esponenziale: 500 i residenti nel 1986, 5.700 nel 1996, oltre 11mila nel 2004.
Ma forte e' l'immigrazione clandestina e diverse fonti sottolineano la ridottissima mortalita' ufficiale, l'assenza di funerali visibili: il sospetto e' che i deceduti non vengano denunciati, per riutilizzare i documenti e le identita' dei morti per i nuovi arrivati. Del tutto misteriosi gli eventuali sistemi di smaltimento dei corpi. ''Smentisco nel modo piu' categorico che sia possibile che gli incidenti di oggi siano stati in qualche modo premeditati dalla nostra comunita''', dice all'Ansa il console cinese a Milano, Limin Zhang, che per tutto il giorno ha fatto la spola tra il quartiere e gli ospedali dove sono stati curati i contusi. Lo dice quasi indispettito per la domanda, mentre i suoi giovani connazionali rimangono appesi ai semafori dove hanno appeso le loro bandiere rosse. ''E le lasceremo li' per un po''', assicurano.
SCINTILLA UNA MULTA DA 40 EURO
C'e' piu' di una versione sulla dinamica dell'episodio che ha dato il via ai tafferugli. Il tutto in un quartiere dove si e' sempre piu' concentrata la presenza cinese a Milano, una presenza che negli anni ha fatto registrare una crescita esponenziale anche limitatamente ai dati ufficiali: 500 residenti cinesi registrati a Milano nel 1986, 5.700 nel 1996, oltre 11.513 nel 2004.
Fonti della polizia municipale hanno spiegato che stamani due vigilesse hanno multato una donna cinese che si trovava in divieto di sosta in via Bramante. Una multa da 40 euro. La donna, secondo i vigili, sarebbe scesa dall'auto e avrebbe cominciato a inveire contro gli agenti dando un ceffone a uno dei due e colpendo l'altro con un pugno al petto. A quel punto la passeggera, una donna incinta parente della prima, e che era nell'auto col figlio della conducente, un bambino di 2 anni, e' scesa a dar manforte all'altra. Ne e' nato un tafferuglio durante il quale, secondo l'opposta versione della comunita' cinese, le vigilesse avrebbero colpito la donna con un manganello.
A questo episodio se ne sommerebbe un altro, riferito da residenti cinesi, avvenuto invece nella vicina via Niccolini: qui, secondo queste testimonianze, uno o piu' agenti della polizia municipale avrebbero estratto la pistola d'ordinanza, colpendo alla testa un giovane con il calcio dell'arma. Questa testimonianza e' stata pero' seccamente smentita dagli agenti presenti sul posto, che hanno negato categoricamente di aver fatto uso delle armi, e al contrario hanno spiegato di essere stati aggrediti subito, mentre veniva levata la contravvenzione, da un folto gruppo di giovani cinesi scalmanati.
La situazione in via Paolo Sarpi e' ora relativamente tranquilla: per strada ci sono circa 350 cinesi, tra i quali il console generale di Milano. La donna protagonista della colluttazione con le due vigilesse e' stata portata in un primo momento al comando del Reparto Radiomobile della Polizia Municipale. La comunita' cinese presente in piazza ha chiesto a gran voce che venisse rilasciata al piu' presto: secondo quanto si e' appreso dai funzionari che gestiscono l'ordine pubblico, la donna e' stata rilasciata dal comando di via Custodi ma si e' recata all'ospedale Fatebenefratelli perche' si sarebbe sentita poco bene.
SI SOSPETTA EPISODIO PREMEDITATO
La donna cinese che aveva reagito a una contravvenzione causando il primo tafferuglio che ha dato origine ai disordini di oggi nel quartiere cinese di Milano e' stata denunciata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e maltrattamenti a minore. La polizia municipale sospetta inoltre che l'episodio sia stato premeditato. La donna avrebbe infatti volontariamente cercato la vigilessa e dopo averla aggredita senza alcun motivo, avrebbe appoggiato a terra la bambina che teneva in braccio fomentando la folla. La piccola e' stata portata all'ospedale per accertamenti e starebbe bene. Il sospetto della polizia municipale, che troverebbe riscontro anche da fonti di polizia di Stato, e' che l'episodio possa essere stato preparato. La polizia municipale ha riportato 14 tra feriti e contusi, il piu' grave dei quali ha riportato una frattura alla mano destra.
Secondo la polizia municipale, la donna e' stata multata intorno alle 9 perche' trasportava su un'auto privata materiale commerciale senza autorizzazione. L'episodio sarebbe terminato li', ma avrebbe avuto poi un seguito, alcune ore piu' tardi, intorno a mezzogiorno in via Nicolini, quando la cinese ha riconosciuto la stessa vigilessa, per strada, insieme ad una collega, e senza dirle niente l'ha avvicinata e l'ha colpita con un pugno. Subito dopo, secondo indiscrezioni, sarebbero sbucate da un portone due persone con delle videocamere, e in un minuto, mentre la donna gridava aiuto con il bambino a terra, sarebbero arrivate decine di altri cinesi.
CONSOLE, EPISODIO NON CASUALE
''Questo episodio non e' casuale''. Lo ha detto senza mezzi termini Limin Zhang, il console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano. ''Sono due mesi che qui siamo sottoposti a una forte pressione - ha detto ai giornalisti -. Voglio sapere chi ha sbagliato, sono qui per capire, e per proteggere gli interessi legali dei commercianti cinesi che pagano le tasse e sono in regola''.
Il console ha sottolineato che le continue multe ai commercianti cinesi che trasportano le merci con carrelli e carrellini, i numerosi divieti di sosta fatti dalla polizia municipale, i posti di controllo lunga via Paolo Sarpi, l'arteria principale del quartiere, avrebbero esasperato gli animi. Il console ha poi spiegato di rimanere in attesa della dinamica dei fatti accaduti augurandosi che venga rilasciata la donna, madre di un bambino di due anni, che e' stata portata in caserma dopo aver reagito a un controllo della polizia municipale. Secondo fonti di polizia, ancora da confermare, la donna sarebbe stata rimessa in liberta'. Il console ha chiesto alla polizia di fare in modo che la donna possa tornare al piu' presto in via Nicolini, ''il modo migliore per calmare gli animi''.
martedì 10 aprile 2007
PASQUA: COLDIRETTI, 1,5 MLN ITALIANI OGGI IN PARCHI E PINETE
Le zone dove si sono registrate le maggiori presenze sono quelle limitrofe ai grandi centri urbani, alle città d'arte, al mare e ai laghi, ma, conclude la Coldiretti, particolare interesse hanno riscosso anche i centri minori nell'entroterra situati lungo percorsi naturalisti ed endogastronomici".
TRENTINO-ALTO ADIGE: FOLLA DI TURISTI LAST MINUTE
BOLZANO - Piste da sci perfettamente innevate e meli fioriti nel fondovalle: cosi' il Trentino-Alto Adige ha accolto migliaia di turisti nella fine settimana di Pasqua e Pasquetta che mai come quest'anno ha beneficiato del fenomeno degli arrivi last minute. Gli operatori turistici, fatto un primo bilancio di arrivi e presenze, si dicono soddisfatti e attribuiscono l'affollamento di ospiti nazionali e stranieri soprattutto alle vacanze scelte all'ultimo minuto, uno sguardo alle tabelle meteorologiche ed un altro alle offerte su internet. A Bolzano alla vigilia di Pasqua i vigili urbani hanno addirittura dovuto chiudere per un certo tempo l'accesso stradale al centro storico dato che i parcheggi in citta' risultavano esauriti. Soddisfatti gli operatori per gli arrivi in montagna, con le piste perfettamente innevate grazie alle provvidenziali nevicate giunte quasi al termine della stagione dopo un inverno avaro di neve. La vallata dell'Adige si e' presentata ai vacanzieri sotto uno dei suoi aspetti piu' suggestivi, con i fiori candidi dei meli che hanno conferito il tradizionale tono primaverile alla breve vacanza pasquale. Particolare soddisfazione nel settore turistico nella zona di Merano, dove i primi dati di quest'anno hanno mostrato un vero e proprio boom, con aumenti fino al 60%.
VENETO: TANTA GENTE E BEL TEMPO, SI SCIA IN MONTAGNA
VENEZIA - Complice il bel tempo, i turisti stranieri sono tornati in gran numero nel Veneto per le festivita' pasquali. La circolazione sulle strade e' intensa, ma scorrevole. Si registra ancora il tutto esaurito in numerose stazioni sciistiche. In quasi tutte le localita' dolomitiche le piste sono aperte sopra i 1.500 metri e lunghe file si sono formate fin da stamani alla partenza degli impianti di risalita, soprattutto a Cortina d'Ampezzo dove ci sono 30 impianti aperti per complessivi 85 km di pista. Bene anche le localita' marine (Jesolo, Caorle, Bibione e Sottomarina), e i centri rivieraschi sul lago di Garda, come Lazise, Bardolino e Peschiera, dove non e' mancato il solito consistente afflusso di turisti stranieri, in prevalenza tedeschi e austriaci. Decine di migliaia di turisti affollano anche oggi Venezia, che ieri ha segnato 120 mila presenze e resta una delle mete preferite del periodo pasquale, ma anche Padova e Verona non sono da meno. Mete d'obbligo nella citta' lagunare, Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, la Riva degli Schiavoni. Molti si sono spinti anche al Lido e alle altre isole della laguna: Murano, Burano e Torcello. Bene le prenotazioni degli alberghi e delle pensioni del centro storico. Intenso il traffico di veicoli stamane sul ponte translagunare, che collega la terraferma a Venezia, ed i posteggi di Piazzale Roma e del Tronchetto sono stati presto intasati da migliaia di vetture e pullman.
LOMBARDIA: TRAFFICO INTENSO PER LE GITE FUORI PORTA
MILANO - Traffico intenso da stamani, sulle strade della Lombardia, per le tradizionali gite fuori porta di Pasquetta, complice la bella giornata soleggiata. In particolare la polizia stradale segnala, intorno alle 13, traffico intenso con incolonnamenti lungo la A4, nel tratto tra Milano est e Dalmine (Bergamo) e lungo l' autostrada A8, in direzione dei laghi di Como e Varese. Un chilometro di coda e' segnalato al valico di Brogeda in direzione Svizzera e incolonnamenti si sono formati anche a Grandate nel comasco.
UMBRIA: IN TANTI AD ASSISI E IN CITTA' D'ARTE
PERUGIA - Traffico intenso sulle principali strade umbre in occasione della Pasquetta. La polizia stradale non segnala comunque problemi particolari. La bella giornata sta favorendo l'afflusso di turisti nelle principali citta' d'arte della regione. Meta preferita Assisi particolarmente affollata di visitatori e pellegrini. Ieri la fila di quelli che aspettavano il proprio turno per visitare la tomba di San Francesco nella basilica di Assisi percorreva l'intera piazza a ridosso dell'edificio sacro. Come non succedeva dall'ultimo Giubileo, ha sottolineato l responsabile della sala stampa del Sacro Convento, padre Enzo Fortunato.
CALDO E SOLE, FOLLA DI TURISTI A ROMA
ROMA - Complice la bella giornata di sole, sono molti i romani e i turisti che hanno scelto di trascorrere la Pasquetta a Roma. Le piazze storiche sono state prese letteralmente d'assalto: quasi impossibile passeggiare a Fontana di Trevi, al Pantheon, a piazza del Popolo. In tanti non hanno pero' rinunciato al pic-nic, senza uscire dalla Capitale: villa Borghese, Pamphili, Ada e Celimontana sono un tappeto di plaid e di comitive. Tutti in fila anche al Bioparco, gia' dalle prime ore di questa mattina, dove per i piu' piccoli sono stati organizzati laboratori all'aperto. Successo anche ai musei capitolini, oggi straordinariamente aperti, che stanno allietando il Lunedi' dell'Angelo dei forzati della cultura. Pienone annunciato anche sulle spiagge del litorale romano dove molti dalla capitale si sono diretti per trascorre in relax la Pasquetta. Tutto esaurito anche sulle isole Pontine.
PUGLIA: TEMPO BELLO, ASSALTO A LOCALITA' COSTIERE
BARI - La giornata serena e la temperatura primaverile hanno favorito il rito della Pasquetta fuori porta per migliaia di pugliesi, i quali hanno scelto per meta soprattutto le localita' costiere. Ricercate anche la zona dei trulli della valle d'Itria, la Murgia barese e la Foresta umbra sul Gargano. Tante anche le visite nei musei o in un luogo tutelato dall'Unesco come Castel del monte. Dalla prima mattinata le principali strade regionali fanno registrare un traffico intenso. In alcuni tratti, soprattutto sulla statale adriatica a sud di Bari, sulla 89 garganica e sulla 106 jonica Taranto-Reggio Calabria, si procede a passo d'uomo a causa di numerosi mini-tamponamenti. La maggior parte degli alberghi pugliesi e' affollata; numerose sono le strutture, come le masserie, che fanno registrare il tutto esaurito.
BASILICATA: SOLE E TURISTI NEI SASSI DI MATERA
POTENZA - Una bella giornata di sole e una grande folla di turisti nei Sassi di Matera stanno caratterizzando il Lunedi' dell'Angelo in Basilicata, dove il traffico e' superiore alla norma, ma senza particolari disagi, su tutte le principali strade, affollate da chi ha rispettato anche quest'anno la tradizione della gita di Pasquetta. Secondo quanto reso noto dalla Polizia stradale, il traffico e' intenso in particolare sulla strada statale 106 Jonica, in direzione sud, nei pressi degli svincoli di Metaponto di Bernalda e di Nova Siri (Matera) e nelle vicinanze dei Laghi di Monticchio (Potenza), nella zona del Vulture. Non si registra alcun problema sul tratto lucano dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. A Matera, numerosi turisti italiani e stranieri stanno visitando i Sassi. In citta' sono aperti sette musei, tra i quali la novita' del Musma, il Museo della Scultura contemporanea, inaugurato nello scorso autunno dal Ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli. Gitanti vi sono anche sulle spiagge della costa jonica e sul Pollino, mentre si registra il tutto esaurito nella maggior parte dei 120 agriturismi della regione.
SICILIA: SOLE E TANTA GENTE AL MARE
PALERMO - Una giornata primaverile con il sole forte e le spiagge affollate caratterizzano il lunedi' dell'Angelo in Sicilia. A Siracusa, Taormina, sull'Etna, nelle Eolie sono tanti anche i turisti stranieri. Le spiagge di Mondello (Palermo), san Vito Lo Capo, Capo d'Orlando sono piene di gente che prende il sole ma sono pochissimi quelli che hanno sfidato le acque ancora fredde per un tuffo in mare. L'arcipelago delle Eolie e' invaso dai vacanzieri da alcuni giorni: il centro servizi turistici ha calcolato che sono state almeno diecimila le persone che hanno scelto Vulcano, Lipari e soprattutto Stromboli per le festivita' pasquali preferite. A Palermo il parco della Favorita e' invaso come tradizione da famiglie che arrostiscono carne sulla brace e si preparano a mangiare la pasta al forno.
CALABRIA: IN TANTI VERSO MARE E MONTAGNA
CATANZARO - Mare e montagna sono le mete preferite dei calabresi nel giorno di pasquetta. Alcuni turisti giunti da fuori regione, inoltre, hanno visitato i pochi musei aperti. Da stamani sulle principali strade statali e sull'Autostrada Salerno-Reggio Calabria il traffico e' intenso anche se scorrevole. Nel Reggino si sono verificati alcuni incidenti che pero' hanno provocato danni solamente ai mezzi coinvolti. Maggiori controlli sono stati predisposti dalla polizia stradale e dal personale dell'Anas per evitare disagi. I turisti che hanno raggiunto le localita' di mare sono stati invogliati dal cielo sereno e dalla temperatura mite. In alcune zone balneari, cosi' come era gia' accaduto ieri, c'e' anche chi ha provato a fare il primo bagno in mare. La presenza della neve nelle zona della Sila ha invogliato molte persone a scegliere la montagna per trascorrere la pasquetta. E' prevista una consistente presenza anche nelle strutture di agriturismo, dove e' possibile degustare i prodotti tipici locali.
MUSICA: DAGLI STONES A VASCO ROSSI, TANTE STAR IN ARRIVO
A tre anni di distanza dal loro ultimo concerto in Italia, il 22 aprile tornano i Maroon 5, in scena al Rolling Stone di Milano per presentare 'It Wont't Be Soon Before Long, nei negozi a maggio. Il 23 arriva Roger Waters, al DatchForum di Milano. Il 25, dopo la vittoria al Festival di Sanremo, Simone Cristicchi parte dall'Auditorium di Roma per un tour che lo porterà tra l'altro anche a Bari (29), Bologna (3 maggio), Firenze (il 5), Napoli (il 7) e Palermo (l'11). Il 25 aprile è anche la prima delle due date di Bob Dylan, che si esibirà a Torino e poi, il 27, a Milano (DatchForum). A maggio sarà la volta dei Deep Purple, il 5 a Genova, di Renato Zero, il 26 a Padova, e di Dolores O'Riordan, la carismatica leader dei Cranberries, il 31 all'Alcatraz di Milano. Parte dal Sistina di Roma, il 28 maggio, il tour della cantautrice americana Tori Amos (di cui sta per uscire il nuovo album), che proseguirà il 30 al Teatro Verdi di Firenze e il 31 allo Smeraldo di Milano. Il 30 in Piazzale Michelangelo a Firenze suoneranno i Muse, che poi si esibiranno anche il 16 luglio all'Arena di Verona.
A giugno, due attesi concerti a San Siro: il 2 sarà la volta di Laura Pausini, unica artista femminile ad esibirsi nel celebre stadio; il 30 giugno Biagio Antonacci, che sarà anche il 6 luglio al Velodromo di Palermo. L'11 giugno gli Who saranno invece i protagonisti di un concerto imperdibile all'Arena di Verona. Il 14 giugno, all'Heineken Jammin' Festival, quest'anno in programma al Parco San Giuliano di Venezia, tocca agli Iron Maiden (il 20 anche allo Stadio Olimpico di Roma), seguiti dai Pear Jam (il 15) e dagli Smashing Pupkins e dai mitici Aerosmith, entrambi il 16. Il 17 all'Heineken arriva anche Vasco Rossi. Il rocker di Zocca sarà anche il 21 e il 22 a San Siro, il 27 e 28 all'Olimpico di Roma, il 3 luglio allo Stadio delle Alpi di Torino, il 7 luglio (per la prima volta) allo stadio San Filippo di Messina, il 10 a Bari, allo Stadio San Nicola, e il 14 allo stadio del Conero di Ancona. Per ascoltare i Red Hot Chili Peppers, che quest'anno si sono aggiudicati 4 Grammy, bisognerà attendere il 28 giugno, unica data italiana dell'energetica rockband californiana che sarà in scena allo Stadio Friuli di Udine. Lo show italiano farà parte di una nuova tranche europea del tour mondiale che da mesi sta portando i RHCP nelle arene e stadi di tutto il globo.
Nello stesso giorno il 'reverendo' Marilyn Manson si esibirà al Palasharp di Milano (il 29 a Firenze). Sei le date italiane per Jesse McCartney, giovane idolo del pop made in Usa: il 25 giugno Torino, il 26 Padova, il 27 Milano, il 29 Rimini, il 30 Napoli e il primo luglio Roma (alla Cavea dell'Auditorium). Tanti grossi nomi anche a luglio. Da Peter Gabriel, che il 2 sarà a Piazza Duomo a Brescia per il Summer Festival, ai Rolling Stones, che tornano a Roma dopo 17 anni e suonano all'Olimpico, il 6. I suoi ex compagni, Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks, ovvero i Genesis, saranno invece protagonisti il 14 luglio del Telecomcerto, che per l'occasione si sposterà dai Fori Imperiali al Circo Massimo. Joss Stone, dopo essere stata superospite al Festival di Sanremo, per la sua unica data italiana (il 20) ha scelto il Summer Festival di Lucca. Nello stesso giorno da Latina parte il nuovo tour estivo di Tiziano Ferro. All'Auditorium di Roma arrivano il 6 luglio Lou Reed e il 19 Damien Rice. Tre le date per George Michael: il 17 a Padova, il 19 a Lucca e il 21 all'Olimpico di Roma. Il rock britannico dei Muse sarà il 16 luglio all'Arena di Verona, mentre il 22 luglio, concerto di Elisa al Summer Festival di Lucca.
PARKINSON: 400MILA IN ITALIA, AUMENTANO GIOVANI
E il dato che più preoccupa è che l'insorgenza del Parkinson si fa sempre più precoce, non riguardando soltanto la fascia degli anziani: "A differenza di quanto si crede - sottolinea il direttore del Centro Parkinson e disturbi del movimento, Irccs San Raffaele di Roma, Fabrizio Stocchi - la malattia non è legata all'età avanzata, anzi, si assiste ad un costante spostamento della patologia verso un 'range' d'età sempre più giovane". Infatti, afferma l'esperto, nella metà dei casi il Parkinson insorge tra i 40 e i 58 anni, nel 25% dei casi fa la sua comparsa tra i 20 e i 40 anni e solo nel restante 25% i primi sintomi si manifestano dopo i 60 anni. Quanto al motivo di tale aumento della patologia, questo, rileva Stocchi, non è ancora chiaro, così come non è del tutto noto il perché la malattia si sviluppi. Pare però, secondo i più recenti studi, che alcuni fattori ambientali, fra cui diversi inquinanti anche naturali ai quali oggi si è più esposti rispetto al passato, possano giocare un ruolo importante. Quel che si sa invece per certo, fa notare Stocchi, è che "alla base della malattia c'é sempre la perdita di un gruppo di neutroni situati nella zona del cervello chiamata 'sostanza nera', che producono il neurotrasmettitore dopamina".
Secondo gli ultimi studi, questa perdita sarebbe dovuta a un cattivo funzionamento a livello cerebrale del sistema che rimuove dal cervello le proteine difettose, ed è proprio il loro accumulo che danneggia questi neuroni. La conseguenza è una diminuzione della dopamina, che provoca i sintomi tipici della malattia: tremore, lentezza nei movimenti e rigidità degli arti. Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto progressi ed è iniziata la sperimentazione sull'uomo della terapia genica, che apre a nuove speranze di cura. Ma molto resta ancora da fare, soprattutto sul fronte dell'assistenza ai pazienti. Tenere accesi i riflettori su questi malati, sempre più numerosi, è dunque l'appello che viene da esperti ed associazioni in vista della Giornata mondiale.
domenica 8 aprile 2007
SONDAGGIO: NO A NUCLEARE; 82% ITALIANI PER RINNOVABILI
Gli ''ambientalisti'', invece, sono il 7% del totale e sono molto attenti alle questioni ambientali mostrando una forte propensione all'utilizzo delle energie rinnovabili, indipendentemente dai costi per la sua realizzazione. Come caratteristiche predominanti la scolarita' elevata, un'eta' compresa fra i 31 e i 44 anni, la residenza nel centro nord. Infine i ''distanti'', il 7% del totale, hanno scarsa conoscenza delle tematiche connesse all'ambiente, la propensione all'utilizzo delle energie ''verdi'' e' vanificata dai costi o dai problemi logistici. Sono soprattutto donne oltre i 65 anni, pensionati, casalinghe e residenti nelle isole. ''I risultati di questa ricerca - commenta Arturo Colantuoni Sanvenero, amministratore delegato di Fiera Milano International - dimostrano che nel nostro Paese e' in netto aumento la conoscenza delle fonti di energia alternative ed ecosostenibile e delle soluzioni per il problema dell'efficienza energetica, un segno di buon auspicio in vista della nascita di un vero e proprio nuovo mercato delle energie rinnovabili nel nostro Paese''.
''I dati di questo sondaggio dimostrano, ampiamente, che l' Italia e gli italiani sono pronti a utilizzare le fonti rinnovabili afferma Edo Ronchi, vicepresidente Commissione Ambiente al Senato - sia per un risparmio sui costi dell'energia sia per contenere le emissioni di CO2. Dobbiamo fare di tutto per rimetterci in prima fila e non rimanere piu' marginale in questa corsa tecnologica e industriale. Basti pensare che in Germania, ad oggi, le fonti rinnovabili danno lavoro a 214.000 addetti, a 5.000 aziende per un fatturato che vale 4 miliardi di euro l'anno''. ''Con il nuovo decreto di febbraio sui certificati verdi - dichiara Gianni Silvestrini del ministero dello Sviluppo Economico - il Governo vuole dare una forte spinta alle fonti rinnovabili perche' e', comunque, l'Europa che lo pretende. Entro il 2020, infatti, il 20% dell'energia dovra' essere pulita per non subire sanzioni e questo significa che dobbiamo fare il triplo di quanto abbiamo fatto finora. Gia' prevediamo, infatti, di incrementare il solo fotovoltaico, in un anno, dai 50 MW attuali ai 130 entro la fine dell'anno''.
Contro diabete bastano 2 km al di'
- MILANO - Basta camminare 30 minuti al giorno, che corrispondono a circa 2 km, per combattere in modo efficace il diabete di tipo II.Vale a dire il diabete legato all'eta' e al sovrappeso. Non solo: in quei 2 km al giorno c'e' anche l'arma per tenere a bada pressione arteriosa, trigliceridi e quindi anche il rischio di malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio di Pierpaolo De Feo, endocrinologo all'Universita' di Perugia e coordinatore del gruppo Attivita' fisica di 'Diabete Italia'.
Lago Superiore, addio ai ghiacci
- WASHINGTON - Il lago Superiore, icona del turismo Usa per la sua bellezza quando congela, potrebbe subire le conseguenze del riscaldamento globale. Il lago, fra i piu' visitati in America, secondo gli esperti nel 2040 non ghiaccera' piu' in inverno. Il fenomeno, chiamato 'sintomo da cambiamento climatico' riguarda da vicino il suggestivo lago che, come hanno osservato gli studiosi dell'universita' di Duluh, si 'riscalda' ad una velocita' ancora maggiore di quanto avvenga nei dintorni.
Coppa America: Alinghi prudente
- VALENCIA - "Vincere non e' mai facile e non lo e' nemmeno per Alinghi": lo ha detto lo skipper Brad Butterworth dopo i successi nell'Act 13."E' difficile adesso dare una valutazione sul livello degli sfidanti. I challenger diventeranno sempre piu' forti nel corso della Louis Vuitton Cup, mentre noi -aggiunge Butterworth- dovremo migliorare senza piu' alcun confronto vero". Intanto nella base di +39 si sta lavorando per riparare l'albero spezzato mercoledi' scorso.
TRAPIANTI, IN CINA UNA LEGGE CONTRO IL FAR WEST
Già l'anno scorso c'erano stati degli interventi legislativi, entrati in vigore in luglio, che richiedevano l'obbligo del permesso scritto da parte del donatore e la verifica dell'esistenza, dove gli espianti venivano eseguiti, di determinate norme igieniche e capacità operative. In particolare cliniche e ospedali avrebbero dovuto sottoporre le operazioni a una commissione etica interna, specificando il donatore e la compatibilità con il ricevente. Lo scopo appariva comunque essenzialmente quello di innalzare gli standard sanitari, che sono al di sotto del livello internazionale. Inoltre alcuni medici avevano sostenuto che quelle disposizioni erano precise solo per i casi di espianto da persone vive. Le nuove norme puntano invece a colpire la commercializzazione in quanto tale del trapianto di organi, che negli ultimi anni ha dato vita a un fiorentissimo mercato nero, così lucrativo da stimolare ogni genere di illegalità. Il testo della legge, che consta di 32 articoli, vieta il prelevamento di organi da minori, "impone che i trapianti di organi umani devono rispettare il principio della libera e volontaria donazione" e rende un "reato prelevare organi senza il consenso, o contro la volontà del proprietario". In particolare la legge prevede il licenziamento dei funzionari e dei medici che si rendano colpevoli di traffico d'organi, la chiusura degli istituti e ospedali coinvolti, e forti multe.
Organizzazioni per la difesa dei diritti umani hanno spesso denunciato la vendita di organi di prigionieri giustiziati in Cina, in particolare di prigionieri appartenenti alla setta del Falungong, messa fuorilegge. Le autorità cinesi hanno ripetutamente respinto le accuse, ma queste hanno continuato a rimbalzare in occidente. Un giornalista della Bbc, che ha finto di avere bisogno di un trapianto di fegato per un parente, ha raccontato che i dottori di un ospedale di Tianjin gli avevano assicurato che avrebbero potuto trovare l'organo da lui richiesto entro tre settimane ma che certo non doveva sottilizzare se proveniva da criminali giustiziati. La questione ha più aspetti. Dal punto di vista cinese il fatto più grave sembra essere che a fronte di una richiesta di 1,5-2 milioni di trapianti, ne vengono soddisfatte al massimo 20.000 l'anno e per di più senza tenere alcun conto delle reali urgenze dato che i pochi orgnai disponbili vengono dati al migliore offerente. Vista dall'estero, al di là dello scandalo degli espianti imposti, c'é il problema dalla disperazione di 'turisti del trapianto' disposti a tutto pur di trovare ciò di cui hanno bisogno. E' quanto messo in evidenza da un rapporto redatto di recente in Canada, dove si lancia un appello affinché il Canada e altri paesi scoraggino i propri cittadini dall' effettuare trapianti in Cina, si suggerisce una campagna d'informazione per i viaggiatori e si chiede un provvedimento che renda illegale sottoporsi ad un trapianto di organi - sia pure in un paese straniero - senza il consenso del donatore.
BUDDHA DA RECORD IN COREA DEL SUD
MASTROGIACOMO: TALEBAN, ABBIAMO UCCISO SUO INTERPRETE
Il portavoce ha detto che l'interprete, Adjmal Nashkbandi, rapito ai primi di marzo insieme al giornalista di 'Repubblica', e' stato ucciso perche' il governo afghano si e' rifiutato di liberare alcuni taleban detenuti. ''Abbiamo aspettato tanto, ma il governo non ha risposto alle nostre richieste. Quindi lo abbiamo ucciso oggi'', ha dichiarato il portavoce.
Nei giorni scorsi un portavoce di Dadullah aveva detto al fratello dell'interprete che l'ultimatum scadeva domani pomeriggio. Mastrogiacomo e' stato rapito il 5 marzo nell'Afghanistan meridionale assieme al suo autista e all'interprete. Il giornalista e' stato liberato dopo due settimane in cambio del rilascio di cinque esponenti dei taleban detenuti, mentre l'autista e' stato sgozzato.
Fonti non ufficiali del posto, diverse da quelle citate dalla Reuters e dall'Afp, hanno confermato l'uccisione di Adjmal Nashkbandi. Le fonti sottolineano di aver avuto conferme di quanto affermato dal portavoce del mullah Dadullah tramite fonti locali nella provincia di Helmand, ma continuano a mancare conferme di fonti ufficiali.
LE REAZIONI POLITICHE
Immediate le reazioni politiche alla la notizia dell'uccisione dell'interprete di Mastrogiacomo. Maroni (Lega) chiede una Commissione d'inchiesta. "Questo e' il bel risultato delle trattative del governo", fa eco Calderoli. Per il sen.Schifani (FI) "il governo dovra' spiegare al popolo afgano perche' ha privilegiato la vita di Mastrogiacomo lasciando al proprio destino quella di un altro innocente". Anche An con La Russa chiede che il governo vada in Parlamento "per chiarire come sono andati i fatti". ''Sarebbe dovere del Governo venire in Parlamento a spiegare tutto, senza reticenze e senza ulteriori opacita''', ha commentato Daniele Capezzone.
sabato 7 aprile 2007
Finalmente l'accordo
Governo e sindacati hanno raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto e sul memorandum sulla qualita' della pubblica amministrazione. Al momento la firma a palazzo Chigi. L'aumento medio per il contratto per i ministeriali e' di 101 euro.
SINDACATI, SOSPENDEREMO SCIOPERO CON VARO DIRETTIVE
Lo sciopero dei lavoratori pubblici proclamato per il 16 aprile resta confermato fino a che non saranno varate le direttive all'Aran per il rinnovo dei
contratti. Lo sottolineano i sindacati dopo l'accordo raggiunto oggi a Palazzo Chigi sul rinnovo dei contratti e sul memorandum per la qualita' della pubblica amministrazione, secondo i quali l'agitazione potra' essere sospesa solo una volta visto che sara' scritto nelle direttive del governo.
PRODI, RINGRAZIO PARTI PER LAVORO SVOLTO
Il presidente del Consiglio Romano Prodi intervenuto nella riunione in corso a palazzo Chigi ha detto: ''Ringrazio le parti, tutte e due le parti del tavolo, per il lavoro svolto''.
PER CONTRATTI PUBBLICI 3,7 MILIARDI SPESA SU 2008
Per i contratti pubblici l'impatto della spesa per il 2008 dovrebbe essere di 3,7 miliardi. Questo infatti, secondo quanto si apprende, dovrebbero essere le maggiori risorse per il contratto dei lavoratori pubblici scaduto a fine 2005.
Nell'intesa, che si dovrebbe firmare oggi a palazzo Chigi nel corso dell'incontro tra governo e sindacati, per il settore statale dovrebbero essere stanziati 1.386 milioni mentre per il settore statale non contrattualizzati (ad esempio le forze di polizia) dovrebbero essere stanziati 658 milioni.
Per il settore pubblico non statale (gli enti locali e la sanita') dovrebbero essere stanziati 1.667 milioni, 851 dei quali per il Servizio sanitario nazionale. Per il totale del pubblico impiego lo stanziamento per il 2008 dovrebbero essere 3.177 milioni.
COPPA AMERICA: A VALENCIA ITALIANE SEMPRE PROTAGONISTE
Se è vero che fa parte dei top team, Luna Rossa dovrebbe rompere gli indugi. L'Italvela è comunque grande a Valencia: gli scafi sui quali sventola il tricolore, finora, sono sempre fra i protagonisti, facendo presagire una Louis Vuitton Cup ricca di soddisfazioni. I 'Mascalzoni' stanno raccogliendo i frutti del loro lavoro: quello di Vasco Vascotto, come ha ammesso lo stesso skipper triestino alla vigilia di questo 'Atto', è il team che ha accumulato il maggior numero di ore di lavoro, fra mare e terra. I risultati sono davanti agli occhi di tutti: dal 2004 a oggi è stato un crescendo continuo, sul piano del rendimento, dell' affidabilità dello scafo, della sicurezza dei materiali, della competitività. Dal 16 aprile, nel mare di Valencia, soprattutto se il vento si manterrà quantomeno su livelli discreti, ci sarà da divertirsi. Intanto, Mascalzone Latino-Capitalia Team trova collocazione al quarto posto nella graduatoria provvisoria, preceduto solo da Alinghi (che nella campagna degli Act non fa classifica, in quanto detentore della coppa), Team New Zealand e Luna Rossa, che è avanti di un solo punto, ma soprattutto davanti a Bmw Oracle Racing. Chi l'avrebbe mai detto? Il patron Vincenzo Onorato gongola e si gode il bel momento di gloria.
Ma siamo appena agli inizi e la corsa per conquistare le migliori posizioni in questo Valencia Louis Vuitton Act 13 si prepara a vivere le fasi salienti. Domani si recuperano le due regate non disputate ieri per assenza di vento. Luna Rossa, che oggi si è probabilmente giocata la possibilità di vincere questa ultima tappa di avvicinamento agli impegni che contano, può ancora prendersi qualche bella soddisfazione, mentre Mascalzone-Capitalia cercherà di consolidare la propria posizione, nell'attesa del ritorno di +39 Challenge, che studia per diventare grande.
ONORATO, AD ARMI PARI CON I BIG
''Oggi ho visto un Mascalzone Latino-Capitalia Team in linea con il lavoro che abbiamo svolto negli ultimi mesi. Il team ha dimostrato sul campo, non solo di sapersi confrontare ad armi pari con gli avversari piu' forti, ma anche di saper reagire alle situazioni negative. Siamo un gruppo solido e sempre molto aggressivo dal punto di vista sportivo''. Cosi' il presidente di Mascalzone Latino-Capitalia Team, Vincenzo Onorato, ha commentato le due regate che si sono disputate oggi, nell'ambito del Valencia Louis Vuitton Act 13 di vela. ''Finalmente abbiamo assistito a una bella giornata di regate - ha aggiunto il timoniere Flavio Favini - le condizioni erano adatte alla nostra barca. Ita 99 si e' comportata benissimo. Nella prima regata abbiamo bordeggiato sempre dalla parte giusta, abbiamo girato la prima boa al secondo posto, rimanendo sempre in testa alla flotta e concludendo con ottimo risultato''. ''Nella seconda regata - conclude Favini - un temporale proveniente da versante destro del campo di gara ci ha sfavorito, ma siamo comunque riusciti a recuperare diverse posizioni, risalendo la classifica della prova fino al quarto posto. Non male come inizio. Quanto visto in questi giorni ci rincuora e ci sprona in vista dell'inizio del primo Round Robin della Louis Vuitton Cup''.
CLIMA, ALLARME DELL'ONU PER AMBIENTE E SALUTE
CON AUMENTO 2,5 GRADI GRAVI PERDITE PER PIANETA
Un innalzamento della temperatura media globale di 2-2,5 gradi rispetto al presente ''potra' causare un forte aumento degli impatti'' con spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversita', riduzione della produttivita' agricola e delle risorse idriche in vaste aree. Questo uno dei punti dell'accordo varato a Bruxelles dagli esperti del Panel intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc).
Gli impatti dei cambiamenti climatici, dicono gli esperti dell'Ipcc, ''sono gia' in atto a livello globale e regionale e saranno piu' forti nel futuro''. Inoltre, ''molti sistemi naturali in tutto il pianeta sono stati gia' affetti da cambiamenti climatici regionali, in particolare da aumenti di temperature''.
RISCHIO ESTINZIONE 30% SPECIE ANIMALI E VEGETALI
Con un aumento della temperatura media globale oltre 1,5-2,5 gradi rispetto a quella di questi anni si avra' un maggiore rischio di estinzione per circa 20-30% delle specie vegetali ed animali. In Australia e Nuova Zelanda le proiezioni climatiche stimano una forte perdita di biodiversita' entro il 2020. Lo afferma il rapporto Ipcc.
SCENARIO 'DRAMMATICO' IMPATTO SU SALUTE
''Le proiezioni climatiche relative agli impatti sulla salute prevedono uno scenario drammatico in particolare per le popolazioni dei paesi in via di sviluppo''. Lo afferma il rapporto Ipcc. Il documento parla di ''aumento della malnutrizione e dei rischi di malattie infettive e respiratorie, aumento di mortalita' a causa di eventi piu' estremi come onde di calore, alluvioni, tempeste e siccita', aumento della frequenza delle malattie cardio-respiratorie a causa dell'aumento delle concentrazioni di ozono troposferico a livello superficiale''.
PASQUA, PONTE ALL'INSEGNA DI SOLE E CALDO
OLTRE 3 MLN DI TURISTI IN SPIAGGIA
Saranno circa 3 milioni i turisti che sceglieranno le spiagge italiane durante le festivita' di Pasqua e avranno la possibilita' di trovare il 70% degli stabilimenti aperti con tutti i servizi gia' attivi. Le stime sono state rese note dal Sib, sindacato italiano balneari, aderente alla Fipe/Confcommercio che associa 10.000 stabilimenti, il quale ha precisato che per le imprese di questo settore la Pasqua e' spesso un test importante per la stagione estiva e quest'anno, a causa delle temperature invernali miti, fara' segnare in moltissime realta' turistiche l'avvio della stagione balneare. Riccardo Borgo presidente del Sib, sui prezzi dei servizi di spiaggia, ha suggerito ai gestori di mantenere gli aumenti entro il tasso di inflazione. ''Grazie al vicepresidente del consiglio Francesco Rutelli - ha concluso Borgo, riguardo la questione irrisolta dell'aumento dei canoni demaniali - siamo in attesa di una circolare interpretativa sulla applicazione della Finanziaria 2007, in modo particolare per quanto riguarda le pertinenze demaniali''.
SULLE AUTOSTRADE TRAFFICO INTENSO
Circolazione molto intensa sulle autostrade per l'esodo pasquale. Il Gruppo Autostrade rileva flussi particolarmente elevati sui tratti Bologna-Firenze sud e Firenze Certosa-bivio A11 della A1 Milano-Napoli; entrambe le direzioni della A4 Milano-Brescia; la A8/9 dei Laghi verso Milano; la A9 Lainate-Chiasso all'altezza della Dogana, verso la Svizzera; il tratto Voltri-bivio A7, verso Genova della A10 Genova-Savona; il tratto Pistoia-bivio A1, verso Firenze, della A11 Firenze-Pisa; il nodo bolognese della A14 Adriatica. Il traffico, secondo le previsioni, continuera' ad essere sostenuto anche nelle prossime ore lungo i principali itinerari delle vacanze, specialmente in direzione sud. Il Gruppo Autostrade ricorda, infine, che sull'A9 le autorita' elvetiche hanno disposto la chiusura della dogana commerciale di Brogeda per l'intera giornata di venerdi' e lunedi' di Pasquetta e consiglia massima prudenza alla guida.
BICICLETTA GRATIS IN TRENO NEL GIORNO DI PASQUETTA
Bicicletta gratis sui treni per la giornata di Pasquetta. Con l'obiettivo di promuovere la mobilita' eco-sostenibile, la societa' Trenitalia e la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab) hanno promosso un'iniziativa per lunedi' 9 aprile. Quel giorno, acquistando il solo biglietto per il viaggiatore, si potra' salire sull'80% dei treni regionali e sui treni interregionali contrassegnati dal simbolo della bicicletta. ''Sono 21 i treni speciali messi a disposizione da e per Roma - ha spiegato Romolo Solari, responsabile Fiab per l'integrazione treno+bici, nella conferenza stampa in occasione della settima giornata nazionale ''Bicintreno'' - e pari a mezzo milione il numero di turisti previsti che arriveranno o partiranno dalla capitale aderendo all'iniziativa''. La promozione di questa forma alternativa di turismo e' stata pensata per la giornata di Pasquetta proprio per offrire il servizio ad una larga utenza, contribuendo anche al decongestionamento di strade urbane ed extraurbane proprio in un giorno di punta del traffico automobilistico. La Fiab ha elaborato, inoltre, una guida sui percorsi cicloturistici piu' interessanti da affrontare nel Lazio anche nel resto dell'anno, trasportando la bicicletta sul treno al costo di 3,5 euro.
UNIONCAMERE, 7,2 MLN IN FERIE MA 14 MLN ENTRO APRILE
Tra Pasqua e ponti di primavera, saranno circa 8 milioni e 200 mila gli italiani che prenderanno un periodo di ferie. Una parte di loro, pero', sono pronti a fare il bis, visto che le partenze complessive raggiungeranno i 14,4 milioni: circa 7,2 milioni saranno a Pasqua (dato in linea con quello del 2006), 3,2 milioni quelle del ponte del 25 aprile, 2,1 milioni quelle del primo maggio, mentre 1,9 milioni riguarderanno altri periodi del mese. Sono le previsioni fatte dall'Osservatorio sul turismo di Unioncamere-Isnart che ha condotto un'indagine sulle destinazioni dei vacanzieri di primavera. A Pasqua 5,7 milioni di italiani resteranno nel Bel Paese, mentre 1,4 andra' all'estero. Mete estere privilegiate Spagna (26,3% del totale estero), Francia (9,8%) e Grecia (8,8%). In Italia, invece, vince la Toscana (16,5% del totale Italia), seguita da Veneto (9,9%), Piemonte (9,1%), Liguria (8,3%) e Lazio (7,3%). Roma (6,2%) e Firenze (3,3%) concentrano il maggior numero di turisti pasquali, seguite da Siena (2,1%) tra le citta' d'arte. Per gli amanti dello sci, la speranza e' nell'ultima neve della Valsesia (Vercelli), ma c'e' chi andra' alla ricerca della prima abbronzatura a Sorrento, sul Lago di Garda o alle Cinque Terre.
giovedì 5 aprile 2007
WWF: ANCHE ALPI A RISCHIO, INSIEME A CORALLI E FORESTE
Lo studio del Wwf, che concentra l'attenzione sulle aree e le specie più a rischio, è stato presentato mentre è in corso a Bruxelles le assise del Gruppo intergovernativo di esperti sull'evoluzione del clima (Giec), che domani renderà pubbliche le conclusioni, incentrate sulle conseguenze delle modifiche climatiche sulla salute, l'ecosistema, i mari, i fiumi, la terra e i suoi abitanti. "Abbiamo bisogno di risposte politiche forti", ha detto Hans Verolme, direttore del programma globale sul clima per il Wwf "Abbiamo forti aspettative dalla prossima riunione del G8 che riunirà in Germania le otto potenze mondiali più i cinque grandi paesi emergenti, che insieme rappresentano l'85% delle emissioni globali. Bisogna agire ora, per non sprecare altro tempo", ha aggiunto Verolme. Il Wwf chiede all'Unione europea di ridurre comunque le emissioni di gas dannosi del 30% entro il 2020. Il Vertice Ue di marzo ha deciso una riduzione del 20% legando l'obiettivo del 30% alla disponibilità degli altri attori mondiali a seguire l'esempio europeo.
Per quanto riguarda la piattaforma sulla quale i mille scienziati del Giec stanno negoziando, Verolme ha detto di prevedere "una lunga notte, perché niente è stato risolto e il negoziato procede a ritmi molto lenti". Lara Hansen ha ammonito sulla necessità di ridurre le cause del cambiamento climatico. "Dalle tartarughe alle tigri, dal deserto del Chihuahua alle grandi foreste dell'Amazzonia, tutte queste meraviglie della natura sono a rischio a causa dell'aumento delle temperature", ha insistito la biologa. "L'adattamento al clima può salvare alcune aree e specie, ma solo un'azione drastica da parte dei governi per ridurre le emissioni può dare speranze per fermare la loro distruzione".
Maturità, primi effetti della riforma crollano "esterni" e privatisti
o che si presentavano dagli istituti privati: in alcuni casi si sono quasi azzerati
Svaniscono di botto gli studenti che bruciano le tappe. In calo anche i privatisti che hanno scelto le scuole paritarie. Il prossimo mese di giugno, il numero di 'ottisti' che si presenterà alla maturità (coloro che in base alla normativa vigente possono chiedere di accedere agli esami di stato saltando la frequenza dell'ultimo anno) è irrisorio: appena 140. In effetti, la vita dei 'saltanti', come vengono chiamati in gergo tecnico, deve essere davvero difficile. Per frequentare il quarto anno della scuola superiore, ottenere la promozione con almeno otto in tutte le materie e contemporaneamente studiare tutti gli argomenti dell'ultimo anno per presentarsi direttamente agli esami e superarli con successo ce ne vogliono di volontà e costanza. Eppure durante l'era Moratti il proliferare nel Paese di cervelloni è stata una realtà suffragata dai dati.
L'anno scorso, le commissioni ne esaminarono addirittura un numero dodici volte superiore rispetto a quelli che si presenteranno al cospetto delle commissioni fra tre mesi. Studenti quasi tutti provenienti dalle scuole private e per la maggior parte promossi alla fine delle tre prove scritte e del colloquio. Ma c'è di più. Oltre ad essere superbravi, per diventare saltanti occorre possedere una buona dose di preveggenza. Perché la domanda per sostenere la maturità saltando la frequenza dell'ultimo anno va presentata alcuni mesi prima, cioè prima di conoscere lo scrutinio finale del quarto anno. Stesso discorso per i privatisti provenienti dalle paritarie. Il loro numero, quest'anno, si è drasticamente ridimensionato: meno 30 per cento rispetto all'anno scorso.
L'effetto Fioroni. Il drastico calo degli ottisti e dei privatisti è da attribuire alle modifiche introdotte dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che tra i primi obiettivi ha assunto quello di ridare dignità agli esami di stato. Prima fra tutte, il ripristino della commissione mista: 3 membri interni, 3 prof esterni e un presidente esterno. In effetti, come dimostrano le statistiche sui promossi (96,5 per cento), negli anni del governo Berlusconi l'esame si è trasformato in una mera formalità. Ma già nella sua 'prima' maturità Fioroni aveva dichiarato guerra ai diplomifici mettendo su un pool di ispettori che l'estate scorsa ha girato in lungo e largo la Penisola per controllare i requisiti dei maturandi. L'operazione ha determinato l'esclusione dalla maturità per 100 ottisti quasi tutti delle private. Lo scorso autunno, è stata poi avviata la riforma degli esami di stato che per i saltanti ha previsto un giro di vite. Da quest'anno, per ottenere l'ammissione 'abbreviata' agli esami finali, 'oltre ad aver riportato, nello scrutinio finale della penultima classe, non meno di otto decimi in ciascuna disciplina' bisogna avere 'seguito un corso regolare di studi, riportando una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti'. Insomma una 'opportunità da offrire soltanto a studenti particolarmente meritevoli'.
I numeri. L'abbreviazione per merito o per obblighi di leva è stata introdotta dalla riforma Berlinguer del '98 che prevedeva una commissione esaminatrice mista con mezza commissione interna e mezza esterna più un presidente esterno super partes. Nel 2002 il governo Berlusconi modificò la composizione delle commissioni degli esami di Stato con tutti membri interni e il numero dei saltanti si moltiplicò. Dalle poche decine del '99 si passò ai 1.353 del 2003 per arrivare a 1.707 nel 2006. I privatisti delle scuole non statali negli anni seguirono lo stesso andamento. I 217 del 1999 diventarono presto 9.850 (nel 2003) per arrivare a quasi 11 mila l'anno scorso. Quest'anno se ne prevedono poco più di 7 mila.
Bullismo, ancora video su YouTube
Una 17enne presa a pugni dai compagni di classe finisce in ospedaleANCORA violenze in aula. E ancora su YouTube. Ormai ci siamo abituati. Il servizio di file-sharing è diventato la vetrina mediatica preferita dai "bulli", che mettono a disposizione di tutti i video che riprendono le loro bravate. Stavolta, però, su YouTube i "cattivi" sembrano essere i professori, che si comportano come gli alunni che dovrebbero educare. Sempre impietosamente ripresi dal "videofonini" accesi in classe.
Un caso di bullismo alla rovescia? O, più probabilmente, risposte esagerate alle continue provocazioni dei ragazzi? Che, da quando è scoppiato il caso mediatico, si sono fatti sempre più intraprendenti. Striscia la Notizia ha smascherato un video di violenze su un down: erano tutti d'accordo, cercavano solo un po' di visibilità. Purtroppo, però, la violenza non è sempre simulata: oggi a Teggiano, in provincia di Salerno, una ragazza diciassettenne, studentessa del locale Istituto Psicopedagogico 'Pomponio Leto', è stata ricoverata in ospedale per le botte ricevute dai suoi compagni di classe. Ma l'emergenza bullismo di certo non giustifica il comportamento degli insegnanti mostrato dai video comparsi da qualche settimana su YouTube.
Si va dalla violenza verbale del professore di Sassari che, esasperato dal chiasso che fanno gli alunni, si lascia scappare una bestemmia. E ci sono anche abusi, in qualche caso umilianti. Come il professore di filosofia che costringe uno dei suoi studenti a inginocchiarsi, di fronte a tutta la classe, e a rendergli omaggio. Il tutto filmato, a insaputa dell'insegnante, dai suoi compagni.
E su YouTube si trovano anche espisodi più gravi. In cui la violenza non è più né verbale né psicologica. Insomma, i professori alzano le mani. Come l'insegnante che, esasperato dalle prese in giro di tutta la classe, dà un paio di ceffoni al suo alunno più scalmanato.
In uno dei video, addirittura, le percosse non si limitano agli schiaffoni. Un alunno si nasconde in un armadietto della classe. Il professore, inizialmente, non si accorge di niente. Successivamente, però, complici le risate degli altri studenti, capisce che gli stanno facendo uno scherzo. Apre l'armadietto e colpisce con un calcio l'alunno che si era ranicchiato là dentro. Poi, lo prende per il bavero e lo lancia contro i banchi, colpendolo ancora con i pugni. Il video finisce qui. Forse perchè i compagni che si occupavano delle riprese sono andati a dividere i bulli. Tutti e due.
Giappone, famiglia mummificata
Dietro la messinscena una credenza religiosa: "Le persone rinascono dopo la morte"
Sarebbe stato l'ultimogenito ad abbandonare i parenti morti per cause naturali
TOKYO - Sarebbero morti da oltre 20 anni, i corpi mummificati di una famiglia scoperti in un appartamento a Fukuoka, nel sud del Giappone.
Il macabro ritrovamento è avvenuto all'alba da parte della polizia, allertata dai vicini di casa che da anni non avevano più notizie della famiglia.
I corpi, che si pensa appartengano a una coppia di coniugi e ai loro tre figli, si trovavano in stanze diverse sdraiati su materassi. Lo stato dei cadaveri ha per ora impedito di confermare l'identità e il sesso dei cadaveri, che saranno immediatamente sottoposti ad autopsia.
Secondo le indiscrezioni trapelate sulla stampa, il figlio più anziano della coppia, 69 anni, avrebbe dichiarato agli investigatori di aver riposto i corpi dei familiari "mettendoli a dormire", dopo il decesso naturale, in base a una non ben precisata credenza religiosa secondo la quale "le persone rinascono dopo la morte se lasciate in pace".
Le prime indagini confermerebbero il carattere esoterico-superstizioso della vicenda, dato che i corpi non presenterebbero segni che possano ricondurre a una morte violenta.
L'umore adolescenziale? Colpa di un ormone
NEW YORK– Cosa rende gli adolescenti così suscettibili, volubili, irritabili e polemici? La famosa «tempesta ormonale», si sa. Ma qual è il vero processo chimico responsabile di tale tempesta? Una ricerca condotta da un gruppo di scienziati della State University di New York ha rivelato che i repentini cambiamenti di umore e tutta quella serie di comportamenti istintivi e ribelli che solitamente contraddistinguono i teenager sarebbero imputabili all’effetto di un unico ormone, il Thp.
GLI EFFETTI DEL THP – Come riferisce Bbc, negli adulti tale ormone funge da regolatore dell’ansia, come un calmante, ma nei giovanissimi produce l’effetto opposto, accendendo stress, tensione e insofferenza. Questo perchè il recettore target del Thp è prevalente nella parte di cervello che regola le emozioni durante l’adolescenza, e riesce quindi ad annullare l’effetto tranquillante dell’ormone, portando di fatto a un aumento dell’attività cerebrale e al conseguente stress.
CAMBIO DI ROTTA - La dottoressa Sheryl Smith, coordinatrice dello studio, è riuscita a manipolare geneticamente tali recettori (in cavie animali), disattivandoli, e invertendo così l’effetto pubertà. Il risultato è stata un’effettiva diminuzione degli stati d’ansia e una maggiore capacità di autocontrollo. Ma quel che più conta, spiegano i ricercatori, è che i risultati dello studio possono aiutare i genitori e gli educatori a meglio comprendere il comportamento dei ragazzi e le loro motivazioni, in quanto confermano e dimostrano che il loro modo di comportarsi (spesso frustrante sia per loro che per chi li segue) è realmente dovuto a cause biologiche e non a semplici capricci o stravaganze.
Individuato aereo disperso, vivo solo il pilota
TRENTO - L'aereo disperso nella serata di martedì nel Trentino Orientale è stato individuato a nord di passo Cinque Croci, in val di Fiemme. Uno
degli occupanti è vivo, l'altro è invece morto. La vittima è Rino Rinaldi, 64 anni, di Modena. I soccorritori hanno invece ritrovato in vita Paolo Marvegiu, 45 anni, che è stato trasferito in ospedale a Trento. Nell'incidente ha riportato varie fratture ma non versa in pericolo di vita. I soccorritori lo hanno trovato a circa 250 metri di distanza dai rottami dell'ultraleggero. Aveva cercato di dare l'allarme dopo l'incidente. Le ricerche sono state ostacolate dalla neve fresca - circa 40 centimetri - caduta nella notte nella zona dell'incidente.
ALLARME - I due a bordo del piccolo velivolo da turismo erano entrambi imprenditori. A dare l'allarme sono stati altri due imprenditori protagonisti di un atterraggio di emergenza all'aeroporto Caproni di Trento, con un secondo velivolo. A causare i problemi di volo è stato il maltempo che nelle ultime ore ha colpito la zona.
MALTEMPO - Il velivolo era scomparso nella zona del Lagorai, al confine con la provincia di Belluno, dove nevicava in quota. Sul fondo valle si registrava invece pioggia battente. I due velivoli stavano rientrando in Valtellina dopo un volo di piacere a Udine dove il quartetto di imprenditori - secondo quanto appreso - si sarebbe incontrato con comuni amici.
RITROVAMENTO - I resti del velivolo sono stati individuati poco dopo mezzogiorno da un elicottero dei vigili del fuoco di Trento, il cui pilota aveva riferito di aver visto uno degli occupanti ancora vivo. L'elicottero di Trentino Emergenza si subito è diretto in zona. In mattinata l'elicottero dei vigili del fuoco di Trento aveva sorvolato anche il Monte Silana, nel comune di Pieve Tesino, dove un testimone oculare aveva riferito al comandante
del corpo volontari dei Vigili del fuoco di Pieve Tesino di aver visto, nella serata di martedì, un bagliore sulla montagna.
Il reggiseno compie 100 anni







Nel 1907 fece la sua comparsa sulla rivista «Vogue» il primo antenato del più celebrato tra i capi di biancheria intima
MILANO - L’invito era intrigante: “Guardami negli occhi. Ho detto negli occhi”. Sembrava facile, ma se quella da guardare era la splendida Eva Herzigova, strizzata in un wonderbra nero fatto apposta per esaltare le sue curve pericolose e generose, le possibilità di non far cadere l’occhio proprio lì erano davvero minime. E, infatti, non ci riusciva quasi nessuno, tanto che per evitare incidenti stradali causa distrazione da poster pubblicitario qualcuno suggerì perfino di spostare i pannelli dalle strade a grande scorrimento.
CENTENARIO - Sono passati tredici anni da quella fortunata campagna, ma il reggiseno non ha perso il suo allure di indiscussa icona della seduzione femminile, sopravvissuta anche al femminismo che bruciava i reggiseni in piazza perché ritenuti una minaccia alla libertà delle donne, ed è oggi pronto a festeggiare il centenario della sua creazione. Era, infatti, il 1907 quando il primo reggiseno fece la sua comparsa sulla rivista “Vogue”: a quel tempo, era semplicemente un tessuto rigido con cinghie di supporto e bande di stoffa. Solo negli anni Trenta arrivarono modelli dal design più sofisticato ed elegante, anche se sarà l’invenzione della Lycra nel 1959 ad assicurare comfort e vestibilità all’accessorio per eccellenza del mondo femminile, mentre nel 1990 toccherà alla scandalosa Madonna turbare i sonni degli uomini di mezzo mondo presentandosi sul palco del suo “Blonde Ambition Tour” con quel corsetto dalle coppe appuntite di Jean Paul Gautier, destinato poi ad entrare nell’immaginario fetish.
WONDERBRA - Quattro anni più tardi, il famoso Wonderbra (ovvero, reggiseno delle meraviglie, mai nome fu più azzeccato) rivoluzionò la vita delle donne (e i sogni erotici dei maschietti) grazie al sistema push-up che garantiva due taglie in più e, appunto, un decolleté alla Herzigova. Oggi, invece, per festeggiare il traguardo dei cento anni è stata scelta la modella Karolina Kurkova, splendida testimonial del reggiseno più caro della storia, tempestato di 2000 diamanti e dal valore di oltre 5 milioni di euro. Ma il rapporto fra le donne e il loro “sostegno segreto” continua a rimanere piuttosto conflittuale, come dimostra una ricerca inglese condotta dalla Lycra, secondo la quale un quarto delle intervistate non conosce ancora la taglia precisa del proprio reggiseno, mentre il 70 per cento sostiene addirittura di indossare quella sbagliata. Non bastasse, un uomo su due ammette di non sapere la taglia della propria compagna o moglie. Recenti studi hanno, comunque, permesso di tracciare l’identikit del reggiseno ideale e se nel 2017 l’I-bra (con lettore Mp3 incorporato) sarà ormai una realtà, al top delle richieste c’è però il “flexi-bra”, adattabile ad ogni vestito e con le coppe regolabili, mentre un quinto delle donne sogna il reggiseno che cambia a seconda del clima, scaldandosi e raffreddandosi in base alla temperatura esterna.
Fossili, scoperto cervello uccello
- PARIGI - Un cervello fossile di uccello, di piu' di 90 milioni di anni, estremamente ben conservato, e' stato scoperto in Russia. Lo straordinario ritrovamento e' avvenuto in un sito a 800 chilometri a sud di Mosca da paleontolgi dell'Accademia russa delle scienze. Il reperto ha fornito indicazioni inedite sull'evoluzione dei sensi dei volatili. La scoperta ha messo in luce una capacita' di visione notturna acuta, abbinata con un udito ed un olfatto molto sviluppati.(FOTO ARCHIVIO)
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Supercellule contro lesioni spinali
- ROMA - Individuate nei topi cellule staminali capaci di sopravvivere in un ambiente difficile come quello che esiste nel midollo spinale lesionato. La scoperta e' di un gruppo di ricerca italiano. Se individuate anche nell'uomo, cellule di questo tipo potrebbero rivelarsi utili per riparare lesioni nervose. Il risultato, in via di pubblicazione, e' stato in parte anticipato oggi a Roma dal coordinatore della ricerca, il farmacologo Alfredo Gorio, dell'Universita' di Milano.
Cerri, ho tenuto Vergani in casa
- NOVARA - Ha ammesso di aver tenuto Barbara Vergani ostaggio in casa sua Alessandra Cerri, arrestata stasera. E' quanto si apprende da fonti investigative. L'interrogatorio deve ancora iniziare, ma la donna ha gia' ammesso con i carabinieri il suo coinvolgimento. Ha anche detto che e' stata lei ad insistere per il rilascio della ragazza.
PAESAGGIO: RUTELLI, STOP A ECOMOSTRI ECCO I PRIMI INTERVENTI
Decine e decine di casi sui quali si sta lavorando, cercando l'intesa con comuni e regioni che hanno la responsabilità del territorio. Mentre le segnalazioni arrivano anche dalle associazioni. "Obiettivo è vigilare - ripete Rutelli - e , ove possibile, intervenire". Perché non sempre c'é questa possibilità e anche per questo i migliori risultati sono quelli che si ottengono con la prevenzione. Dietro all'assedio del paesaggio italiano, torna a sottolineare, c'é la crescita esponenziale dei valori immobiliari, che spinge a cementificare l'Italia profonda. Le soprintendenze italiane sono alluvionate dalle richieste di trasformazione in zone in un modo o nell'altro sottoposte a vincoli. I numeri danno un'idea: ci sono circa 30-35mila richieste l'anno per la Lombardia, 7500 nel Lazio. Molte sono "del tutto accettabili", fa notare il ministro, o lo diventano con le modifiche richieste ai progetti. Altre invece no, bisogna bloccarle. Per fermare un 'sacco silenzioso' che fino ad oggi non ha goduto dell'attenzione dovuta. Senza bloccare la trasformazione, certo. Ma puntando i piedi sulla qualità. Di qui i primi interventi: sul mostro di Alimuri, quello scheletro di albergo mai finito - ma all'epoca regolarmente autorizzato - che sfregia da più di 40 anni una cala della costiera amalfitana. Obiettivo è demolirlo, c'é l'accordo del comune e si lavora per una composizione giuridica della vicenda con i proprietari.
Dalla Campania al Lazio, con lo scheletro di una palazzina paradossalmente costruito sulle rovine romane dell'area archeologica di Gravisca, sul lido di Tarquinia. "Incredibile manufatto della follia nazionale", lo definisce Rutelli. Anche questo si demolirà e le spese - con Arcus da cui arriveranno 515mila euro per il paesaggio - saranno divise tra stato e comune. Non ancora realizzato il caso di Caviate, vicino a Lecco, con un albergo di 8 piani che si vorrebbe costruire sulle sponde del Lago di Como. La Soprintendenza ha detto no, fa sapere Rutelli, e lo ribadirà. E ancora: a Mentana, alle porte di Roma, dove nella piana in cui nel 1867 si combatté la storica battaglia tra garibaldini e soldati pontifici si è deciso di porre un vincolo - su segnalazione di Italia Nostra - per bloccare una lottizzazione. Bloccata sul nascere a Moniga, sul lago di Garda, la costruzione di ville a più piani a ridosso delle mura medievali di un bellissimo castello. Intervento preventivo, infine, vicino a Catanzaro dove, su segnalazione del Fai, si è stoppata l'idea di una passeggiata a mare in cemento che avrebbe deturpato la spiaggia di Sant'Andrea Apostolo. La macchina è partita. E presto sul sito del ministero si aprirà il dialogo con i cittadini.
JOHN TRAVOLTA, ATTERRAGGIO D'EMERGENZA IN IRLANDA
Il protagonista di 'Grease', 'Pulp Fiction' e 'La febbre del sabato sera' era diretto a New York dopo un tour in diversi paesi europei, tra cui Gran Bretagna e Germania. Per completare il viaggio di ritorno negli Usa, l'attore ha affittato un altro aereo, lasciando il suo a Shannon perché i tecnici potessero valutare l'avaria al motore. Non è la prima volta che Travolta ha uno spavento di questo tipo in volo: nel 1999, il suo jet privato perse una turbina e l'attore riuscì a fare un atterraggio di emergenza a Boston. Travolta, il cui figlio si chiama Jett proprio per la sua passione per pilotare, ha ben quattro velivoli. Inoltre la sua villa a Los Angeles dispone di una pista di atterraggio, mentre il suo Boeing 707 vanta addirittura tre sale da pranzo.
DIRITTI PASSEGGERI AEREI: ULTIMATUM DELL'UE ALLE COMPAGNIE
Gli esempi parlano di voli "ritardati" di 48 ore ma partiti dallo stesso aeroporto e con lo stesso numero del volo sparito, così da apparire soltanto slittati. Per non parlare delle "circostanze straordinarie" o "cause di forza maggiore", una dizione nella quale le compagnie aeree fanno rientrare gli eventi più disparati pur di non comparire come responsabili e dunque dover risarcire i passeggeri. Fra sei mesi, se le cose non miglioreranno, la Commissione darà un giro di vite, passando ad "intensificare le procedure di infrazione". Finora, a quanto si è appreso oggi, ne è stata avviata soltanto una - siamo alla notificazione, il primo stadio - nei confronti della Gran Bretagna, rea di accogliere le richieste di indennizzo soltanto dei propri "sudditi" e non dei cittadini degli altri Paesi europei. Dal rapporto sugli effetti della regolamentazione sui diritti dei passeggeri, varato nel febbraio 2004, risulta che le cose sono migliorate ben poco: su 750 milioni di passeggeri che ogni anno volano nei cieli dell'Ue, in due anni sono state soltanto 18.000 le denunce basate sul regolamento. Fonti della Commissione parlano di scarsa conoscenza e poca informazione, così che i passeggeri, scoraggiati, rinunciano ancor prima di tentare.
Per questo, è stato annunciato che per le vacanze estive sarà affisso in tutti gli aeroporti Ue un manifesto con il titolo a caratteri cubitali "I tuoi diritti" in tutte le lingue. Ci saranno indicazioni su come comportarsi nel caso di mancato imbarco, ritardo, annullamento, mancata assistenza a portatori di handicap e quant'altro. In alto a destra, in bella evidenza, comparirà il numero verde europeo a disposizione 24 ore su 24, tutti i giorni, per informarsi sulle procedure per far valere i propri diritti.
martedì 3 aprile 2007
Asteroidi, l’Italia tra i Paesi più a rischio
LONDRA - Come se non ci bastasse l'essere considerati fra i Paesi ad alto rischio sismico, vulcanico e idrogeologico, ora arriva un gruppo di ricercatori inglesi a dirci che l'Italia è pure nella top ten (su quasi duecento Paesi di tutto il mondo!) per vulnerabilità all'impatto con gli asteroidi. Infatti, ci assicurano Nick Bailey, Graham Swinerd e Richard Crowter dell'Università di Southampton - per inciso, la città sulla Manica dal cui porto salpò il Titanic-, siamo risultati al settimo posto per numero di vittime e distruzioni materiali che potrebbero essere causate dalla eventuale caduta di un macigno spaziale.
■ La mappa del rischio
I PRIMI DIECI - Nella singolarissima top ten, prima dell'Italia, troviamo: Cina, Indonesia, India, Giappone, Stati Uniti e Filippine; e subito dopo l'Italia: Regno Unito, Brasile e Nigeria. A questi risultati i tre studiosi inglesi sono giunti grazie a un software, sviluppato per la prima volta, che non solo è in grado di simulare l'impatto di asteroidi di piccole e medie dimensioni, a partire da 100 metri di diametro e con velocità di caduta attorno ai 20 km al secondo, in varie parti del globo; ma anche di valutare gli effetti delle devastazioni sui singoli Paesi. Sullo sfondo di questi studi c'è la recente consapevolezza che la storia geologica della Terra è stata segnata dalla caduta di piccoli e grandi oggetti cosmici (di alcuni si vanno scoprendo solo ora le cicatrici nascoste sotto sedimenti terrestri o nel fondo dei mari); e il timore che futuri incontri ravvicinati con asteroidi, come quello del 2036 con Apophis, possano trasformarsi in uno scontro distruttivo.
VALUTAZIONE DEI RISCHI - «Il coefficiente di rischio che abbiamo potuto calcolare per ciascun Paese si basa sul numero delle vittime e sul valore economico dei danni alle infrastrutture provocato dai vari, possibili impatti che il nostro software è in grado di simulare», ci ha spiegato Nick Bailey, l'ideatore e il promotore della ricerca. Ma perchè l'Italia si è guadagnata un così alto posto nella classifica mondiale del rischio? Quali caratteristiche ci rendono molto più vulnerabili di tanti altri luoghi della Terra? «Nel caso specifico dell'Italia -aggiunge Bailey- abbiamo osservato che, per impatti provocati da asteroidi di piccole dimensioni, fino ai 100 metri, il rischio è relativamente basso. All'aumentare delle dimensioni dell'asteroide, il rischio aumenta considerevolmente. La causa è da attribuire a due fattori, caratteristici dell'Italia e di altri Paesi che figurano nella nostra top ten. Il primo è il considerevole sviluppo costiero in relazione alla superficie totale del Paese; il secondo è l'elevata concentrazione di aree densamente popolate vicine alle coste». Poichè, da un punto di vista statistico, è molto più probabile che gli impatti di asterodi si verifichino in mare che sulla terraferma (gli oceani coprono i 3/4 della superficie terrestre), è evidente che i maremoti sarebbero fra le devastazioni più immediate dell'impatto e i Paesi a grande sviluppo costiero quelli più martoriati. Il software sviluppato da Bailey e collaboratori mostra non solo che saremmo annientati da qualunque oggetto cosmico di qualche centinaio di metri in caduta nel vicino Mediterraneo, ma anche da un eventuale impatto nel lontano Atlantico. Se può essere una consolazione, la top ten elaborata dai ricercatori inglesi non ha più valore per cadute di asteroidi oltre i 500 metri di diametro: in questo caso la portata delle distruzioni, a breve e a lungo termine, sarebbe planetaria e nessuno potrebbe considerarsi al riparo dal cataclisma.
PROBABILITA' - Per non seminare inutile sgomento è opportuno precisare che le probabilità di caduta degli asteroidi sulla Terra sono piccole: circa uno ogni 10 mila anni per corpi di qualche centinaio di metri; e circa uno ogni 100 mila anni per corpi di 1 km. Il problema è: quanto tempo fa sono caduti gli ultimi? Solo dando risposta a questo interrogativo potremmo conoscere i rischi effettivi legati a questa sorta di lotteria cosmica. Lo studio dell'Università di Sothampton è stato presentato alla Planetary Defence Conference che si è tenuta a Washington nei giorni scorsi, riscuotendo l'interesse di prestigiosi esperti della materia, come Clark Chapman, il quale ha esortato i ricercatori a sviluppare ulteriormente questo primo tentativo di valutazione della vulnerabilità locale agli impatti cosmici, essenziale per organizzare una difesa attiva in caso di pericolo.
In un videoblog il peggio della scuola italiana
Insegnanti frustrati che imitano Vasco, docenti sbeffeggiati dagli studenti, alunni che simulano sequestri e decapitazioni di ostaggi
MILANO - Alla fine ci scappano anche cose di assoluto cattivo gusto, come la messa in scena della decapitazione di un ostaggio da parte di due ragazzi che con kefia cappucci in testa scimmiottano dei terroristi islamici. Ma lo spirito con cui è nato Scuolazoo.com, il videoblog lanciato da due studenti universitari - il bocconiano milanese Francesco Usetti e il padovano Paolo Nadai -, almeno in origine, era tutt'altro: mostrare i mali della scuola italiana con una sorta di giornalismo «dal basso». Fatto dagli studenti. Grazie ai telefonini cellulari. Quelli che ora il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, vorrebbe spegnere con un provvedimento di legge. Ma che stanno diventando sempre di più gli occhi di un grande fratello delle aule che affina sempre di più le sue tecniche e la sua capacità di penetrazione.
RIPRESE E MONTAGGIO - Nati come fenomeno spontaneo, con i primi filmati girati in maniera quasi casuale e poi postati su siti di condivisione di video come Youtube o di scambio di file come Emule, i video realizzati dagli studenti con i telefonini di ultima generazione stanno trasformandosi sempre più in veri e propri cortometraggi. Con riprese effettuate da diverse angolazioni con la partecipazione di più «cameramen», poi montate al computer con tanto di sottofondi musicali e titoli e didascalie in sovraimpressione. Come dimostrano proprio gli ultimi video postati su Scuolazoo, molti dei quali ripresi abitualmente anche da alcuni telegiornali nazionali.
«DEMOCRAZIA DIGITALE» - I fondatori del videoblog si godono il piccolo momento di celebrità e sono pronti anche ad accettare le critiche, come i commenti tutt'altro che positivi con cui il Tg5 ha introdotto un servizio dedicato alla messa on line video della decapitazione. Ma vanno comunque avanti per la loro strada. Ammettono di essersi chiesti, al momento del varo del sito, se fosse giusto mettere in rete filmati che in qualche modo screditano l'immagine della scuola italiana. Ma la risposta che si sono dati alla fine è stata inequivocabilmente: «sì». «Con la tecnologia - spiegano Francesco e Paolo dal loro spazio web - noi oggi possiamo far vedere veramente come vanno le cose, possiamo fare notizia dal basso, mostrare la realtà e mettervela nuda e cruda on line. Perchè quello che i nostri video mostrano è la verità, non quella che ci vogliono raccontare i giornalisti». All'insegna di quella che chiamano «democrazia digitale», quelli di Scuolazoo promettono che le cose «d'ora in avanti andranno così» e invitano gli studenti italiani ad armarsi di videofonino e a mobilitarsi: «Facciamo uscire il marcio che c'è dalla nostra scuola, filmiamolo e mettiamolo in rete, confrontiamoci e parliamone nei forum e nei blog».
GIU' I CALZONI AL PROF - Una dichiarazione di intenti e un appello che in molti sembrano avere già colto al volo. Le segnalazioni di link dove reperire i video non mancano e ogni giorno il sito propone almeno 4-5 nuovi filmati, con punte anche di una decina. Tra quelli più esilaranti, quello di uno studente universitario che risponde ad un'apparente chiamata urgente al telefonino e poi, congedandosi dal fantomatico interlocutore con un sonoro «arrivo subito!», si toglie camicia e pantaloni e abbandona l'aula vestito da Superman. O quello di un temerario ragazzo che, incurante delle possibile ripercussioni sul suo voto in condotta, arriva addirittura ad abbassare i pantaloni al prof che sta spiegando alla lavagna, lasciandolo in mutande.
LE VIDEODENUNCE - I video di denuncia non mancano. Come quello che mostra un prof addormentato durante gli esami di maturità. O come quello di un insegnante campano che dedica ben 6 minuti nel bel mezzo di una lezione per protestare in viva voce con il call center di un operatore telefonico pretendendo la restituzione di un credito di 1 euro e 70: alla fine il prof riesce nel suo intento e tra gli applausi annuncia ai suoi studenti, che nel frattempo avevano anche organizzato una colletta per rifondere di tasca propria il docente, di essere riuscito a far valere il suo diritto (che evidentemente vale più del diritto degli studenti di avere un prof che fa lezione; a questo punto ci si chiede se non tocchi al ministro Fioroni contattare il prof per chiedere la restituzione di un euro e 70 quale risarcimento per quei sei minuti di lezione passati al telefono ma regolarmente retribuiti in busta paga).
A CICLO CONTINUO - La produzione di video è a ciclo continuo e sembra difficile che Scuolazoo resti senza materiale. Gli ultimi video arrivati sono quelli di un ragazzo che entra a scuola in scooter sgommando tra banchi e corridoi e quello di un insegnante che per farsi ascoltare è costretto a spiegare stando in piedi su un banco. Da non perdere anche il professore un po' frustrato che canticchia, riadattandola con parole sue, «Un senso» di Vasco Rossi («Voglio trovare un senso a questi compiti anche se questi compiti un senso forse non ce l'hanno, voglio trovare un senso alla mia professione anche se la mia professione forse un senso non ce l'ha...»). E ancora gli scherzi, le pantomime, le simulazioni che i ragazzi improvvisati attori mettono in scena sapendo di essere ripresi dal compagno improvvisato cameramen. Insomma, una compilation del peggio di ciò che offre la scuola italiana oggi, da una parte e dall'altra della cattedra. Con buona pace del ministro e del suo invito a tenere i telefonini spenti.
Gb: almeno 30% delle donne finge l'orgasmo
Ricerca nel Regno Unito: un terzo delle esponenti del gentil sesso finge di godere. Il 90% pensa: tanto uomini non se ne accorgono
LONDRA - L’eroina del film “Harry ti presento Sally” aveva ragione: almeno un terzo delle donne finge l’orgasmo. La memorabile scena del film in cui Sally, tranquillamente seduta al tavolo di un ristorante, dimostra a Harry come una donna sappia fingere in modo estremamente convincente, è una scena che a quanto pare si ripete, con una certa frequenza, in tutta l’Inghilterra.
ORGASMI FINTI - Lo rivela una ricerca realizzata su un campione di 4000 donne, di cui il 30% ha confessato di aver finto orgasmi con tutti i propri partner sessuali. La cosa pare non creare alcun senso di colpa nelle donne perché, secondo il 90 percento di loro, gli uomini non saprebbero capire la differenza tra un orgasmo vero e uno finto. E così, piuttosto che iniziare discussioni con il partner, o creare complessi o sensi di colpa al proprio uomo, le donne preferiscono fingere per mantenere il rapporto di coppia sereno e tranquillo. Tra le intervistate dalla OnePoll, pare che le “attrici” di maggior successo siano le ragazze di Sheffield, che fingono ben 42 volte in media all’anno. Quelle che hanno meno bisogno di fingere sono invece le fortunate di Nottingham, con solo 8 simulazioni all’anno su un totale di 99 incontri passionali.
SCARSA CAPACITA' TECNICA - Il problema principale che costringe le donne a fingere sarebbe la “tecnica” usata dall’uomo. Se questo preferisce saltare i preliminari, oppure dimostra poca creatività o peggio ancora è un po’ “rozzo”, la donna non riesce a raggiungere il trasporto necessario per la piena soddisfazione. Le donne intervistate hanno stilato un decalogo di cose da fare per gli uomini, per avere successo tra le lenzuola con l’altra metà, e un decalogo di cose da evitare. Gli uomini che temono di non essere dei grandi campioni a letto possono però consolarsi con un dato interessante: l’80% delle donne dice che preferisce un amante mediocre, se gentile e romantico, piuttosto che un fantastico “latin lover” che dimostra poco affetto e attenzioni. Le donne intervistate infatti sono concordi in massa sul fatto che “la tecnica amatoria” può sempre essere migliorata, ma un compagno senza cuore, incapace di tenerezza e romanticismo sia meglio perderlo che trovarlo.
Ficarra&Picone: successo a Striscia

Raiuno vince prime time con l'Inchiesta, bene le Iene
- Debutta la coppia Ficarra e Picone alla guida di 'Striscia' e gli ascolti vanno al 30% con 8.304.000 spettatori. Successo su Raiuno per la prima parte dell'Inchiesta, la miniserie pasquale sulla sparizione del corpo di Gesu': 7.448.000 spettatori e 28,12% di share. Al secondo posto la serie di Canale 5 Carabinieri 6, seguita da Le Iene show di Italia 1. La Rai ha vinto nettamente il prime time con il 47,23%, Mediaset ha trionfato nella seconda serata (48,80%).
Aumentano allergie a cibi "global"
- ROMA - Gli alimenti esotici sono sempre piu' presenti sulle tavole hanno fatto raddoppiare le allergie negli ultimi 20 anni. E' quanto e' emerso durante un convegno organizzato in occasione della prima giornata nazionale dell'Allergia Alimentare dall'universita' Cattolica di Roma. Fra le allergie 'emergenti' negli ultimi anni ci sono sicuramente quelle ad alimenti a cui il nostro organismo non e' abituato come la frutta esotica o il pesce crudo.
Fumo: chiave per smettere? 221 geni
La differenza fra chi riesce a smettere di fumare e chi ci prova senza successo e' in 221 geni del Dna. La scoperta e' degli scienziati americani del National Institute of Health (Nih). "Abbiamo identificato - spiega George Uhl - 221 geni il cui funzionamento era diverso fra i due gruppi studiati.Di 187 conosciamo il funzionamento, mentre 34 hanno funzioni ancora sconosciute. Il ruolo di almeno 62 di questi era stato identificato in altri tipi di dipendenze".
Emi online senza blocco anti- copia
- LONDRA - Acquistare canzoni senza i meccanismi di protezione che impediscono di copiare i brani scaricati. Lo consentira' la Emi. La casa discografica mettera' in vendita il suo catalogo, che include i Beatles, su i-Tunes e altri siti musicali con questa possibilita'. I brani in versione senza protezione, detti 'premium', costeranno di piu' ma avranno anche una qualita' superiore. Il prezzo e' di 99 pence. Chi ha gia' brani protetti potra' fare un 'upgrade' a 20 pence.
CLIMA: RECUPERATO 10% DEFICIT IDRICO
MUSICA ONLINE SENZA BLOCCO ANTI-COPIA
Su i-Tunes, dove andranno in vendita a maggio, i brani senza la protezione Drm (digital rights management) costeranno 99 pence (1,40 euro circa). Chi ha già brani con il sistema Drm potrà fare un 'upgrade' alla versione copiabile per poco più di 20 centesimi a brano (15 pence). Gli album con o senza DRM avranno invece lo stesso prezzo. Il DRM impedisce di copiare su altri supporti, come ad esempio lettori Mp3 o cellulari, i brani scaricati da internet. "I consumatori ci dicono di essere pronti a pagare di più per una canzone che possono ascoltare su ogni riproduttore", ha affermato in conferenza stampa Eric Nicoli, presidente della Emi. Con lui in videoconferenza c'era anche Steve Jobs della Apple, per il quale "questo è un nuovo passo verso la rivoluzione della musica digitale, verso una musica senza protezioni, completamente inter-operabile (ovvero che può essere suonata su ogni supporto). La cosa giusta da fare è abbattere le mura che impediscono la inter-operabilità, liberandosi del Drm. Abbiamo iniziato oggi".
Jobs ha previsto che presto altre case discografiche seguiranno la Emi. All'interno del suo enorme catalogo la Emi vanta artisti come Joss Stone, Norah Jones, Lily Allen e gruppi come i Gorillaz, i Coldplay ma soprattutto i Beatles. Per quanto riguarda questi ultimi però la casa discrografica britannica ha dichiarato di star "lavorando" all'idea di mettere la loro musica su i-Tunes ma "non c'é ancora un calendario". "Speriamo presto", ha commentato Jobs. Con questa iniziativa la Emi spera di dare nuovo lustro al suo blasone dopo un periodo di crisi. Pochi mesi fa la casa discografica, che nel gennaio scorso ha licenziato il presidente di Emi Music Alain Lavy, aveva cercato inutilmente di allearsi con l'americana Warner.
MILIARDARIO VUOLE SVELARE MISTERI DEL LUSITANIA
Settantotto anni, sommozzatore provetto, Bemis ha appena riportato all'Alta Corte di Dublino una cruciale vittoria: gli é stata riconosciuta la proprietà del relitto, che giace a circa cento metri di profondità all'altezza di Cork. L'ha così spuntata sul ministero irlandese delle Belle Arti che nel timore di saccheggi ha finora impedito a chiunque di avvicinarsi a quanto resta della splendida nave affondata mentre navigava da New York verso Liverpool con a bordo 1.256 passeggeri. Forte di un contratto di acquisto sottoscritto nel 1968 con un ente assicurativo britannico, il miliardario statunitense progetta di spendere circa 4,5 milioni di euro per le immersioni ed è convinto che dall'operazione ricaverà senz'altro dei profitti: gli basterà girare un film e organizzare una mostra di sicuro richiamo sui pezzi del Lusitania recuperati. Bemis è interessato soprattutto a far luce sui "misteri" che tuttora avvolgono al fine del maestoso transatlantico battente bandiera britannica e appartenente alla flotta della stessa compagnia Cunard oggi diretta da Bemis.
Walther Schwieger, il comandante del U-Boat tedesco, trattato da criminale di guerra per aver aggredito un'inerme nave civile, sostenne sempre di aver colpito la nave sotto il ponte principale con un unico siluro. I pochi superstiti - 1198 furono le vittime di un naufragio che fece molto scalpore e accelerò l'ingresso degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale a fianco della Gran Bretagna e contro la Germania - raccontarono però che il rapidissimo inabissamento avvenne dopo una successiva devastante esplosione a tribordo. Nel corso dei decenni sono state avanzate al riguardo le più disparate teorie su questa esplosione fatale: fu il risultato di un secondo siluro? Saltarono in aria le stive con il carbone? Deflagrò l'impianto per la generazione del vapore? Anche per giustificare il siluramento del transatlantico i tedeschi sostennero di averlo preso di mira perché trasportava nel massimo segreto un carico di armi americane destinate alla Gran Bretagna e anche su questo l'esplorazione organizzata dal padrone della Cunard dovrebbe fare definitiva chiarezza.
L'impresa - per molti versi analoga a quella effettuata negli Anni Novanta sul relitto del Titanic - si rivelerà indubbiamente vincente sotto il profilo finanziario se nel corso dei prossimi cinque anni (questa è la durata della "licenza" che gli ha concesso l'Alta Corte di Dublino) Bemis metterà mano sui dipinti di Tiziano, Monet e Rubens che un ricco collezionista d'arte perito nel naufragio, Sir Hugh Lane, avrebbe avuto con se nel corso della tragica traversata.
America's Cup
Mascalzone Latino
MISS ITALIA NEL MONDO: VINCE LA SVIZZERA
Miss Nicaragua - 2° classificata
19-21 APRILE - VERONA: GREENBUILDING E SOLAREXPO
Uffizi: restaurata Adorazione Lippi
ANCHE CATE BLANCHETT IN 'INDIANA JONES 4'
KYOTO: FIORONI, IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN TUTTE LE SCUOLE
Con questo sistema, secondo Fioroni in una scuola del sud, dove l'insolazione e' maggiore, ogni scuola potrebbe avere un ricavo annuo di 41.250 euro mentre al nord si avrebbe comunque un consistente ricavo di 30.250 euro. Quanto alla fattibilita' del progetto, la struttura di molti edifici scolastici sembra essere ideale per l'installazione di pannelli fotovoltaici destinando a questo scopo ad esempio le terrazze che sovrastano gli edifici o i cortili. Poiche' gli edifici non sono di proprieta' delle scuole si puo' prevedere che con opportune collaborazioni con istituti di credito interessati, regioni, enti locali e anche attraverso sinergie con capitali privati, la scuola partecipera' solo al costo di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'impianto utilizzando il corrispettivo dei ricavi dell'energia prodotta. I vantaggi sarebbero percio' indubbi: una parte dell'energia prodotta potrebbe essere utilizzata per i consumi stessi azzerando il costo della bolletta elettrica, la parte rimanente potra' essere ceduta al distributore locale (Enel, Acea, ecc.) che e' obbligato ad acquistarla al prezzo stabilito dall' Autorita' per l'energia elettrica e il gas (0,090 euro kwh prodotta).
Un altro risultato positivo secondo il ministro sarebbe quello di educare i ragazzi attraverso l'esperienza concreta: ''Modificando l'ambiente scolastico si apprende - ha detto - e si impara dalla realta'''. Per la realizzazione di questo progetto ci si sta muovendo in tre direzioni: un accordo quadro tra il ministro della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia; un protocollo d'intesa tra il dicastero di viale Trastevere e l'Enea che ha offerto la propria disponibilita' a seguire la compatibilita' tecnico-scientifica dei progetti; la programmazione di corsi di formazione sull'efficienza energetica per il personale scolastico, prima in via sperimentale e poi su larga scala. ''Le istituzioni scolastiche - ha concluso Fioroni - si trasformeranno cosi' in veri e propri laboratori di risparmio ed efficienza energetica all'interno dei quali la comunita' scolastica sara' l'attore protagonista del progetto''.
SMOG: 15 CITTA' GIA' FUORILEGGE PER PM10; VERONA PRIMA
IL PIU' CALDO DI SEMPRE NEW YORK
"Le temperature nel mondo sia sulla terra ferma sia sui mari sono state le più elevate registrate per il mese di gennaio", si legge in un comunicato del centro. In media (sul mare e sulla terra) le temperature sono state di 0,85 gradi al di sopra della media del 20/o secolo per gennaio.
Il record precedente era del 2002, quando la media era stata sorpassata di 0,71 gradi. In particolare le temperature terrestri sono state d 1,89 gradi sopra la media mentre quelle oceaniche hanno superato sia pure di poco anche il record stabilito nel 1998, quando era al suo massimo il fenomeno del Nino, che peraltro si sta ora ripresentando.
"La presenza del Nino così come la generale tendenza al riscaldamento del pianeta", hanno contribuito a stabilire questi dati, si afferma nel comunicato. Le alte temperature hanno anche fatto sì che nel continente euroasiatico ci siano state bassissime precipitazioni nevose. Nel corso del 20/o secolo le temperature sono aumentate di circa 0,06 gradi ogni dieci anni ma dal 1976 l'aumento è triplicato passando a 0,18 gradi. Gli aumenti maggiori di temperatura si sono avuti vicino al polo nord.
Al via Treno verde: controlla smog
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Saranno monitorate 7 citta', tra cui Milano, Roma e Napoli |
ROMA - Al via il treno verde di Legambiente e Ferrovie, che attraversera' l'Italia per controllare livelli di smog e decibel. Saranno sette le citta' ad essere poste sotto la lente d'ingrandimento: Firenze, Bologna, Milano, Genova, Napoli, Bari e Roma. Secondo una media ponderata di viaggiatori che hanno scelto il treno piuttosto che l'auto privata, in poco piu' di un decennio un minor rilascio nell'atmosfera di 164 mila tonnellate di Co2. |
Giulia Santerini intervista Carla Bruni, in Capital Tribune
Top model tra le più pagate al mondo, donna amata ed invidiata, sposa e mamma felice, da cinque anni anche cantautrice di successo.
Carla Bruni in Capital Tribune
Una risposta a tanti perché...Perché cominciare a fare musica dopo quasi 20 anni in passerella, perché mettersi con un filosofo trentenne dopo essere stata con Mick Jagger ed Eric Clapton...Torinese di nascita, Carla Bruni si trasferisce a cinque anni a Parigi, dove cresce. Il padre è compositore e diventa direttore artistico del Teatro Regio di Torino. Alla fine degli anni Ottanta diventa una delle modelle più pagate al mondo, poi sposa il filosofo Raphael Enthoven da cui ha un figlio, Aurélien, nato nel 2001.
Nel 2002 pubblica il suo primo album da solista nel 2002, 'Quelqu'un m'a dit'. Il 15 gennaio 2007 esce il suo secondo lavoro No Promises, cantato in inglese.
E i perché proseguono...perché la poesia inglese è la più moderna, perché aveva ragione Einstein, tutto è relativo.
Domande e risposte di Carla Bruni da martedì 20 a sabato 24 febbraio alle 8.45 in Capital Tribune.
Uccide figlio a coltellate: autopsia, due i colpi mortali
| Il marito le impediva di portare bimbo in Romania, si vendica |
| VERONA - Il piccolo Fabio e' morto per 2 colpi mortali. E' il risultato dell'autopsia sul corpo del bimbo ucciso martedi' a coltellate dalla madre. La donna, una rumena di 30 anni, avrebbe sferrato sul figlio di 13 mesi, 4 colpi, 2 dei quali letali, per vendicarsi del marito, che aveva ottenuto dal Tribunale dei Minori il divieto di espatrio per piccolo, impedendole di portarlo con se' in Romania. La donna, che dopo il terribile gesto ha tentato il suicidio, e' ora ricoverata in ospedale. |
IN CROAZIA HITLER SU BUSTINE ZUCCHERO
ECO-ENERGIA:PECORARO,CI SONO I SOLDI PER SVOLTA FOTOVOLTAICO
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Alfonso Pecoraro Scanio: le vecchie norme sulla vivisezione vanno superate
La vivisezione non è affidabile, perché la fisiologia degli animali è diversa da quella degli esseri umani
''La vivisezione, come ormai gran parte della comunita' scientifica afferma, non e' affidabile, perche' la fisiologia degli animali e' diversa da quella degli esseri umani. Queste vecchie norme vanno superate''. Cosi' il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha commentato l'istituzione del premio Pietro Croce, consegnato oggi alla moglie dello scienziato, considerato il promotore della lotta contro la vivisezione. L'occasione e' stato il convegno organizzato a Roma da Equivita, Animalisti italiani e Movimento ecologico nazionale Una. ''Il premio - ha detto Pecoraro Scanio - e' sostenuto dai Verdi e riguardera' un'attenzione alle scelte scientifiche per una sperimentazione 'vera'. Nel programma di governo c'e' anche il superamento della vivisezione come metodo di valutazione scientifica, con l'obiettivo di andare verso sistemi alternativi validi, come quelli sulle colture cellulari. Credo si debba procedere in questa direzione - ha concluso il leader dei Verdi - e tutti gli atti del governo debbono essere coerenti ad andare in questo senso, e' un fatto di civilta'. Si tratta anche di sradicare interessi, oltre che vecchie convinzioni''. ''Croce e' stato il primo a dire 'no' alla sperimentazione sugli animali - spiega Ilaria Ferri, direttore dell'associazione animalisti italiani - un metodo che conosceva bene perche' l'ha praticato. Oggi esistono tecniche alternative come la tossicogenomica, che studia l'effetto delle sostanze nocive mettendole a contatto con cellule umane testate in vitro, in modo efficace e meno costoso''. Il presidente di Equivita, Gianni Tamino, ha poi sottolineato come il programma di governo, a favore di metodi alternativi, sottintenda in questo senso anche ''un impegno per la modifica della normativa comunitaria''.
Altilia: una moneta antica che vale un tesoro
Il rinnovato interesse per i tesori archeologici delle Serre di Altilia, dopo le ultime scoperte realizzate con l’ausilio delle immagini satellitari, consente in questi giorni di acquisire notizia e resoconti di ritrovamenti casuali avvenuti in passato e dei quali finora non era stato possibile occuparsi.
E’ il caso di una moneta (fig. 1) balzata fuori da un terreno agricolo nel lontano 1976 in località Porcile-Piano dei passeri, a poca distanza dall’attuale abitato di Altilia ed ai piedi della collina che ospita l’archeozona della Vigna Barracco (fig. 2).
Descrizione della moneta
Un esame accurato del reperto, condotto in collaborazione con Vincenzo Clarà e Raffaele Iaquinta, spinge a ritenere come esso sia, con un buon margine di sicurezza, un esemplare di moneta ellenistica tolemaica.
Il dritto, anepigrafe, raffigura l’immagine della testa diademata della regina Cleopatra I, prospicente a destra, nelle vesti di Iside, divinità egizia venerata ad Alessandria ed in gran parte del Mediterraneo.
La dea-regina è rappresentata con la corona e lunghe trecce.
Il rovescio reca al centro un’aquila, collocata a 3/4 con le ali spiegate stante su fulmine. A sinistra è visibile la scritta in greco P…EMAIOY con le lettere TOL abrase, mentre a destra si legge, anche se a fatica, BASILEOS (in traduzione “di Tolomeo Re”). Parzialmente chiari sono i monogrammi interni, tranne L (lambda) a sinistra. La moneta, del peso di gr. 5.82 e diametro di 25 mm, osservata al microscopio risulta, per struttura molecolare, costituita da una lega di argento placato rame. La patina, ripulita dell’ossido, si distingue per l’elegante e raffinato color cioccolato.
Per quanto concerne la misura, tenendo conto del peso si tratta di una didrachma, anche se la legenda IIII visibile in verticale a destra sul rovescio indicherebbe un valore monetale pari ad un tetrachmon.
Un esemplare ben documentato
La moneta ritrovata ad Altilia dal punto di vista numismatico e figurale è ben documentata in repertori e cataloghi.
La tipologia più prossima al dritto (Cleopatra I come Iside) la possiamo osservare in un esemplare dell’American Numismatic Society, studiato da Paolo Visonà, A new Ptolemaic head of Isis, University of Michigan, Museum of Art and Archaeology, Bullettin vol. 8, 1986-88, pp. 4-14, e corrispondente al n. 1235 dell’opera di J. N. Svoronos, Ta nomismata tou kratous ton Ptolemaion, Atene 1904.
Entrambi i riferimenti sono cronologicamente inquadrati tra il 205 ed il 180 a. C. Per quanto concerne il rovescio (aquila su fulmine) notevoli analogie – anche per la patina color cioccolato – sono individuabili con l’esemplare della Edgar L. Owen Premier Gallery of Antiquities di cui al n. 7880 del catalogo di D. R. Sear, Greek coins and their values, voll. 2, Seaby, Avon 1979-1995.
L’anno di coniazione
Ulteriori precisazioni cronologiche risultano evidenti considerando le fonti storico-letterarie e papiracee dell’Egitto tolemaico. Cleopatra I, nata attorno al 219-10 a. C., era figlia di Antioco III re di Siria e della sua prima moglie Laodice.
Dopo tre anni di fidanzamento, nel 194-3 sposa a Raphia il sovrano d’Egitto Tolomeo V Epifane. Con il matrimonio Cleopatra I viene assunta nel novero delle divinità oggetto di culto, secondo la tradizione dinastica dell’epoca.
Il titolo di theía a giudizio di P. W. Pestman, Chronologie égyptienne d'après les textes démotiques, Leiden 1967, appare per la prima volta in un papiro relativo alle liste dei sacerdoti eponimi dell’anno dodicesimo, ovverosia proprio del 194-93.
Di contro W. Clarysse e G. Van der Veken, The Eponymous Priests of Ptolemaic Egypt, Leiden 1983, spostano la data al 1 aprile 192.
In tal senso, il terminus ante quem risulta sensato far risalire la raffigurazione della regina Cleopatra come Iside è costituito dagli anni 194-2. Il regno di Cleopatra I si protrae anche dopo la scomparsa del marito nel 187, come reggente per il figlioletto Tolomeo VI, fino alla morte, avvenuta tra il 10 settembre 178 ed il 14 ottobre 177.
Sulla base di codesta cronologia appare ragionevole ricondurre l’emissione della moneta ritrovata ad Altilia al periodo compreso tra il 194-2 ed il 178-7.
A tal riguardo, il monogramma L (lambda = 11) visibile sul rovescio nel settore di sinistra indicherebbe l’anno preciso di coniazione, l’undicesimo del regno – iniziato nel 205/4 – di Tolomeo V Epifane, ovverosia il 194-3, proprio l’anno in cui il sovrano egizio sposa Cleopatra.
La moneta, ordunque, sarebbe stata coniata in occasione delle nozze e dell’assunzione di Cleopatra I a dea-regina. D’altra parte, il volto raffigurato è giovanile e la dea Iside era la divinità egizia per eccellenza della fertilità e della maternità.
Il contesto storico
Sul piano storico-evenemenziale sono gli anni della Seconda guerra siriaca, condotta da Roma contro Antioco III il Grande (c. 242–187 a. C.), padre di Cleopatra I, e della compiuta affermazione romana nell’Egeo. I
ll sovrano seleucida, valendosi del consiglio di Annibale riparato in Asia Minore dopo la sconfitta subita a Zama nel 202, aveva intrapreso una politica di espansione dei territori del regno.
Così, dopo aver nel 202-198 conquistato la Siria e la Palestina tolemaiche, nel 196 Antioco invade l’Europa per recuperare la Tracia.
Il pericolo di un ulteriore ampliamento del potere dei Seleucidi – i quali col matrimonio di Cleopatra, data in sposa nel 194-3 a Tolomeo V Epifane, si erano tra l’altro assicurati l’appoggio egiziano – spinge il Senato di Roma ad intervenire.
Seguono lunghi scambi diplomatici tra il 196 ed il 193, con un insieme di equivoci, fin tanto che Antioco, persa la pazienza, nel 191 occupa con 10.000 uomini la Grecia.
La reazione romana è immediata e si concretizza in due vittorie memorabili, alle Termopili ed a Magnesia del Sipilo.
Quest’ultima in particolare, nota anche come vittoria di Corupedio, si svolge tra il 20 dicembre 190 ed il 10 gennaio 189: Antioco, obbligato alla fuga, è costretto a lasciare i magazzini degli accampamenti ai nemici.
Segue, l’anno successivo, la pace di Apamea (188). I generali romani Lucio Cornelio Scipione l’Africano ed il fratello Lucio Publio impongono ad Antioco condizioni durissime: una indennità di guerra di 15.000 talenti, la consegna di tutti gli elefanti, di quasi tutte le navi e di moltissimi prigionieri.
Il tesoro di Antioco passa nelle mani dei Romani. Gli Scipioni, al loro rientro in patria, nel 187-4 verranno processati per appropriazione indebita di denaro e peculato.
Sono gli anni dell’ellenizzazione della società romana e della reazione del partito conservatore, con in testa Catone il Censore.
Una scoperta eccezionale
Di fronte alla ricostruzione storica degli eventi sopra descritti appare scontato domandarsi come sia finita ad Altilia una moneta egizia di Tolomeo V Epifane.
Molte le ipotesi che a riguardo in generale si potrebbero formulare.
Al momento, tuttavia, di là dalla possibilità che in località Porcile-Piano dei passeri esistesse una stazione o un accampamento per l’esercito romano di ritorno dall’Oriente con le ricchezze di Antioco III dopo la pace di Apamea del 188 a. C. (una statio o un castrum su un terrazzo naturale a ridosso del fiume Neto tra il legname e la pece della Sila, utilizzati per le navi, e i porti della costa, in primis Crotone), non rimane che sottolineare – sul presupposto della frequentazione ellenistica delle Serre di Altilia, documentata dagli studi sin dal 1977 di Pasquale Attianese – come la moneta di Cleopatra I attesti irrefutabilmente l’esistenza di scambi commerciali ed economici tra l’Egitto e la Magna Grecia crotoniate, in linea col modello di quanto si registra, sempre entro i limiti del III-II sec. a. C., per la città di Siracusa in Sicilia.
Ad ogni modo, un dato emerge limpido e palese: la “Cleopatra di Altilia” costituisce una scoperta di eccezionale rilievo numismatico, una testimonianza per Crotone e la sua chora destinata ad entrare nei libri di storia.
[Francesco Lopez]
In salvo due milioni di uccelli
Il provvedimento, ratificato a Bruxelles dal comitato europeo che riunisce i capi veterinari della Ue, dovrebbe salvare due milioni di volatili che, ogni anno, vengono catturati in natura e rivenduti come "animali da compagnia".
Grande soddisfazione soprattutto per la Lipu-BirdLife Italia che, insieme all'Inglese Rspb (Royal Society for the Protection of Birds), aveva chiesto con vigore il bando al commercio di uccelli, causa del declino di numerose specie, tra le quali il pappagallo cenerino africano, l'amazzone corona gialla e l'amazzone fronte bianca, oltre alla morte di oltre il 60 per cento degli uccelli catturati, che decedono ancor prima di arrivare a destinazione.
Si stima che più di 3mila delle circa 9.600 specie di uccelli selvatici siano state oggetto di commercio legale o illegale negli ultimi anni, e che numerose specie siano state portate sull'orlo dell'estinzione in natura. Circa 360mila pappagalli cenerini africani sarebbero stati legalmente venduti tra il 1994 e il 2003.La decisione, inoltre, ha molto valore alla luce del fatto che l'87 per cento del commercio mondiale degli uccelli selvatici è concentrato proprio nell'Unione Europea, da quando nel 1992 fu vietato negli Stati Uniti.Oscar: Eastwood sorprende Morricone
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| L'attore e il musicista non si vedevano da oltre 40 anni |
| - Clint Eastwood ospite a sorpresa di una festa all'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles per celebrare l'Oscar alla carriera a Morricone. Dopo un commosso abbraccio con l'attore protagonista di 'Per un pugno di dollari' di Sergio Leone, Morricone ha detto in italiano: abbiamo cominciato assieme le nostre carriere; non ci vedevamo da oltre 40 anni. L'attore ha allora simulato il gesto di un sigarillo portato alla bocca, gesto tipico del taciturno cavaliere protagonista dei film di Leone. |
Oscar: Morricone ringrazia commosso
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| 'Dedico questo premio a mia moglie Maria'
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| Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama tanto e che io amo'. Queste le parole di un Morricone commosso per l'Oscar alla carriera. Dopo un filmato a lui dedicato e dopo aver ricevuto la prima standing ovation della serata, Morricone si e' inchinato alla platea e ringraziando l'Academy ha detto: 'devo ringraziare tutti quelli che hanno consentito di concedermelo e anche i registi che mi hanno dato la loro fiducia'. |
ERUZIONE A STROMBOLI, SCATTA L'ALLARME MA SENZA PAURA
A Stromboli c'è l'eruzione, ma la situazione resta "sotto controllo" anche se un po' di preoccupazione c'è. "Non è escluso che si stacchi una frana imponente, che potrebbe generare piccoli effetti tsunami - ammette il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso - ma si tratterebbe comunque di un fenomeno inferiore a quello del 2002". In quell'occasione, il giorno prima di capodanno, si staccarono 25 milioni di metri cubi di lava e roccia, questa volta al massimo potrebbero essere 10 milioni. Dunque, aggiunge, "non c'è alcun motivo di immaginare un'evacuazione dell'isola".
E d'altronde gli abitanti sono abituati a convivere con il vulcano, dalle 'bizze' particolari, e scrutano attenti il mare: il pericolo potrebbe appunto arrivare da un'onda anomala, come quella che la notte del 30 dicembre del 2002, generata dal crollo di un edificio lavico grande quanto un palazzo di trenta piani, flagellò la piccola isola. Ma l'acqua è mossa e nient'altro. Vista così Stromboli sembra vivere una giornata di 'letargo' in cui cade abitualmente in inverno, con meno di 500 persone che restano sull'isola. Che ci sia qualcosa di diverso si capisce dal movimento che all'improvviso si crea sull'isola, con l'atterraggio di diversi elicotteri e anche dal traghetto della Siremar che resta al largo, per precauzione.
"Siamo sereni" dice Gianluca Giuffré, uno degli abitanti della piccola frazione di Ginostra. Che spiega: "Nel 2002 eravamo impreparati, adesso ci sentiamo protetti dal sistema di monitoraggio realizzato dalla Protezione civile". "La sensazione di allarme c'è - aggiunge - è inutile negarlo, ma non di paura. Viviamo con una certa serenità quello che sta accadendo, sapendo di non correre pericoli personali". Opinione condivisa dal sindaco di Lipari, Mariano Bruno, Comune del quale Stromboli è una frazione. 'L' aumento dell' attività esplosiva del vulcano - spiega il sindaco - ha fatto scattare a Stromboli il piano di emergenza ed è per questo che la popolazione dell'isola è stata invitata ad allontanarsi dalla linea di costa, ma non c'è nulla di allarmante. Il piano di emergenza - sottolinea Bruno - ha funzionato bene e tutto sta avvenendo secondo le regole. Non c'è alcuna paura e le operazioni di emergenza si sono svolte con grande serenità" .
Intanto gli abitanti che hanno la casa in riva al mare si attrezzano a passare la notte ospiti di amici o parenti le cui abitazioni sono nella zona di 'sicurezza', sopra i dieci metri dalla costa. A Lipari la situazione si segue con maggiore 'distacco' vista la lontananza da Stromboli, mentre Panarea è stata 'invasa' da cenere lavica ma soprattutto il cielo è stato oscurato dalla nube di fumo emessa dal vulcano e di vapore acqueo. L'allarme, a scopo precauzionale, ha interessato anche la costa nord della Sicilia, con due petroliere che sono state fatte allontanare dal porto di Milazzo.
Sul posto arrivano anche le squadre dei vigili del fuoco con un elicottero da Catania: sono quelli della sezione speleo alpino fluviale che con gli esperti trascorreranno la notte sulla cima del vulcano per seguire lo Stromboli il più da vicino possibile. Domani sull'isola arriveranno il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il direttore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Enzo Boschi e il presidente vicario della Commissione grandi rischi Franco Barberi per un sopralluogo e per capire quali decisioni operative prendere se l'attività dovesse proseguire nei prossimi giorni.
Cacao aiuta funzioni del cervello
Allattare fa bene al cuore materno
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| Secondo studio aiuta a smaltire la massa grassa accumulata |
| L'allattamento al seno fa bene non solo al bebe' ma anche alla mamma, riducendo il suo rischio di attacchi cardiaci. E' quanto emerge dallo studio della Harvard Medical School. La coordinatrice della ricerca Alison Steube ritiene che gli effetti benefici dell'allattamento sul cuore della mamma sia dovuto al fatto che allattare aiuta la donna a consumare la massa grassa accumulata nel corso della gravidanza. Lo studio ha preso in esame 96.648 donne dal 1986 al 2002. |
SANREMO, LO SPECIALE SUL 57/O FESTIVAL
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| Grande attesa per il debutto del Festival della canzone italiana: dal 27 febbraio al 3 marzo sul palco dell'Ariston saliranno 20 campioni e 14 giovani. Tanti gli ospiti internazionali: da Norah Jones ai Take That. Pippo Baudo, alla sua dodicesima edizione, e' accompagnato dalla brillante Michelle Hunziker. E per i nottambuli c'e' il Dopofestival di "Pierino" Chiambretti. Ecco i 20 big che parteciperanno al 57/mo Festival di Sanremo, annunciati da Pippo Baudo nel suo programma di 'Domenica in', 'Ieri, oggi e domani'. Al Bano 'Nel perdono' (di Yaris Carrisi e Zero) Leda Battisti 'Senza me ti pentirai' Gianni e Marcella Bella 'Forever' Fabio Concato 'Oltre il giardino' Simone Cristicchi 'Ti regalero' una rosa' Johnny Dorelli 'Meglio cosi' Francesco e Roby Facchinetti 'Vivere normale' Amalia Gre' 'Amami per sempre' Mango 'Chissa' se nevica' Piero Mazzocchetti 'Schiavo d'amore' Paolo Meneguzzi 'Musica' Milva 'The show must go on' (tit.provv.) (di Giorgio Faletti) Nada 'Luna in piena' Paolo Rossi 'In Italia si sta male' (testo inedito di Rino Gaetano) Antonella Ruggiero 'Canzone fra le guerre' Daniele Silvestri 'La paranza' Stadio 'Guardami' Tosca 'Il terzo fuochista' Velvet 'Tutto da rifare' Zero Assoluto 'Appena prima di partire' Le canzoni sono state scelte da una commissione formata dal musicista Paolo Bonvino, dal critico Dario Salvatori e dalla giornalista Patrizia Ricci. |
CINA E SIRIA NUOVE FRONTIERE PER RIFIUTI PERICOLOSI
ENERGIA: PECORARO, 60 MLN PER 12 BANDI SU SOLARE
STASERA L'ECLISSE TOTALE DI LUNA
Le eclissi di Luna dal 2007 al 2030.
Nell'annunciare l'eclisse totale di Luna che si verifica nella notte tra il 3 e 4 marzo del 2007, molti giornali e TV hanno presentato il fenomeno in maniera eclatante definendolo il migliore da qui al 2026 alcuni e 2029 altri. Molti astrofili, ritenendo l'informazione piuttosto strana, hanno scritto alla nostra redazione.
L'eclisse di Luna avviene quando il nostro satellite entra nei coni di penombra e d'ombra che la Terra, illuminata dal Sole, proietta dietro di sé. Se vi entra parzialmente l'eclisse sarà parziale, se vi entra completamente l'eclisse sarà totale.
I tempi di un'eclisse totale di Luna sono definiti dai rispettivi contatti:
Entrata della Luna nella penombra (diminuzione di luminosità poco sensibile)
Entrata della Luna nell'ombra (o inizio della fase parziale)
Inizio della fase totale (Luna completamente nel cono d'ombra)
Massimo dell'eclisse (centralità dell'eclisse)
Fine della fase totale
Uscita dall'ombra
Uscita dalla penombra
La durata delle varie fasi non è costante per tutte le eclissi ma varia e dipende da più fattori. Mediamente un'eclisse ha una durata di cinque-sei ore (da entrata a uscita dalla penombra), di tre-quattro ore (da entrata a uscita dal cono d'ombra), mentre la fase totale dura da qualche minuto fino ad un massimo di 1 ora e 45 minuti.
L'Eclisse di Luna è un fenomeno che può essere osservato solo dagli abitanti della Terra che hanno, durante il fenomeno, la Luna sopra il loro orizzonte. Quindi le varie fasi possono essere osservate per intero, oppure parzialmente, secondo i tempi di levata o tramonto della Luna di ogni singolo sito osservativo.
L'eclisse del 3-4 marzo 2007 è osservabile, in Italia (ma anche da tutta l'Europa), in ognuna delle sue fasi dall'inizio alla fine (entrata in penombra, uscita dalla penombra). Ma lo sarà anche quella del 21.02.2008 (anche se non in tutta Italia, per il tramonto della Luna poco prima dell'uscita dalla penombra). Dopo di essa, la successiva eclisse ad avere queste caratteristiche sarà quella del 14 dicembre del 2029. Questa considerazione non può però portare alla conclusione giornalistica di cui alla premessa. Infatti le valutazioni per l'osservazione di un'eclisse sono anche altre. In particolare è importante poter osservare per intero (o anche solo in parte) la fase di totalità. Includendo l'eclisse odierna ed arrivando fino al 2030 sono ben undici le eclissi che avranno questa caratteristica, e in nove casi la fase totale sarà visibile dall'inizio alla fine.
Nella tabella, tratta dal Dizionario di Astronomia di Philippe de La Cotardière, nella nuova edizione curata da Giuseppe De Donà e Giancarlo Favero (Gremese Editore in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani), sono raggruppate tutte le eclissi totali di Luna che si verificheranno tra il 2007 ed il 2030, con indicata magnitudine, ora della centralità in Tempo Universale, e visibilità in Italia.
Visto che da varie parti e per vari motivi sono state segnalate le eclissi del 2026 (invisibile in Italia) e del 2029, si segnala quella del 31.12.2028 visibile subito dopo il tramonto. Non avrà niente di particolare, ma sarà un modo davvero originale per aspettare il capodanno.
Usa: 84enne condannata per stupro
| Vittima un minorenne orfano che le era stato affidato |
| WASHINGTON - Una donna di 84 anni, che ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino di undici, verra' incarcerata sino al 2009. Georgie Audean Buoy, che vive a Portland (Oregon), ha ammesso di aver avuto piu' volte rapporti con il minorenne, un orfano che le era stato affidato. La donna, che in passato ha fatto attivita' di volontariato nelle carceri, rischiava fino a otto anni di prigione. Dopo avere scontato la sentenza, la donna dovra' iscriversi nella lista dei maniaci sessuali. |
ECLISSE, LO SHOW DELLA LUNA ROSSA
Premiato e accompagnato
CELLULARI: COSTI DI RICARICA ADDIO
ANIMALI: STOP PESCA PER SALVARE IL DELFINO DEL MEKONG
UNA TEORIA ITALIANA METTE IN CRISI LA COSMOLOGIA
LA CELIACHIA AUMENTA LITIGI NELLA COPPIA
ENERGIA: BERSANI, NEL PIANO EUROPEO TRACCIA LAVORO ITALIANO
IL PRIMO CONCERTO DI MORRICONE DOPO L'OSCAR
A VERONA LO SCOOTER A IDROGENO
Rugby: Lo Cicero attacca i politici
| "Non ci si puo' accorgere di noi solo per sfruttare l'onda" |
L'INTERVISTA: "ALL'OSCAR? NON CI PENSAVO PIU' "
ITALIA AL 7/O POSTO NELL'EOLICO MONDIALE
CONTRACCETTIVI PER SCOIATTOLI A SANTA MONICA
AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS
AMBIENTE: RUBBIA; COS'E' IL SOLARE TERMODINAMICO
GRECIA: ANCHE IL TIPICO ASINELLO COMINCIA A SPARIRE
CLIMA: SICCITA'; FRANCESCATO, INTRODURRE TETTO A CONSUMI
IL PRINCIPE CARLO CONTRO I MCDONALD'S
Disfunzione erettile: le potenziali cause
- Diabete: Il diabete può essere responsabile di circa il 40% dei casi di impotenza. Dal 30 al 50% di uomini affetti da diabete lamenta forme di difficoltà sessuali.
- Ipertensione arteriosa: Il 17% di uomini con ipertensione arteriosa lamentano disfunzione erettile. Gli stessi medicinali che si usano per curare l’ipertensione arteriosa possono causare impotenza come effetto collaterale sebbene questo disturbo sembra sparire alla sospensione del medicinale.
- Sclerosi Multipla: circa il 78% di malati affetti da Sclerosi Multipla accusa impotenza.
- Malattia di Parkinson: Un terzo di uomini affetti dalla Malattia di Parkinson ha sperimentato disfunzioni erettili.
- Testosterone: I livelli di testosterone diminuiscono gradualmente dopo i 40-50 anni d’età. A 70 anni il livello decresce di circa il 30%. A ogni modo solo il 5% di uomini che si rivolgono al medico per problemi di erezione mostra bassi livelli di testosterone.In generale bassi livelli di testosterone provocano diminuito interesse sessuale piuttosto che impotenza.
- Ipogonadismo e altre alterazioni ormonali: l’ ipogonadismo è una funzione carente dei testicoli che può essere dovuta a insufficienze ormonali, fattori genetici traumi fisici, radiazioni, parotite epidemica, orchite. Livelli elevati di estrogeni, prolattina, ormoni tiroidei, ormoni surrenali sono cause minori di impotenza.
- Interventi chirurgici sulla prostata: La perdita della funzione sessuale avviene nel 40%- 93% dei pazienti operati di 3|5974|prostatectomia radicale. In vari studi scientifici si è rilevato che la funzione sessuale si è ristabilita entro 18 mesi dall’intervento nel 86% - 91% degli uomini più giovani di 50 anni; 75% - 80% nei cinquantenni; 60% nei sessantenni, e 25% - 42% nei settantenni. Interventi di prostatectomia parziale per via transuretrale e i farmaci utilizzati nella cura dell’ipertrofia prostatica possono causare impotenza nel 4 – 10% dei pazienti.
Da un antidepressivo il Viagra per lei
RIFIUTI: SCADE IL 30 APRILE IL TERMINE PER IL 740 ECOLOGICO
Problemi di erezione: Viagra, Cialis o Levitra?
Parco Urbano di Verona Sud
Concorso di progettazione con consegna entro 27/07/2007
Il Comune di Verona indice un concorso di progettazione che ha per oggetto la progettazione del Parco Urbano di Verona Sud, nuovo parco urbano attrezzato, con una superficie di circa 5 ha, collocato al centro del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica comparti "A1 ex Magazzini Generali" e "A2 ex Mercato Ortofrutticolo".
In particolare il progetto dovrà affrontare:
- la composizione e la configurazione architettonica e paesaggistica d'insieme del sistema degli spazi collettivi costituenti il Parco urbano, determinandone le condizioni d'ambiente, di fruizione e riconoscibilità;
- la definizione dei criteri di organizzazione ed uso del sistema degli spazi collettivi, in rapporto alle attività di progetto e di quelle presenti e previste nell'intorno, alle caratteristiche di assetto e sistemazione delle aree verdi, della messa a dimora delle specie arboree e arbustive, con definizione delle specie vegetali;
- soluzioni specifiche per quanto concerne le sistemazioni al suolo, l'allestimento del verde, il bacino ed il sistema irriguo, i percorsi, le pavimentazioni, l'illuminazione e gli altri servizi tecnici.
È indetto un sopralluogo all'area di progetto, facoltativo ai fini della partecipazione al concorso, per il giorno 4 maggio 2007 in due appuntamenti alle ore 10.00 e alle ore 15.00. I concorrenti che desiderano parteciparvi devono presentarsi all'ora prescelta all'ingressa dell'ex Mercato Ortofrutticolo in viale del Lavoro, 37135 Verona
PREMI
- euro 25.000,00 al progetto vincitore;
- euro 12.000,00 al progetto 2° classificato;
- euro 10.000,00 al progetto 3° classificato;
- euro 7.000,00 al progetto 4° classificato;
- euro 5.000,00 al progetto 5° classificato;
TORNA IL CALDO RECORD, MAI COSI' IN ULTIMI 200 ANNI
Al Filarmonico torna Anna Bolena
Presentato il Festival Arena Verona
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| L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre. |
| 'Nabucco', 'Aida' e 'Il Barbiere di Siviglia' saranno i tre nuovi titoli in cartellone all'85mo Festival dell'Arena di Verona. L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre nello storico teatro romano del capoluogo veneto. Oltre alle tre nuove produzioni saranno ripresi anche gli allestimenti di 'La Boheme' e 'La Traviata' che hanno riscosso grande successo negli ultimi anni. Per l'apertura, il 22 giugno, sara' messo in scena 'Nabucco' con la regia di Denis Krief. |
Un gel in pillola aiuta a dimagrire
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| Capsula con idrogelo promette di far sparire la fame |
| ROMA - Per combattere i chili di troppo e' in fase di sperimentazione una capsula contenente un idrogelo superassorbente da ingerire prima dei pasti. La pillola promette di far sparire il senso di fame. Lo sostengono i ricercatori che hanno messo a punto e sperimentato con successo il gel in grado di assorbire fino ad un litro di acqua per grammo di materiale secco. Ora si passa alla sperimentazioni che durera' circa un anno ed e' gia' in corso al policlinico Gemelli di Roma. |
Spazzare via i brutti ricordi
Intervenendo su una specifica area del cervello sarebbe possibile inibire la parte di memoria foriera di ansie e dolore | |
Rimane lunga la strada del recupero sociale
Arriva il remix di 'Bollicine'
| Il restyling del successo di Vasco sara' hit dell'estate |
Alcool e tabacco? Peggio delle droghe
Che cos'è la depressione
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Che cos'è il diabete
Che cos'è il morbo di Parkinson
Che cos'è l'ipertensione
Cocaina e anfetamine aumentano
Lo indica uno studio Usa su oltre 8 mila casi in 3 anni. Garattini: «E' la conferma di ciò che sospettavamo» | |
Come capisco se mio figlio beve o si droga?
Risponde Piergiorgio Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanità |
Trovata balena fossile nel Pisano
| Reperto lungo dieci metri, risale a 4 milioni di anni fa |
| - ORCIANO PISANO (PISA) - Lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa sta emergendo nella campagna intorno ad Orciano Pisano. Allo scavo stanno lavorando paleontologi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Lo scheletro ha mantenuto la connessione anatomica ed e' circondato da una variegata fauna fossile. Il mammifero si sarebbe adagiato sui fondali presumibilmente ad un centinaio di metri di profondita' dell'antico mare pliocenico, che occupava buona parte della Toscana. |
Mini-chirurgia per combattere l’asma
Alcuni ricercatori canadesi hanno dimostrato per la prima volta che la termoplastica bronchiale, migliora il controllo della malattia |


