martedì 22 maggio 2007
ARRESTATI OTTO MINORENNI PER VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO
LV: tutti sulla Luna, 2 mln in tv
lunedì 14 maggio 2007
Traffico di esseri umani, abusi e violenze in Italia
Prostituzione minorile straniera Ci sono 2 situazione da analizzare, ossia la prostituzione minorile femminile e quella minorile maschile, meno conosciuta rispetto alla prima.
Partendo dalla prima, per le minori, la loro attività si svolge prevalentemente per strada, per lo più ragazze di origine nigeriana, mentre in appartamento la prevalente è rumena. La prostituzione minorile femminile rappresenta il 7% del fenomeno prostituzione.
Per la seconda, per i minori, l’attività è per lo più svolta all’aperto (stazioni ferroviarie, parchi pubblici, …) e prevalentemente nei grandi centri urbani. La media età della prostituzione minorile maschile straniera è molto più bassa, parte dai 13 anni per arrivare ai 17, in particolare ragazzi rumeni rom, e in misura minore ragazzi provveniente dall’africa, dai Balcani e dall’Albania. Il fenomeno è piuttosto diffuso, meno di quello feminile, però spesso si tende a semplificarlo con la tratta e la pedofilia. Però è inutile puntare il dito sugli stranieri, perché purtroppo esiste anche la prostituzione minorile di ragazzi italiani nel nostro paese, che agiscono o coatta o o in maniera autonoma e occasionale, come fonte di denaro per l’acquisto di beni non primari. Dal 2000 al 2005 sono stati realizzati progetti di protezione, dove sono state accolte e assistite 8.891 vittime di tratta, ben 461 minorenni. Il numero oscillerebbe tra il 4 e il 6% del totale delle vittime di tratta e prostituzione forzata, tuttavia sono numeri ancora poco attendibili, in possibile aumento, noto il movimento clandestino e segreto della tratta. La politica repressiva del Governo negli ultimi anni verso la prostituzione di strada e l’immigrazione ha provocato effetti negativi, come il confinamento delle ragazze minorenni provenienti dall’Est europeo negli appartamenti, facilitandone lo sfruttamento e accentuando la loro ghettizzazione. E’ da valutare anche l’incremento della diffidenza nei confronti della polizia da parte delle ragazze minorenni africane, indotte a celare la loro reale età e sottoposte di conseguenza al trattamento riservato alle cosiddette clandestine, con effetti di accrescente la dipendenza verso gli sfruttatori. Per finire, la continua mobilità dei ragazzi stranieri che si prostituiscono nei centri urbani, che a causa delle continue retate tendono a cambiare spesso città, rendendo inutile e ancora più difficile il lavoro degli attori sociali. Ai minori stranieri vittime di prostituzione coatta era venuto in contro il Governo Italiano nel 1998, un’azione concreta per rispondere ai bisogni di queste giovani vittime, approvando l’art.18 D.Lgs. 286/1998 e l’approvazione del suo Regolamento attuativo (D.P.R. 394/99). Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha finanziato progetti di protezione sociale gestiti da enti locali e organizzazioni del privato sociale di cui risultati sono i numeri presentati sopra dall’anno 2000 al 2005, ma appunto dati imprecisi, resi difficili dal fenomeno che opera in maniera nascosta e difficile da raggiungere.
Dal 1998 al 2004 sono stati concessi ben 4287 permessi di soggiorno per scopi di protezione sociale, ma è da criticare la lentezza dei tempi di rilascio del permesso di soggiorno, che varia da questura a questura, che interferisce pesantemente nel percorso di protezione, rischiando di interrompere il cammino della vittima verso l’autonomia, non potendo accedere ad un’attività lavorativa. E’ inoltre registrato una scarsa applicazione da parte delle questure del percorso sociale, che consente l’accesso al programma senza l’onere della denuncia, cosi che le questure stesse negano alla vittima dello sfruttamento i diritti dell’art.18 della legge in mancanza di una denuncia contro gli sfruttatori.
Non ha aiutato di certo la Legge Bossi-Fini, che ha il grave effetto di ostacolare la regolarizzazione degli adolescenti (gli stranieri non accompagnati) e il loro diritto al lavoro, rendendo incerti e impraticabili i percorsi di regolarizzazione del neo-maggiorenne, inducendo in tal modo il minore, privato da ogni prospettiva, a instradarsi o permanere nel giro della prostituzione.
Abusi sessuali Secondo i dati Istat, sono più di mezzo milione (520 mila), le donne dai 14 ai 59 anni che nel corso della loro vita hanno subito almeno una violenza tentata o consumata; si tratta del 2,9% del totale delle donne di 14-59 anni.
Circa la metà (9 milioni 860 mila) delle donne in età 14-59 anni hanno subito nell’arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale; si tratta del 55,2% del totale delle donne di 14-59 anni, e tra le molestie, quelle verbali e telefoniche sono le più diffuse (rispettivamente il 25,8% e il 24,8% delle donne in età 14-59 anni) seguite da pedinamento e atti di esibizionismo (entrambi quasi il 23%) mentre toccano il 20% circa le molestie fisiche.
Sono 373 mila (il 3,1,%) le donne di 15-59 anni che nel corso della vita lavorativa sono state sottoposte a ricatti sessuali sul posto di lavoro: in particolare l’1,8% per essere assunte e l’1,8% per mantenere il posto di lavoro o avanzare di carriera.
E il 90% circa delle donne che hanno subito violenza, non lo hanno denunciato alle forze dell’ordine.
Gli autori? Soltanto il 18,3% delle vittime è stata violentata da un estraneo ed il 14,2% da un conoscente di vista. Per il resto, il violentatore è un amico (23,5%) o il datore di lavoro o un collega (15,3%), poi c’è il fidanzato o un ex fidanzato (6,5%), quindi il coniuge o ex coniuge (5,3%). Per le violenze consumate, l’autore è un amico della vittima (23,8%) il coniuge o convivente (20,2%) e il fidanzato o l’ex fidanzato (17,4%), mentre le violenze da parte di estranei riguardano appena il 3,5% delle donne che hanno subito violenza sessuale.
L’1,8% delle vittime ha subito violenza, tentata o consumata, a casa propria; l’11,8% al lavoro o negli spazi circostanti (il 55,6% ha finito con il cambiare lavoro volontariamente, solo il 4,4% ha continuato a lavorare, il 3,5% è stata licenziata); il 9,3% a casa di amici, di parenti o di conoscenti e un ulteriore 6,9% a casa dello stesso aggressore.
Abusi sessuali a danno dei minori.
Attraverso una rivelazione degli anni scorsi, che ha coinvolto 2325 donne in età compresa tra i 19 e i 60 anni, ha permesso di raccogliere dati sullo stato di salute fisica e psichica delle possibili conseguenze di abusi e maltrattamenti nel periodo infantile.
Circa il 5,9% della popolazione italiana femminile ha fatto esperienza di qualche forma di abuso sessuale prima dei 18 anni; il 18,1% ha provato sia un abuso sessuale sia maltrattamenti; il 49,6% ha vissuto qualche forma di maltrattamenti. Si stima che intorno al 3,5% c’è la presenza di esperienze gravi di abuso sessuale o altre forme di abuso o entrambi.
Quasi la metà delle donne che hanno subito abuso sessuale e altre forme di abuso riferisce la presenza di problemi rilevanti in famiglia. Ma è difficile ancora trarre numeri esatti, siccome solo il 65% delle donne vittime di un abuso sessuale afferma di averne parlato con qualcuno, ma solo 1 su 3 ha notato cambiamenti a seguito della confidenza fatta, e solo il 5% ha constatato una mobilitazione delle istituzioni esterne alla famiglia, come l’autorità giudiziaria e altri servizi.
Tratta di esseri umani Sono almeno 30 milioni le donne e i minori venduti al mercato del sesso nel mondo dagli anni 70 ad oggi. Secondo le fonti investigative e delle polizie internazionali, la tratta degli esseri umani a scopo sessuale è diventata di fatto la terza fonte di guadagno del crimine organizzato a livello mondiale. E’ deterrente del monopolio l’Europa dell’Est, con un utile annuo di svariati milioni di euro, e l’Italia, insieme all’Olanda, Germania e Grecia, sarebbe uno dei maggiori terminali del traffico di minori e adolescenti dell’Est europeo, soprattutto ragazzine da mandare nei marciapiedi. Migliaia di donne vengono nel nostro Paese e partoriscono bambini il cui destino è quello di essere venduti, dai 5-6 mila euro per le femmine e 15-16 mila euro per i maschi. I dati fanno senz’altro venire i brividi, in particolar modo il traffico verso l’Italia e gli abusi, parecchio alto. Dove c’è una crescita dell’offerta, c’è di base la crescita della domanda…
Api disorientate dai telefonini
La nostra passione per la telefonia mobile potrebbe essere la causa della misteriosa scomparsa delle api impollinatrici
REGNO UNITO – Tutta colpa delle emissioni elettromagnetiche. Proprio così: è colpa delle radiazioni dei cellulari e degli altri gadget hi-tech se le api perdono l’orientamento e non sanno più dove devono andare per svolgere il loro compito di impollinatici.
ISTINTO IN TILT – Perlomeno questo è quanto sostenuto da un gruppo di scienziati dalla Landau University, secondo i quali l’inspiegabile scomparsa da molte regioni americane di intere colonie di api che impollinano i raccolti potrebbe essere attribuita proprio alle onde elettromagnetiche, che interferiscono con il «sistema di navigazione» degli insetti facendo loro perdere l'orientamento. In pratica le api non riescono a tornare alle arnie, dove rimangono solo la regina, le uova e le api operaie, e quindi muoiono.
PERICOLO CARESTIA - Il fenomeno – chiamato Colony Collapse Disorder (CCD) – si è verificato inizialmente negli Usa, lo scorso autunno, estendendosi poi anche all'Europa, dove recentemente è stato segnalato da numerosi apicoltori. Si stima che il versante occidentale degli Stati Uniti abbia già perso il 60 per cento delle api impollinatrici, mentre la perdita negli stati orientali sarebbe del 70 per cento. Il CCD interessa inoltre Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Grecia, Italia, Scozia, Galles e Inghilterra, anche se in alcuni casi le autorità negano l’emergenza. Come riferisce l’Independent, la questione preoccupa molto gli esperti, i quali temono che l’amore incondizionato della gente verso i telefonini e compagni finisca per interrompere il ciclo biologico di molti raccolti, causandone la scomparsa in tutto il mondo e portando alla conseguente carenza di approvvigionamenti alimentari, poiché – come sosteneva Albert Einstein – se le api dovessero scomparire, «alla specie umana resterebbero solo quattro anni di vita».
Il Wwf: «30 centrali avvelenano l'Europa»
Nel 2006 hanno prodotto 393 milioni di tonnellate di CO2, il 10% delle emissioni complessive della Ue. Brindisi al nono posto
MILANO - In Europa ci sono trenta centrali elettriche che, nel 2006, hanno prodotto 393 milioni di tonnellate di anidride carbonica, vale a dire il 10% delle emissioni complessive dell'Unione Europea. Questa «sporca trentina» è la classifica stilata dal Wwf degli impianti più inquinanti, quelli che in termini assoluti e relativi provocano le più alte emissioni di CO2, considerata la principale causa del riscaldamento del pianeta. Il triste primato va alle centrali greche Agios Dimitrios e Kardia (entrambe di proprietà della Dei, l'azienda elettrica pubblica greca), seguite a breve distanza da cinque impianti tedeschi (quattro dei quali appartengono al colosso RWE).
BRINDISI AL NONO POSTO - Ma anche l'Italia ha un suo posto: la centrale ENEL di Brindisi - dice il WWF - è al 25 posto per le emissioni relative, ma sale al nono posto se guardiamo alle emissioni assolute, con i suoi 22,8 milioni di tonnellate di CO2 prodotti nel 2006.
GERMANIA E INGHILTERRA - La maggior parte degli impianti incriminati si trova in Germania e Gran Bretagna (10 centrali ciascuna) e sono solo 4 le compagnie responsabili della maggior parte di essi: più della metà dei 30 impianti analizzati, infatti, fanno capo a RWE (Germania), Vattenfall (Svezia), EDF (Francia) e EON (Germania). Tutte le centrali sono alimentate a carbone (le prime dieci utilizzano una lignite ad alta emissione di CO2) e in totale hanno emesso 39,5 milioni di tonnellate di CO2 in più rispetto a quanto previsto dalle regolari concessioni.
LA UE DEVE RIDURRE DEL 30% LE EMISSIONI ENTRA IL 2020 - «Le emissioni di CO2 sono ormai riconosciute come la principale causa del riscaldamento globale del nostro pianeta e l'utilizzo del carbone ne favorisce l'aumento. Per questo, il settore elettrico deve liberarsi del carbone al più presto - spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia - L'Unione Europea deve raggiungere il proprio obiettivo di ridurre del 30% le proprie emissioni entro il 2020 e può farlo solo attraverso una revisione della direttiva sul mercato delle emissioni, che deve essere più severa e più efficace. Non possiamo accettare un settore elettrico dove i più sporchi sono anche i più ricchi. L'UE deve garantire che solo chi taglia drasticamente le emissioni di CO2 delle proprie centrali elettriche possa essere premiato».
domenica 13 maggio 2007
KUNT CONTRO BABY GIAGUARO
FESTA MAMMA: 250 MILIONI IN REGALI, 50 SOLO PER FIORI
Tra gli omaggi floreali - secondo la Coldiretti - prevarranno rose, lilium, begonie, gerani e azalee. Per quest'ultime in particolare si stima quest'anno un interesse ancora maggiore, vista la concomitanza della Festa della Mamma con la tradizionale iniziativa dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) della vendita benefica di azalee in più di tremila piazze di tutta la Penisola. In generale, la vittoria dell'omaggio floreale "é dovuta - sottolinea la Coldiretti - ad un aumento del 15% del numero di persone che acquistano fiori e piante, con un ritorno di interesse per la natura che ha portato il settore a raggiungere un giro di affari di 2,2 miliardi di euro nel corso del 2006".
Gli omaggi floreali più ricercati per la Festa della Mamma saranno le rose ma anche le ortensie bianche, secondo i dati raccolti censendo le vendite settimanali di fiori e piante fiorite del Comicent di Pescia, il maggiore mercato all'ingrosso dell'Italia centro-meridionale. Bene anche gli acquisti di azalee, gardenie, rose in vaso, sulfinie nei colori rosa, arancio e fuxia. In occasione della settimana che precede la Festa della Mamma il Comicent ha registrato un giro d'affari di 2 milioni e 254.287 euro con un incremento sul 2006 di 237.648 euro. In totale con altre iniziative (di tipo pubblicitario) il conto economico di questa ricorrenza - precisa l'Osservatorio di Telefono Blu - sarà di oltre 300 milioni di Euro, il doppio rispetto ai poco più di 150 milioni di euro spesi per la Festa del Papà.
Anche gli auguri saranno tantissimi. Almeno 10 milioni di cartoline e messaggi per e mail, oltre 8 milioni di sms e almeno 2 milioni di mms, calcola l'Osservatorio di Telefono Blu. I bigliettini a mano tradizionali verranno invece consegnati assieme ai doni. Un'idea alternativa per la Festa della Mamma è stata quella presentata ieri dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio in una scuola romana, nell'ambito del progetto SalvaEnergia. Quella cioé di celebrare la ricorrenza con 600.000 lampadine a basso consumo da distribuire a circa 300.000 bambini.
ORIGINI ARABE PER LEONARDO DA VINCI
Le nuove scoperte sono state annunciate in una tavola rotonda organizzata alla Loggia del Bigallo di Firenze, nell'ambito della manifestazione 'Il genio fiorentino'. Proprio al Bigallo, a luglio, sarà inaugurato lo spazio della 'Libera Achademia Leonardi Vinci' che ospiterà attività espositive, informative, sperimentali e didattiche. Gli studi sulle impronte di Leonardo sono state illustrati da Luigi Capasso, direttore dell'istituto di antropologia e del museo di storia delle scienze biomediche dell'Università di Chieti e Pescara, da Alessandro Vezzosi, direttore del museo Ideale di Vinci e tra i più autorevoli studiosi di Leonardo, dal maggiore Gianfranco De Fulvio, comandante del reparto dattiloscopia preventiva del Racis di Roma, e dalla storica della medicina dell'Università di Firenze Donatella Lippi.
"Sulle pagine e sui dipinti di Leonardo - ha spiegato Capasso - possiamo trovare tantissime tracce, non necessariamente dell'epoca, come per esempio macchie, aloni e tracce biologiche. Il nostro primo compito è stato quello di distinguere le tracce sincroniche da quelle non sincroniche e ci siamo concentrati sulle macchie d'inchiostro, dato che è stato più semplice stabilire se la macchia derivava dallo stesso inchiostro usato per vergare le frasi". Proprio nelle macchie d'inchiostro sono state scoperte numerose impronte digitali, anche se parziali, che hanno portato alla ricostruzione di un intero polpastrello dell'artista.
"L'impronta - ha continuato Capasso - ha tra l'altro una struttura a vortce con diramazioni a 'y', dette triradio: questa tipologia di impronte è comune a circa il 65% della popolazione araba". "A questo punto - ha affermato Vezzosi - si rafforza l'ipotesi che la madre del genio fosse orientale, nello specifico, secondo i miei studi, una schiava". L'impronta di Leonardo, oltre a essere l'unica testimonianza paleobiologica dell'artista, può anche essere utile, come sottolineato da Capasso e Vezzosi, ad accertare attribuzioni artistiche o anche a studiare l'influenza della ridotta mobilità della mano destra negli ultimi anni di vita del maestro.
mercoledì 9 maggio 2007
Classifica
BONUS R.ROBIN1 R.ROBIN2 PUNTI CLASSIFICA
Bmw Oracle Racing* 3 18 16 37 1
Emirates Team New Zealand* 4 14 18 36 2
Luna Rossa Challenge* 3 16 14 33 3
Desafío Español 2007* 3 14 12 29 4
Victory Challenge 2 12 12 26 5
Mascalzone Latino - Capitalia Team 2 12 6 20 6
Team Shosholoza 2 10 6 18 7
Areva Challenge 1 8 8 17 8
+39 Challenge 2 4 4 10 9
United Internet Team Germany 1 2 2 5 10
China Team 1 0 2 3 11
Le barche con l’asterisco sono qualificate alle semifinali.
MANAUDOU, ADDIO FRANCIA: IN ITALIA PER AMORE
"E' una ragazza cui voglio bene, non voglio creare polemiche. Da quello che ho sentito, ha preso il suo gatto e ha raccolto le sue cose. Non credo che ritornera", ha aggiunto. A Canet-en-Roussillon, nel sud della Francia, il suo club è dispiaciuto e quasi rassegnato a questa improvvisa decisione. Secondo uno dei suoi amici Laure "era felice qui ma non parte solo per il suo fidanzato. Lei ha visto che il nuoto era diverso in Italia. Ha trascorso sette anni a fare la stessa cosa, non si sentiva più bene nel gruppo. Philippe le chiedeva sempre troppo".
La federazione francese teme che la giovane passi ad allenarsi in Italia, che diventi italiana (possibilità che emergerebbe da un eventuale matrimonio con Marin) e la Francia intera, nello sport, è in crisi per la possibilità di perdere la sua campionessa. Già da qualche giorno, prima della ruttura, Philippe Lucas era, secondo alcuni collaboratori, "particolarmente irritabile", probabilmente non aveva visto di buon occhio che la Manaudou si fosse trattenuta a casa, al suo ritorno a Parigi, con il suo fidanzato, e che aveva visto anche uno dei rappresentanti de LaPresse, il club italiano di Manin. Poi a Torino aveva cenato con Luca e il presidente e il direttore generale de LaPresse, Marco Durante e Paolo Penso. Non vuole intervenire Didier Poulmaire, l'avvocato della campionessa, che potrebbe esprimersi nei prossimi giorni.
"Non voglio parlare" è stata anche la risposta di Laure. Per l'ex-presidente del club di Manoudou, Dominique Camus, la decisione di Laure non è definitiva, "é un colpo di testa da innamorati". "Penso che si tratti più di un affare di cuore che di un conflitto con chicchesia. Credo che ritornerà sui suoi passi. Al telefono la settimana scorsa mi aveva detto che non avrebbe lasciato il club ma che voleva allenarsi in modo diverso", ha aggiunto Camus. A quindici mesi dai giochi Olimpici di Pechino la Francia si interroga sulle conseguenze sportive della fuga di Laure, mentre a Canet, dice L'Equipe, "sembrano aver girato pagina".
COPPA AMERICA: DESAFIO ULTIMA SEMIFINALISTA PER VALENCIA
LUNA ROSSA BATTE MASCALZONE
Luna Rossa Challenge si é aggiudicata l'ultimo derby italiano valido per il secondo Round Robin della Louis Vuitton di vela, battendo Mascalzone Latino-Capitalia Team. Il team di Francesco De Angelis ha così riscattato la sconfitta subita ieri contro gli statunitensi di Bmw Oracle Racing. Inutile il grande recupero finale dei 'mascalzoni'.
SICCITA': SPOT TV PER RISPARMIO E PIU' CONTROLLI SU PRELIEVI
La bozza del documento è stata illustrata dal capo del Dipartimento Guido Bertolaso alla Commissione ambiente della Camera. Ai deputati Bertolaso ha ribadito che le piogge di questi giorni hanno "parzialmente ridotto" la sofferenza del Po e dei grandi laghi, ma non bastano a colmare il deficit accumulato.
martedì 8 maggio 2007
RAGAZZINA VIOLENTATA IN PUGLIA
E' stata soccorsa e salvata da un passante che ha avvisato i carabinieri, picchiata, violentata e ferita con una coltellata all'addome la notte. L'uomo ha sentito il pianto e le grida di aiuto della ragazza, dopo che, violentata e ferita, era gia' stata abbandonata dai suoi aggressori nella stessa zona periferica dove era stata condotta. I militari sono intervenuti e, sulla base delle indagini compiute, hanno arrestato ancora nella notte, in flagranza di reato, i tre ventunenni di Vico ritenuti responsabili dell'aggressione.
Le sue condizioni sono gravi ma la sua vita non e' pericolo: e' quanto fanno sapere i medici. La ragazza e' ricoverata nell'ospedale di san Severo (Foggia) ed e' uscita intorno alle 13.30 dalla sala operatoria dove dalla prime ore della mattinata e' stata sottoposta a un intervento chirurgico. La delicata operazione cui e' stata sottoposta ha richiesto alcune ore per via di una ferita che le e' stata inferta con un coltello, nella parte sinistra dell'addome. I medici si sono riservati comunque la prognosi. Dalle notizie trapelate, sembra che la ragazzina sia stata colpita con sette coltellate, una delle quali, quella all'addome, ha provocato i danni maggiori. Le altre sono state inferte al collo e alle braccia. La ragazza avrebbe inutilmente cercato di opporsi alla violenza, ma e' stata sopraffatta dai tre ragazzi. Tentando di fuggire, ha gridato che avrebbe raccontato tutto e li avrebbe denunciati e, a questo punto, e' stata bloccata e accoltellata.
Sono Michele Mastroiorio, Vincenzo Bisanzio e Vincenzo Pane, tutti e tre di 21 anni e di Vico del Gargano, i presunti responsabili della violenza. I tre arrestati dai carabinieri che, intervenuti ancora nel cuore della notte dopo che e' stato dato l'allarme sull'aggressione alla ragazza, nelle loro case avrebbero trovato abiti macchiati di sangue. I tre - a quanto si e' saputo - avevano conosciuto la ragazza in una discoteca: hanno cominciato a chiacchierare e hanno bevuto finche' l' hanno portata fuori e l' hanno costretta a seguirli.
SCOPERTA LA TOMBA ERODE IL GRANDE
Erode ha confermato Netzer era effettivamente sepolto nel suo palazzo-mausoleo di Herodion, sette miglia a sud di Gerusalemme. Ma non alle pendici, come si era a lungo ritenuto, bensì in una posizione molto più elevata. Per il suo luogo di sepoltura il monarca (che con il sostegno attivo di Roma aveva regnato sulla Giudea dal 40 a.C. al 4 a.C.) aveva approntato un locale di 10 metri per 10, a cui si accedeva mediante una scalinata larga 6,5 metri. Il suo sarcofago era lungo 2,5 metri ed era di fattura squisita. Come mai è stato scoperto solo adesso ? Il professor Netzer ha affermato di averlo trovato ridotto in frantumi e ha ipotizzato che la distruzione non sia stata opera di ladri comuni. "Abbiamo trovato chiari segni di martellate" ha precisato. E' probabile dunque, a suo parere, che la demolizione del magnifico sarcofago sia stata opera di ebrei che si erano ribellati alla occupazione romana negli anni 66-72 d.C: gli anni della distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte dei legionari di Tito e dell'assedio della fortezza di Massada, sul mar Morto. Proprio il Tempio di Gerusalemme e Massada sono fra i progetti edili curati da Erode il Grande, un monarca efficiente e privo di scrupoli. Sempre su suo ordine furono costruite le eleganti città di Cesarea (sulla sponda del mar Mediterraneo) e di Sebastia, in Samaria. Ma probabilmente il progetto che gli fu maggiormente a cuore fu appunto lo Herodion. Era una collina artificiale, scrive Giuseppe Flavio, "con la forma di un seno femminile" da dove si dominava il deserto di Giudea fino al mar Morto. La circondavano torri di guardia rotonde, e al suo interno c'era un palazzo magnifico rifornito di grandi quantità di acqua portata da una località distante. Per avere accesso nella sua residenza occorreva risalire 200 scalini di marmo. La morte aveva colto Erode nel suo palazzo invernale di Gerico. Il corteo funebre percorse 24 miglia per raggiungere lo Herodion. Il monarca fu inumato con la corona d'oro in testa e con lo scettro nella mano destra. Entrambi sono andati perduti. Oggi alla stampa il professor Netzer ha tuttavia mostrato con orgoglio i frammenti di una elegante rosetta di pietra che adornava il sarcofago e un vaso. Nella zona, gli scavi proseguono.
lunedì 7 maggio 2007
ECO-ENERGIA: AUTOBUS PROVINCIA SIENA ANDRANNO A GIRASOLE
Tensione dopo la vittoria di Sarkozy - Scontri a Parigi, nelle banlieue e in provincia
Auto incendiate nelle periferie, nel mirino sedi dell'Ump in varie città
PARIGI - Quello che si temeva, con gli allarmi per la possibilità di contestazioni, se dal ballottaggio fosse uscito vincitore Nicolas Sarkozy, è avvenuto. La protesta contro l'elezione del candidato neogollista è partita da Parigi, con gli scontri fra manifestanti e polizia in Place de la Bastille e un presidio in Place de la République, e si è allargata alle province, da Nantes a Tolosa a Lione, fino alle banlieue. E se nella capitale le forze dell'ordine, seppure a fatica, hanno fronteggiato i manifestanti con idranti e lacrimogeni, ricevendo in risposta razzi e pietre, nelle periferie il bilancio è più presante: decine di macchine incendiate, anche un parco giochi e una scuola dati alle fiamme.
Parigi. Circa un migliaio di manifestanti si sono riuniti in Place de la Bastille per esprimere delusione e rabbia per l'elezione del candidato della destra, ma sono stati fronteggiati da un ingente schieramento delle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Di fronte ai lacrimogeni usati dalla polizia, i manifestanti hanno risposto con il lancio di razzi e con una violenta sassaiola. Un gruppo di persone, alcune delle quali a volto coperto, con il vessillo rosso e nero degli anarchici, ha dato fuoco a un ritratto di Sarkozy. Centinaia di giovani, soprattutto liceali, con le insegne del Movimento dei giovani socialisti, si sono radunati anche in Place de la République.
Le banlieue. La polizia ha ricevuto decine di chiamate nei dipartimenti Val-de-Marne e Val-d'Oise, dove sono state incendiate numerose automobili. Nell'Haute-des-Seine le forze dell'ordine hanno segnalato la presenza di "gruppi di giovani, armati di mazze da baseball, in tutto il dipartimento". Ad Asnières-sur-Seine sono bruciati i locali dell'associazione "Le Trait d'Union", per cause ancora sconosciute. Nell'Essonne, sono stati incendiati un parco giochi e una scuola, "senza conseguenze gravi", come riferisce la polizia.
Le province. Tensioni a Nantes, nel nordovest del Paese: la polizia ha disperso alcuni manifestanti che tentavano di avvicinarsi alla sede dell'Ump, il partito di Sarkozy. Circa 600 persone, in gran parte attivisti di estrema sinistra e del Movimento dei giovani socialisti, si sono radunate nel centro della città e hanno tentato di avvicinarsi ai locali del partito, presidiati dalle forze dell'ordine, contro i quali sono stati lanciati oggetti. Anche in questo caso i manifestanti sono stati dispersi con il lancio di lacrimogeni. Manifestazioni anche a Lione, e a Rennes e Brest, in Bretagna: una cinquantina di persone ha occupato un presidio dell'Ump. A Tolosa circa 2.500 persone si sono radunate nel centro della città scandendo slogan contro Sarkozy. Alcune si sono arrampicate sulla facciata del Comune, hanno staccato alcune bandiere francesi e suonato una campana, poi si sono dirette verso la sede dell'Ump ma sono state disperse dalla polizia.
L'appello di Hollande. Un appello "alla calma e alla coerenza" è giunto dal segretario generale del Partito socialista francese, Francois Hollande, che ha detto di capire la delusione degli elettori di sinistra e il loro disorientamento ma "nella Repubblica vale la legge del voto" ed è necessario "controllare collera e frustrazione".
domenica 6 maggio 2007
PICCOLI COMUNI: IN FESTA PER SCOPRIRE ITALIA NASCOSTA
A dimostrarlo è poi il fatto, come risulta da un sondaggio reso noto dalla Coldiretti, che oltre metà degli italiani (56%) vorrebbe abitare in uno degli oltre 5.800 comuni con meno di 5.000 abitanti per realizzare il sogno di una fuga dalle città che coinvolge un numero crescente di persone (+4% rispetto allo scorso anno). Per il resto, soltanto il 10% degli italiani vorrebbe abitare in una grande metropoli, il 6% in una città con un numero di abitanti compreso tra 500.000 e 100.000 e il 28% in una con un numero di abitanti tra 100.000 e 5.000. "Sono proprio i piccoli paesi - ha sottolineato il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta - a testimoniare anche all' estero l'arte, la tradizione, l'identità culturale dell' Italia e, nello stesso tempo, a divenire promotori di modelli civici e di tecnologie all'avanguardia nel rispetto dell' ambiente". La festa è stata anche l'occasione per riscoprire e valutare l'economia che ruota attorno a queste piccole realtà, fatta di autentiche eccellenze del made in Italy a cominciare dal business delle tipicità alimentari.
Così, nell'arco della giornata, Coldiretti e Legambiente hanno allestito una ideale rassegna della tipicità agroalimentare nazionale che, dal Piemonte alla Sicilia, ha idealmente unito l'Italia dei sapori in un' unica vetrina. Migliaia le degustazioni offerte agli ospiti nelle piazze dei borghi d'Italia con la possibilità di acquistare prodotti realizzati con metodi legati al territorio e tramandati di generazione in generazione. Un'iniziativa che ha coinvolto anche il presidente del Senato Marini il quale, a Barberino Val d' Elsa, ha firmato l'appello lanciato da Slow Food e Coldiretti ai Parlamentari italiani a sostegno dell' applicazione dell'obbligo di indicare nelle etichette l' origine degli alimenti previsto dalla legge 204 del 3 agosto 2004.
L.Vuitton Cup: la matematica condanna Mascalzone
La lotta per il quarto posto, l`ultimo disponibile per accedere alle semifinali, rimane ristretta a Desafio Espanol e Victory Challenge. Gli spagnoli, padroni di casa a Valencia, hanno battuto oggi United Internet Team Germany giungendo all`arrivo della regata del flight 8 con 1`08`` di vantaggio. Sorridono anche gli svedesi, lontani 5 punti da Desafio a tre regate dal termine del Round Robin 2. Victory oggi ha avuto la meglio sui francesi di Areva per 35``.
Nelle altre regate di giornata, New Zealand batte sonoramente China Team (3`02`` il vantaggio all`arrivo) superando nella classifica della Louis Vuitton Cup Luna Rossa al secondo posto. Davanti a tutti c`e` sempre BMW Oracle Racing, che nel flight 8 ha piegato gli italiani di +39 Challenge, giunti all`arrivo con 53`` di ritardo.
IN NECROPOLI BULGARA I CAVALIERI TEMPLARI

SOFIA - Misteriosi ritrovamenti accreditano l'ipotesi di una presenza dei Cavalieri Templari nel Medio Evo in Bulgaria, durante il periodo delle Crociate cristiane. L' attenzione di studiosi, archeologi e curiosi è rivolta alla scoperta di una antica necropoli rinvenuta vicino al Danubio. "Dispongo di prove documentali della presenza di Cavalieri Templari nelle terre bulgare nel Medioevo, che con ogni probabilità saranno convalidate anche dai reperti archeologici", ha detto all'ANSA il professor Nikolay Ovcharov, il noto archeologo bulgaro che il 20-23 aprile scorsi ha fatto un primo sopralluogo nella necropoli nei pressi del paese di Nissovo, vicino al porto di Ruse sul Danubio, dove comincerà gli scavi in grande stile nell'estate del 2008. A un primo esame si tratterebbe di un cimitero di Templari del XIII-XIV secolo mai esplorato finora ma palesemente "visitato" dai tombaroli. Presenta una cinquantina di croci di pietra alte fino a due metri e di circa una tonnellata di peso ciascuna, che probabilmente sovrastano le rispettive lapidi delle tombe, rimaste sotto terra. Al centro delle croci si vede inciso un cerchio con dentro la caratteristica croce dei Cavalieri Templari. "Non abbiamo trovato iscrizioni sulle croci di pietra ma su alcune abbiamo identificato strani e sconosciuti simboli che dobbiamo studiare", ha aggiunto Ovcharov. Nella necropoli ci sarebbero un'altra trentina di croci di pietra cadute e rimaste interrate. La sua equipe ha già accertato - confrontando manoscritti medievali bulgari, francesi e ungheresi - il fatto storico della presenza dei Templari nella Bulgaria settentrionale.
La storia risale all'epoca dell'Impero Latino d'Oriente (1204-1261), fondato su una parte dell'Impero bizantino dai condottieri della IV crociata, dirottata a Costantinopoli per volere di Venezia, che intendeva così strappare a Genova l' egemonia sui traffici orientali. Il nuovo imperatore Baldovino di Fiandra (1204-1206) distribuì feudi agli altri capi latini e piazzeforti ai veneziani. L'Impero però dovette sostenere aspre lotte contro i potentati greci e sopratutto contro le truppe del regno bulgaro, finché fu travolto da Michele VIII Paleologo, imperatore di Nicea, nel 1261. In questo contesto storico, secondo gli esperti bulgari, l' Ordine dei Templari svolgeva un doppio ruolo. Da una parte formava le truppe d'assalto nell'esercito dell'Impero Latino d Oriente contro greci e bulgari. Dall'altra fungeva da sentinella lungo la rotta terrestre dei pellegrini occidentali verso Gerusalemme, che passava anche per le terre bulgare. I Templari crearono così nella Bulgaria settentrionale veri e propri insediamenti di cui faceva parte probabilmente anche la necropoli di Nissovo. Ancora oggi avvolto nel mistero, l'Ordine dei Templari fu fondato nel XII secolo dopo la Prima Crociata, in circostanze sconosciute. Il suo scopo primario era quello di proteggere il Regno di Gerusalemme contro le popolazioni musulmane ostili. Col passare del tempo l'Ordine si trasformò in una potente struttura economica e politica, con enorme influenza sui regni dell'Europa medievale. Temendo il suo potere, e volendo impossessarsi delle sue ricchezze, nel 1307 il re di Francia Filippo IV il Bello convinse Papa Clemente V a scomunicare l' Ordine dei Templari. I Cavalieri furono accusati di eresia, sodomia e altri reati e furono oggetto di una campagna di sterminio che si concluse il 18 marzo 1314 con la messa al rogo del Grande Maestro dell'Ordine, Jacques de Molay.
MUOVETE GLI OCCHI E AVRETE PIU' MEMORIA
Per provare i risultati del suo studio Parker ha chiesto a 102 studenti universitari di ascoltare 20 liste di 15 parole e poi di segnare su un foglio nel quale erano elencati dei vocaboli quelli che si ricordavano di aver sentito. I soggetti che prima di iniziare l'esperimento avevano mosso gli occhi da una parte all'altra sono riusciti in media a individuare il 10% delle parole in più. Gli studenti che avevano fatto questo piccolo esercizio, inoltre, mostravano una capacità superiore del 15% di individuare quei termini presenti nella seconda lista che avevano un suono simile a quelli ascoltati. "Il nostro lavoro mostra che la memoria istantanea può essere migliorata. Una spiegazione può essere quella secondo la quale il movimento bilaterale degli occhi migliora la capacità di monitorare la fonte dei nostri ricordi", ha sottolineato Parker che ha pubblicato i risultati del suo studio nella rivista 'Brain and Cognition'.
QUATTRO FILM SFIDANO L'UOMO RAGNO

L'avvento di Spider-Man 3 nelle sale sin dal primo maggio e l'eccezionale successo d'incasso che lo ha accompagnato rischiano di mettere in ombra le uscite cinematografiche del week end tra cui però sono molti i titoli di qualità.
- LA VIE EN ROSE di Olivier Dahan. Film d'apertura della scorsa Berlinale, prevedibile e confermato successo di pubblico e di critica in patria, ecco il film-monumento sulla travagliata vita di Edith Piaf, dalla prima infanzia fino alla dolorosa morte che la colpì ancora giovane. Nonostante un montaggio con ambizioni d'artista e un composito cast ricco di apparizioni illustri da Sylvie Testud a Pascal Greggory a Gerard Depardieu, il film è tutto nell'interpretazione mimetica e intensa di Marion Cotillard capace perfino di trasformare la voce per rendersi credibile quando canta Piaf.
- CRONACA DI UNA FUGA di Israel Adrian Caetano. I quattro mesi di terrore ed orrore di Claudio Tamburrini, ex portiere di calcio nella serie B argentina, sequestrato e carcerato dagli 'Squadroni della morte' della dittatura argentina nella Buenos Aires del 1977. Ispirato all'autobiografia del protagonista.
- DOPPIA IPOTESI PER UN DELITTO di Wayne Beach. Un giallo sul filo della credibilità e del mistero con l'intricata storia di Nora, assistente del procuratore distrettuale che si sveglia con un morto accanto nel letto ed ha a che fare con un serial killer in vena di esibizionismo. Ma chi è colpevole e chi è innocente?
- GHOST SON di Lamberto Bava. Più che un ritorno all'horror del maestro italiano, il film è una storia d'amore in stile gotico ambientata nelle sconfinate distese del Sudafrica. Qui Stacey perde l'amatissimo marito Mark dopo esserne rimasta incinta. Ma in realtà forse è con un fantasma che ha concepito il figlio e il neonato Martin è un messaggero dell'aldilà che la vorrebbe ricongiungere al padre perduto. Nel cast tre star di Hollywood come Laura Harring, John Hannah e Pete Postlewhite. Escono anche il documentario italiano di Vittorio Moroni 'Le ferie di Licu', dedicato a un emigrato del Bangladesh che torna a casa per impalmare una ragazza scelta per lui dalla famiglia. '7 Km da Gerusalemme' di Claudio Malaponti, con un giovanotto in carriera che sulla via di Emmaus incontra un Gesù redivivo con le fattezze di Luca Ward. E infine il bellissimo film tedesco di Chris Kraus '4 minuti' sull'amicizia al femminile tra due detenute di un carcere: la giovane (Monica Bleibtreu) è in carcere per omicidio ma è stata una bimba prodigio al pianoforte; la vecchia ha 80 anni, fa la ladra ma è stata concertista di eccelso talento. Sulle note della musica ripartirà per entrambe una speranza di vita.
FUORILEGGE LE LISTE INDIPENDENTISTE BASCHE
"Voleva dimagrire" - Muore dopo quattro interventi
Il pm ha ordinato l'autopsia. Il giovane era stato operato poco prima
BARI - Quattro interventi chirurgici per dimagrire. Ma la voglia di rimettersi in linea è stata fatale per un giovane barese di 33 anni, Davide Roselli, titolare di un negozio di ottica a Poggiofranco. L'uomo è morto venerdì mattina all'ospedale "Miulli" di Acquaviva dopo che, in seguito a una serie di operazioni, le sue condizioni si erano fortemente aggravate e a nulla è servito l'ultimo disperato tentativo di salvarlo.
Sono stati i familiari di Roselli a presentare, venerdì mattina stesso, un esposto alla Procura di Bari. Il sostituto procuratore Roberto Rossi ha disposto l'acquisizione della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria. Il corpo dell'uomo è ora a disposizione della magistratura. È già stato nominato un consulente tecnico dalla procura che lunedì dovrà effettuare l'autopsia. I funerali di Davide Roselli si svolgeranno presumibilmente martedì, nella "Sala del Regno" di Valenzano.
Una salute apparentemente di ferro. Non aveva mai sofferto Davide se non per quel problema di peso che da qualche tempo lo assillava. Voleva a tutti i costi dimagrire. Per questo, nel 2005 si sottopose a un primo intervento chirurgico. L'operazione, effettuata al "Miulli" dal direttore della clinica di Medicina generale Alessandro Besozzi, consisteva in un intervento di bendaggio dell'intestino: uno di quei sistemi che risultano utili a diminuire la capacità di assunzione di cibo da parte dei pazienti. Per circa due anni, le cose sono andate relativamente bene.
"Non ho avuto ancora modo di leggere la cartella clinica del paziente - spiega Alessio Nitti, direttore sanitario dell'ospedale ecclesiastico di Acquaviva - So per certo che, dopo l'intervento del 2005, Roselli è stato nuovamente ricoverato al Miulli lo scorso marzo". Fu ancora una volta il dottor Besozzi a tenere sotto osservazione il giovane barese ma a marzo i medici del reparto di Acquaviva non ritennero necessario un ulteriore intervento.
Dopo poco più di un mese, Davide è stato però nuovamente ricoverato. Questa volta nella clinica privata "La Madonnina" di Bari, dove sempre Alessandro Besozzi ha seguito il decorso del paziente il quale è stato sottoposto a intervento chirurgico, necessario a eliminare il bendaggio e procedere all'installazione nell'intestino di un by-pass. "A quel punto - spiega Alessio Nitti - non so bene ancora per quale motivo, le condizioni di salute del paziente sono improvvisamente peggiorate. È stato perciò disposto un ulteriore ricovero ancora una volta al Miulli. Roselli si trovava in condizioni non ottimali".
Tutto ciò avveniva nei giorni scorsi. Dopo il ricovero, il direttore della clinica di Medicina generale ha disposto di procedere a un nuovo intervento. Si è trattato probabilmente di verificare la situazione: a quanto pare, è stato riscontrato un ascesso epatico. Subito dopo l'intervento, l'uomo è stato ricoverato in Rianimazione, dov'è rimasto circa 24 ore.
È stato lo stesso Alessandro Besozzi, a questo punto, a chiedere l'aiuto di Fernando Prete, noto internista del Policlinico di Bari, che da tempo collabora con il "Miulli". Purtroppo all'ultima operazione, il cuore di Davide Roselli non ha resistito. Il giovane è morto intorno alle 11 di venerdì mattina. Immediata la presentazione dell'esposto da parte dei familiari, i quali ora vogliono sapere se, nella lunga trafila ospedaliera di Davide, qualcosa sia andato storto, vogliono capire se quella morte poteva essere evitata.
La vicenda di Davide Roselli assomiglia a quella accaduta a Bari qualche anno fa. Si chiamava Tiziana Stifanelli, la ragazza 29enne della provincia di Lecce, venuta a Bari per perdere un po' dei suoi 120 chili e morta dopo una serie di interventi chirurgici.
Torino, è caccia all'uomo per l'omicidio del tabaccaio
TORINO - Caccia all'uomo, anzi a due uomini. Probabilmente italiani. Ma per il momento sono poche le indicazioni utili per trovare chi ha assassinato a coltellate ieri sera a Torino Claudio Monetti, tabaccaio di 38 anni, mentre stava depositando il suo incasso. Le telecamere della banca e le informazioni che possono fornire i testimoni. Il giorno dopo l'omicidio quel che resta è la rabbia dei parenti della vittima - che lascia la moglie, Susanna Darola, poliziotta, e due bambine - e la ricostruzione precisa di quanto avvenuto ieri sera.
La tabaccheria che Monetti gestiva in corso Orbassano da alcuni anni era stata acquistata dal padre Bartolomeo che poi l'aveva lasciata al figlio. Un quartiere ritenuto tranquillo, vicino al Parco Rignon, una delle zone verdi più belle e frequentate della città. "Spero che la polizia trovi quei maledetti prima di me - ha detto il padre della vittima - perché se li trovo io li ammazzo".
Ieri, quando gli aggressori - due italiani secondo le prime testimonianze di un automobilista e di alcuni testimoni - lo hanno bloccato e poi massacrato Monetti stava depositando 12 mila euro. Lui ha cercato di reagire per salvare il suo guadagno, ma non c'e stato nulla da fare, i due gli sono andati addosso e lo hanno colpito con due coltellate di cui una, all'aorta, mortale.
La squadra mobile di Torino, guidata da Sergio Molino, ha sentito diverse persone nella notte, tra cui anche alcuni residenti dell'edificio di sei piani dove si trova la banca. Ma per ora non pare che siano stati raccolti elementi utili per una cattura dei responsabili. Quello che pare certo è che chi ha ucciso Monetti sapeva che quel ragazzo, ieri sera sarebbe andato in banca con il denaro in tasca. Forse lo hanno seguito, forse lo hanno atteso lì.
Sulla figura della vittima c' è un' ombra che però non sembra avere nulla a che fare con quanto accaduto ieri sera: nel 2004 nella sua tabaccheria era stato trovato un borsone con 24 chili di hashish, ma le indagini della polizia avevano scagionato Monetti.
"Indagini su tutte e 8 le morti sospette"
Domani gli ispettori del ministero della Salute all'ospedale di Castellaneta e nella sede di Ossitalia
ROMA - Riguarda tutt'e otto le morti sospette avvenute nel reparto Utic dell'ospedale di Castellaneta, l'inchiesta aperta dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Taranto. Lo ha rivelato il procuratore Aldo Petrucci, confermando però che, per il momento, l'autopsia sarà compiuta solo sulle due ultime vittime. I cui corpi sono ancora nell'obitorio dell'ospedale.
Sul merito, poi, il magistrato ha riferito che dai
primi accertamenti sembrerebbe si tratti di "un errore macroscopico nella realizzazione dell'impianto". "Se le indagini lo dovessero confermare, come sembra dai primi accertamenti - ha aggiunto - sarebbe la prima volta, nella mia lunga esperienza in magistratura, che mi trovo di fronte ad un caso del genere". Il reato ipotizzato, ha confermato, è quello di omicidio colposo plurimo.
Si allarga anche la verifica sul funzionamento degli impianti di distribuzione di gas medicali montati dall'azienda Ossitalia di Bitonto in altre strutture sanitarie. I Nas infatti chiederanno domani mattina al magistrato di Taranto il seguestro conservativo di settanta impianti dell'impresa pugliese. A renderlo noto è stato il comandate del corpo, il generale Saverio Cotticelli. Gli impianti una volta eseguito il provvedimento giudiziario verranno affidati alla custodia dei direttori sanitari che, in attesa della disposizione dei controlli, saranno tenuti a una immediata verifica degli impianti. I carabinieri del Nas svolgeranno accertamenti anche presso l'ospedale cardiologico Lancisi di Ancona dove in passato sono stati installati impianti di Ossitalia.
Intanto per la commissione d'inchiesta istituita dalla Regione "lo scambio dei gas è quasi completamente certo." A dirlo nel primo pomeriggio di oggi in un incontro con la stampa è stato Tommaso Fiore, il coordinatore della commissione, dopo il sopralluogo svolto questa mattina nel reparto dell'ospedale. "Ovviamente la certezza - ha aggiunto Fiore -si può ottenere soltanto attraverso una indagine sull'impianto che non può essere fatta da noi. Qui l'impianto è sigillato e saranno i periti della procura della Repubblica a farla".
Domani arriveranno all'ospedale di Castellaneta, e nella sede dell'azienda Ossitalia, gli ispettori del ministro della Salute Livia Turco. Sono esperti del dipartimento farmaci e dispositivi medici e con loro ci sarà un esperto dell'Istituto Superiore di Sanità, che si occuperà esclusivamente delle verifiche dell'impianto, e un cardiologo.
Quanto ai prossimi passi del procuratore, "domani - ha detto Petrucci, che dirige l'inchiesta insieme col sostituto procuratore, Mario Barruffa - ci vedremo col medico legale Luigi Strada per fissare le autopsie, che penso saranno affidate e avverranno martedì". L'esame sarà esuguito su Pasquale Mazzone, di 82 anni (morto il 2 maggio), e Cosima Ancona, di 73, morta il 4 maggio.
Prima di allora in quel reparto, inaugurato il 20 aprile scorso, sono morte in una decina di giorni (dal 20 al 30 aprile, appunto) altre sei persone, ma non si sa se a causa del protossido di azoto. Il 20 aprile sono morti in due: Vincenzo Tortorella, di 75 anni, e Antonio Naselli, di 76; il 24 aprile Leonardo Grieco, di 85 anni; il 25 aprile: Angelo Carmignano, di 67 anni, e Pasquale Caragnano, di 84; il 30 aprile Michelina Santoro, 80 anni.
E sempre domani, ha rivelato ancora il procuratore, "i carabinieri dovrebbero consegnarci l'elenco delle persone potenzialmente destinatarie di un informazione di garanzia". "L'elenco - ha aggiunto - comprenderà diverse persone, perchè dobbiamo dare a tutti il diritto di esporre le loro ragioni".
giovedì 3 maggio 2007
Luna Rossa vola, Mascalzone spera. Piange solo +39 Challenge
STOP AI MUTAMENTI DEL CLIMA, E' POSSIBILE
La Gran Bretagna ad esempio ha deciso di costruire solo case che non producono CO2, alcune multinazionali hanno diminuito le proprie emissioni fino al 40%, mentre 50.000 svizzeri hanno scelto l'uso collettivo dell'automobile, il cosiddetto car sharing. Sono solo alcune tra le azioni concrete descritte nel nuovo rapporto del Wwf "Fermare i mutamenti climatici e' possibile", che punta i riflettori su 15 modi per ridurre le emissioni di CO2 e dare una mano a rallentare il riscaldamento globale.
Oggi abbiamo a disposizione tutti gli strumenti tecnologici ed economici necessari commenta Michele Candotti, segretario generale del Wwf Italia - I governi devono valorizzare le soluzioni che puntano sull'efficienza energetica e sull'energia pulita, e rimuovere gli ostacoli che tuttora ne impediscono lo sviluppo .
Per questo, secondo Candotti e fondamentale che il terzo gruppo di lavoro delComitato intergovernativo sui mutamenti climatici (Ipcc), riunito a Bangkok questa settimana, spieghi chiaramente come il costo dell'inazione sia molto piu' alto di quello che serve per ripulire le nostre economie. Questo ha ricordato il segretario del Wwf - vale anche per l'Italia, che rischia di pagare molto caro il ritardo e le timidezze nell'avviare la nuova rivoluzione industriale dell'efficienza e delle energie pulite, e che attualmente e ' invece in controtendenza sul fronte delle emissioni di CO2 (+13%, mentre dobbiamo ridurre del 6,5% entro il 2012 e molto di più in futuro) .
E proprio mentre a Bangkok il terzo gruppo di lavoro dell'Ipcc sta definendo il suo rapporto sulla mitigazione, in Thailandia continua a dare frutti l'emendamento legislativo che consente ai piccoli produttori di energia rinnovabile di vendere da 1 a 10 MW di elettricita' alle centrali nazionali, mentre l'industria del carbone e sempre piu' contestata. Per rimanere al di sotto di un pericoloso rialzo della temperatura di 2 gradi centigradi il mondo ha bisogno di ridurre le emissioni di CO2 del 50% entro la meta' di questo secolo. E investire per ridurre le emissioni conviene.
Gli ambientalisti ricordano il rapporto Stern, commissionato dal governo inglese, secondo cui non fare nulla costerebbe alle economie mondiali fino al 20% del Pil. E gli inglesi infatti si stanno dando da fare, ad esempio con una campagna per porre fine allo spreco di energia dei caricabatteria dei cellulari quando questi non sono in funzione. La stima e' che consumino, solo in Gran Bretagna, tanta corrente elettrica da alimentare 65.000 case ogni anno.
CONTRAE FEBBRE EMORRAGICA, E' GRAVISSIMO
Sul mezzo, in un abitacolo separato dalla barella su cui è adagiato il malato (una specie d'incubatrice), viaggia anche il personale medico dell'ospedale. Il convoglio è scortato dalla polizia stradale. Sulla pista dell' aeroporto di Caselle, ad attendere il paziente, c'era il C130 dell' Aeronautica militare che stamattina si è levato in volo dall'aeroporto di Pisa per andare a prendere un anestesista dello Spallanzani e portarlo a Torino. Il rianimatore seguirà il torinese durante il volo, fino al ricovero nel centro romano.
Fin dal suo arrivo all'Amedeo di Savoia, il primo maggio, l'uomo, che era appena rientrato da un viaggio in Nepal, è stato ospitato in una stanza a pressione negativa, dove la condivisione dell'aria è minima. "La trasmissione della febbre emorragica da uomo a uomo avviene come per l'Aids, con lo scambio di liquidi", spiega il direttore sanitario del centro infettivologico torinese, Paolo Mussano. "La febbre accompagnata da dolori e da debolezza - racconta Giovanni Di Perri, primario della divisione universitaria di Malattie infettive dell'Amedeo di Savoia - ha fatto sorgere i primi sospetti di deficienze sistemiche.
Poi la progressione veloce del quadro negativo ci ha confermato la possibilità che si tratti di una febbre emorragica, anche se la certezza arriverà solo dagli esami che eseguiranno i colleghi romani". Il Nepal rientra nella geografia delle febbri emorragiche da zecca. E proprio per accompagnare un amico veterinario che raccoglieva alcuni esemplari di acari l'uomo era da poco andato in Asia. La prognosi è strettamente riservata. La moglie è un medico di famiglia torinese ed attualmente è in isolamento.
CREATURA MARINA SCONOSCIUTA TROVATA IN FLORIDA
La scoperta risale al 14 aprile scorso, ma il filmato è stato acquisito e mandato in onda solo adesso dalla WPTV NewsChannel 5, una emittente televisiva della Florida. A girare il video è stato Jay Garbose, un operatore specializzato in riprese subacquee che ha realizzato filmati anche per istituzioni scientifiche come il National Geographic e il Discovery Channel.
"Non ho mai visto una cosa del genere, eppure ho fatto riprese sottomarine in mezzo mondo", ha commentato Garbose. "Stavo facendo una immersione su una secca un paio di chilometri a largo di Juno Beach - ha spiegato - quando l'ho vista spuntare tra le alghe. Prima credevo che fosse un enorme cetriolo di mare, ma poi ho visto che aveva le movenze di un serpente e ho cominciato a girare".
Garbose ha aggiunto di aver mostrato il filmato ad alcuni naturalisti dello Smithsonian Institute specializzati in fauna marina tropicale, ma neanche loro hanno saputo classificare la 'creatura'. Uno degli scienziati ha ipotizzato che potrebbe trattarsi di un appartenente alla specie dei Nemertei, un tipo di invertebrati predatori, quasi tutti marini e dal corpo vermiforme, ma non ha saputo precisarne la classe o la famiglia. Il safari (fotografico) al serpente marino è aperto.
martedì 1 maggio 2007
India, un paradiso chiamato Kerala - "Così salviamo la nostra acqua"
Il premier è marxista e ambientalista. E ci sono regole anche per i turisti
KOCHI (Kerala) - È in fondo all'India un esempio utile per affrontare l'emergenza-siccità italiana. Lo Stato del Kerala, con un reddito pro capite di 550 euro all'anno che è appena il 2,5% di quello italiano, non sembra il luogo più ovvio per apprendere come si salva l'acqua del pianeta.
Eppure questa estremità meridionale dell'India viene studiata nel mondo intero come un modello di sviluppo sostenibile, meno dannoso e squilibrato per l'ambiente. Il Kerala possiede un rispetto che a noi manca per l'acqua, benché non sia affatto arido. Al contrario, è un'India umida e verde, ben diversa dalle regioni assetate e polverose come il Rajasthan con le sue tinte giallo-ocra più familiari ai turisti.
Sulla costa del Kerala un fitto dedalo di delta fluviali incrocia le correnti del Mare d'Arabia, le terre emerse sono ricoperte di foreste. Il resto è laguna marina, laghi e canali naturali o artificiali, quelle che chiamano "backwaters", le acque interne. L'acqua qui abbonda in ogni momento del giorno e in ogni attività: si abita sull'acqua, ci si sposta in barca, molti vivono ancora della pesca, per altri i canali o i fiumi irrigano l'agricoltura, servono da fognature, vasche per l'igiene personale, piscine per i ragazzi.
In questi giorni i primi temporali preannunciano la prossima stagione dei monsoni, quando da giugno l'acqua non sarà più solo "sotto" ma anche "sopra" il Kerala, inondato a cateratte dal cielo. In mezzo a tanto liquido il viaggiatore occidentale resta meravigliato di fronte alle targhe d'ottone che trova nel bagno dell'albergo, con dettagliate istruzioni per insegnarci le virtù del risparmio.
"Quando noi ci laviamo i denti per sciacquare la bocca ci basta usare l'acqua di un bicchiere. Se voi la lasciate scorrere dal rubinetto potete sprecare fino a 44 litri al giorno". "C'è chi si lava le mani con l'acqua e la lascia scorrere giù dal lavandino. Noi tappiamo il lavandino e conserviamo l'acqua per pulire le mani insaponate: un semplice gesto vale 16 litri risparmiati". "Sotto la doccia abbiamo l'abitudine di aprire il rubinetto a intermittenza, e chiuderlo quando non serve. Chi lo lascia aperto dall'inizio alla fine consuma 70 litri in più". Nel loro zelo gli albergatori aggiungono consigli su come lavare le automobili o innaffiare i giardini, che non sono di una utilità immediata per il turista. Interessanti da riportare a casa propria, però.
La Baia di Fort Cochin, l'ex colonia portoghese oggi ribattezzata Kochi, contiene un'arcipelago di isole dalle linde case costruite a fior d'acqua. È un'India in forte contrasto con i luoghi del boom economico più recente. È lontano il caos dinamico di Mumbai, Calcutta e Bangalore, le capitali del "miracolo indiano" su cui si concentra l'attenzione degli investitori occidentali.
Se il futuro del pianeta appartiene alle megalopoli asiatiche, mostri urbani con 20 e più milioni di abitanti, congestioni di grattacieli e baraccopoli sull'orlo del collasso, evidentemente qualcuno si è dimenticato di dirlo agli abitanti del Kerala. Qui la popolazione rimane legata a uno stile alternativo: anche quando è "middle class" che lavora in città, continua ad abitare come facevano i genitori e i nonni, dispersa nelle villette tra gli alberi, e la vita scorre tranquilla come le placide acque verdi che bagnano il paesaggio. Le variopinte barche dei pescatori d'alto mare sembrano templi votivi galleggianti, sfoggiano sulla prua colorate divinità induiste ma anche Madonne o santi cristiani. Solcano i fiumi incrociando i mini-vaporetti per passeggeri, i traghetti per automobili e i rimorchiatori. Tutto è circondato dalla foresta tropicale. Fiumi e canali trasportano banchi di ninfee e solcano muraglie di palme da cocco, alberi di banani e di ananas. La brezza dell'oceano e le forti maree attenuano la morsa del caldo umido. Le acque sono così ricche di pesci da attirare lunghe migrazioni stagionali da Stati anche lontani, la gente di qui riconosce subito gli "Andhra-people" e gli "Orissa-people", colonie di pescatori che fanno centinaia di chilometri da altre regioni dell'India. I locali praticano anche una singolare pesca allo strascico: a bordo di piroghe o gondole sottili, controcorrente, remando freneticamente a mano, con un'energia sovrumana per questi pescatori così magri, sfrecciano sul mare lanciando dietro di sé le reti bianche sottilissime che da lontano hanno l'aspetto dello zucchero filato.
Nei laghi artificiali per la piscicoltura le donne si tuffano e nuotano completamente vestite, con le mani esperte afferrano i pesci più grossi pronti per il mercato. Le antiche reti cinesi importate più di mille anni fa dominano le spiagge fino a perdita di vista, da lontano le loro strutture di legno fisse sembrano giganteschi fenicotteri, poi si abbassano nell'acqua come enormi ragni di legno, alti quanto i palmizi.
Non c'è miseria, nessun mendicante per le vie di Kochi, anzi un certo decoro, un benessere modestissimo ma diffuso. Nelle casette dei pescatori i mattoni e l'intonaco dai colori fiammanti hanno sostituito i vecchi materiali più poveri: legno, fibra di cocco e foglie di palma. I muretti di argine che segnano il tenue confine fra acqua e terraferma sono curati come in un parco inglese. Il battello con la scritta Mobile Health Clinic (ambulatorio mobile) e le numerose scuole pubbliche o religiose ricordano una peculiarità di questa zona: il Kerala, con il primo governo comunista eletto democraticamente nella storia mondiale (1957), ha sempre avuto una qualità di servizi sociali superiore al resto dell'India.
Per decenni fu l'equivalente dell'Emilia Romagna per i comunisti italiani, una vetrina di buongoverno. Oggi l'efficienza burocratica non è più quella di una volta. Il primo ministro del Kerala V. S. Achuthanandan denuncia che "solo un terzo dei dipendenti pubblici si presentano regolarmente al lavoro".
Ciononostante sul suo territorio c'è il migliore livello di alfabetizzazione (91% contro il 65% dell'intera India), una longevità superiore di 10 anni rispetto alla media nazionale, e minori disparità socio-economiche fra le caste o fra uomini e donne. Per chi arriva dallo smog del traffico di Delhi, dal brulicare di cantieri di Mumbai, dal fervore eccitato della nuova Calcutta, sembra di approdare in una piccola Svizzera tropicale, afosa ma ordinata. È su questa atmosfera che il Kerala punta per rimanere "diverso" finché può. Incoraggia il business del turismo di lusso, sfrutta abilmente il fascino della medicina aiurvedica (nata qui), dei massaggi d'olio aromatico e delle lezioni di yoga, insieme con la nostalgia di una storia coloniale particolare: per le stradine di Fort Cochin si incontrano visitatori portoghesi, olandesi, inglesi, israeliani, attirati dalle reliquie intatte del proprio passato.
Il Kerala rimane una roccaforte della sinistra e del potere sindacale, non proprio l'ideale per calamitare gli investimenti esteri. Eppure finora non ha sfigurato nel confronto con altre zone dell'India dove la modernità è sinonimo di urbanizzazione, congestione, inquinamento, tensioni sociali. Nell'ultimo biennio il Pil locale è cresciuto del 9,2% all'anno, ancor più della media nazionale. Le rigidità imposte dai sindacati si possono aggirare.
Il gruppo Tata, sempre disposto a sperimentare nuove soluzioni di ingegneria sociale, dopo un lungo conflitto con i 13.000 braccianti nelle sue piantagioni di tè del Kerala ha risolto l'impasse coinvolgendoli nell'azionariato dell'azienda.
Trasformata quasi in cooperativa, la Tata Tea ha visto crollare gli scioperi. Del resto la conflittualità sta scendendo in maniera generale: rispetto alle ottomila vertenze con scioperi di 15 anni fa, il numero di astensioni dal lavoro si è dimezzato. E la forza dei comunisti non ha impedito al Kerala di riuscire la prima privatizzazione di un aeroporto indiano.
Solo l'elevato livello dell'istruzione ha giocato un brutto scherzo al Kerala. Per una gioventù troppo qualificata rispetto ai posti disponibili sul mercato del lavoro locale, l'emigrazione è diventata una valvola di sfogo. A Kochi ricorre una battuta: "Il miracolo del Karnataka (cioè il boom dell'informatica nello Stato vicino dove si trova Bangalore, ndr), è fatto tutto con i cervelli del Kerala". Ancora più numerosi sono quelli che hanno trovato opportunità e ricchezza varcando il Mare Arabico, soprattutto a Dubai.
Sui 35 milioni di cittadini del Kerala quasi un milione e mezzo (ben il 4%) vivono all'estero, a maggioranza nel Golfo Persico. Le loro rimesse alle famiglie valgono centinaia di milioni di euro all'anno. Una parte di questi emigranti di successo cominciano a tornare. Portano con sé una cultura più capitalista rispetto alle tradizioni del Kerala. È l'inizio di un'industrializzazione che si insinua dentro il "cuore verde" di questo Stato.
I delfini che ho visto giocare liberamente ogni mattina sul braccio di mare tra Fort Cochin e l'isola dei pescatori Vypeen, pochi giorni fa sono spariti improvvisamente. L'orizzonte si era oscurato. Per ore il mare è stato "occupato" da un King Kong navale, un titanico convoglio speciale composto di chiatte trainate da tre rimorchiatori, su cui torreggiavano le alte colonne portanti di una piattaforma petrolifera da depositare nel Golfo.
La vicina zona di Ernakulam è già invasa da quest'altro tipo di sviluppo: le ciminiere fumanti di un complesso petrolchimico, le banchine e le gru dove accostano le navi portacontainer. Lì invece degli hotel-boutique per gli amanti della tradizione aiurvedica ci sono i grattacieli Hilton e Taj, intrappolati nell'interporto, assediati da un viavai di autocarri.
Il premier Achuthanandan, marxista e ambientalista, dopo anni di resistenza ha dovuto cedere davanti al bisogno di energia e ha dato il suo via libera a una controversa diga idroelettrica, che rischia di allagare un antico "corridoio degli elefanti" nella foresta del Silent Valley National Park. In vicinanza del porto i pescatori vedono acque più inquinate. Sorvegliano la presenza dei delfini. Temono che un giorno non ci saranno più: emigrati anche loro, ma per sfuggire ai veleni.
Per questo si avverte qui, in mezzo a tante fedi che convivono pacificamente, una nuova religione dell'acqua. La sua abbondanza non inganna più. Il Kerala ha appreso che la ricchezza idrica è apparente e precaria. Sa quanto costa "pulire lo sporco", sa la differenza di costi che separa l'acqua abbondante ma pericolosa e quella limpida, pura e potabile. Ha anche capito che una delle priorità è educare meglio noi, viaggiatori d'Occidente, gli spreconi venuti dalla civiltà del rubinetto aperto. Così sono nate negli hotel di Kochi tutte quelle istruzioni scolpite nelle targhe d'ottone, piene di sorprese. Chi lo avrebbe detto: usando il secchio per annaffiare i fiori del giardino - anziché la canna di gomma attaccata al rubinetto - si risparmiano 115 litri a settimana. Una settimana di vita per una famiglia del Kerala.
Doina Matei: "Non volevo ucciderla"
I testimoni non confermano la sua versione: "Reazione sproporzionata e violenta"
ROMA - Doina Matei ammette di aver colpito Vanessa Russo ma sostiene di averlo fatto accidentalmente. "Non volevo ucciderla, io ho 21 anni e lei era una ragazza giovane come me, aveva tutta la vita davanti. Mi sono soltanto difesa", dice tra le lacrime la ventunenne romena accusata dell'omicidio della studentessa nella metropolitana di Roma. Fino a stasera è stata l'unica indagata del caso. La ragazza diciassettenne con cui era giovedì scorso sulla metro è stata iscritta sul registro degli indagati per concorso in omicidio volontario solo in serata al termine dell'interrogatorio in procura. Le due giovani, in passato segnalate come prostitute, sono state arrestate ieri a Tolentino.
Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, è stata Doina Matei a colpire Vanessa Russo con la punta di un ombrello perforandole una cavità orbitaria e causando la rottura di un'arteria cerebrale. La giovane romena respinge le accuse. Nel corso dell'interrogatorio al quale è stata sottoposta questa notte dal procuratore aggiunto Italo Ormanni e dal sostituto Sergio Colaiocco ha pianto più volte. Ha detto che c'è stato un alterco con Vanessa Russo, iniziato nel vagone della metropolitana e proseguito sulla banchina della stazione Termini dove la studentessa l'avrebbe aggredita con veemenza, anche con schiaffi. "E' stato allora che ho alzato il braccio per difendermi - ha proseguito Doina Matei - e purtroppo Vanessa è stata colpita all'occhio dalla punta dell'ombrello ma non volevo ucciderla".
Ai magistrati la giovane romena, difesa dall'avvocato Giuseppe Di Napoli, ha detto anche che non voleva scappare all'estero: "Sono andata a Tolentino perché lì vive mia madre. Sarei andata dai carabinieri a costituirmi, a spiegare tutto quello che era successo". Da ulteriori accertamenti, sembra che la madre viva nel Fermano.
"Omicidio volontario aggravato". I magistrati hanno emesso il provvedimento di fermo e la romena, accusata di omicidio volontario aggravato da futili motivi, è uscita dal palazzo di giustizia in manette per essere condotta nel carcere di Rebibbia. Il suo legale ha chiesto di predisporre una tutela particolare affinché non venga in contatto con le altre detenute.
La sua è stata "una reazione voluta, sproporzionata ai fatti, di una persona instabile che ha agito con impeto e forza, come risulta dall'esame autoptico". Per Ormanni e Colaiocco non ci sono dubbi sulla volontarietà dell'omicidio. "E' stato sicuramente un omicidio con dolo d'impeto, senza un accordo pregresso e senza alcun contributo materiale della seconda ragazza - hanno aggiunto i due magistrati -. Abbiamo raccolto molte dichiarazioni testimoniali in questo senso".
"Il dolo d'impeto - hanno detto i due pm - è compatibile con la volontarietà dell'omicidio. La gravità del fatto è emersa immediatamente. L'indagata non può dire di non essersi resa conto di quello che aveva commesso. Quando indirizzi la punta dell'ombrello verso il volto di una persona non puoi pensare di non aver fatto nulla". Ed è un indizio anche il fatto che le due donne siano subito scappate. Tutti d'accordo, invece, accusa e difesa, sul fatto che non fosse in atto un borseggio.
La posizione dell'altra ragazza sarà invece esaminata dal tribunale dei minorenni di Roma. La romena ha detto di aver cercato di fermare l'amica, come risulta anche da altre testimonianze. Saranno compiuti accertamenti anche sulla sua età: la donna dimostra infatti più di 17 anni.
Doina era stata arrestata nel 2006. A carico della Matei c'erano diverse segnalazioni legate al fatto che si prostituiva. La donna, originaria di un piccolo paese vicino a Bucarest, ha due figli piccoli che vivono in Romania ai quali mandava i suoi guadagni. Secondo gli inquirenti non aveva protettori. Era stata arrestata già una volta, nel novembre scorso, per violazione della normativa sull'immigrazione. Il suo permesso di soggiorno, ottenuto per motivi di salute e per poter effettuare in Italia cure mediche, era scaduto. Dopo l'arresto le era stato notificato un decreto di espulsione, ma a gennaio di quest'anno c'è stato l'allargamento dell'Ue alla Romania.
Indagata anche la minorenne. L'iscrizione nel registro degli indagati di C.I. - 17 anni ma sarà sottoposta ad esame per avere certezze sull'età - è scattata alla fine dell'interrogatorio avvenuto nel carcere dei minori di via dei Bresciani. "E' indagata anche lei per concorso in omicidio, ha dato la sua versione dei fatti, prevedibile, e cioè che non avevano alcuna intenzione di cagionare quello che è successo" ha detto l'avvocato Carlo Testa Piccolomini, difensore di entrambe le ragazze.
"Non sarebbe vero che la minore ha cercato di fermare l'amica. Piuttosto è successo tutto in pochissimo tempo - ha aggiunto l'avvocato - non si sono rese assolutamente conto. Lei ha assistito passivamente ai fatti. Il motivo scatenante è stata una spinta causata da una frenata brusca del mezzo". C.I verrà portata nel centro di via Virginia Agnelli fino a mercoledì, giorno dell'interrogatorio di convalida col gip dei minori.
Il complice. In carcere è finito anche l'uomo che aveva dato ospitalità alle due romene, conosciute in un night: si chiama Ramon Marcelo Tinaglia, argentino di 49 anni, operaio, e non ha precedenti penali. E' accusato di favoreggiamento personale.
Altri particolari sulla fuga. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri le due donne hanno soggiornato in una pensione a Tivoli, luogo dove è stata segnalata la loro presenza subito dopo l'omicidio. Da Tivoli i carabinieri di Montesacro, hanno, anche grazie alle immagini, dato un nome a quei volti. Le due romene sono arrivate a Tolentino sabato pomeriggio, dopo aver viaggiato con l'autostop e con altri mezzi di fortuna. E a segnalare la loro presenza ai carabinieri è stato un cittadino peruviano che aveva dato loro un passaggio fino a casa di Tinaglia. In seguito l'uomo ha visto le immagini della fuga dalla metropolitana, le ha riconosciute e per paura di essere indagato intorno alle 16 di ieri è andato a denunciare tutto.
Mercoledì funerali, lutto cittadino. Un'ora di lutto cittadino, in occasione dei funerali di Vanessa Russo, in programma mercoledì alle 11 nella parrocchia di Fidene. Il sindaco Veltroni ha anche annunciato che il Comune si costituirà come parte civile.
RAGAZZA RUMENA ACCUSATA DI OMICIDIO VOLONTARIO
In serata C.I., la minorenne che ha assistito alla morte di Vanessa, è stata indagata per concorso in omicidio volontario dalla procura dei minorenni di Roma, al termine di un interrogatorio durato circa due ore. La procura ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti della giovane, che è stata condotta in un centro di prima accoglienza nel quartiere di Monteverde, a Roma, dove rimarrà fino a mercoledì prossimo, giorno in cui è prevista l'udienza di convalida del fermo da parte del gip del tribunale per i minorenni.
"Ha dato la sua versione di quanto accaduto, dicendo soprattutto che ha assistito passivamente ai fatti", ha detto il difensore, l'avvocato Carlo Testa Piccolomini. Quanto a Doina, prostituta in Italia, mamma di due bambini piccoli in Romania, riservata e taciturna, ma anche con una fedina penale macchiata, ora rischia da cinque anni di reclusione all'ergastolo.
La fuga di Doina e di C.I. è stata breve; la stessa minorenne ha detto di essersi resa conto che prima o poi i carabinieri avrebbero bussato alla loro porta, quella di un casolare semidiroccato di Tolentino dove un operaio argentino dava loro ospitalità. I suoi genitori, che vivono in Romania, non sanno che lei per vivere fa la prostituta: "quando mi vedranno in tv...", ha mormorato fra le lacrime. Poi però si é subito ricomposta, perché così si fa nel mondo che frequenta. Non si piange, non ci si lamenta. E anche se sei giovane fa lo stesso. C., bella, con un diploma di terza media, nel suo letto, quando non ha nessun "cliente", dorme con tre pelouche.
Entrambe sono state prese dalle forze dell'ordine, dopo una fuga durata meno di 24 ore e che si è conclusa a Tolentino, nelle Marche, dove in molti oggi giurano di averle viste più volte. Gli inquirenti sono convinti che "quella di Doina Matei, nello sferrare il colpo con la punta dell'ombrello a Vanessa Russo, è stata una reazione voluta e sproporzionata ai fatti. Dai dati emersi - ha detto oggi Ormanni - è possibile contestare all'imputata la volontarietà del suo gesto. La gravità del fatto è emersa immediatamente ed è impossibile immaginare che Doina non si sia resa conto di quello che aveva fatto".
E poi ci sono i racconti dei numerosi testimoni, che, hanno spiegato i due magistrati, "non parlano di borseggio, né di schiaffi ricevuti da Doina", contrariamente a quanto avrebbe affermato la romena. Solo di una spinta avvenuta in prossimità della porta del vagone, spinta che sarebbe stata data da una delle due ragazze romene a Vanessa. Un arresto, quello delle due donne, "frutto di una sinergia investigativa tra la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri", ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi.
La madre di Vanessa, Rita, ha ringraziato le forze dell'ordine e "tutti i cittadini, quelli che hanno partecipato al dolore di mia figlia e al nostro dolore". Anche Simone, fratello della ragazza uccisa, ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla cattura delle due donne: "quello che vogliamo adesso e che aspettiamo è il processo. Vorremmo che fossero applicate le pene più severe per questo caso e per gli altri di questa gravità". I funerali di Vanessa Russo si terranno mercoledì nella chiesa del quartiere Fidene, dove la ragazza viveva insieme alla sua famiglia. A Roma, mercoledì, sarà lutto cittadino per un'ora, come ha annunciato il sindaco di Roma Walter Veltroni.
QUARANT'ANNI FA MORIVA TOTO'

Figlio illegittimo del principe Giuseppe De Curtis e della giovane Anna Clemente, che solo nel 1921 riusciranno a sposarsi, Toto' nasce a Napoli nel 1898.
Registrato con il cognome materno, verra' riconosciuto come figlio dal principe soltanto nel 1941 e solo nel 1946, morto il Principe De Curtis, il Tribunale lo autorizza a fregiarsi del titolo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, Altezza Imperiale, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero,... E' la madre a dargli il nomignolo di Toto' ...
Il grande attore usci' di scena il 15 aprile 1967.
Incidente Sorrento: 4 feriti, 1 grave
Ipotesi errore umano. Figlio vittima era ispettore del lavoro
- SORRENTO - Sono quattro i feriti per la caduta del braccio di un elevatore avvenuta questa mattina a Sorrento e costata la vita a due donne.I due feriti piu' gravi sono Massimo ed Eduardo Donnarumma, figli del titolare della ditta incaricata dalla Chiesa di allestire le luminarie per la festa del patrono. Feriti, ma non gravemente, anche l'autista di un ristorante e un operaio. Il figlio di una delle due donne uccise mentre tornavano dalla Messa, ispettore del lavoro, e' stato colto da malore.
1 Maggio, in 500mila a San Giovanni
- ROMA - Sono circa 500 mila, secondo gli organizzatori, le persone riunite in Piazza San Giovanni per il concerto del primo maggio. 'Se prosegue cosi' - dice il capo organizzatore Marco Godano - battiamo il milione di persone dell'anno scorso'. La maratona rock, cominciata alle 16, si concludera' verso le 23,45. Non sono mancate le polemiche. Il conduttore Andrea Rivera ha criticato il comportamento del Vaticano sui funerali negati a Welby. Dai sindacati netta condanna al presentatore.
UCCISE DIECI DONNE, RISCHIA LA PENA CAPITALE
L'anno dopo era stato accusato anche per l'omicidio del feto di una delle vittime, incinta di sei mesi e mezzo. Dopo oltre tre settimane di dibattiti e tre giorni per deliberare, i 12 giurati del tribunale di Los Angeles sono stati unanimi nel dichiarare Turner colpevole di 11 capi d'accusa. Resta ora da decidere se dovrà essere messo a morte.
PRIMO MAGGIO: "MORTI BIANCHE, NON SOLO DENUNCIA"
Bisogna sentirne "tutto il peso umano e sociale", di fronte a un numero totale degli infortuni "non molto al di sotto del milione all'anno, e quello degli infortuni mortali al di sopra di mille all'anno, cioé praticamente una media di tre al giorno". Napolitano, per rendere ancor più drammaticamente l'idea, ha ha detto che a gennaio e febbraio scorsi "sono morti 144 lavoratori" e il 13 aprile in un solo giorno, ne sono morti quattro. Che dire? Napolitano cita le parole del figlio di una delle ultime vittime: è assurdo che si debba morire lavorando. Lui aggiunge: "E lavorando per salari bassi, talvolta perfino indecenti". Quindi ribadisce la necessità di una sensibilità, di un "dovere istituzionale di reagire, di indignarsi, di gettare l'allarme, di sollecitare risposte".
Napolitano ha ricordato di avere cercato di assolvere, con i suoi appelli, proprio il dovere istituzionale di reagire. Oggi ha preso atto "con soddisfazione" delle prime risposte del governo e del Parlamento. In particolare ha parlato del disegno di legge delega presentato al Parlamento per riordinare l'intera normativa e ha dato atto al ministro Damiano del suo personale impegno. Ha anche evidenziato i punti che meritano di essere definiti ed ha sottolineato che ci sono questioni di principio, ideali e politiche, che vanno tenute presenti. In particolare l'ancoraggio forte alle direttive europee e al modello sociale europeo che comporta il fatto che l'obiettivo della produttività e della competitività sia perseguito "senza rinunciare agli standard di socialità e di qualità della condizione umana propri del modello europeo".
In attesa di una "libera e insieme rapida discussione parlamentare del disegno di legge delega", non si può restare con le mani in mano, dice il presidente rinnovando l'appello a intervenire anche con altri mezzi. Vede bene l'ipotesi di un atto normativo secondario o di una direttiva che armonizzi e coordini le competenze istituzionali in materia di sicurezza sul lavoro. Ma l'obiettivo deve essere quello di dotarsi di una strategia complessiva che affronti tutte le fattispecie di violazioni e segua anche l'evoluzione delle forme di lavoro e degli espedienti per aggirare le normative. "Ognuno dovrà fare la sua parte", sottolinea. Anche la società con le sue varie espressioni.
E' positiva, in questo senso, la decisione di dedicare al tema della sicurezza la campagna Pubblicità Progresso 2007-2008. La presidenza della Repubblica vuole fare la sua parte anche sul piano simbolico promuovendo l'esposizione a Roma in un luogo pubblico ben visibile di una scultura simbolo dei morti sul lavoro, quella del ticinese Vincenzo Vela, che alla fine dell'800 fu dedicata ai 200 lavoratori, molti dei quali italiani, che persero la vita nei cantieri che realizzavano il traforo del San Gottardo. In sala ci sono i familiari delle vittime di quattro degli incidenti sul lavoro più gravi e più noti dell'ultimo anno.
Napolitano li ha voluti presenti al Quirinale per consegnare loro una stella al merito alla memoria. Sono i familiari dei lavoratori morti nella fabbrica di materassi di Montesano sulla Marcellana, dell'oleificio di Campello sul Clitunno, di Corato e del recentissimo incidente ferroviario presso la stazione di Terni del 6 aprile scorso, in cui è morto un manovratore di Trenitalia alla vigilia della pensione. Napolitano ha voluto dedicare un pensiero particolare a lui, alle giovanissime vittime, di 15, 16, 17 anni e ai loro familiari ha simbolicamente dato un abbraccio. "Intendiamo ricordare e onorare, attraverso di voi, tutte le vittime del lavoro. Esprimo sentimenti di profonda partecipazione al lutto dei familiari. So che voi chiedete anche giustizia. A voi sia garantita la giustizia ed anche la dovuta assistenza". Per tutti Napolitano chiede condizioni più umane, più civili. "E quando è giusto dirlo - conclude - se non oggi, se non il primo maggio?".
America's Cup
Mascalzone Latino
MISS ITALIA NEL MONDO: VINCE LA SVIZZERA
Miss Nicaragua - 2° classificata
19-21 APRILE - VERONA: GREENBUILDING E SOLAREXPO
Uffizi: restaurata Adorazione Lippi
ANCHE CATE BLANCHETT IN 'INDIANA JONES 4'
KYOTO: FIORONI, IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN TUTTE LE SCUOLE
Con questo sistema, secondo Fioroni in una scuola del sud, dove l'insolazione e' maggiore, ogni scuola potrebbe avere un ricavo annuo di 41.250 euro mentre al nord si avrebbe comunque un consistente ricavo di 30.250 euro. Quanto alla fattibilita' del progetto, la struttura di molti edifici scolastici sembra essere ideale per l'installazione di pannelli fotovoltaici destinando a questo scopo ad esempio le terrazze che sovrastano gli edifici o i cortili. Poiche' gli edifici non sono di proprieta' delle scuole si puo' prevedere che con opportune collaborazioni con istituti di credito interessati, regioni, enti locali e anche attraverso sinergie con capitali privati, la scuola partecipera' solo al costo di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'impianto utilizzando il corrispettivo dei ricavi dell'energia prodotta. I vantaggi sarebbero percio' indubbi: una parte dell'energia prodotta potrebbe essere utilizzata per i consumi stessi azzerando il costo della bolletta elettrica, la parte rimanente potra' essere ceduta al distributore locale (Enel, Acea, ecc.) che e' obbligato ad acquistarla al prezzo stabilito dall' Autorita' per l'energia elettrica e il gas (0,090 euro kwh prodotta).
Un altro risultato positivo secondo il ministro sarebbe quello di educare i ragazzi attraverso l'esperienza concreta: ''Modificando l'ambiente scolastico si apprende - ha detto - e si impara dalla realta'''. Per la realizzazione di questo progetto ci si sta muovendo in tre direzioni: un accordo quadro tra il ministro della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia; un protocollo d'intesa tra il dicastero di viale Trastevere e l'Enea che ha offerto la propria disponibilita' a seguire la compatibilita' tecnico-scientifica dei progetti; la programmazione di corsi di formazione sull'efficienza energetica per il personale scolastico, prima in via sperimentale e poi su larga scala. ''Le istituzioni scolastiche - ha concluso Fioroni - si trasformeranno cosi' in veri e propri laboratori di risparmio ed efficienza energetica all'interno dei quali la comunita' scolastica sara' l'attore protagonista del progetto''.
SMOG: 15 CITTA' GIA' FUORILEGGE PER PM10; VERONA PRIMA
IL PIU' CALDO DI SEMPRE NEW YORK
"Le temperature nel mondo sia sulla terra ferma sia sui mari sono state le più elevate registrate per il mese di gennaio", si legge in un comunicato del centro. In media (sul mare e sulla terra) le temperature sono state di 0,85 gradi al di sopra della media del 20/o secolo per gennaio.
Il record precedente era del 2002, quando la media era stata sorpassata di 0,71 gradi. In particolare le temperature terrestri sono state d 1,89 gradi sopra la media mentre quelle oceaniche hanno superato sia pure di poco anche il record stabilito nel 1998, quando era al suo massimo il fenomeno del Nino, che peraltro si sta ora ripresentando.
"La presenza del Nino così come la generale tendenza al riscaldamento del pianeta", hanno contribuito a stabilire questi dati, si afferma nel comunicato. Le alte temperature hanno anche fatto sì che nel continente euroasiatico ci siano state bassissime precipitazioni nevose. Nel corso del 20/o secolo le temperature sono aumentate di circa 0,06 gradi ogni dieci anni ma dal 1976 l'aumento è triplicato passando a 0,18 gradi. Gli aumenti maggiori di temperatura si sono avuti vicino al polo nord.
Al via Treno verde: controlla smog
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Saranno monitorate 7 citta', tra cui Milano, Roma e Napoli |
ROMA - Al via il treno verde di Legambiente e Ferrovie, che attraversera' l'Italia per controllare livelli di smog e decibel. Saranno sette le citta' ad essere poste sotto la lente d'ingrandimento: Firenze, Bologna, Milano, Genova, Napoli, Bari e Roma. Secondo una media ponderata di viaggiatori che hanno scelto il treno piuttosto che l'auto privata, in poco piu' di un decennio un minor rilascio nell'atmosfera di 164 mila tonnellate di Co2. |
Giulia Santerini intervista Carla Bruni, in Capital Tribune
Top model tra le più pagate al mondo, donna amata ed invidiata, sposa e mamma felice, da cinque anni anche cantautrice di successo.
Carla Bruni in Capital Tribune
Una risposta a tanti perché...Perché cominciare a fare musica dopo quasi 20 anni in passerella, perché mettersi con un filosofo trentenne dopo essere stata con Mick Jagger ed Eric Clapton...Torinese di nascita, Carla Bruni si trasferisce a cinque anni a Parigi, dove cresce. Il padre è compositore e diventa direttore artistico del Teatro Regio di Torino. Alla fine degli anni Ottanta diventa una delle modelle più pagate al mondo, poi sposa il filosofo Raphael Enthoven da cui ha un figlio, Aurélien, nato nel 2001.
Nel 2002 pubblica il suo primo album da solista nel 2002, 'Quelqu'un m'a dit'. Il 15 gennaio 2007 esce il suo secondo lavoro No Promises, cantato in inglese.
E i perché proseguono...perché la poesia inglese è la più moderna, perché aveva ragione Einstein, tutto è relativo.
Domande e risposte di Carla Bruni da martedì 20 a sabato 24 febbraio alle 8.45 in Capital Tribune.
Uccide figlio a coltellate: autopsia, due i colpi mortali
| Il marito le impediva di portare bimbo in Romania, si vendica |
| VERONA - Il piccolo Fabio e' morto per 2 colpi mortali. E' il risultato dell'autopsia sul corpo del bimbo ucciso martedi' a coltellate dalla madre. La donna, una rumena di 30 anni, avrebbe sferrato sul figlio di 13 mesi, 4 colpi, 2 dei quali letali, per vendicarsi del marito, che aveva ottenuto dal Tribunale dei Minori il divieto di espatrio per piccolo, impedendole di portarlo con se' in Romania. La donna, che dopo il terribile gesto ha tentato il suicidio, e' ora ricoverata in ospedale. |
IN CROAZIA HITLER SU BUSTINE ZUCCHERO
ECO-ENERGIA:PECORARO,CI SONO I SOLDI PER SVOLTA FOTOVOLTAICO
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Alfonso Pecoraro Scanio: le vecchie norme sulla vivisezione vanno superate
La vivisezione non è affidabile, perché la fisiologia degli animali è diversa da quella degli esseri umani
''La vivisezione, come ormai gran parte della comunita' scientifica afferma, non e' affidabile, perche' la fisiologia degli animali e' diversa da quella degli esseri umani. Queste vecchie norme vanno superate''. Cosi' il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha commentato l'istituzione del premio Pietro Croce, consegnato oggi alla moglie dello scienziato, considerato il promotore della lotta contro la vivisezione. L'occasione e' stato il convegno organizzato a Roma da Equivita, Animalisti italiani e Movimento ecologico nazionale Una. ''Il premio - ha detto Pecoraro Scanio - e' sostenuto dai Verdi e riguardera' un'attenzione alle scelte scientifiche per una sperimentazione 'vera'. Nel programma di governo c'e' anche il superamento della vivisezione come metodo di valutazione scientifica, con l'obiettivo di andare verso sistemi alternativi validi, come quelli sulle colture cellulari. Credo si debba procedere in questa direzione - ha concluso il leader dei Verdi - e tutti gli atti del governo debbono essere coerenti ad andare in questo senso, e' un fatto di civilta'. Si tratta anche di sradicare interessi, oltre che vecchie convinzioni''. ''Croce e' stato il primo a dire 'no' alla sperimentazione sugli animali - spiega Ilaria Ferri, direttore dell'associazione animalisti italiani - un metodo che conosceva bene perche' l'ha praticato. Oggi esistono tecniche alternative come la tossicogenomica, che studia l'effetto delle sostanze nocive mettendole a contatto con cellule umane testate in vitro, in modo efficace e meno costoso''. Il presidente di Equivita, Gianni Tamino, ha poi sottolineato come il programma di governo, a favore di metodi alternativi, sottintenda in questo senso anche ''un impegno per la modifica della normativa comunitaria''.
Altilia: una moneta antica che vale un tesoro
Il rinnovato interesse per i tesori archeologici delle Serre di Altilia, dopo le ultime scoperte realizzate con l’ausilio delle immagini satellitari, consente in questi giorni di acquisire notizia e resoconti di ritrovamenti casuali avvenuti in passato e dei quali finora non era stato possibile occuparsi.
E’ il caso di una moneta (fig. 1) balzata fuori da un terreno agricolo nel lontano 1976 in località Porcile-Piano dei passeri, a poca distanza dall’attuale abitato di Altilia ed ai piedi della collina che ospita l’archeozona della Vigna Barracco (fig. 2).
Descrizione della moneta
Un esame accurato del reperto, condotto in collaborazione con Vincenzo Clarà e Raffaele Iaquinta, spinge a ritenere come esso sia, con un buon margine di sicurezza, un esemplare di moneta ellenistica tolemaica.
Il dritto, anepigrafe, raffigura l’immagine della testa diademata della regina Cleopatra I, prospicente a destra, nelle vesti di Iside, divinità egizia venerata ad Alessandria ed in gran parte del Mediterraneo.
La dea-regina è rappresentata con la corona e lunghe trecce.
Il rovescio reca al centro un’aquila, collocata a 3/4 con le ali spiegate stante su fulmine. A sinistra è visibile la scritta in greco P…EMAIOY con le lettere TOL abrase, mentre a destra si legge, anche se a fatica, BASILEOS (in traduzione “di Tolomeo Re”). Parzialmente chiari sono i monogrammi interni, tranne L (lambda) a sinistra. La moneta, del peso di gr. 5.82 e diametro di 25 mm, osservata al microscopio risulta, per struttura molecolare, costituita da una lega di argento placato rame. La patina, ripulita dell’ossido, si distingue per l’elegante e raffinato color cioccolato.
Per quanto concerne la misura, tenendo conto del peso si tratta di una didrachma, anche se la legenda IIII visibile in verticale a destra sul rovescio indicherebbe un valore monetale pari ad un tetrachmon.
Un esemplare ben documentato
La moneta ritrovata ad Altilia dal punto di vista numismatico e figurale è ben documentata in repertori e cataloghi.
La tipologia più prossima al dritto (Cleopatra I come Iside) la possiamo osservare in un esemplare dell’American Numismatic Society, studiato da Paolo Visonà, A new Ptolemaic head of Isis, University of Michigan, Museum of Art and Archaeology, Bullettin vol. 8, 1986-88, pp. 4-14, e corrispondente al n. 1235 dell’opera di J. N. Svoronos, Ta nomismata tou kratous ton Ptolemaion, Atene 1904.
Entrambi i riferimenti sono cronologicamente inquadrati tra il 205 ed il 180 a. C. Per quanto concerne il rovescio (aquila su fulmine) notevoli analogie – anche per la patina color cioccolato – sono individuabili con l’esemplare della Edgar L. Owen Premier Gallery of Antiquities di cui al n. 7880 del catalogo di D. R. Sear, Greek coins and their values, voll. 2, Seaby, Avon 1979-1995.
L’anno di coniazione
Ulteriori precisazioni cronologiche risultano evidenti considerando le fonti storico-letterarie e papiracee dell’Egitto tolemaico. Cleopatra I, nata attorno al 219-10 a. C., era figlia di Antioco III re di Siria e della sua prima moglie Laodice.
Dopo tre anni di fidanzamento, nel 194-3 sposa a Raphia il sovrano d’Egitto Tolomeo V Epifane. Con il matrimonio Cleopatra I viene assunta nel novero delle divinità oggetto di culto, secondo la tradizione dinastica dell’epoca.
Il titolo di theía a giudizio di P. W. Pestman, Chronologie égyptienne d'après les textes démotiques, Leiden 1967, appare per la prima volta in un papiro relativo alle liste dei sacerdoti eponimi dell’anno dodicesimo, ovverosia proprio del 194-93.
Di contro W. Clarysse e G. Van der Veken, The Eponymous Priests of Ptolemaic Egypt, Leiden 1983, spostano la data al 1 aprile 192.
In tal senso, il terminus ante quem risulta sensato far risalire la raffigurazione della regina Cleopatra come Iside è costituito dagli anni 194-2. Il regno di Cleopatra I si protrae anche dopo la scomparsa del marito nel 187, come reggente per il figlioletto Tolomeo VI, fino alla morte, avvenuta tra il 10 settembre 178 ed il 14 ottobre 177.
Sulla base di codesta cronologia appare ragionevole ricondurre l’emissione della moneta ritrovata ad Altilia al periodo compreso tra il 194-2 ed il 178-7.
A tal riguardo, il monogramma L (lambda = 11) visibile sul rovescio nel settore di sinistra indicherebbe l’anno preciso di coniazione, l’undicesimo del regno – iniziato nel 205/4 – di Tolomeo V Epifane, ovverosia il 194-3, proprio l’anno in cui il sovrano egizio sposa Cleopatra.
La moneta, ordunque, sarebbe stata coniata in occasione delle nozze e dell’assunzione di Cleopatra I a dea-regina. D’altra parte, il volto raffigurato è giovanile e la dea Iside era la divinità egizia per eccellenza della fertilità e della maternità.
Il contesto storico
Sul piano storico-evenemenziale sono gli anni della Seconda guerra siriaca, condotta da Roma contro Antioco III il Grande (c. 242–187 a. C.), padre di Cleopatra I, e della compiuta affermazione romana nell’Egeo. I
ll sovrano seleucida, valendosi del consiglio di Annibale riparato in Asia Minore dopo la sconfitta subita a Zama nel 202, aveva intrapreso una politica di espansione dei territori del regno.
Così, dopo aver nel 202-198 conquistato la Siria e la Palestina tolemaiche, nel 196 Antioco invade l’Europa per recuperare la Tracia.
Il pericolo di un ulteriore ampliamento del potere dei Seleucidi – i quali col matrimonio di Cleopatra, data in sposa nel 194-3 a Tolomeo V Epifane, si erano tra l’altro assicurati l’appoggio egiziano – spinge il Senato di Roma ad intervenire.
Seguono lunghi scambi diplomatici tra il 196 ed il 193, con un insieme di equivoci, fin tanto che Antioco, persa la pazienza, nel 191 occupa con 10.000 uomini la Grecia.
La reazione romana è immediata e si concretizza in due vittorie memorabili, alle Termopili ed a Magnesia del Sipilo.
Quest’ultima in particolare, nota anche come vittoria di Corupedio, si svolge tra il 20 dicembre 190 ed il 10 gennaio 189: Antioco, obbligato alla fuga, è costretto a lasciare i magazzini degli accampamenti ai nemici.
Segue, l’anno successivo, la pace di Apamea (188). I generali romani Lucio Cornelio Scipione l’Africano ed il fratello Lucio Publio impongono ad Antioco condizioni durissime: una indennità di guerra di 15.000 talenti, la consegna di tutti gli elefanti, di quasi tutte le navi e di moltissimi prigionieri.
Il tesoro di Antioco passa nelle mani dei Romani. Gli Scipioni, al loro rientro in patria, nel 187-4 verranno processati per appropriazione indebita di denaro e peculato.
Sono gli anni dell’ellenizzazione della società romana e della reazione del partito conservatore, con in testa Catone il Censore.
Una scoperta eccezionale
Di fronte alla ricostruzione storica degli eventi sopra descritti appare scontato domandarsi come sia finita ad Altilia una moneta egizia di Tolomeo V Epifane.
Molte le ipotesi che a riguardo in generale si potrebbero formulare.
Al momento, tuttavia, di là dalla possibilità che in località Porcile-Piano dei passeri esistesse una stazione o un accampamento per l’esercito romano di ritorno dall’Oriente con le ricchezze di Antioco III dopo la pace di Apamea del 188 a. C. (una statio o un castrum su un terrazzo naturale a ridosso del fiume Neto tra il legname e la pece della Sila, utilizzati per le navi, e i porti della costa, in primis Crotone), non rimane che sottolineare – sul presupposto della frequentazione ellenistica delle Serre di Altilia, documentata dagli studi sin dal 1977 di Pasquale Attianese – come la moneta di Cleopatra I attesti irrefutabilmente l’esistenza di scambi commerciali ed economici tra l’Egitto e la Magna Grecia crotoniate, in linea col modello di quanto si registra, sempre entro i limiti del III-II sec. a. C., per la città di Siracusa in Sicilia.
Ad ogni modo, un dato emerge limpido e palese: la “Cleopatra di Altilia” costituisce una scoperta di eccezionale rilievo numismatico, una testimonianza per Crotone e la sua chora destinata ad entrare nei libri di storia.
[Francesco Lopez]
In salvo due milioni di uccelli
Il provvedimento, ratificato a Bruxelles dal comitato europeo che riunisce i capi veterinari della Ue, dovrebbe salvare due milioni di volatili che, ogni anno, vengono catturati in natura e rivenduti come "animali da compagnia".
Grande soddisfazione soprattutto per la Lipu-BirdLife Italia che, insieme all'Inglese Rspb (Royal Society for the Protection of Birds), aveva chiesto con vigore il bando al commercio di uccelli, causa del declino di numerose specie, tra le quali il pappagallo cenerino africano, l'amazzone corona gialla e l'amazzone fronte bianca, oltre alla morte di oltre il 60 per cento degli uccelli catturati, che decedono ancor prima di arrivare a destinazione.
Si stima che più di 3mila delle circa 9.600 specie di uccelli selvatici siano state oggetto di commercio legale o illegale negli ultimi anni, e che numerose specie siano state portate sull'orlo dell'estinzione in natura. Circa 360mila pappagalli cenerini africani sarebbero stati legalmente venduti tra il 1994 e il 2003.La decisione, inoltre, ha molto valore alla luce del fatto che l'87 per cento del commercio mondiale degli uccelli selvatici è concentrato proprio nell'Unione Europea, da quando nel 1992 fu vietato negli Stati Uniti.Oscar: Eastwood sorprende Morricone
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| L'attore e il musicista non si vedevano da oltre 40 anni |
| - Clint Eastwood ospite a sorpresa di una festa all'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles per celebrare l'Oscar alla carriera a Morricone. Dopo un commosso abbraccio con l'attore protagonista di 'Per un pugno di dollari' di Sergio Leone, Morricone ha detto in italiano: abbiamo cominciato assieme le nostre carriere; non ci vedevamo da oltre 40 anni. L'attore ha allora simulato il gesto di un sigarillo portato alla bocca, gesto tipico del taciturno cavaliere protagonista dei film di Leone. |
Oscar: Morricone ringrazia commosso
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| 'Dedico questo premio a mia moglie Maria'
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| Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama tanto e che io amo'. Queste le parole di un Morricone commosso per l'Oscar alla carriera. Dopo un filmato a lui dedicato e dopo aver ricevuto la prima standing ovation della serata, Morricone si e' inchinato alla platea e ringraziando l'Academy ha detto: 'devo ringraziare tutti quelli che hanno consentito di concedermelo e anche i registi che mi hanno dato la loro fiducia'. |
ERUZIONE A STROMBOLI, SCATTA L'ALLARME MA SENZA PAURA
A Stromboli c'è l'eruzione, ma la situazione resta "sotto controllo" anche se un po' di preoccupazione c'è. "Non è escluso che si stacchi una frana imponente, che potrebbe generare piccoli effetti tsunami - ammette il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso - ma si tratterebbe comunque di un fenomeno inferiore a quello del 2002". In quell'occasione, il giorno prima di capodanno, si staccarono 25 milioni di metri cubi di lava e roccia, questa volta al massimo potrebbero essere 10 milioni. Dunque, aggiunge, "non c'è alcun motivo di immaginare un'evacuazione dell'isola".
E d'altronde gli abitanti sono abituati a convivere con il vulcano, dalle 'bizze' particolari, e scrutano attenti il mare: il pericolo potrebbe appunto arrivare da un'onda anomala, come quella che la notte del 30 dicembre del 2002, generata dal crollo di un edificio lavico grande quanto un palazzo di trenta piani, flagellò la piccola isola. Ma l'acqua è mossa e nient'altro. Vista così Stromboli sembra vivere una giornata di 'letargo' in cui cade abitualmente in inverno, con meno di 500 persone che restano sull'isola. Che ci sia qualcosa di diverso si capisce dal movimento che all'improvviso si crea sull'isola, con l'atterraggio di diversi elicotteri e anche dal traghetto della Siremar che resta al largo, per precauzione.
"Siamo sereni" dice Gianluca Giuffré, uno degli abitanti della piccola frazione di Ginostra. Che spiega: "Nel 2002 eravamo impreparati, adesso ci sentiamo protetti dal sistema di monitoraggio realizzato dalla Protezione civile". "La sensazione di allarme c'è - aggiunge - è inutile negarlo, ma non di paura. Viviamo con una certa serenità quello che sta accadendo, sapendo di non correre pericoli personali". Opinione condivisa dal sindaco di Lipari, Mariano Bruno, Comune del quale Stromboli è una frazione. 'L' aumento dell' attività esplosiva del vulcano - spiega il sindaco - ha fatto scattare a Stromboli il piano di emergenza ed è per questo che la popolazione dell'isola è stata invitata ad allontanarsi dalla linea di costa, ma non c'è nulla di allarmante. Il piano di emergenza - sottolinea Bruno - ha funzionato bene e tutto sta avvenendo secondo le regole. Non c'è alcuna paura e le operazioni di emergenza si sono svolte con grande serenità" .
Intanto gli abitanti che hanno la casa in riva al mare si attrezzano a passare la notte ospiti di amici o parenti le cui abitazioni sono nella zona di 'sicurezza', sopra i dieci metri dalla costa. A Lipari la situazione si segue con maggiore 'distacco' vista la lontananza da Stromboli, mentre Panarea è stata 'invasa' da cenere lavica ma soprattutto il cielo è stato oscurato dalla nube di fumo emessa dal vulcano e di vapore acqueo. L'allarme, a scopo precauzionale, ha interessato anche la costa nord della Sicilia, con due petroliere che sono state fatte allontanare dal porto di Milazzo.
Sul posto arrivano anche le squadre dei vigili del fuoco con un elicottero da Catania: sono quelli della sezione speleo alpino fluviale che con gli esperti trascorreranno la notte sulla cima del vulcano per seguire lo Stromboli il più da vicino possibile. Domani sull'isola arriveranno il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il direttore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Enzo Boschi e il presidente vicario della Commissione grandi rischi Franco Barberi per un sopralluogo e per capire quali decisioni operative prendere se l'attività dovesse proseguire nei prossimi giorni.
Cacao aiuta funzioni del cervello
Allattare fa bene al cuore materno
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| Secondo studio aiuta a smaltire la massa grassa accumulata |
| L'allattamento al seno fa bene non solo al bebe' ma anche alla mamma, riducendo il suo rischio di attacchi cardiaci. E' quanto emerge dallo studio della Harvard Medical School. La coordinatrice della ricerca Alison Steube ritiene che gli effetti benefici dell'allattamento sul cuore della mamma sia dovuto al fatto che allattare aiuta la donna a consumare la massa grassa accumulata nel corso della gravidanza. Lo studio ha preso in esame 96.648 donne dal 1986 al 2002. |
SANREMO, LO SPECIALE SUL 57/O FESTIVAL
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| Grande attesa per il debutto del Festival della canzone italiana: dal 27 febbraio al 3 marzo sul palco dell'Ariston saliranno 20 campioni e 14 giovani. Tanti gli ospiti internazionali: da Norah Jones ai Take That. Pippo Baudo, alla sua dodicesima edizione, e' accompagnato dalla brillante Michelle Hunziker. E per i nottambuli c'e' il Dopofestival di "Pierino" Chiambretti. Ecco i 20 big che parteciperanno al 57/mo Festival di Sanremo, annunciati da Pippo Baudo nel suo programma di 'Domenica in', 'Ieri, oggi e domani'. Al Bano 'Nel perdono' (di Yaris Carrisi e Zero) Leda Battisti 'Senza me ti pentirai' Gianni e Marcella Bella 'Forever' Fabio Concato 'Oltre il giardino' Simone Cristicchi 'Ti regalero' una rosa' Johnny Dorelli 'Meglio cosi' Francesco e Roby Facchinetti 'Vivere normale' Amalia Gre' 'Amami per sempre' Mango 'Chissa' se nevica' Piero Mazzocchetti 'Schiavo d'amore' Paolo Meneguzzi 'Musica' Milva 'The show must go on' (tit.provv.) (di Giorgio Faletti) Nada 'Luna in piena' Paolo Rossi 'In Italia si sta male' (testo inedito di Rino Gaetano) Antonella Ruggiero 'Canzone fra le guerre' Daniele Silvestri 'La paranza' Stadio 'Guardami' Tosca 'Il terzo fuochista' Velvet 'Tutto da rifare' Zero Assoluto 'Appena prima di partire' Le canzoni sono state scelte da una commissione formata dal musicista Paolo Bonvino, dal critico Dario Salvatori e dalla giornalista Patrizia Ricci. |
CINA E SIRIA NUOVE FRONTIERE PER RIFIUTI PERICOLOSI
ENERGIA: PECORARO, 60 MLN PER 12 BANDI SU SOLARE
STASERA L'ECLISSE TOTALE DI LUNA
Le eclissi di Luna dal 2007 al 2030.
Nell'annunciare l'eclisse totale di Luna che si verifica nella notte tra il 3 e 4 marzo del 2007, molti giornali e TV hanno presentato il fenomeno in maniera eclatante definendolo il migliore da qui al 2026 alcuni e 2029 altri. Molti astrofili, ritenendo l'informazione piuttosto strana, hanno scritto alla nostra redazione.
L'eclisse di Luna avviene quando il nostro satellite entra nei coni di penombra e d'ombra che la Terra, illuminata dal Sole, proietta dietro di sé. Se vi entra parzialmente l'eclisse sarà parziale, se vi entra completamente l'eclisse sarà totale.
I tempi di un'eclisse totale di Luna sono definiti dai rispettivi contatti:
Entrata della Luna nella penombra (diminuzione di luminosità poco sensibile)
Entrata della Luna nell'ombra (o inizio della fase parziale)
Inizio della fase totale (Luna completamente nel cono d'ombra)
Massimo dell'eclisse (centralità dell'eclisse)
Fine della fase totale
Uscita dall'ombra
Uscita dalla penombra
La durata delle varie fasi non è costante per tutte le eclissi ma varia e dipende da più fattori. Mediamente un'eclisse ha una durata di cinque-sei ore (da entrata a uscita dalla penombra), di tre-quattro ore (da entrata a uscita dal cono d'ombra), mentre la fase totale dura da qualche minuto fino ad un massimo di 1 ora e 45 minuti.
L'Eclisse di Luna è un fenomeno che può essere osservato solo dagli abitanti della Terra che hanno, durante il fenomeno, la Luna sopra il loro orizzonte. Quindi le varie fasi possono essere osservate per intero, oppure parzialmente, secondo i tempi di levata o tramonto della Luna di ogni singolo sito osservativo.
L'eclisse del 3-4 marzo 2007 è osservabile, in Italia (ma anche da tutta l'Europa), in ognuna delle sue fasi dall'inizio alla fine (entrata in penombra, uscita dalla penombra). Ma lo sarà anche quella del 21.02.2008 (anche se non in tutta Italia, per il tramonto della Luna poco prima dell'uscita dalla penombra). Dopo di essa, la successiva eclisse ad avere queste caratteristiche sarà quella del 14 dicembre del 2029. Questa considerazione non può però portare alla conclusione giornalistica di cui alla premessa. Infatti le valutazioni per l'osservazione di un'eclisse sono anche altre. In particolare è importante poter osservare per intero (o anche solo in parte) la fase di totalità. Includendo l'eclisse odierna ed arrivando fino al 2030 sono ben undici le eclissi che avranno questa caratteristica, e in nove casi la fase totale sarà visibile dall'inizio alla fine.
Nella tabella, tratta dal Dizionario di Astronomia di Philippe de La Cotardière, nella nuova edizione curata da Giuseppe De Donà e Giancarlo Favero (Gremese Editore in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani), sono raggruppate tutte le eclissi totali di Luna che si verificheranno tra il 2007 ed il 2030, con indicata magnitudine, ora della centralità in Tempo Universale, e visibilità in Italia.
Visto che da varie parti e per vari motivi sono state segnalate le eclissi del 2026 (invisibile in Italia) e del 2029, si segnala quella del 31.12.2028 visibile subito dopo il tramonto. Non avrà niente di particolare, ma sarà un modo davvero originale per aspettare il capodanno.
Usa: 84enne condannata per stupro
| Vittima un minorenne orfano che le era stato affidato |
| WASHINGTON - Una donna di 84 anni, che ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino di undici, verra' incarcerata sino al 2009. Georgie Audean Buoy, che vive a Portland (Oregon), ha ammesso di aver avuto piu' volte rapporti con il minorenne, un orfano che le era stato affidato. La donna, che in passato ha fatto attivita' di volontariato nelle carceri, rischiava fino a otto anni di prigione. Dopo avere scontato la sentenza, la donna dovra' iscriversi nella lista dei maniaci sessuali. |
ECLISSE, LO SHOW DELLA LUNA ROSSA
Premiato e accompagnato
CELLULARI: COSTI DI RICARICA ADDIO
ANIMALI: STOP PESCA PER SALVARE IL DELFINO DEL MEKONG
UNA TEORIA ITALIANA METTE IN CRISI LA COSMOLOGIA
LA CELIACHIA AUMENTA LITIGI NELLA COPPIA
ENERGIA: BERSANI, NEL PIANO EUROPEO TRACCIA LAVORO ITALIANO
IL PRIMO CONCERTO DI MORRICONE DOPO L'OSCAR
A VERONA LO SCOOTER A IDROGENO
Rugby: Lo Cicero attacca i politici
| "Non ci si puo' accorgere di noi solo per sfruttare l'onda" |
L'INTERVISTA: "ALL'OSCAR? NON CI PENSAVO PIU' "
ITALIA AL 7/O POSTO NELL'EOLICO MONDIALE
CONTRACCETTIVI PER SCOIATTOLI A SANTA MONICA
AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS
AMBIENTE: RUBBIA; COS'E' IL SOLARE TERMODINAMICO
GRECIA: ANCHE IL TIPICO ASINELLO COMINCIA A SPARIRE
CLIMA: SICCITA'; FRANCESCATO, INTRODURRE TETTO A CONSUMI
IL PRINCIPE CARLO CONTRO I MCDONALD'S
Disfunzione erettile: le potenziali cause
- Diabete: Il diabete può essere responsabile di circa il 40% dei casi di impotenza. Dal 30 al 50% di uomini affetti da diabete lamenta forme di difficoltà sessuali.
- Ipertensione arteriosa: Il 17% di uomini con ipertensione arteriosa lamentano disfunzione erettile. Gli stessi medicinali che si usano per curare l’ipertensione arteriosa possono causare impotenza come effetto collaterale sebbene questo disturbo sembra sparire alla sospensione del medicinale.
- Sclerosi Multipla: circa il 78% di malati affetti da Sclerosi Multipla accusa impotenza.
- Malattia di Parkinson: Un terzo di uomini affetti dalla Malattia di Parkinson ha sperimentato disfunzioni erettili.
- Testosterone: I livelli di testosterone diminuiscono gradualmente dopo i 40-50 anni d’età. A 70 anni il livello decresce di circa il 30%. A ogni modo solo il 5% di uomini che si rivolgono al medico per problemi di erezione mostra bassi livelli di testosterone.In generale bassi livelli di testosterone provocano diminuito interesse sessuale piuttosto che impotenza.
- Ipogonadismo e altre alterazioni ormonali: l’ ipogonadismo è una funzione carente dei testicoli che può essere dovuta a insufficienze ormonali, fattori genetici traumi fisici, radiazioni, parotite epidemica, orchite. Livelli elevati di estrogeni, prolattina, ormoni tiroidei, ormoni surrenali sono cause minori di impotenza.
- Interventi chirurgici sulla prostata: La perdita della funzione sessuale avviene nel 40%- 93% dei pazienti operati di 3|5974|prostatectomia radicale. In vari studi scientifici si è rilevato che la funzione sessuale si è ristabilita entro 18 mesi dall’intervento nel 86% - 91% degli uomini più giovani di 50 anni; 75% - 80% nei cinquantenni; 60% nei sessantenni, e 25% - 42% nei settantenni. Interventi di prostatectomia parziale per via transuretrale e i farmaci utilizzati nella cura dell’ipertrofia prostatica possono causare impotenza nel 4 – 10% dei pazienti.
Da un antidepressivo il Viagra per lei
RIFIUTI: SCADE IL 30 APRILE IL TERMINE PER IL 740 ECOLOGICO
Problemi di erezione: Viagra, Cialis o Levitra?
Parco Urbano di Verona Sud
Concorso di progettazione con consegna entro 27/07/2007
Il Comune di Verona indice un concorso di progettazione che ha per oggetto la progettazione del Parco Urbano di Verona Sud, nuovo parco urbano attrezzato, con una superficie di circa 5 ha, collocato al centro del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica comparti "A1 ex Magazzini Generali" e "A2 ex Mercato Ortofrutticolo".
In particolare il progetto dovrà affrontare:
- la composizione e la configurazione architettonica e paesaggistica d'insieme del sistema degli spazi collettivi costituenti il Parco urbano, determinandone le condizioni d'ambiente, di fruizione e riconoscibilità;
- la definizione dei criteri di organizzazione ed uso del sistema degli spazi collettivi, in rapporto alle attività di progetto e di quelle presenti e previste nell'intorno, alle caratteristiche di assetto e sistemazione delle aree verdi, della messa a dimora delle specie arboree e arbustive, con definizione delle specie vegetali;
- soluzioni specifiche per quanto concerne le sistemazioni al suolo, l'allestimento del verde, il bacino ed il sistema irriguo, i percorsi, le pavimentazioni, l'illuminazione e gli altri servizi tecnici.
È indetto un sopralluogo all'area di progetto, facoltativo ai fini della partecipazione al concorso, per il giorno 4 maggio 2007 in due appuntamenti alle ore 10.00 e alle ore 15.00. I concorrenti che desiderano parteciparvi devono presentarsi all'ora prescelta all'ingressa dell'ex Mercato Ortofrutticolo in viale del Lavoro, 37135 Verona
PREMI
- euro 25.000,00 al progetto vincitore;
- euro 12.000,00 al progetto 2° classificato;
- euro 10.000,00 al progetto 3° classificato;
- euro 7.000,00 al progetto 4° classificato;
- euro 5.000,00 al progetto 5° classificato;
TORNA IL CALDO RECORD, MAI COSI' IN ULTIMI 200 ANNI
Al Filarmonico torna Anna Bolena
Presentato il Festival Arena Verona
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| L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre. |
| 'Nabucco', 'Aida' e 'Il Barbiere di Siviglia' saranno i tre nuovi titoli in cartellone all'85mo Festival dell'Arena di Verona. L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre nello storico teatro romano del capoluogo veneto. Oltre alle tre nuove produzioni saranno ripresi anche gli allestimenti di 'La Boheme' e 'La Traviata' che hanno riscosso grande successo negli ultimi anni. Per l'apertura, il 22 giugno, sara' messo in scena 'Nabucco' con la regia di Denis Krief. |
Un gel in pillola aiuta a dimagrire
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| Capsula con idrogelo promette di far sparire la fame |
| ROMA - Per combattere i chili di troppo e' in fase di sperimentazione una capsula contenente un idrogelo superassorbente da ingerire prima dei pasti. La pillola promette di far sparire il senso di fame. Lo sostengono i ricercatori che hanno messo a punto e sperimentato con successo il gel in grado di assorbire fino ad un litro di acqua per grammo di materiale secco. Ora si passa alla sperimentazioni che durera' circa un anno ed e' gia' in corso al policlinico Gemelli di Roma. |
Spazzare via i brutti ricordi
Intervenendo su una specifica area del cervello sarebbe possibile inibire la parte di memoria foriera di ansie e dolore | |
Rimane lunga la strada del recupero sociale
Arriva il remix di 'Bollicine'
| Il restyling del successo di Vasco sara' hit dell'estate |
Alcool e tabacco? Peggio delle droghe
Che cos'è la depressione
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Che cos'è il diabete
Che cos'è il morbo di Parkinson
Che cos'è l'ipertensione
Cocaina e anfetamine aumentano
Lo indica uno studio Usa su oltre 8 mila casi in 3 anni. Garattini: «E' la conferma di ciò che sospettavamo» | |
Come capisco se mio figlio beve o si droga?
Risponde Piergiorgio Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanità |
Trovata balena fossile nel Pisano
| Reperto lungo dieci metri, risale a 4 milioni di anni fa |
| - ORCIANO PISANO (PISA) - Lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa sta emergendo nella campagna intorno ad Orciano Pisano. Allo scavo stanno lavorando paleontologi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Lo scheletro ha mantenuto la connessione anatomica ed e' circondato da una variegata fauna fossile. Il mammifero si sarebbe adagiato sui fondali presumibilmente ad un centinaio di metri di profondita' dell'antico mare pliocenico, che occupava buona parte della Toscana. |
Mini-chirurgia per combattere l’asma
Alcuni ricercatori canadesi hanno dimostrato per la prima volta che la termoplastica bronchiale, migliora il controllo della malattia |
