sabato 17 luglio 2010
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SANREMO - Simone Cristicchi con 'Ti regalero' una rosa' ha vinto la 57/ma edizione del festival di Sanremo. Al Bano con 'Nel perdono' e' il secondo classificato. Piero Mazzocchetti con 'Schiavo d'amore' e' il terzo.
SANREMO: LA CLASSIFICA DEFINITIVA
SANREMO - Questa la classifica definitiva del 57/mo festival di Sanremo, mix dei risultati di giuria demoscopica, televoto a partire da giovedi' e giuria di qualita'. 1) Simone Cristicchi 'Ti regalero' una rosa' 8,22% 2) Al Bano 'Nel perdono' 7,27% 3) Piero Mazzocchetti 'Schiavo d'amore' 6,51% 4) Daniele Silvestri 'La paranza' 5,64% 5) Mango 'Chissa' se nevica' 5,46% 6) Paolo Meneguzzi 'Musica' 5,38% 7) Tosca 'Il terzo fuochista' 5,31% 8) Francesco e Roby Facchinetti 'Vivere normale' 5,05% 9) Zero Assoluto 'Appena prima di partire' 5,04% 10) Antonella Ruggiero 'Canzone fra le guerre' 4,99%.
SANREMO: VINCE CRISTICCHI, FOLLETTO TRA IRONIA E IMPEGNO
SANREMO - Simone Cristicchi, nel pomeriggio aveva vinto anche il premio della critica Mia Martini. Autore di 'Ti regalero' una rosa', Cristicchi e' un artista ironico e raffinato, ma il suo progetto 'Centro di igiene mentale' (disco, documentario e libro) frutto di un suo viaggio negli ex manicomi italiani, lo ha portato a vincere con un testo apprezzabile anche per il contenuto. La sua canzone racconta con crudezza la realta', spesso sconosciuta, dei cosiddetti 'pazzi'. Si era fatto notare qui a Sanremo, sezione giovani, gia' un anno fa per l'originalita' del suo brano, scritto con Simona Cipollone (la Momo di 'Fondanela'): 'Che bella gente', un brano nato nel clima del suo spettacolo a meta' tra teatro e canzone. E' stato allievo di Jacovitti, ha trent'anni ed e' nato nel popoloso quartiere Tuscolano, a Roma. Dopo l'incontro con il produttore Francesco Migliacci, nel 1998, nel 2003 conquista il Cilindro d'Argento, premio per cantautori emergenti nell'ambito del Festival 'Una casa per Rino', dedicato a Rino Gaetano, da sempre uno dei suoi punti di riferimento musicali. Il successo arriva nel 2005 con 'Vorrei cantare come Biagio', tormentone-parodia ispirato ad Antonacci, che non solo non si offende, ma lo invita sul palco del Palalottomatica di Roma per presentare la curiosa presa in giro, in realta' un raffinato j'accuse ai meccanismi dell'industria discografica. La canzone gli apre le porte del Festivalbar. Arriva una pioggia di premi: tra questi, il Premio Giorgio Gaber, il Lunezia e la Targa Tenco. Al di la' delle suonerie scaricate a centinaia di migliaia, e dei premi, cresce la fama di Cristicchi comunicatore, tra Cinecitta' Campus e un mini-tour in varie universita'. Il 2006 si apre nel segno di Sergio Endrigo. Partecipa, all'Auditorium di Roma, al tributo a un maestro incontrato e perso troppo presto, insieme a Gino Paoli, Morgan, Cammariere, Vanoni, Morandi, Nada, Renato Zero, Vecchioni e Lauzi. Nello stesso anno arriva al Festival di Sanremo, con una valigetta da commesso viaggiatore per cantare 'Che bella gente'. Porta in giro per l'Italia il suo spettacolo 'Centro di igiene mentale', che continuera' per tutta la prossima estate. Le testimonianze raccolte negli ex manicomi, i racconti dei 'portatori sani di una sensibilita' esasperata' sono diventati anche un documentario e un libro appena uscito per Mondadori.
SANREMO: MAFIA E DISAGIO MENTALE, VINCE L'IMPEGNO
SANREMO - La vittoria di Simone Cristicchi e della sua "Ti regalero' una rosa" e quella di Fabrizio Moro ieri tra i Giovani con "Pensa" fanno passare agli annali questa edizione sotto il segno dell'impegno. Non e' di poco conto che sia Cristicchi che Moro abbiano vinto entrambi anche il premio della Critica nelle rispettive categorie. Non era scontato che la storia di un malato mentale e un brano anti mafia, ispirato ai giudici Falcone e Borsellino, fossero premiati dalle giurie popolari che negli anni scorsi hanno regalato verdetti soprendenti. Cristicchi e Moro sono piu' o meno coetanei, due trentenni, entrambi romani, che conciliano canzone d'autore con la cultura hip hop. La qualita' dei due brani vincitori, la giovane eta' dei due interpreti e la coincidenza con il giudizio della critica fa ottenere a Baudo un risultato sempre sfuggito al festival negli anni passati: allineare Sanremo alla realta' della musica, quella cioe' che si ascolta alla radio e piace al pubblico che consuma musica. Quasi a voler mantenere un legame con l'imprevedibilita' dei risultati degli anni passati, sono arrivati il secondo posto di Al Bano e quello di Piero Mazzocchetti, cioe' i due interpreti piu' legati alla melodia classica, di scuola tenorile. Al Bano e' un veterano e ogni volta che partecipa a Sanremo viene indicato tra i favoriti. Mazzocchetti era l'oggetto misterioso del festival. La sua carriera finora l'ha vissuta tutta in Germania. Il terzo posto della sua "Schiavo d'amore" dimostra che le giurie popolari amano il bel canto. Tutto sta a vedere che ne pensera' il pubblico che compra i dischi.
CELLULARI: COSTI DI RICARICA ADDIO
ROMA - Costi per le ricariche via da lunedi': scatta infatti la nuova norma del pacchetto liberalizzazioni di Bersani che consentirà di eliminare il balzello che grava sui prezzi delle ricariche dei telefonini che, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, frutterebbe alle compagnie telefoniche circa 1,8 miliardi di euro l'anno. Ma proprio le organizzazione di difesa dei consumatori sono in allerta: temono che qualche gestore sia tentato di eludere od aggirare le prescrizioni della norma intervento su cavilli o piani tariffari. Il Codacons punta il dito soprattutto su Wind, che potrebbe in alcuni casi continuare a far pagare i costi di ricarica. "Da lunedi' qualsiasi costo di ricarica applicato agli utenti della telefonia mobile sarà considerato illegale e, come tale, denunciato dinanzi le competenti autorità"avverte il Codacons rivolto alle compagnie telefoniche che "in base alle prime indiscrezioni, vorrebbero continuare a far pagare ai vecchi clienti il balzello cancellato dal Ministro Bersani" e cita appunto Wind. Il Codacons, spiega il presidente Carlo Rienzi, chiede all'Autorità per le comunicazioni "di verificare i nuovi piani tariffari degli operatori telefonici per accertare se al loro interno si celino aumenti a discapito degli utenti. Le compagnie che decideranno di fare le 'furbe', scaricando sui consumatori i minori introiti derivanti dal taglio ai costi di ricarica, o quelle che continueranno a imporre tale balzello, dovranno essere pesantemente sanzionate". Ma da Wind replicano che le ricariche da 50 euro in su erano già gratuite e continueranno ad esserlo, mentre chi vuole ricaricare per importi minori deve passare ai nuovi piani tariffari che rispettano le indicazioni del decreto Bersani. '3' ha giocato d'anticipo e ha abolito i costi di ricarica già da ieri. Oggi è stata la volta di Vodafone, mentre Tim li eliminerà lunedi'. Le associazioni dei consumatori hanno da subito messo in guardia rispetto alla possibilità che tutte le compagnie telefoniche possano rifarsi dei mancati introiti da ricarica rialzando le tariffe attraverso i nuovi piani tariffari meno convenienti. Adusbef e Federconsumatori hanno insistito sul tema della trasparenza tariffaria ricordano che l'Agcom, l'Autorità di Garanzia per le comunicazioni, ha predisposto una delibera, con cui "obbliga gli operatori a mettere a disposizione dei clienti informazioni sul costo reale delle telefonate, dopo un minuto, 3 minuti e 15 minuti, in base all'offerta commerciale sottoscritta". L'utente, quindi, deve essere informato sul costo finale comprensivo di Iva, canone, scatto alla risposta, e anche relativo ai servizi di messaggistica (sms e mms), alla telefonia fissa e a internet.
CLIMA: PRIMI PROFUGHI EFFETTO SERRA DAL PACIFICO
SYDNEY - I circa duemila abitanti delle isole Carteret, che appartengono alla Papua Nuova Guinea, sono destinati a diventare tra i primi ''profughi ambientali'' al mondo. Gli abitanti del minuscolo arcipelago del Sud Pacifico saranno infatti costretti a trasferirsi a breve a causa dei crescenti livelli dell'Oceano, legati al riscaldamento globale. Gli abitanti dello sperduto arcipelago hanno perso la loro ventennale, disperata e inutile battaglia contro l'Oceano. A nulla sono infatti servite le barriere che hanno eretto e le mangrovie piantate a difesa delle coste. Il vice amministratore del governo autonomo di Bougainville, Raymond Masono, ha annunciato alla radio australiana che l'acqua salata ha gia' invaso gran parte delle fonti d'acqua dolce ed ha distrutto le coltivazioni, rendendo inevitabile il trasferimento della popolazione proprio nell'isola di Bouganville, a quattro ore di navigazione dal minuscolo arcipelago. Le tempeste e le alte maree contribuiscono all'invasione del mare e gli isolani ricevono gia' in aiuto generi di prima necessita'. Negli atolli, scoperti dall'esploratore britannico Philip Carteret a circa 85 km a nordest dall'isola di Bouganville, e' diventato ormai impossibile sopravvivere. Alcune case sono state completamente distrutte dal mare ed altre vengono allagate sempre piu' di frequente. Masono spiega che il primo insediamento nei nuovi territori e' previsto nei prossimi mesi. ''Vogliamo agire in maniera sistematica, piuttosto che con una reazione impulsiva. Il programma integrato prevede accordi con i proprietari di piantagioni e di altri terreni, con cui sono state identificate localita' adatte per coloni provenienti dalle Carteret e da altri atolli'', ha aggiunto. Le Carteret, con una popolazione di 2050 persone, sono le piu' colpite dall'innalzamento dei mari causato dall'effetto serra ma altri 3000 isolani, degli atolli Mortlock, Fead e Tasman, sempre a Papua Nuova Guinea, ne subiscono gia' gli effetti, ha detto il funzionario. ''Vi e' una percezione generale fra la gente, che la loro situazione e' causata dal riscaldamento globale''. Gli isolani combattono gia' da anni contro l'avanzata delle acque, costruendo muraglie e piantando mangrovie, ma le tempeste e le alte maree continuano a sommergere case ed orti. Secondo le stime, gli atolli saranno del tutto coperti dalle acque entro il 2015. Anche negli stati-arcipelago di Kiribati, Tuvalu, Vanuatu e isole Marshall molti atolli sembrano condannati a restare sott'acqua a causa del mutamento climatico.
ANIMALI: STOP PESCA PER SALVARE IL DELFINO DEL MEKONGDa quando le reti che decimavano i cetacei del fiume Mekong sono state bandite, i rarissimi delfini d'acqua dolce della Cambogia, o ''Irawaddy'' - inseriti tra le specie minacciate in modo critico dall'IUCN - stanno lentamente ricolonizzando il fiume. Da quando le autorita' locali hanno bandito le reti nell'alto Mekong, la popolazione e' passata da 90 a 160 individui. Liberare le aree del fiume dalla minaccia delle reti ha permesso ai delfini di spostarsi verso la parte alta del fiume. ''Potremmo avere circa 20 nuovi nati ogni anno, se questo trend continuera''', dice Seang Tana della commissione per la Conservazione del delfino del Mekong. ''Ma entro 5 anni non ci sara' abbastanza pesce per i delfini, viste le esigenze umane''. La pesca e' stata messa al bando lo scorso anno, e le popolazioni locali sono state incoraggiate a riconvertire le attivita' di pesca verso il turismo. Gli esperti stimano una popolazione totale di circa 1.000 delfini tra India, Myanmar e Thailandia. Il Mekong e' il piu' grande fiume del Sud Est asiatico (circa 4.600 km.), nel suo bacino vivono dalle 1.200 alle 1.700 specie di pesci, la piu' ricca biodiversita' ittica dopo quella del Rio delle Amazzoni e del bacino del Congo. 62 specie sono endemiche tra cui il pesce gatto gigante del Mekong, il pesce d'acqua dolce piu' grande conosciuto. Prima era presente nell'intero corso del fiume, dal Vietnam al Sud della Cina. Negli ultimi vent'anni la popolazione di questo gigante e' diminuita del 90%. La causa principale della sua rarefazione e di quella di molte altre specie ormai minacciate e' la pesca eccessiva e illegale, praticata anche con la corrente elettrica. Il bacino del fiume Mekong e' infatti fondamentale per la sussistenza delle popolazioni. Dal pesce deriva l'80% delle proteine animali necessarie ad una popolazione di circa 55 milioni di abitanti. Secondo il Wwf, che lancera' il 20 marzo il dossier ''World's top 10 rivers at risk'', sui 10 fiumi piu' minacciati del Pianeta, le minacce per la ricchissima biodiversita' del fiume - comprese 160 specie di anfibi - sono anche le grandi infrastrutture: 58 dighe sono presenti lungo il corso del fiume e ben 149 sono in progetto.
UNA TEORIA ITALIANA METTE IN CRISI LA COSMOLOGIAROMA - La cosmologia classica è in pericolo, e a metterla in crisi è un gruppo di scienziati italiani. La prima mappatura della materia oscura, il 'riempimento' dell'universo, pubblicata da Nature, sembra infatti dare ragione a Luciano Pietronero, dell'Istituto di Sistemi Complessi dell'università La Sapienza di Roma, che ipotizza che la distribuzione della materia nelle galassie non sia continua ma segua la geometria frattale. Le teorie classiche della cosmologia, che discendono direttamente dalle equazioni di Einstein, sostengono che l'universo sia 'liscio', cioé che la distribuzione della materia sia uniforme. Per giustificare il fatto che le galassie si presentano sotto forma di aggregati discontinui gli astronomi hanno ipotizzato la presenza della 'materia oscura', una sostanza che riempirebbe il 95% dello spazio. "La materia oscura però è più che altro un rattoppo che giustifica le teorie - sostiene Pietronero - noi ci siamo limitati ad applicare le leggi della statistica, di cui siamo esperti, ai dati disponibili sulla distribuzione della materia nell'universo lontano. Non vogliamo rifare la cosmogonia, ma semplicemente sosteniamo che la geometria frattale spiega molto meglio questi fenomeni". Tra i principali 'avversari' di questa teoria c'é il gruppo di astronomi dell'Università di New York guidato da David Hogg. Secondo Hogg la teoria dei frattali "Crea più problemi di quanti non ne risolva", a cominciare dal fatto che andrebbero ripensate tutte le leggi fondamentali della cosmologia. "Io non sono d'accordo con questa impostazione - ribatte Pietronero, protagonista con Hogg di un lungo articolo su questo dibattito apparso sull'ultimo numero della rivista New Scientist - non si può dire che finché non proponiamo un modello alternativo le nostre teorie non sono valide. Noi proseguiamo con i nostri studi man mano che arrivano nuovi dati, e se c'é qualche legge che deve cadere che cada". Fra i nuovi dati a cui si riferisce il fisico italiano c'é anche la prima mappatura della materia oscura in una parte dell'universo, operata da Richard Massey del California Institute of Technology e pubblicata da Nature. Il risultato di Massey è stato che anche questa 'sostanza misteriosa' sembra essere distribuita con le stesse discontinuità di quella conosciuta. "Questo risultato sembrerebbe darmi ragione - sostiene Pietronero - ma io aspetterei prima di dare sentenze definitive. La mia posizione è semplicemente questa: l'analisi statistica dei dati è quella, e non è possibile confutarla, tant'é vero che anche chi ci avversa comincia a darci ragione. Sulle teorie poi si possono fare tutte le elucubrazioni che vogliamo". Altre prove in un senso o nell'altro verranno nei prossimi mesi, quando nuovi dati delle misurazioni di Massey verranno resi noti.
LA CELIACHIA AUMENTA LITIGI NELLA COPPIA
TORINO - Il 40 per cento dei partner di celiaci ammette che è difficile adattarsi ai vincoli alimentari imposti dalla dieta senza glutine e ne riconosce gli influssi negativi sul rapporto di coppia, con un aumento significativo dei litigi. E' uno dei dati che emergono dalla ricerca "Vivere la celiachia", condotta dalla sezione piemontese dell'Associazione italiana celiachia (Aic), che la presenta oggi a Torino nel corso del suo congresso regionale. Il progetto, che ha preso il via a ottobre 2005 e si è concluso un anno dopo, si è avvalso dell'opera di quattro psicologi e della collaborazione del Comune di Torino. Ha coinvolto oltre 2.500 nuclei familiari di malati del Piemonte (dove si contano 5.100 celiaci con un incremento del 35% negli ultimi due anni) e ha risposto il 52% del campione prescelto."Si tratta della prima ricerca di questo genere in Italia", afferma la coordinatrice del gruppo di lavoro, la psicologa clinica Irene Giulia Cimma. La celiachia viene vissuta da un malato su tre come un grande problema che condiziona la vita. Le famiglie con ragazzini celiaci si sentono diverse dalle altre, le mamme sviluppano sensi di colpa più dei padri e gli adolescenti con meno di 19 anni sono i più propensi a trasgredire la dieta. Il 20% dei malati denuncia difficoltà emotive verso il cibo, riconosce di avere un disagio a mangiare (non solo al ristorante, ma anche a casa),il 13% di avere comportamenti al limite della bulimia, il 32% di non accettare con serenità i possibili cambiamenti fisici (in genere aumenta la massa corporea), mentre quasi il 40% dichiara di avere la sensazione di una scarsa energia fisica. Infine l'uomo celiaco è più pragmatico, ma tende a nascondere la malattia, la donna accentua la sua sensazione di essere un peso per gli altri, ma è anche più disponibile ad accettare supporti psicologici.
ENERGIA: BERSANI, NEL PIANO EUROPEO TRACCIA LAVORO ITALIANO
BOLOGNA - Il piano energetico europeo e' ''un grande risultato. Credo che in quel risultato si vede anche la traccia del lavoro italiano''. Il ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani ha commentato cosi' l'approvazione dell'accordo sull'energia. ''Noi - ha aggiunto Bersani - possiamo dire, in particolare, di essere partiti con un certo tempismo, perche' un mese fa abbiamo presentato un piano sull'efficienza energetica che riguarda la vita dei cittadini in molti aspetti e riguarda anche la spinta alle energie rinnovabili. Ci stiamo mettendo in sintonia con l'operazione europea, abbiamo dei ritardi da rimontare perche' abbiamo perso del tempo in questi anni. Ma - ha concluso Bersani - ci stiamo dando dentro''.
VENDUTA A 80.000 EURO CAPPA GUERRE STELLARI A LONDRALONDRA - La celebre cappa marrone di Alec Guinness in Guerre Stellari è stata venduta per 54.000 sterline (circa 80.000 euro) a Londra, durante una colossale asta di costumi cinematografici e televisivi. Il cimelio indossato dall'attore inglese per incarnare il personaggio di Obi Wan Kenobi è stato comprato da un anonimo collezionista per via telefonica e il prezzo spuntato riflette la stima della casa d'aste Bonham's che ne aveva fissato il valore tra le 50.000 e le 60.000 sterline. Ha spuntato invece un prezzo molto superiore alla stima iniziale il vestito di tweed sfoggiato da Sean Connery in Indiana Jones e l'ultima crociata: ha totalizzato 26.400 sterline quando invece i periti di Bonham's pensavano che valeva al massimo 1.500 sterline. Prezzo da capogiro (in questo caso come era nelle previsioni) anche per la giacca dello smoking di Sean Connery in 'Thunderball', un film della serie James Bond uscito nel 1965: l'elegantissimo 'dinner jacket' è stato venduto per 33.600 stellari, la cifra più alta battuta dopo la cappa di Guerre Stellari. Cifre elevatissime sono state sborsate anche per il costume di Mel Gibson in Bravehart (25.200 sterline), un vestito indossato da Tom Baker nella serie televisiva Doctor Who (24.600). Il soprabito di Gary Oldam in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (15.600), la pelliccia e il cappello di Diana Rigg in On Her Majesty's Secret Service (12.900). Quella avvenuta ieri sera nella sede di Bonham's a Knightsbridge al centro di Londra è stata la maggiore vendita all'asta di costumi cinematografici e televisivi mai avvenuta in Europa. Sono stati proposti al maggior offerente ben 400 abiti di scena, tutti realizzati dalla sartoria specializzata Angels the Costumiers, fondata nel 1840. "La collezione di Angels di abiti da film e serie tv - ha sottolineato Jon Baddeley, direttore della sezione collezionismo di Bonham' - è certamente la maggiore e la più importante del suo genere ad essere finita all'asta. Ha dato agli appassionati di cinema di tutto il mondo di comprare abiti portati dai loro eroi in alcuni dei più celebri film britannici ed internazionali degli ultimi 60 anni". In tutto l'asta ha fruttato 587.154 sterline, circa 880.000 euro.
TUBERCOLOSI, VECCHI VACCINI PIU' EFFICACI DEI NUOVI
ROMA - La versione più vecchia del vaccino contro la tubercolosi, basata sul bacillo di Calmette Guerin (BCG) e la più utilizzata nel mondo, potrebbe essere più efficace rispetto ai vaccini più recenti. E' quanto emerge dalla ricerca condotta in Francia e pubblicata questa settimana sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, PNAS. Tanto che i ricercatori, coordinati da Stewart Cole, dell'Unità di genetica molecolare batterica dell'istituto Pasteur, ritengono opportuno promuovere nuove sperimentazioni cliniche sui vaccini anti-Tbc vecchi e nuovi per stabilire quali sono i più efficaci. La ricerca ha confrontato l'efficacia dei diversi tipi di vaccini anti-Tbc oggi disponibili con la sequenza genetica completa del bacillo di Calmette Guerin, che contiene più di 3.99 geni che producono altrettante proteine. Il vaccino, che si é dimostrato particolarmente efficace nel prevenire la malattia nei bambini ma non altrettanto negli adulti, deriva dal Mycobacterium bovis, il microrganismo che causa la tubercolosi nei bovini. Si è scoperto così che nei ultimi decenni in cui è stato coltivato per produrre il vaccino, il batterio di Calmette Guerin ha subito alcune modificazioni genetiche. I ricercatori sospettavano che queste modificazioni avrebbero potuto compromettere l'efficacia del vaccino, ma si è osservato esattamente il contrario. Ad esempio, un ceppo del vaccino chiamato BCG Giappone, comparsa prima del 1925, è in grado di scatenare una reazione immunitaria più efficace rispetto alle varianti chiamate BCG Danimarca, BCG Glaxo e BCG Pasteur, che insieme rappresentano il 66% delle dosi di vaccino somministrate nel 1996.
VIETATO SPIARE I DIPENDENTI NEL WEB
ROMA - I datori di lavoro pubblici e privati non possono controllare la posta elettronica e la navigazione in Internet dei dipendenti, se non in casi eccezionali. Lo ha stabilito il Garante per la Privacy, rilevando che "spetta al datore di lavoro definire le modalità d uso di tali strumenti ma tenendo conto dei diritti dei lavoratori e della disciplina in tema di relazioni sindacali". Il Garante, con un provvedimento generale che sarà pubblicato sulla 'Gazzetta Ufficiale', fornisce concrete indicazioni in ordine all'uso dei computer sul luogo di lavoro. "La questione è particolarmente delicata afferma il relatore Mauro Paissan perché dall analisi dei siti web visitati si possono trarre informazioni anche sensibili sui dipendenti e i messaggi di posta elettronica possono avere contenuti a carattere privato. Occorre prevenire usi arbitrari degli strumenti informatici aziendali e la lesione della riservatezza dei lavoratori". L'Autorità prescrive innanzitutto ai datori di lavoro di informare con chiarezza e in modo dettagliato i lavoratori sulle modalità di utilizzo di Internet e della posta elettronica e sulla possibilità che vengano effettuati controlli. Il Garante vieta poi la lettura e la registrazione sistematica delle e-mail così come il monitoraggio sistematico delle pagine web visualizzate dal lavoratore, perché ciò realizzerebbe un controllo a distanza dell attività lavorativa vietato dallo Statuto dei lavoratori. Viene inoltre indicata tutta una serie di misure tecnologiche e organizzative per prevenire la possibilità, prevista solo in casi limitatissimi, dell'analisi del contenuto della navigazione in Internet e dell'apertura di alcuni messaggi di posta elettronica contenenti dati necessari all azienda. Il provvedimento raccomanda l adozione da parte delle aziende di un disciplinare interno, definito coinvolgendo anche le rappresentanze sindacali, nel quale siano chiaramente indicate le regole per l uso di Internet e della posta elettronica. Il datore di lavoro è inoltre chiamato ad adottare ogni misura in grado di prevenire il rischio di utilizzi impropri, così da ridurre controlli successivi sui lavoratori. Per quanto riguarda Internet è opportuno ad esempio, indica il garante: individuare preventivamente i siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa; utilizzare filtri che prevengano determinate operazioni, quali l accesso a siti inseriti in una sorta di black list o il download di file musicali o multimediali. Per quanto riguarda la posta elettronica, è opportuno, secondo il Garante, che l'azienda renda disponibili anche indirizzi condivisi tra più lavoratori (info@ente.it; urp@ente.it; ufficioreclami@ente.it), rendendo così chiara la natura non privata della corrispondenza; valuti la possibilità di attribuire al lavoratore un altro indirizzo (oltre quello di lavoro), destinato ad un uso personale; preveda, in caso di assenza del lavoratore, messaggi di risposta automatica con le coordinate di altri lavoratori cui rivolgersi; metta in grado il dipendente di delegare un altro lavoratore (fiduciario) a verificare il contenuto dei messaggi a lui indirizzati e a inoltrare al titolare quelli ritenuti rilevanti per l'ufficio, ciò in caso di assenza prolungata o non prevista del lavoratore interessato e di improrogabili necessità legate all'attività lavorativa. Qualora queste misure preventive non fossero sufficienti a evitare comportamenti anomali, gli eventuali controlli da parte del datore di lavoro devono essere effettuati con gradualità. In prima battuta si dovranno effettuare verifiche di reparto, di ufficio, di gruppo di lavoro, in modo da individuare l area da richiamare all osservanza delle regole. Solo successivamente, ripetendosi l anomalia, si potrebbe passare a controlli su base individuale.Il Garante ha chiesto infine particolari misure di tutela in quelle realtà lavorative dove debba essere rispettato il segreto professionale garantito ad alcune categorie, come ad esempio i giornalisti.
DOORS, 40 ANNI DOPO ANCORA UN'ICONA ROCK
ROMA - Il segno del tempo trascorso dall'uscita del loro, primo, rivoluzionario album è che oggi 'Hello I Love You', 'Break on through' e 'Light My Fire' sono disponibili come suonerie. Che è anche la dimostrazione più brutale dell'attualità della loro musica. Sono passati 40 anni dalla pubblicazione di 'The Doors', prima prova discografica del quartetto formato da Jim Morrison, Ray Manzarek, Robbie Krieger e John Desmore, ancora oggi uno dei simboli più riveriti della controcultura giovanile dell'epoca d'oro a cavallo tra gli anni '60 e '70. Un'epoca in cui miti inossidabili sono stati costruiti nel giro di pochi anni: I Beatles sono stati insieme nove anni, Morrison é morto nel 71, Hendrix e Janis Joplin nel 70. Non per niente Pete Townsend, che a giugno suonerà in Italia con l'altro sopravvissuto degli Who, Roger Daltrey, allora cantava: "voglio morire prima di diventare vecchio". E indiscutibile che il mito dei Doors sia stato generato da Jim Morrison, forse l'icona trasgressiva più amata della storia del rock. Non esiste un grande gruppo senza un grande front man. Assistere oggi a un concerto dei nuovi Doors con Manzarek e Krieger e Ian Astbury al posto del Re Lucertola fa chiaramente percepire l'abisso di intensità rispetto a quando c'era Morrison. Ma, legare la fortuna del gruppo solo alla vicenda del leader del gruppo, significherebbe fare un torto alla musica di una delle band più influenti di sempre. La "base" operativa della band è stata quella sorta di laboratorio permanente della contro cultura che era la comunità della spiaggia di Venice, nella Los Angeles degli anni 60. I quattro futuri Doors si erano incontrati in fasi diverse all'università, ma la loro amicizia, e questo la dice lunga, si é cementata frequentando corsi di meditazione trascendentale. La storia dei Doors è ormai una leggenda: l ingaggio al Whisky a Go Go, il contratto con la Elektra, il debutto nel 67 e subito 'Light my fire' al primo posto di Bilboard. Il nome, Le Porte (Doors), preso a prestito da William Blake e dal libro sulle sostanze psicotrope di Aldous Huxley, 'Le porte della percezione', le performance incendiarie, l'atteggiamento furiosamente iconoclasta di Morrison (culminato nel famoso arresto a Miami dopo un concerto in cui fu accusato di aver mostrato il pene), la sua bellezza, I suoi eccessi finiti presto fuori controllo, la sua morte prematura a Parigi, le sue liriche dichiaratamente ispirate a Nietzsche e ai simbolisti francesi, l'ensemble strumetale, unico, formato da organo, chitarre e batteria, con Manzarek che suonava il basso con la tastiera. Strange Days , Waiting for the Sun , The Soft Parade , Morrison Hotel , L.A. Woman , più lo storico Absolutely live sono I titoli degli album incisi con Morrison. Nel 1978 è stato pubblicato An American prayer , con Manzarek, Krieger e Desmore a fornire l accompagnamento alla voce di Morrison che legge le sue poesie. Love me two times , Ridin on a storm , Hello I Love You sono alcuni dei titoli chiave di un gruppo che, pescando nel blues, nel jazz, nella psichedelia, persino in autori come Kurt Weil, ha inventato uno stile che dava perfettamente voce a un tempo irripetibile e ha fissato dei codici che hanno vinto la sfida del tempo e sono diventati regola per le generazioni future. Anche il cinema ha contribuito al mito: Apocalypse Now di Francis Ford Coppola che mettendo The End nella colonna Sonora ha consegnato I Doors alla storia del grande schermo e il discusso e discutibile The Doors di Oliver Stone con Val Kilmer nel ruolo di Morrison che però ha dato alle nuove generazioni materiale per alimentare uno dei più inossidabili culti mai generati dal rock. E sono anche in programma il 19 e 20 marzo iniziative a Londra con Manzarek per ricordare la storia dei Doors.
Grillo contro la Telecom
http://www.videoaround.com/view_video.php?viewkey=0ef399b63a72d0e4ab57
IL PRIMO CONCERTO DI MORRICONE DOPO L'OSCAR
Le parole di Giovanni Paolo II diventano musica cantata dal Nuovo coro lirico sinfonico romano diretto dal Maestro Ennio Morricone. Si e' svolto, ieri sera, all'Auditorium della Conciliazione di Roma il primo concerto del Maestro appena insignito dall'Oscar alla carriera. Di ritorno da Hollywood, dove domenica 25 febbraio Morricone ha ricevuto il riconoscimento, il Maestro ha scelto la Capitale per offrire al pubblico italiano le note che lo hanno reso famoso non solo tra gli appassionati di musica ma anche di cinema. Ospite d'onore della serata il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, accompagnato dalla moglie Clio ha salutato Morricone nel suo camerino prima dell'inizio del concerto. Dopo un saluto e una stretta di mano il presidente della Repubblica ha chiesto al Maestro Morricone che tipo di emozione sia ricevere un Oscar alla carriera, lui stesso, ha spiegato, si e' emozionato guardando la cerimonia in tv. Napolitano ha ringraziato il presidente della Repubblica Gasbarra per la meravigliosa serata e per ''per aver dato a Roma e al Paese la possibilita' di ringraziare il grande Maestro''. Dopo l'inno di Mameli l'orchestra Roma Sinfonietta ha eseguito il ''Canto del Dio nascosto'' aggiungendo la musica a parole e poesie composte da Giovanni Paolo II. Nella seconda parte del concerto il Maestro Morricone ha riproposto alcune delle sue opere che lo hanno reso famoso non solo tra gli amanti della musica ma anche tra gli estimatori del grande cinema. Le colonne sonore di film come 'Mission', 'C'era una volta in America' e 'Gli Intoccabili' hanno emozionato il pubblico dell'Auditorium che non ha risparmiato al Maestro applausi e una standing ovation conclusiva. Nel parterre dell'Auditorium della Conciliazione personalita' del mondo della politica e personaggi dello spettacolo. In prima fila il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la moglie Clio, il cardinale Tarcisio Bertone, il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, delle Comunicazioni Paolo Gentiloni il sindaco di Roma Walter Veltroni, i presidenti della Regione Lazio Piero Marrazzo e della Provincia di Roma Enrico Gasbarra e l'ex Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta. Molti i vip presenti in sala tra cui Carla Fracci, Amedeo Minghi, Angela Melillo, il principe Carlo Giovannelli, Tiziana Rocca, Max Tortora, Anna e Carla Fendi e Remo Girone.
QUEL DISCO SULL'11 SETTEMBRE 2001
ROMA - '11 settembre 2001', la composizionedi Ennio Morricone ispirata dal crollo delle Due Torri di NewYork, eseguita per la prima volta l'11 settembre del 2004all'Arena di Verona è un disco. Si tratta di una registrazione dal vivo e in versione integrale che sotto iltitolo 'Voci dal Silenzio' dimostra come la tragicita' di queifatti abbia influenzato la creativita' di un artista. ''Un evento musicale importante, un documento straordinariodella nostra contemporaneita' - spiegarono i rappresentanti della Deco, la casa discografica a cui si deve l'iniziativa -il pezzo di Morricone nel frattempo e' cresciuto, si e'modificato, e' diventato un atto di accusa contro tutte leatrocita', le ingiustizie, le stragi della storia dell'umanita'. Sulla carattere del suo brano Morricone ha spiegato dicendo che''L'11 settembre del 2001, diffuso a piu' non posso dai giornalie dalle televisioni di tutto il mondo, e' stato portato allaconoscenza di tutti. Molti fatti tragici del passato non hanno avuto la stessa divulgazione, la maggior parte di essi e' rimasta obsoleta, registrati soltanto dagli storici piu'attenti. Pertanto ho ritenuto opportuno, partendo proprio dall'11 settembre, di ricordare anche le tragedie di ieri. New Yorknon è che l'ultimo episodio di una serie tremenda di fatti''. Il doppio CD e' un documento della memorabile serata all'Arenadi Verona, un concerto straordinario che ha emozionato diecimila persone, lasciando, tra l'altro, segni inconfondibili per lasuggestiva cornice areniana, tra mille candele che venivanoaccese come per un requiem. Il gran numero di giovani presenti,l'eccellente lavoro di musicisti e coristi, il trascinantecalore espresso durante l'esecuzione, ha indotto la casadiscografica a farne un documento unico ed irripetibile. 'Unadelle serate piu' emozionanti della mia vita - ha scritto unagiovane spettatrice in una lettera indirizzata agliorganizzatori - Morricone per l'occasione dirigeva anche le suecolonne sonore piu' significative, melodie incalzanti in unclima di pace e di gioia. Una serata di sogno, nella mia vitanon era mai capitato di entusiasmarmi tanto''. Il doppio DC contiene infatti anche le altre musiche cheMorricone ha diretto quella sera: motivi delle sue celebricomposizioni per il cinema,da 'The Mission' a 'C'era una voltain America', alla ballata 'Here's to you' dedicata a Sacco eVanzetti, che in un certo senso, idealmente, si collega all'11settembre. 'Nello scrivere questo mio brano - ha ancora spiegato Morricone - mi sono rifatto molto alla poesia. I versi di certilirici americani mi hanno aiutato molto per trovare assonanzecon la mia musica. Le atrocita' sono sempre atrocità, noncontano le dimensioni, molti poeti sono riusciti adinterpretarle,io ho succhiato dalla loro ritmica metrica pertrovare le note piu' giuste per avvolgermi musicalmente nellapiu' grande tragedia del nostro tempo''. Morricone da qualche tempo appare intensamente impegnato anchecome direttore d'orchestra.
POMPEI, AMORE E MORTE CON EFFETTI SPECIALI STILE USA
ROMA - Un devastante terremoto, la montagna che si mette a sputare l'inferno, una pioggia di cenere e di massi di lava infuocata che sfondano templi, palazzi patrizi e capanne mentre, sullo sfondo, l'enorme e minacciosa nube piroclastica si prepara a soffocare e a seppellire tutto. Dopo decine di film e documentari, e mentre Roman Polanski si prepara a dirigere sul tema un kolossal da 130 milioni di dollari, a raccontare la più grande tragedia sismica della storia antica con effetti speciali insoliti per la tv italiana è 'Pompei', la miniserie che Raiuno proporrà lunedì e martedì in prime time. La fiction - diretta da Giulio Base e prodotta da Rai Fiction, Lux Vide e Rai Trade - ha affidato a una giovane società tutta italiana, la Direct to Brain di Latina, la realizzazione degli effetti speciali digitali che incollano il telespettatore alla potenza dell'eruzione del 79 dopo Cristo. "Effetti così se ne vedono raramente in Italia, sono meritevoli di attenzione a livello planetario", sottolinea con orgoglio Luca Bernabei, ricordando che la supervisione è stata affidata a Anthony La Molinara, premio Oscar nel 2005 per gli effetti speciali di 'Spiderman 2'. Ma il 'disaster movie' è solo uno degli ingredienti della miniserie che, come spiega il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, "combina anche elementi del thriller intrecciati al melò. Un mix che ci ha consentito di individuare il taglio giusto per il racconto". Il filo conduttore è infatti la storia d'amore tra Marco (Lorenzo Crespi, assente in conferenza stampa perché impegnato sul set di 'Gente di mare 2') e Valeria (Andrea Osvart), che riusciranno a trovare una via d'uscita anche dopo la catastrofe. Del folto cast fanno parte anche Massimo Venturiello (il perfido Chelidone), Maurizio Aiello (Tiberio, compagno di legione di Marco), Sergio Fiorentini (il padre di Marco, Cornelio), Maria Grazia Cucinotta (in un insolito ruolo da cattiva, Lavinia), Giuliano Gemma (l'imperatore Tito) e il regista Giulio Base che si è ritagliato il ruolo di Plinio il Vecchio, che perse la vita durante l'eruzione. Dopo 'Augustus', 'Nerone' e 'San Pietro', 'Pompei' rientra nel ciclo 'Imperium' che si concluderà con Sant'Agostino e la fine dell'Impero: "Eravamo partiti dall'idea di raccontare la storia di Tito - spiega Matilde Bernabei -, poi ci siamo resi conto che in quegli anni avvenne la tragedia di Pompei: attraverso la catastrofe, abbiamo cercato di raccontare la storia degli uomini che vissero il disastro, mescolando personaggi storici ad altri inventati e cercando di ricreare il clima dell'epoca". Accanto agli esperti della Direct to Brain, sempre presenti sul set, alla fiction hanno lavorato come consulenti storici Andrea Giardina e Paola Donati. Imponente lo sforzo produttivo per la miniserie - girata negli Empire Studios di Hammamet, in Tunisia - che ha coinvolto 3.200 figuranti, 1.600 costumi, 80 cavalli, 2 elicotteri, due tonnellate e mezzo di cenere finta, 4 tonnellate di carbone, 2 tonnellate di talco, 2.000 pietre scenografiche in polistirolo, 120 parrucche e 40 designer di effetti visivi. Se Andrea Osvart ha provato a dare al personaggio di Valeria "un carattere tanto umile quanto forte", Maria Grazia Cucinotta ha "tirato fuori il peggio" di sé: "Quando mi sono rivista ho quasi avuto paura", scherza l'attrice, sempre più a suo agio con il lavoro anche da produttrice: il 13 aprile esce 'Last Minute Marocco', mentre lunedì partono le riprese del cortometraggio 'Onde corte', del giovane siciliano Simone Catania.
A VERONA LO SCOOTER A IDROGENO
Non solo auto ma anche scooter. Stiamo parlando dell'idrogeno, il nuovo carburante pulito che sostituirà i derivati del petrolio nel corso di questo secolo. Da almeno dieci anni abbiamo assistito meravigliati ai prototipi su quattro ruote, motori discussi, ammirati ma sempre progressivamente migliorati. Pochi ormai negano l’evidenza dei motori idrogeno nel nostro prossimo futuro e le discussioni si sono spostate definitivamente su quando entreranno effettivamente in commercio. E le due ruote? A breve la tecnologia H sarà applicata anche sugli scooter, un prototipo realizzato dal Cnr sarà già presentato a Verona in occasione del prossimo convegno sulle fonti rinnovabili. Due o quattro ruote, l'era dell'idrogeno può dirsi giunta ai nastri di partenza e inizia a scaldare i motori... a idrogeno, ovviamente.
LA TOMBA NON E' DI GESU' MA TALPIOT APRE AI TURISTI
GERUSALEMME - Potrebbe diventare un'attrazione turistica la 'Tomba di Gesu'' a Talpiot, un sobborgo di Gerusalemme, che il regista del 'Titanic' James Cameron afferma di avere 'scoperto' in un documentario lanciato negli ultimi giorni con notevole sforzo pubblicitario, nonostante il forte scetticismo degli archeologi israeliani. L'Autorità delle Antichità israeliane e il comune di Gerusalemme, ha scritto oggi il quotidiano Jerusalem Post, non escludono infatti di aprire il sito ai turisti in futuro. Molto dipenderà dal successo che avranno le tesi di Cameron. Per ora la grotta nella quale 27 anni fa sono state trovate 10 urne funebri, che secondo Cameron apparterrebbero a Gesù e alla sua 'famiglia', si trova sotto i palazzi costruiti a Talpiot negli anni 1980 e non è accessibile al pubblico. La zona è ad alcuni chilometri dalla Basilica del Santo Sepolcro, nella Città Vecchia, dove secondo la tradizione cristiana si trovano il Golgota e la tomba dove Gesù venne deposto dopo la crocifissione e da dove risorse dopo tre giorni. Nel film, co-firmato dal documentarista Simcha Jacobovici, si sostiene che la grotta avrebbe ospitato gli ossari di Gesù di Nazareth, della Vergine Maria e di Maria Maddalena, oltre che di Giuda, il figlio che - secondo una ipotesi sviluppata anche nel 'Codice Da Vinci' - sarebbe nato da un legame fra Gesù e Maria Maddalena. La tesi di Cameron è stata però respinta da alcuni fra i più autorevoli archeologi attivi nella regione. Sono "cose commerciali", ha seccamente commentato Michele Piccirillo, che dal 1973 guida gli scavi francescani in Terrasanta e dirige l'istituto di archeologia di Amman. Di parere analogo Amos Kloner: l'archeologo israeliano, che nel 1980 guidò i lavori nella cripta, ritiene poco plausibile "che Gesù e i suoi avessero una tomba di famiglia. Erano della Galilea, senza legami a Gerusalemme, mentre la tomba di Talpiot apparteneva a una famiglia della classe media del primo secolo dopo Cristo". Per Kloner i nomi riportati sulle urne trovate a Talpiot, molto comuni 2000 anni fa, sono stati trovati in molte altre tombe e la tesi sviluppata nel film è "una assurdità". Su sei ossari trovati nella cripta sono incisi i nomi di Yeshua Bar Yosef (Gesù figlio di Giuseppe), Marya (Maria), Mariamne (che starebbe per Maria Maddalena), Mati (Matteo), Yofe e Yehuda Bar Yeshua (Giuda figlio di Gesù). Alcuni anni fa un'altra urna funebre, di proprietà di un controverso collezionista locale, fu presentata come quella di 'Yaakov Bar Yosef Ahi Yeshu' (Giacomo figlio di Giuseppe, fratello di Gesù). Di fronte al clamore internazionale, il reperto fu studiato da esperti israeliani i quali giunsero nel 2003 alla conclusione che la scritta lasciava adito a forti dubbi. Un rapporto presentato alla Knesset stabilì che l'incisione della scritta era da ritenersi un falso. Ma per Cameron anche questo ossario verrebbe dalla cripta di Talpiot. Se il film e il libro omonimo, 'The Lost Tomb of Jesus' (La Tomba Perduta di Gesù), avranno successo, sembra probabile che la grotta venga aperta ai turisti costringendo al trasloco alcuni residenti. Gli abitanti seguono con interesse la vicenda non perdendo di vista i risvolti economici. Per Tova Bracha, che vive in uno dei palazzi costruiti sopra la grotta, "sarebbe bello se facesse venire in Israele turisti cristiani da tutto il mondo".
Rugby: Lo Cicero attacca i politici
"Non ci si puo' accorgere di noi solo per sfruttare l'onda"
"Non ci si puo' accorgere di noi soltanto adesso". Andrea Lo Cicero attacca il mondo politico, accusato di aver trascurato il rugby. Secondo uno dei simboli della nazionale italiana, vittoriosa ieri a Edimburgo contro la Scozia, l'improvvisa attenzione per l'Italrugby sa un po' di beffa."Mi fa piacere che Prodi abbia speso delle parole sul rugby - afferma il catanese - pero' noi della nazionale esistiamo da tanto tempo, e non ci si puo' accorgere di noi solo adesso per sfruttare l'onda".
SCONTRO TRA TRENI, ''FERROVIE ITALIANE INSICURE''
BOLOGNA - Le sicurezza delle ferrovie italiane non e' al passo con i tempi. E' la conclusione a cui sono giunti il Procuratore di Bologna e il Pm Enrico Cieri alla fine dell'inchiesta svolta con la Polfer sul disastro ferroviario di Bolognina di Crevalcore, nel bolognese, che il 7 gennaio 2005 provoco' 17 morti e decine di feriti per lo scontro sulla linea Bologna-Verona tra un treno interregionale e un merci. 'Il sistema ferroviario nazionale sconta tuttora un forte ritardo nell'istituzione di un moderno ed efficace sistema di sicurezza ferroviaria', scrivono i due magistrati nella richiesta di archiviazione per Mauro Moretti, all'epoca amministratore delegato di Rfi, attualmente ad delle Ferrovie dello stato, Michele Mario Elia, ex direttore tecnico Rfi e attualmente amministratore delegato e Giancarlo Paganelli,dirigente di movimento. Restano indagati, e per loro si prospetta il rinvio a giudizio, sette dirigenti locali di Rfi. Le conclusioni vengono tratte anche sulla base delle corpose consulenze tecniche fatte svolgere ai maggiori esperti italiani. Secondo i Pm il ritardo nella sicurezza 'e' stato accumulato nel corso degli anni e riguarda non solo la dotazione tecnologica dell'infrastruttura - per l'omesso allestimento del Scmt (Sistema controllo marcia treno, congegno di derivazione aeronautica che interviene automaticamente ad esempio in caso di superamento di segnali, ndr) e quantomeno sulle principali linee di traffico, tra le quali deve essere ricompresa la Bologna-Verona - ma la complessiva organizzazione della sicurezza ferroviaria'. Questo malgrado le 'ingenti risorse economiche erogate dallo Stato': uno studio fatto fare dai Pm 'ha evidenziato una strategia scoordinata e spesso irrazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato e del Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti, che tuttavia, ha determinato una riduzione degli incidenti, in linea con le statistiche internazionali: 'in qualche modo si potrebbe dire che l'abbondanza delle risorse erogate ha supplito ad una razionalita' gestionale in passato inadeguata''. I Pm notano poi che l'esercizio di un attivo ed efficace ruolo di vigilanza del ministero era ancora 'in fase di implementazione' nel 2005 e che 'non e' stata ancora istituita un'autorita' indipendente della sicurezza ferroviaria', che 'e' fortemente consigliata dalla perdurante commistione di interessi tra Rfi e Trenitalia'. Alle accuse della Procura di Bologna Ferrovie dello Stato replica sottolineando come 'i dati ufficiali della sicurezza ferroviaria italiana relativi al 2006 dimostrano che i risultati sono migliorati rispetto al 2005, anno dell'ultima classifica ufficiale dell'UIC (Union International de Chemins de Fer), in cui l'Italia gia' era al primo posto in Europa per la sicurezza ferroviaria con dati migliorati rispetto anche al 2004'. I magistrati riconoscono che 'dalla fine degli anni '90 il gestore dell'infrastruttura ha impresso un forte impulso alla riprogettazione degli investimenti ed alla elaborazione di un nuovo sistema di sicurezza ferroviaria' (ma i consulenti hanno avanzato perplessita' che 'riguardano gli interventi sullo stato psicofisico del personale di guida all'atto della presa di servizio e l'esigenza di una maggiore responsabilizzazione e formazione'). E comunque il ritardo tecnologico della linea Verona-Bologna non e' attribuibile - secondo le conclusioni dell'inchiesta - a Moretti, Elia e Paganelli. Anche se 'la consapevolezza dell'inadeguatezza dei dispositivi di sicurezza ferroviaria avrebbe potuto e dovuto indurre l'adozione delle misure di sicurezza e della cautele necessarie a prevenire gli incidenti ferroviari'. Nel tratto dell'incidente che costo' la vita a 17 persone, 'nell'attesa del completamento dell'allestimento del Scmt la sicurezza ferroviaria e' rimasta colpevolmente affidata alla sola diligenza del personale di macchina'. 'La causa primaria dell'incidente, ancorche' provocato da un errore umano (i segnali saltati dal macchinista dell'interregionale, ndr) - ha scritto un consulente - e' da ricercare nella mancanza di un sistema in grado di intervenire ed arrestare la marcia del convoglio in caso di violazione delle norme di condotta del personale di macchina'.
L'INTERVISTA: "ALL'OSCAR? NON CI PENSAVO PIU' "
ROMA - "Io non mi sono mai proposto nella vita: non ho mai chiamato un regista per lavorare con lui e non ho mai chiesto a qualcuno di farmi esibire in questo o in quel posto, tantomeno in America. La notizia dell'Oscar è stata una bella sorpresa. Non ci pensavo più...". Ennio Morricone è raggiante e orgoglioso per l'assegnazione del riconoscimento tanto sognato e già sfiorato cinque volte con altrettante candidature. Raggiunto telefonicamente nella sua casa romana, il celebre compositore, si divide tra complimenti e interviste e racconta che la notizia dell'Oscar gli è arrivata a casa ieri sera: "Quando ho risposto al telefono e mi sono sentito dire 'Buongiorno' con accento inglese, mentre stavo andando a dormire, ho subito capito", racconta. A comunicargli dell'Oscar alla Carriera è stato Sid Ganis, presidente della Academy. Adesso Morricone è frastornato, solo in mattinata "ho ricevuto più di cinquanta telefonate", dice. "Sono attonito ma felice perché l'Oscar arriva mentre sono in piena attività professionale". "Ma è solo un caso", spiega, che l'ambita statuetta gli sia stata assegnata proprio nel momento in cui si prepara a debuttare negli Stati Uniti con due concerti-evento, in programma proprio a febbraio 2007, circa tre settimane prima della Notte degli Oscar che si terrà a Los Angeles il 25 febbraio. Per Morricone c'é grande attesa in America, il Paese che lo ha tanto corteggiato ma in cui il Maestro curiosamente non ha mai fatto concerti. Come mai? "Perché non me lo hanno chiesto", risponde con semplicità, anche se si fa fatica a credere che nessuno ci abbia mai pensato. Un produttore si favoleggia gli offrì persino una villa sulle colline di Beverly Hills per invitarlo a trasferirsi in America, ma lui rifiutò. "Quella villa - dice oggi non l'ho mai vista. Ma io ho sempre preferito tornare a Roma". E oggi più che mai a farsi rapire dall'America non ci pensa proprio. "Sto bene nella mia città", dice. Morricone è stato invitato dall'Onu a tenere nella sede dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 2 febbraio un concerto di beneficenza per dare il benvenuto al nuovo segretario generale Ban Ki-Moon, in carica dal 1 gennaio 2007. Per l'occasione eseguirà, insieme al repertorio delle sue principali composizioni di musica da film, anche il pezzo sinfonico corale 'Voci dal silenzio' da lui scritto dopo l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 e definito tempo fa "la partitura non cinematografica più importante che abbia mai ideato". Oggi quella partitura assume un significato ancora più ampio spiega -"contro tutte le stragi del mondo". Per il concerto all'Onu il Maestro sarà accompagnato dall'Orchestra 'Roma Sinfonietta' e del Coro Polifonico 'Canticorum Virtuosi' di New York. "Sarà un concerto molto importante moralmente per me", aggiunge. Il giorno dopo, il 3 febbraio, Morricone terrà un altro concerto al Radio City Music Hall di New York. Qui dirigerà un'orchestra ed un coro composti da 200 elementi ed eseguirà i brani più significativi del suo repertorio tra cui alcune delle più note colonne sonore di film. "Mi sento onorato e fortunato di sostenere un evento così significativo in cui la grande musica di un Maestro come Ennio Morricone diventa linguaggio universale per un concerto di pace e solidarietà fra tutti i popoli della terra" spiega Gallotta ideatore ed organizzatore degli eventi in collaborazione con la Fondazione 'Give Them A Hand' di New York, la Missione Italiana alle Nazioni Unite, la Niaf (National Italian American Fondation) e l'Istituto Italiano di Cultura di New York, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Anche il Moma, Museum of Modern Art di New York, renderà omaggio a Morricone con una retrospettiva (in programma dal 1 al 5 febbraio) di alcuni tra i film più importanti per i quali il Maestro ha firmato le colonne sonore, tra cui 'C'era una volta in Americà, 'The Untouchables', 'La Battaglia di Algeri', 'C'era una volta il West', 'The Mission', 'Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto'. A febbraio uscirà anche un cd pubblicato in tutto il mondo dalla SonyBmg Italia, nel quale alcuni tra i più importanti artisti internazionali hanno reinterpretato le composizioni del Maestro, tra questi Bruce Springsteen, Metallica, Quincy Jones, Celine Dion, Yo-Yo Ma, Andrea Bocelli e Roger Waters.
ITALIA AL 7/O POSTO NELL'EOLICO MONDIALE
Italia al settimo posto per la produzione eolica nella classifica mondiale (dati WWEA) con 2.123 MW e un incremento nel 2006 del 23%. La graduatoria vede nettamente al primo posto la Germania con 20.622 MW e un incremento dell'11,9%, seguita dalla Spagna con 11.615 MW e un incremento del 15,8%, dagli Stati Uniti con 11.603 MW e un incremento del 26,8%, dall'India con 6.270 MW e un incremento del 41,5%, dalla Danimarca con 3.136 MW e un incremento del 0,3% e dalla Cina con 2.405 MW e un incremento eccezionale del 90,9%. Settima quindi l'Italia, poi il Regno Unito con 1.963 MW e un incremento del 45,1%, il Portogallo con 1.650 MW e un incremento del 61,4% e la Francia con 1.567 MW e un incremento ancora piu' sorprendente del 106,9%. Nella classifica fino al 19/o posto troviamo tutti i maggiori Paesi industrializzati per arrivare al 20/o posto dove si affaccia prepotentemente il Brasile con 237 MW totali al 2006 ma con un incremento del 729,6% a dimostrazione dei forti investimenti che sta affrontando in questo settore.
ECO-ENERGIA: ARRIVA IL SOLARE CHE PURIFICA L'ACQUA POTABILE
Sembra l'uovo di Colombo ma funziona a tal punto che il metodo di disinfezione dell'acqua chiamato SODIS (Solar Water Disinfection), messo a punto dall'istituto svizzero Eawag, e' diventato protagonista di un progetto europeo nell'ambito del Sesto Programma Quadro ed e' stato riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' come un valido metodo contro le tante malattie trasmissibili dall'acqua non potabile. Stiamo parlando di purificare l'acqua da germi e batteri con l'aiuto dell'energia solare senza piu' usare sostanze chimiche o dover sprecare energia per far bollire l'acqua. Se pensate che, nei Paesi in via di sviluppo, almeno un terzo della popolazione non ha accesso all'acqua potabile causando cosi' circa 4 miliardi di casi di diarrea ogni anno, che 2,5 milioni di questi casi conduce alla morte e che ogni giorno circa 6.000 bambini muoiono di disidratazione dovuto alla diarrea, questo metodo cosi' semplice e a costo zero sembra davvero rivoluzionario nel campo della salute e, perché no, dell'energia pulita. SODIS consiste in una bottiglia in materiale plastico trasparente. Dopo aver pulito il recipiente, ci si versa dell' acqua priva di residui solidi. Si chiude la bottiglia e la si espone al sole, su un piano di metallo o anche sul tetto di una casa, per un tempo di almeno 6 ore. Il metodo SODIS migliora la qualita' microbiologica dell'acqua rendendola potabile utilizzando le radiazioni solari UV-A e la temperatura per rendere inattivi gli agenti patogeni che causano la diarrea e altre malattie. Non sterilizza l'acqua e altri batteri possono continuare ad essere presenti. SODIS si e' mostrato efficace contro: Escherichia coli, Vibrio cholerae, Streptococcus faecalis, Pseudomonas aerugenosa, Shigella flexneri, Salmonella typhii, Salmonella enteriditis, Salmonella paratyphi. Il sistema funziona al meglio in bottiglie di PET che lasciano passare la radiazione ultravioletta.
CONTRACCETTIVI PER SCOIATTOLI A SANTA MONICA
NEW YORK - Gli scoiattoli sono piccoli mammiferi dall'aria simpatica che hanno però un vizio: tendono a essere un po' troppo prolifici. Per contenere il problema, a Santa Monica in California si è deciso di mettere in pratica il 'controllo delle nascite', attraverso un vaccino contraccettivo che, oltre a ridurre i rischi di diffusione di malattie, eviterà di dover ricorrere a soluzioni più drastiche. "Non vogliamo sopprimere gli scoiattoli, se possiamo evitarlo - ha detto al Los Angeles Times Joe McGrath, capo del servizio di supervisione dei parchi cittadini secondo cui questi animali, come i topi, "possono essere aggressivi e portatori di malattie". Tanto maggiore è la loro popolazione - ha aggiunto Gail Van Gordon, entomologo presso il Dipartimento sanitario di Los Angeles - tanto più alto è il rischio di diffusione di un'epidemia. Dal 1998, Santa Monica si è più volte guadagnata la palma di città con il maggior numero di scoiattoli, che solo a Palisades Park - uno dei parchi principali della città - sono più di mille, ognuno dei quali partorisce da tre a sei cuccioli circa due volte all'anno. Con questa soluzione, l'amministrazione comunale spera quindi di mettere a tacere le numerose associazioni animaliste che negli anni passati hanno duramente criticato le varie campagne di soppressione di massa operate ai danni dei piccoli roditori.
BENE LA PRIMA MISSIONE DEL VELIVOLO SENZA PILOTA ITALIANO LANUSEI
Si è conclusa con successo la missione del primo velivolo aerospaziale italiano senza pilota (Umanned space vehicle), progettato, come sofisticato laboratorio di ricerca, dal Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali) e realizzato con il contributo di importanti industrie nazionali del settore. Il lancio è avvenuto alle 8.30 dall'aeroporto di Tortolì-Arbatax in Sardegna, nei pressi del Poligono Interforze di Salto di Quirra (Pisq). Iniziate le operazioni alle prime ore dell'alba, la missione si è conclusa alle 10.30 con l'ammaraggio della navetta, grazie a un sistema di paracaduti a tre stadi, in una zona di mare isolata e controllata dal Pisq. La nave Tavolara della Marina militare ha provveduto alle operazioni di recupero del velivolo, che appare in buone condizioni. Obiettivo della missione è stato quello di simulare la fase di volo transonico durante il rientro in atmosfera di una navicella spaziale, momento notoriamente più delicato a causa del surriscaldamento generato dall'attrito con l'atmosfera terrestre. Verificate le condizioni meteorologiche idonee, il team del Cira ha iniziato il gonfiaggio del pallone stratosferico al quale l'Usv, soprannominato "Castore", è stato agganciato per compiere la sua ascesa che lo ha portato, in circa 2 ore, alla quota di galleggiamento di 31 chilometri. Successivamente, raggiunta l'area di sicurezza alla quota stabilita, la navicella è stata sganciata e lasciata cadere a una velocità che ha raggiunto Mach 1,05. Durante i 70 secondi della discesa, è stata effettuata la fase sperimentale: il computer di bordo e i 500 sensori di cui é dotato il velivolo hanno consentito di acquisire una enorme quantità di dati scientifici di tipo aerodinamico e aerostrutturale che saranno utili per gli ulteriori sviluppi del programma. La realizzazione di questa prima missione, coordinata dal Cira, ha visto il coinvolgimento di vari enti: Agenzia spaziale italiana (Asi), Cnr, Aeronautica Militare, marina militare, Enac/Enav, Capitaneria di porto, Agenzia spaziale europea. Il programma Usv si propone di investigare le complesse fasi di volo ipersonico in atmosfera e di rientro dallo spazio per mettere a punto alcune delle principali tecnologie e metodologie che consentiranno, alle imprese italiane, di sviluppare i velivoli operativi del futuro con prestazioni di notevole manovrabilità durante il volo atmosferico. Il progetto, in particolare i primi due velivoli già realizzati, Castore e Polluce, che si alterneranno nei voli, rappresenta un esempio unico al mondo di dimostratori aerospaziali attualmente operativi. Iniziato nel 2002, il termine del programma è previsto nel 2012. Il costo è pari a 179 milioni di euro, di cui 86,7 finanziati dal Prora (Programma nazionale ricerca aerospaziale) e 80 richiesti nell'ambito del Pasn (Piano aerospaziale nazionale).
AL VIA L'ANNO POLARE INTERNAZIONALE
ROMA - Un'occasione unica per raccogliere finalmente tutti i dati necessari ad essere il riferimento per studiare, valutare e comprendere l'entità dei cambiamenti climatici e, soprattutto, per capire in che modo il clima potrà cambiare in futuro a livello regionale: per gli esperti della ricerca ai Poli è soprattutto questo l'Anno Polare Internazionale che sarà inaugurato domani in Europa, in un incontro a Strasburgo, e poi nella cerimonia internazionale prevista a Parigi per il primo marzo. "Sarà l'occasione per chiarire le tantissime incertezze sul funzionamento del sistema climatico scritte nelle conclusioni del Panel sul cambiamento climatico di Nairobi", ha osservato il presidente del Comitato europeo per l'Anno Polare (European Polar Board), Carlo Alberto Ricci. "Per valutare la portata del cambiamento climatico in modo attendibile - ha aggiunto - mancano i dati di partenza, che devono essere raccolti ai Poli". E' infatti nell'Artico e in Antartide che hanno origine fenomeni importanti per l'equilibrio del pianeta, come la corrente termoalina che regola il clima a livello globale. Dallo scioglimento o meno dei ghiacci dei Poli dipenderà anche il livello degli oceani. E soltanto interrogando un archivio del clima come quello imprigionato nei ghiacci polari si potranno trovare i valori di riferimento per misurare il contributo effettivo dell'uomo nelle alterazioni climatiche. Un esempio è la carota di ghiaccio lunga più di 3.000 metri e che permetterà di ricostruire il clima di 900.000 anni fa, prelevata nel plateau antartico nell'esperimento Epica. "E' vero che il Panel sul cambiamento climatico lancia l'allarme per il riscaldamento globale, ma - ha osservato Ricci - non è vero che tutto è ormai noto e non è vero che la ricerca in questo campo si può fermare perché ormai sappiamo tutto. Bisogna ancora raccogliere una grande quantità di dati nelle regioni polari". Dati che hanno ancora tantissimo da dire. "Ad esempio, una cosa che non sappiamo - ha detto ancora - è l'effetto del riscaldamento globale a livello regionale. Siamo tutti d'accordo nel dire che il pianeta si sta riscaldando e che a questo fenomeno contribuisce l'uomo, ma non ovunque il clima sarà più caldo. Il clima è un sistema complesso, che risponde a sollecitazioni diverse, con feedback che non conosciamo". Insomma, ha aggiunto Ricci, "nelle previsioni del cambiamento climatico a livello regionale siamo ad uno stadio meno che infantile. E' ancora tutto da studiare, e i Poli sono i luoghi eletti per lo studio del clima". Per questi motivi è al nastro di partenza uno sforzo di ricerca globale, il più grande degli ultimi 50 anni, che coinvolge complessivamente 50.000 ricercatori di oltre 60 Paesi, impegnati in 228 progetti. L'Europa è uno dei maggiori contribuenti all'Anno Polare, per cui ha stanziato 200 milioni di euro. E l'Italia? Il ministero dell'Università e la Ricerca ha dichiarato più volte di voler proseguire nell'impegno italiano in Antartide e nell'Artico. "Tuttavia non sappiamo ancora se sarà finanziata la campagna in Antartide per il prossimo anno, 2007-2008, né conosciamo il finanziamento destinato alle attività italiane per l'Anno Polare Internazionale", ha osservato Ricci, che fino al 5 febbraio scorso ha presieduto la Commissione Scientifica del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Il mandato di Ricci così come quello della Commissione è giunto al termine, ma al momento né il nuovo presidente né la nuova Commissione sono stati nominati.
AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS
Partire in vacanza senza pagare il viaggio, lasciando l'automobile a casa e scegliendo di spostarsi in treno. L'idea e' di Legambiente, che trova un modo concreto per festeggiare il compleanno del protocollo di Kyoto dando cosi' un taglio alle emissioni del trasporto su gomma. Da oggi infatti, grazie ad un accordo siglato da Trenitalia e Legambiente Turismo, sara' possibile passare sei giorni con un trattamento di mezza pensione in una delle oltre 30 strutture aderenti all'iniziativa e sparse lungo lo stivale facendosi rimborsare il prezzo del biglietto del treno, andata e ritorno, dall'albergatore. Una volta sul posto il cliente non viene abbandonato, ma potra' spostarsi grazie a servizi navetta, biciclette, mezzi pubblici e car sharing. Gli italiani potranno sperimentare il servizio gia' dalle prossime vacanze di Pasqua, ma la prova del fuoco sara' sicuramente l'estate 2007. ''Le strutture aderenti, fra hotel, campeggi, agriturismi, ostelli, residence o Bed and Breakfast, fanno parte di un bacino di oltre 318 strutture ricettive per un totale di 50.000 posti letto, che adottano misure per ridurre il proprio impatto ambientale spiega Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Turismo Nel 2006 queste strutture hanno risparmiato 355.000 metri cubi di acqua e 24.000 Mw/h di energia elettrica per scaldarla, oltre a due tonnellate e mezzo di plastica delle confezioni monouso, come quelle della marmellata per la colazione la mattina''. La rivoluzione per un turismo eco-sostenibile pero' passa anche dai trasporti, ed ecco allora la sperimentazione del rimborso del biglietto del treno e delle biciclette per spostarsi in loco, partita gia' a Riccione nel 2005 ed oggi estesa a livello nazionale. Otto le Regioni coinvolte: Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Toscana, Campania e Calabria. Dalle classiche mete della Riviera romagnola, come Rimini, Riccione e Cervia, all'isola d'Elba o il Cilento, il turista potra' scegliere la sua meta per le vacanze, con il viaggio a costo zero. ''Il confronto e la collaborazione tra le Ferrovie dello Stato e Legambiente procedono ormai da anni, sostenute da un comune denominatore: la salvaguardia dell'ambiente ha detto Vincenzo Sacca', responsabile della vendita ed assistenza della Divisione passeggeri nazionale e internazionale di Trenitalia Questa e' un'operazione virtuosa: laddove ci saranno risposte positive, con numeri significativi, nulla impedisce che in futuro venga incentivata maggiormente questa iniziativa''. L'offerta, che promuove quindi una vera e propria 'cura del ferro', e' valida fino al 30 settembre 2007 e sara' pubblicizzata sul sito internet di trenitalia e su www.legambienteturismo.it. Il rimborso sara' relativo alla tariffa di seconda classe senza limitazioni riguardo al tipo di treno utilizzato (dall'Eurostar al Regionale), alla percorrenza chilometrica o al numero di camere/persone a cui puo' essere applicata.
Trovato dente di 40mila anni fa Era dell'uomo di Neanderthal
È un rarissimo frammento di premolare con una marcata usura dello smalto che fornisce nuove ipotesi per le ricerche
Gli scavi alla Grotta di Fumane hanno portato alla scoperta di un dente appartenuto a uno degli ultimi uomini di Neanderthal vissuto tra i 40 e i 50mila anni fa.
Si tratta di un rarissimo frammento di dente umano, un premolare, trovato nei cosiddetti livelli Uluzziani, nello strato A3, che presenta una marcata usura dello smalto e dei solchi verticali. Questo dimostra che i neanderthaliani usavano molto la bocca e i denti per rompere e strappare, oltre che per mangiare. Il dente è ora allo studio del professor Giacomo Giacobini dell'Università di Torino e di Marco Peresani dell'Università di Ferrara, che ha proprio in questi giorni aperto la campagna di scavi per l'anno 2010.
«Questo dente è molto importante, in quanto le testimonianze fossili degli ultimi neanderthaliani sono rarissime», spiega Peresani, «in Grecia ad esempio manca qualsiasi resto umano, mentre in Italia meridionale specialmente in Campania sono stati rinvenuti sinora solo cinque denti. L'attribuzione dell'Uluzziano all'Homo di Neanderthal può essere discussa e Fumane apporta un nuovo tassello». È importante trovare resti umani perché permettono l'estrazione del dna fossile.
L'Uluzziano è un termine designato per la cultura delle ultime popolazioni neanderthaliane che hanno abitato diverse grotte dell'Italia centro-meridionale e del Peloponneso e che erano avviate verso un processo di «modernizzazione» con una maggiore varietà di strumenti litici e produzione di utensili in osso. La campagna di scavi, che durerà un paio di mesi, continuerà il lavoro iniziato l'anno scorso nella parte a sinistra dell'antro, in un livello di 50mila anni fa, che presenta resti di focolare, carboni, sostanze organiche e di macellazione. Si effettueranno sondaggi del terreno per evidenziarne le caratteristiche e le temperature di allora.
Finanzieranno gli scavi quest'anno la Comunità Montana, il Parco della Lessinia, la Regione Veneto, il Comune di Fumane, la Fondazione Cariverona, l'impresa di costruzioni Gardina di Rovigo, le cantine Nicolis di San Pietro in Cariano, il ministero dei Beni Archeologici e l'Università di Ferrara. «Presumibilmente i lavori in questo settore della Grotta andranno avanti per cinque anni», continua Peresani, «poi si abbatterà il muro in fondo al riparo e si avranno senz'altro delle sorprese, perché la zona in galleria è piena di ossa».
«L'amministrazione ha intenzione di creare una Fondazione, aperta anche a i privati, per la valorizzazione della Grotta», ha detto il sindaco Domenico Bianchi presente all'apertura degli scavi, «in modo che ci siano delle risorse da investire. L'intenzione è quella di realizzare una struttura fissa nelle vicinanze, un laboratorio didattico e un museo dove portare il materiale trovato con una mostra fotografica, così da poter accogliere scolaresche e turisti con un flusso costante tutto l'anno».
Il presidente della Comunità Montana, Claudio Melotti, ha sottolineato: «È necessario approntare un progetto di almeno cinque anni che garantisca finanziamenti e continuità sul lungo periodo». Negli ultimi mesi la Grotta di Fumane è stata oggetto di conferenze in Francia e Spagna dove sia Peresani, che Alberto Broglio dell'Università di Ferrara hanno portato la loro voce su Fumane, molto conosciuta all'estero per l'importanza dei ritrovamenti.
A Verona, «I lavoratori dei musei rischiano il posto»
D'Arienzo: «Il Comune deve intervenire in fretta»
«I musei cittadini sono nel caos e rischiano la chiusura?». Lo chiede il capogruppo del Pd in Provincia, Vincenzo D'Arienzo, che lancia un appello accorato per salvare la professionalità di «ventiquattro lavoratori e lavoratrici a spasso dopo anni di qualificata professione nell'accudire i musei e i monumenti di Verona. Il Comune deve intervenire prima che sia troppo tardi».
E spiega che «il settore Cultura comunale ha posto in gara al ribasso per i prossimi quattro anni il servizio di accoglienza-biglietteria e di editoria, libreria, produzione e vendita di oggetti nei musei e monumenti civici veronesi. Il servizio svolto da oltre vent'anni da personale della cooperativa Verona 83 e della ditta Marsilio Editori è stato ora assegnato ad una società di Cinisello Balsamo. Ciò significa che le attività sinora svolte al museo di Castelvecchio (biglietteria e bookshop), alla casa di Giulietta (biglietteria e bookshop), alla tomba di Giulietta (biglietteria), alla galleria d'arte moderna Palazzo Forti (biglietteria e bookshop), agli scavi scaligeri (biglietteria e bookshop) ed al museo di storia naturale (biglietteria e bookshop) da qualificato ed esperto personale di Verona, già in questo momento sono curate da personale diverso, probabilmente non con la medesima esperienza. La sostituzione riguarda 24 persone che da anni svolgevano quell'attività, maturando una conoscenza ineguagliabile, nella stragrande maggioranza assunte a tempo indeterminato con contratto multi servizi, o del settore commercio. Oggi sono senza lavoro e con le famiglie in grave difficoltà».
«Il contratto nazionale prevede l'obbligo per l'azienda vincitrice dell'appalto di assorbire tutto il personale in precedenza impiegato, con tutti i diritti acquisiti fino a quel momento», spiega ancora D'Arienzo, «ma, al contrario, pare che la ditta vincitrice abbia inizialmente proposto loro un contratto cocopro da 5,50 euro l'ora, per sei mesi e successivamente sei assunzioni per un anno con il contratto della categoria editori e sei assunzioni di personale nuovo e giovane con contratti di formazione. Piuttosto umiliante. Se confermato, l'atteggiamento viola il contratto e la ditta lascia comunque a casa tante persone che hanno donato a Verona il loro impegno per molti anni. È anche grazie a loro che la città si è fatta conoscere nel mondo».
Cosa si può fare? «Chiedo che il Comune verifichi quanto sta accadendo e l'efficacia dell'attuale servizio offerto e, nel caso di conferma dei fatti, che pretenda l'assunzione di tutti, quindi, il rispetto del contratto nazionale ed eventualmente proceda alla rescissione del contratto con la ditta milanese, nel caso in cui non sia in grado di offrire le garanzie necessarie. Ritengo sia un dovere del Comune intervenire perché se il servizio di accoglienza ai musei e monumenti non sarà assicurato con la dovuta perizia e professionalità, sarà tutta la città a pagarne le conseguenze».
Ultima OraCaldo/ Ancora afa, ma da oggi in arrivo temporali al Nord
Oggi ancora afa e caldo sull'Italia, ma dun sistema perturbato proveniente dalla Francia raggiungerà il settore alpino italiano, dove si registreranno condizioni di spiccata instabilità, in estensione dalla serata anche alle aree pianeggianti del nord. Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla seconda parte della giornata di sabato temporali localmente di forte intensità su gran parte delle regioni settentrionali. I fenomeni saranno accompagnati da attività elettrica, forti raffiche di vento e possibili grandinate.
Lavorava nei campi, muore per un colpo di calore
Verona. Il gran caldo, associato a un'alta umidità, crea condizioni meteorologiche di rischio per la salute anche per i lavoratori. Nel territorio dell’Ulss 20 l’emergenza calore ha prodotto, in questi ultimi giorni, due infortuni lavorativi gravi, di cui uno mortale. Il primo è avvenuto a un lavoratore rumeno di soli 37 anni che ieri è morto all’ospedale Fracastoro in seguito a un colpo di calore che l'ha còlto mentre lavorava in un terreno agricolo in campo aperto nel comune di San Martino Buon Albergo. Il lavoratore, presente il fratello, era intento a preparare il terreno per la predisposizione di serre per la coltivazione delle fragole, quando all’improvviso ha perso conoscenza ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di San Bonifacio, dove dopo un giorno è deceduto.
Il secondo infortunio ha colpito un lavoratore italiano di 53 anni, in coma dal 9 luglio: anche lui ha avuto un colpo di calore mentre lavorava in un cantiere edile di Verona. Nella nostra realtà produttiva, i lavoratori più a rischio sono coloro che lavorano all’aperto, in particolare gli agricoltori, gli addetti alla raccolta di frutta o verdura nei campi e/o in serra e gli operai dei cantieri edili e stradali.
Caldo, oggi si percepiranno 40-45°
Verona. Le massime previste per il pomeriggio di oggi sulla pianura veneta oscillano fra i 34 e i 37 gradi. Secondo il Centro meteorologico di Teolo (Padova), però, a causa dell’umidità presente nell’aria le temperature percepite saranno maggiori, tra i 40 e i 45 gradi. Resta su tutta la regione l’allarme tre, il massimo, per le categorie a rischio come malati, anziani e bambini. Sono consigliati, in via precauzionale, il riparo all’ombra e la frequente assunzione d’acqua. Ecco le minime di oggi in alcune città capoluogo: Venezia, Treviso e Verona 24, Rovigo 23, Padova 22, Belluno 21. Tra domani pomeriggio e domenica sulla regione è previsto il passaggio di un tratto di instabilità che potrebbe dar luogo a temporali e pioggia e a un abbassamento delle temperature. Solo una breve pausa, perché lunedì le temperature saranno nuovamente in risalita.
È attivo, intanto, dalle 8 di questa mattina il numero verde 1500 del ministero della Salute per dare consigli su come difendersi dalle ondate di calore e decine di cittadini che si sono rivolti al servizio per avere informazioni. Il numero di assistenza, che sarà in funzione tutti i giorni, dalle 8 alle ore 20, compresi il sabato e la domenica, fornisce ai cittadini informazioni e consigli sulle misure di prevenzione da adottare, su cosa fare in caso si verifichino problemi dovuti al caldo e sui servizi attivati da Regioni e Comuni.
lunedì 12 luglio 2010
Trionfa anche il polpo Paul

Otto previsioni su otto azzeccate: altroché Forlan, Villa e Sneijder, la piovra chiaroveggente è la vera star del Mondiale.
Otto previsioni su otto azzeccate per Paul. Il polpo chiaroveggente ha colpito ancora: dopo aver predetto la vittoria della Germania contro l'Uruguay nella finalina di consolazione, si è ripetuto indovinando il successo della Spagna nell'ultimo atto della rassegna iridata a Johannesburg. E proprio nell'ultima giornata della Coppa del Mondo è arrivato il colpo di scena: Paul è italiano. La Bild ha rivelato che ha quattro mesi ed è stato pescato nelle acque dell'isola d'Elba, smentendo chi diceva che era lo stesso polpo che aveva predetto, erroneamente, la vittoria della Germania sulla Spagna nella finale degli Europei di due anni fa.
Forlan è il migliore

L'attaccante dell'Uruguay ha preceduto Sneijder e Villa.
Diego Forlan, attaccante dell'Uruguay, è stato eletto miglior giocatore del Mondiale di Sudafrica 2010. L'attaccante del Villarreal è stato il calciatore più votato nella rosa dei dieci papabili con il 23,4% dei consensi, precedendo di poco due finalisti del Mondiale: l'olandese Wesley Sneijder, Pallone d'Argento, e lo spagnolo David Villa. Quattro i vincitori della classifica capocannonieri: a segno con cinque reti nella rassegna iridata i tre sopracitati e il tedesco Muller.
Iniesta manda la Spagna nella storia

Una rete del centrocampista del Barcellona a quattro minuti dai calci di rigore regala agli iberici la loro prima Coppa del Mondo. Terza finale persa su tre per l'Olanda.
Una rete di Andres Iniesta a quattro minuti dai calci di rigore regala alla Spagna la sua prima Coppa del Mondo. Dopo una partita tesisissima al Soccer stadium di Johannesburg la strenue resistenza olandese è frantumata dal gol del centrocampista del Barcellona, che trascina le Furie Rosse ad una strepitosa doppietta dopo la vittoria nel Campionato Europeo. Orange nell’incubo: è la terza finale iridata consecutiva persa, è una maledizione. Del Bosque conferma Pedro dal primo minuto e lascia in panchina Torres, gli olandesi rispondono con l’undici classico e il quadrilatero Robben-Sneijder-Kuyt-Van Persie avanti. La tensione è evidente sui volti dei giocatori fin durante gli inni nazionali, e per tutto il primo tempo la gara è contratta e condizionata dal nervosismo. La Spagna parte all'attacco dipanando il suo gioco avvolgente e al 4' sfiora il vantaggio con Sergio Ramos, che di testa impegna Stekelenburg alla parata plastica. L'esterno madridista sembra in palla, e al 10' ancora affonda dalla destra impensierendo con un cross la difesa orange. L'undici di Van Marwijck risponde all’esuberanza iberica con un pressing assillante, e con il passare dei minuti prende confidenza ed alza il baricentro: la gara è in perfetto equilibrio e si fa fallosa, con quattro ammoniti in appena otto minuti. Al 28’ un intervento criminale di De Jong (calcio volante su Xabi Alonso) è punito solo con il cartellino giallo da Webb, tra le proteste degli spagnoli. Le emozioni latitano. Il primo brivido per la Spagna arriva al 33’, quando il protagonista è il famigerato Jabulani: Heitinga restituisce palla a Casillas, la sfera rimbalza a terra e quasi inganna il portiere del Real, prima di finire fuori. Due minuti dopo Mathijsen cicca il pallone clamorosamente a dieci metri dalla linea di porta delle Furie Rosse. Nell'ultimo quarto d'ora la gara vive di spunti e fiammate personali, ma mancano precisione e lucidità da entrambe le parti. Nel finale è più attiva l'Olanda: Robben con una conclusione di sinistro costringe Casillas a rifugiarsi in corner. 0-0 al termine del primo tempo. Partita cattiva ed equilibrata anche nella ripresa. Del Bosque prova a sbloccare la situazione inserendo Navas per Pedro, in ombra rispetto alla bella prestazione con la Germania in semifinale, ma gli spagnoli non trovano la chiave per aprire la difesa orange, mentre l’Olanda resta sempre temibile con calci piazzati e verticalizzazioni creando più problemi dalle parti di Casillas. Al 17’ Robben butta via clamorosamente il gol del vantaggio: lanciato magistralmente da Sneijder si trova a tu per tu con l’estremo difensore spagnolo ma manca di freddezza e si fa parare il tiro. Dieci minuti più tardi l’ala del Bayern Monaco è imitata da Villa: liberato in area da un erroraccio di Heitinga, il Guaje si fa respingere la conclusione a botta sicura dallo stesso difensore orange. Ultimo quarto d’ora in apnea: Sergio Ramos getta alle ortiche l’1-0 colpendo alto di testa. Iniesta poco dopo viene fermato all’ultimo momento da Sneijder, improvvisatosi difensore. Gli uomini di Van Warmijck sono sempre velenosi in contropiede e all’82’ una sgroppata di Robben è fermata in qualche modo dall’intervento congiunto di Puyol e Casillas. A cinque minuti dal termine Del Bosque gioca la carta Fabregas (fuori Xabi Alonso). Il ritmo rallenta improvvisamente, c'è troppo in palio e le due squadre giocano più caute. Si va ai supplementari. Decisamente più Spagna nel primo supplementare: gli iberici reclamano un calcio di rigore per fallo di Heitinga su Xavi (Webb li ignora ma il contatto sembra netto) e poco dopo si divorano un’altra rete con Fabregas (strepitoso Stekelenburg con il piede). Le Furie Rosse schiacciano gli olandesi nella loro metacampo e ancora gridano al gol con Navas (salva Van Bronckhorst con una deviazione in angolo) e Fabregas. Torres per Villa all’inizio del secondo tempo supplementare. Un guizzo di Iniesta causa l’espulsione di Heitinga: la Spagna si porta avanti per l’assalto finale ma rabbrividisce per la punizione di Sneijder, che finisce di poco a lato dopo una deviazione della barriera. Il 116’ è il minuto della storia per la Spagna: dopo una serie di rimpalli al limite dell’area di rigore olandese, Fabregas serve il liberissimo Iniesta che con un diagonale trafigge da pochi passi Stekelenburg. Inutile l’assalto finale olandese, Spagna in tripudio.
domenica 11 luglio 2010
“Acciaio” è il romanzo d'esordio di Silvia Avallone
Francesca e Anna sono due ragazze di tredici, quasi quattordici, anni che vivono nei palazzi popolari di via Stalingrado vicino alla fabbrica di acciaio di Piombino. Qui vivono famiglie che non hanno molti soldi, che spesso non riescono ad arrivare in fondo al mese con il misero stipendio della fabbrica Lucchini. Qui vivono famiglie problematiche dove le donne soffrono il peso dei mariti assenti che spesso le picchiano o che in fondo non sono nient’altro che ladri, truffatori o spacciatori mentre i giovani del quartiere si drogano nell’attesa di poter un giorno diventare qualcuno.
E qui vivono Francesca e Anna con la loro amicizia forte quanto l’amore, che passano le loro giornate giocando, stuzzicando i vicini con balletti sensuali dalla finestra del bagno e scrivendo sulle panchine frasi con l’uniposca rosa. Sono belle, Francesca e Anna, le più belle tra tutte le ragazze del quartiere, di una bellezza virginea ed irriverente che vuole solo trovare il momento giusto per scoppiare. L’estate, il caldo, i costumi piccoli e trasparenti portano queste ragazze verso nuove eccitanti esperienze sino all’inevitabile. L’inevitabile: la gelosia.
Francesca e Anna hanno passato tutti i momenti liberi della loro vita insieme ma adesso le loro strade si dividono. Tra amori, nuove amicizie, sofferenze e delusioni si trovano distanti eppure in cuor loro sempre insieme. Sì, questa è la storia di un’amicizia come ce ne sono tante incorniciata dalla miseria, dall’insofferenza, dalla vita degli operai delle fabbriche di periferia e immersa in quell’atmosfera di perdizione, di paura e di stupore che ha caratterizzato l’attacco alle torri gemelle nel settembre del 2001.
E l’Isola d’Elba è visibile in tutta la sua bellezza dai casermoni di Via Stalingrado. Un’isola che sembra così lontana e irraggiungibile, un’isola che per tutta la vita Anna e Francesca hanno sperato di poter raggiungere insieme. Ma forse è vero che la speranza è l’ultima a morire.
Silvia Avallone ha raggiunto con questo romanzo la rosa dei dodici finalisti del prestigioso Premio Strega ma sono molti i critici che hanno attaccato il suo linguaggio e con esso anche il suo ingresso tra questi finalisti. Il suo linguaggio è stato tacciato di immaturità e forse è vero che ci sono alcuni punti che lasciano perplessi e che sarebbero risultati pieni di una forza maggiore se la scrittrice si fosse lasciata andare ad un coraggio emotivo più forte.
Eppure “Acciaio” è un romanzo che si legge tutto di un fiato e nella cui semplicità ognuno di noi può ritrovare un pezzo della propria adolescenza. Possiamo perdonare ad un esordio qualche piccolo errore di linguaggio se si tratta di un romanzo capace di colpire in modo così profondo l’animo di lettori di età tanto diverse tra loro. Nessuno ha mai detto che questo romanzo dovesse essere un romanzo impegnato. Non lo è, non voleva esserlo. É un romanzo semplice che riesce a dipingere il mondo di periferia grazie a frasi colme di immagini e che commuove e regala sorrisi con tutta la tenerezza che l’adolescenza racchiude.
Speriamo che questo esordio sia per Silvia Avallone l’inizio di una fertile carriera.
Antonio Pennacchi vince il Premio Strega 2010

E' "Canale Mussolini" di Antonio Pennacchi, edito da Mondadori, il libro che si è aggiudicato il 64°Premio Strega.
Un testa a testa nello scrutinio finale con il libro di Silvia Avallone "Acciaio" (129 voti), e Antonio Pennacchi con "Canale Mussolini" (133 voti).
La cinquina si è conclusa con al terzo posto Paolo Sorrentino, "Hanno tutti ragione" (55 voti). Quarto Matteo Nucci, "Sono comuni le cose degli amici" (38 voti).
Quinto Lorenzo Pavolini, "Accanto alla tigre" (32 voti).
Il romanzo di Pennacchi è l’asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Contadini emiliani, veneti e friulani lasciano le proprie terre e diventano i primi attori del nuovo sogno italico di grandezza.
Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga straordinaria.
A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti. E una schiera di sorelle, a volte buone, a volte perfide e velenose. E poi c’è lei, l’Armida, la moglie di Pericle, la più bella, la più generosa, la più strana, una strega forse, sempre circondata dalle sue api che le parlano e in volo sibilano ammonimenti e preveggenze che non basteranno a salvarla dalla sorte che l’aspetta. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l’eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.
I votanti sono stati 396 su 430 (espressi da 400 Amici della Domenica e 30 lettori forti scelti da altrettante librerie indipendenti di tutta Italia), 5 schede bianche.
Prandelli azzurro riparte da Firenze
ROMA - Cesare Prandelli riparte... da Firenze. L'esordio casalingo della 'nuova' nazionale guidata dall'ex tecnico viola si svolgerà infatti davanti al pubblico del Franchi, dove la Federcalcio ha fissato la prima partita interna del girone eliminatorio per gli Europei del 2012, in programma contro le Isole Far Oer il 7 settembre. Gli azzurri giocheranno la prima partita del girone a Tallinn il 3 contro l'Estonia.
L'esordio assoluto di Prandelli sarà invece martedì 10 agosto in amichevole a Londra, al Craven Cottage, stadio del Fulham, contro la Costa d'Avorio. Le prime partite del girone eliminatorio costringeranno immediatamente il campionato di serie A a una sosta: il torneo prenderà infatti il via sabato 28 agosto e si fermerà nel weekend successivo, per ripartire sabato 11 settembre.
Baggio: "Pronto a tornarea lavorare in azzurro"
ROMA - Un incarico in seno alla Federcalcio per il 'Codino'. Prende sempre più corpo, infatti, la possibilità che Roberto Baggio (dopo aver detto basta con il calcio al momento di appendere gli scarpini al chiodo) vada a ricoprire il ruolo di presidente del Comitato tecnico della Figc.
LA CONFERMA DEL PROCURATORE - Lo ha ribadito anche il procuratore dell'ex fantasista, Vittorio Petrone: "Roberto Baggio conferma la sua disponibilità e attende l'incontro con il presidente Abete, per approfondire i temi oggetto dell'eventuale incarico, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni".
UN BAGAGLIO D'ESPERIENZA DI 22 ANNI - Petrone sottolinea che il campione di Caldogno aveva già espresso la sua disponibilità "al presidente dell'Associazione italiana allenatori Renzo Ulivieri. La principale motivazione di Roberto Baggio a rendersi disponibile per verificare e approfondire i temi dell'eventuali incarico - ha aggiunto - è quella di offrire il proprio contributo e l'esperienza acquisita in più di 22 anni di calcio giocato". "E' certamente un incarico - ha concluso Petrone - che potrebbe rispondere al desiderio di partecipazione che Roberto Baggio desidera offrire al calcio italiano e alla Federazione".
CALIENDO: BAGGIO MERITA RUOLO IN NAZIONALE - Sulle voci che vorrebbero l'ex fantasista con un ruolo in Nazionale si è pronunciato anche Antonio Caliendo, ex procuratore di di Roberto Baggio. "Ho avuto occasione di vederlo durante la presentazione della sua opera messa in giro da un giornale importante - spiega Caliendo ai microfoni di Sky Sport 24 - e l'ho trovato, come sempre, un ragazzo stupendo. E soprattutto leggermente più disponibile, perché lui di calcio non voleva più parlare per guarire da tanti anni di pressione che ha avuto durante la sua carriera. Penso che la Nazionale avrebbe fatto bene a dargli un ruolo per tenere i rapporti con tutta la squadra".
Spagna-Olanda: chi campione del Mondo?
Domenica 11 Luglio 2010: finalmente ci siamo. In questa data infatti si conoscerà il nome della Nazionale campione del Mondo. Al "Soccer City" di Johannesburg una fra Spagna e Olanda vincerà per la prima volta l'ambitissima competizione, in una finale inedita, ma comunque ricca di fascino e di significato. E' la prima volta nella storia che una squadra europea trionferà al di fuori del suo Continente, e entrambe le rappresentative nazionali arrivano a giocarsi la finalissima dopo aver espresso un grande calcio. Gli "Orange" hanno dominato letteralmente il Girone E, dove hanno fatto bottino pieno: tre vittorie sulle tre partite giocate. Prima il 2-0 contro la Danimarca, poi una vittoria di misura contro il Giappone ed infine il 2-1 sul Camerun. Ma anche nel proseguo del torneo il canovaccio è sempre stato lo stesso e la squadra di Bert Van Marwijk ha sempre vinto: negli ottavi e nei quarti per 2-1 contro la Slovacchia e il Brasile, e in semifinale per 3-2 contro l'Uruguay. Così Sneijder e compagni potranno eguagliare un primato che appartiene al Brasile di Messico '70: quello di diventare campione del mondo dopo aver vinto tutte le partite delle qualificazioni e anche quelle della fase finale. Trascinati dal numero 10 dell'Inter e da Robben, l'intero popolo olandese si sente ad un passo dal Paradiso. La Spagna di Del Bosque invece aveva iniziato male la rassegna iridata, perdendo per 1-0 contro la Svizzera, e i giornali iberici avevano tuonato contro Villa e compagni, consigliando loro un bagno d'umiltà. E così è stato e i risultati sono arrivati: le vittorie per 2-0 sull'Honduras e per 2-1 sul Cile sono valse il primo posto nel raggruppamento H, e poi la striscia positiva è ovviamente proseguita. Le "Furie Rosse" hanno battuto di misura il Portogallo di Cristiano Ronaldo e il Paraguay, poi in semifinale con lo stesso punteggio hanno sconfitto la Germania. E adesso gli spagnoli sono convinti di poter finalmente trionfare. Il pronostico sulla partita rimane comunque incerto, con gli iberici leggermente favoriti, ma si sa, alla fine quello che conta è il responso del campo. Ma attenzione: l'ormai celeberrimo polpo Paul ha pronosticato Villa e compagni: se sarà così anche lui sarà campione del mondo, avendo indovinato tutti i pronostici che gli sono stati chiesti della competizione in Sudafrica.
Germania e Uruguay per il bronzo
La sfida per il terzo posto è, nella storia dei Mondiali, quella che più si avvicina a un'amichevole, non poter più raggiungere il traguardo massimo causa inevitabilmente un calo di concentrazione. Uruguay e Germania si contenderanno il bronzo a Port Elizabeth, ma le due squadre arrivano a quest'appuntamento con stati d'animo completamente diversi. I sudamericani hanno disputato un mondiale al di sopra di ogni aspettative, riportando la Celeste vicino ai fasti delle origini quando si laureò campione del mondo nel 1930 e nel 1950. I tedeschi, invece, ambivano a qualcosa di più prestigioso di un terzo posto dopo aver schiantato potenze come Inghilterra e Argentina, ma Puyol ha mandato in frantumi le loro speranze. Ancora una volta la Germania dovrà accontentarsi di un piazzamento d'onore dopo il secondo posto del 2002 (sconfitta 2-0 dal Brasile) e il terzo del 2006 quando, dopo che Grosso e Del Piero fecero piangere il pubblico di Dortmund, la Nazionale di Klinsmann superò il Portogallo per 3-1. Gli unici ad avere forti motivazioni saranno Forlan e Klose. L'uruguayano dopo aver trascinato l'Atletico Madrid alla conquista dell'Europa League, punta a far suo il titolo cannonieri. Klose, invece, ha la possibilità di entrare nella storia, basterebbe un gol, infatti, per diventare insieme a Ronaldo il marcatore più prolifico dei Mondiali con 15 reti. Oltre Forlan e Klose (4 gol per entrambi), in lizza per il titolo ci sono Villa e Sneijder (entrambi a 5 reti), ma per loro un gol nella finalissima potrebbe valere molto più del premio individuale.
Germania, magra consolazione
Gol a grappoli come previsto nella finale per il 3° e 4° posto, la spuntano i tedeschi per 3-2.
Da sempre la finale per il terzo e il quarto posto è la partita più inutile del Mondiale e spesso regala gol a grappoli. La sfida giocata sotto alla pioggia di Port Elizabeth dalla Germania e dall'Uruguay non ha fatto eccezione: l'han spuntata i tedeschi per 3-2. Il commissario tecnico dei bianchi, Joachim Loew, a sorpresa non ha schierato dal primo minuto il bomber Miroslav Klose, uno che in tre edizioni della rassegna iridata ha messo a segno 14 gol (uno in meno di Ronaldo), per preferirgli al centro dell’attacco il naturalizzato di origine brasiliana Cacau. Ma non è da lui che è arrivata la rete del vantaggio: a siglarla è stato il giocatore che probabilmente ha visto lievitare di più il prezzo del proprio cartellino, quel Thomas Muller che ha steso con una doppietta l’Inghilterra, che ha aperto le marcature con l’Argentina, ma che ha saltato la semifinale con la Spagna per un’ammonizione (fiscale) rimediata contro i biancocelesti di Maradona. Il centrocampista del Bayern ha approfittato di una respinta incerta di Muslera per realizzare il quinto gol nel torneo e consentire alla sua squadra di andare sull’1-0 prima che Cavani, da distanza ravvicinata, riportasse lo score in equilibrio. Nella ripresa l’orgogliosa Celeste si è addirittura portata in vantaggio grazie a un gran gol di Forlan (quinto gol iridato anche per lui), ma Jensen, al 55’, ha realizzato la rete del 2-2 non senza beneficiare di un’uscita a farfalle di Muslera su cross di Boateng. Il primo cambio è arrivato al 77’, ma Loew ha preferito insierire Kiessling e non Klose al posto di Cacau: il gol del 3-2 l’ha però firmato Khedira di testa quattro minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina. Nel finale l'ultimo brivido con la traversa colpita da Forlan.
sabato 10 luglio 2010
Salute: Le 10 Regole Per Tutelare Gli Animali In Estate
Il Vaticano riforma le regole sugli abusi sessuali
I cambiamenti giungono in un momento in cui Papa Benedetto XVI si sta battendo per contenere i danni causati all'immagine della Chiesa cattolica dagli abusi sessuali negli Stati Uniti ed in diversi Paesi europei.
Le revisioni renderanno effettive come norme globali delle procedure legali sui casi di abusi conosciute come "facoltà speciali", che erano consentite solo in circostanze eccezionali.
"Le facoltà speciali sono state trasformate in legge. Sono state scritte sulla pietra", ha detto un prelato che conosce le nuove norme, che si prevede saranno rese pubbliche giovedì prossimo.
Lo statuto di limitazioni per i casi di abusi sessuali varrà per 20 anni dopo il 18° compleanno della vittima, rispetto agli attuali dieci anni, cosa che significa che le vittime potranno sporgere denuncia sino all'età di 38 anni.
Questo è significativo perché molte persone che hanno subito abusi da preti da bambini non trovano il coraggio o il supporto legale e morale per procedere sino a quando non sono adulti.
Le revisioni consentiranno anche ai vescovi locali di spretare sacerdoti di fronte ad abusi sessuali con prove "chiare e gravi" senza processi canonici (ecclesiastici), che possono essere lunghi e costosi. La Chiesa sarà in grado di spretare sacerdoti in questi casi per decreto.
I cambiamenti rappresentano un aggiornamento di un documento conosciuto come Motu Proprio (espressione latina per "di sua propria intenzione") emesso da Papa Giovanni Paolo II nel 2001 per fronteggiare casi di abusi sessuali.
E' stato preparato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, che Papa Ratzinger ha guidato quand'era cardinale per 25 anni prima della sua elezione nel 2005.
La revisione prevede inoltre che i preti trovati in possesso di pornografia infantile, stampata o sui loro computer, siano considerati responsabili di gravi trasgressioni passibili di azione disciplinare anche se non hanno commesso abusi.
Cinque vescovi europei si sono già dimessi in seguito allo scandalo. Uno ha ammesso gli abusi, un altro è sotto inchiesta e tre si sono ritirati in seguito al modo in cui avevano trattato casi di abusi.
Immigrati eritrei, Libia nega maltrattamenti
La Libia oggi ha respinto le accuse contestatele da gruppi umanitari di maltrattamenti nei confronti di un gruppo di immigrati eritrei alcuni dei quali avrebbero cercato la protezione italiana ma sarebbero stati rimandati in Libia. Continua a leggere questa notizia
Il commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa Thomas Hammarberg ha detto di avere informazioni circa il fatto che i migranti sarebbero stati sottoposti a violenze dalla polizia libica, e che diversi di loro sarebbero rimasti feriti in modo serio.
La Libia dice che ci sono 400 rifugiati in totale, 245 dei quali sono stati respinti da pattuglie italiane e consegnati alla Libia.
"Ci sono circa 400 migranti illegali dell'Eritrea detenuti in centri in Libia e vengono trattati come ospiti temporanei", dice un comunicato del ministero degli Esteri libico citato dall'agenzia ufficiale Jana.
"Le autorità libiche hanno aperto i centri di detenzione agli organismi umanitari e ai rappresentanti diplomatici perché testimonino le condizioni e il trattamento dei migranti", ha detto l'agenzia. "E' una cosa che di per sé smentisce le accuse di maltrattamento".
Libia: 400 Rifugiati Eritrei Potranno Restare Nel Paese
Tripoli, 8 lug - La Libia ha annunciato oggi che concedera' a 400 eritrei di restare nel Paese e svolgere una vita normale, nonostante gli avvertimenti dei diritti umani sul rischio di abusi e di rimpatrio a cui vanno incontro i rifugiati. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri libico tramite una nota. ''Le autorita' competenti hanno inziato a compiere dei passi per l'accoglienza e l'integrazione di questi clandestini per evitare che vengano sfruttati o che finiscano nelle mani dei trafficanti di esseri umani'', si legge sul comunicato. Il ministero ''assicurera' loro una vita decente e l'accesso ad un lavoro adatto alle proprie capacita' professionali. L'ambasciata eritrea a Tripoli si appresta a rilasciare le carte d'indentita' ai soggetti interessati di modo che chi vuole potra' rimanere in Libia'', continua la nota. ''Questi emigranti hanno paura di essere rimpatriati'', ha detto all'Afp il capo dell'Organizzazione Internazionale per la Migrazione Laurence Hart. Martedi', Amnesty International ha chiesto alla Libia di non rimpatriare gli eritrei, tra i quali rifugiati e richiedenti asilo come emigranti, che costretti a tornare nel proprio Paese potrebbero incorrere a torture e maltrattamenti per aver tradito la propria patria. L'osservatore ha inoltre riferito che, a seguito del mancato tentativo di fuga dello scorso 29 giugno, 200 eritrei saranno spostati dal centro di detenzione di Al-Birak al deserto di Sabha. ''Le autorita' libiche devono proteggere gli eritrei'', ha detto il direttore di Amnesty in Medio Oriente Nord Africa Malcolm Smart. ''Qualsiasi rimpatrio forzato dei cittadini con nazionalita' eritrea sarebbe una violazione degli obblighi della Libia'', ha aggiunto.
Eritrei, Italia ad appello Ue: nostro intervento non basta
Il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa ha chiesto la cooperazione italiana per chiarire la situazione dei 250 eritrei detenuti in Libia che, secondo alcuni rapporti, sono stati sottoposti a violenze e potrebbero essere obbligati a tornare in Eritrea. Il governo italiano risponde richiedendo l'intervento internazionale e confermando il proprio ruolo attivo in questa "lotta contro il tempo".
Il commissario europeo Thomas Hammarberg ha scritto due lettere indirizzate al ministro degli Esteri Franco Frattini e al ministro dell'Interno Roberto Maroni (pubblicate sul sito web del Consiglio), affermando anche che alcuni degli eritrei avrebbero cercato la protezione dall'Italia, ma sarebbero stati rimandati in Libia senza avere la possibilità di essere difesi dalla comunità internazionale.
"La situazione mi preoccupa. Ci sono motivi per credere che se questi migranti dovessero essere rimandati in Eritrea potrebbero essere esposti a serie violazioni dei diritti umani", scrive nella lettera a Maroni il commissario, chiedendo anche una pronta risposta del governo italiano.
Maroni e Frattini hanno scritto oggi una lettera a il Foglio, sottolineando la complessità della vicenda e richiedendo un intervento della comunità internazionale.
"Richiamiamo, ma solo per completezza di argomenti, la necessità di un atteggiamento rispettoso della sovranità libica ... e di un'azione internazionale capace di coinvolgere l'Onu, le sue agenzie e le altre Organizzazioni Internazionali", scrivono Maroni e Frattini nella lettera, aggiungendo che la sorte dei cittadini eritrei non può essere risolta dalla "sola nostra e pur privilegiata relazione bilaterale".
Maroni e Frattini vanno all'attacco della comunità internazionale, sostenendo che la vicenda conferma la fragilità europea e la gravità della "prospettiva 'del nord' che continua a considerare il Mediterraneo e la sua sponda sud come un 'mondo a parte'".
I ministri aggiungono anche che la vicenda degli eritrei in Libia "è una lotta contro il tempo", e che l'Italia è in prima linea nella mediazione per identificare le 250 persone e per "poter loro offrire un'occupazione" in Libia.
CONSIGLIO ITALIANO RIFUGIATI: NOTIZIE POCO RASSICURANTI
Hammarberg chiede l'intervento dell'Italia per chiarire anche la situazione con la Libia, che di recente ha imposto all'agenzia dell'Onu per i rifugiati Unhcr di limitare strettamente le proprie attività nel paese.
"Secondo questi rapporti, il 30 giugno circa 250 eritrei detenuti a Misratah sono stati caricati su camion e trasportati nella prigione di Sebha. Prima del loro trasferimento, hanno subito le violenze della polizia militare libica che ha ferito gravemente alcuni di loro", ha scritto il commissario nella lettera indirizzata a Frattini.
I media riportano oggi la testimonianza diretta di alcuni degli eritrei, feriti in Libia e impauriti da un possibile rimpatrio nell'ex colonia italiana, dove temono di essere uccisi.
"Le ultime notizie non sono rassicuranti", ha detto oggi a Reuters Christopher Hein, direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati. "Altri (detenuti) sono stati picchiati, il numero di quelli affetti da diarrea è in aumento e non c'è un medico".
Hein ha detto che a peggiorare la situazione c'è la recente decisione della Libia di fermare le operazioni dell'Unhcr nel Paese.
Alcuni rifugiati hanno chiesto aiuto in interviste telefoniche con media italiani, una cosa che Frattini ha detto di considerare strana dal momento che gli appelli - ha detto - arrivano da persone che sono detenute e rischiano la tortura.
Livia Turco, presidente del Forum Immigrazione del Pd, in una nota rinnova l'appello "al governo perché si attivi per una soluzione positiva di questa drammatica situazione", e dice di attendersi "risposte convincenti" domani in occasione del question time di domani alla Camera.
Il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha richiamato pochi giorni fa le autorità italiane a rispettare le misure indicate dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sulle espulsioni degli immigrati, rilevando almeno tre violazioni del diritto degli immigrati di appellarsi alla Corte.
Immigrati: Amnesty, Oltre 200 Eritrei In Libia a Rischio Rinvio Forzato
Roma, 5 lug - Amnesty International ha lanciato ''un'azione urgente'' chiedendo al governo della Libia di ''non rimpatriare in Eritrea un gruppo di oltre 200 eritrei che si trovano attualmente nel centro di detenzione di Sabha, nel sud della Libia, in condizioni drammatiche. Se rinviate in Eritrea, queste persone rischiano di subire la tortura, punizione riservata ai colpevoli di 'tradimento' e diserzione''. Secondo informazioni ricevute da Amnesty International, all'alba del 30 giugno un centinaia di soldati e poliziotti libici, pesantemente armati, hanno fatto irruzione nel centro di detenzione di Misratah, situato nel nord del paese. Dopo aver effettuato un pestaggio, che ha costretto al ricovero 14 detenuti, i funzionari libici hanno caricato oltre 200 eritrei su due container e li hanno trasportati a Sabha. Nelle settimane precedenti, prosegue Amnesty, ai migranti eritrei detenuti a Misratah era stato chiesto di compilare un formulario concernente dati biografici, data di partenza dall'Eritrea, lunghezza della permanenza in Libia e l'eventuale desiderio di rientrare nel paese. Quest'ultima domanda aveva messo in allarme molti dei migranti che, temendo che tali informazioni sarebbero state trasmesse alle autorita' eritree in vista del rimpatrio, avevano rifiutato di riempire il modulo. Le condizioni del centro di detenzione di Sabha sono drammatiche: oltre al sovraffollamento, l'acqua e il cibo sono insufficienti e i servizi igienici inadeguati. Amnesty International ha pertanto sollecitato il governo della Libia a ''non rinviare forzatamente in Eritrea gli oltre 200 cittadini eritrei, rispettando in questo modo il principio internazionale del ''non respingimento' verso paesi in cui una persona potrebbe essere a rischio di subire tortura o altre forme di maltrattamento o dove ''la sua vita, l'integrita' fisica e la liberta' personale potrebbero essere minacciate'''. L'organizzazione per i diritti umani ha anche chiesto alle autorita' di Tripoli di ''fornire acqua, cibo e servizi igienici adeguati, nonche' cure mediche ai detenuti che ne necessitino''.
Rifugiati: Unione Forense, Salvare 300 Eritrei Deportati Da Libia
ARIA CONDIZIONATA
Catrame, batteri e smog nelle stanze: quando il condizionatore scatena la Sindrome dell’Edificio Malato
Aria condizionata sì o aria condizionata no? In ufficio, a casa e anche in auto sorgono spesso delle discussioni tra i tifosi del freddo e quanti preferiscono la temperatura ambiente. Senza la pretesa di dirimere la questione, è importante conoscere i rischi cui si va incontro accendendo il condizionatore e gli accorgimenti da adottare per evitare di rovinarsi la salute. Se infatti in alcuni casi, soprattutto per gli anziani, l’aria condizionata è una necessità, è meglio evitare di accenderla a palla perché la lista delle conseguenze per la salute è pressoché sterminata. E non sono soltanto le persone ad ammalarsi per colpa degli sbalzi di temperatura. Gli esperti hanno di recente diagnosticato la cosiddetta «Sindrome dell’Edificio Malato», che in sette palazzi su dieci è provocata proprio dai condizionatori e che peggiora significativamente la salute di tutti coloro che ci vivono o ci lavorano.
MUCOSE CONGELATE - Come sottolinea il sito angelini.it, il principale pericolo per il nostro apparato respiratorio è legato al fatto che spesso d’estate si passa in pochi istanti dal clima tropicale all’esterno degli edifici a quello polare nelle stanze. E il freddo intenso provoca una specie di blocco delle difese naturali del sistema respiratorio perché riduce l’afflusso di sangue alle mucose di naso e trachea. Con la conseguenza di paralizzare le minuscole ciglia vibratili che rivestono le pareti interne, la cui funzione è quella di allontanare dal nostro corpo i microrganismi presenti nell’aria che respiriamo. Ma nei filtri degli apparecchi si annidano anche pollini, acari (che possono provocare attacchi d’asma nei soggetti allergici) e bacilli di ogni tipo (batteri, funghi, muffe ecc).
MALE DEL LEGIONARIO - Tra questi riveste particolare importanza la Legionella pneumophila che provoca la malattia del legionario. Questo microrganismo vive e si riproduce molto bene nell’ambiente caldo-umido presente all’interno dei condizionatori d’aria e la malattia di cui si rende responsabile è caratterizzata da febbre, tosse e sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea) e perfino bronco-polmonite. Come sottolinea inoltre Calogero Foti, associato di Medicina fisica e riabilitativa dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, «l'aria non deve mai essere troppo gelida rispetto alla temperatura esterna (non più di 6-8°C), mai diretta, mai troppo continua. Inoltre è bene ricordare di controllare ogni tanto il tasso di umidità (che non deve scendere sotto il 35% o andare sopra il 70%)».
CONDIZIONATORE, MA LA NOTTE NO - Anche perché «bisogna ricordarsi che l’uomo ha in sé delicati sistemi omeostatici in grado di fargli tollerare anche elevate temperature. Quindi, specie la sera, mai dormire con l'aria condizionata accesa per tutta la notte, ma solo nelle prime ore di sonno. Pena probabili risvegli con diffuse mialgie (dolori muscolari, Ndr)». Inoltre, come spiega il sito web lifegate.it , il condizionatore portatile va sistemato a due metri circa dalla zona in cui si sta più spesso, avendo l'accortezza di girarlo in modo che l'aria sia rivolta nella direzione opposta a dove si trova la testa. Meglio utilizzare l'apparecchio qualche tempo prima di soggiornare nella stanza, per poi metterlo al minimo o spegnerlo. L'ideale è un impianto di condizionamento distribuito su tutta la casa, magari dotato di un impianto di deumidificazione, un aiuto in più per chi non sopporta il caldo.
EVITARE I PASSAGGI BRUSCHI - Infatti, è l'alto tasso di umidità a rendere il caldo davvero insopportabile. Il sudore non si asciuga più e la sensazione di bagnato e oppressione provoca cali di pressione, spossatezza e insonnia. Infine altri accorgimenti vanno adottati quando si passa da un ambiente molto caldo a uno molto freddo e viceversa. «Bisogna prima di tutto evitare tutti i passaggi caldo-freddo – spiega su tantasalute.it Fabrizio Pregliasco, virologo e specialista in Igiene e medicina preventiva alla Statale di Milano -. Ad esempio quando usciamo dalla macchina o entrando in un ufficio con l’aria condizionata. Il consiglio è quello di “compensare” nel passaggio da un ambiente all’altro, abituandosi gradualmente alla temperatura più fredda in un luogo intermedio, ad esempio l’atrio dell’ufficio».
PROBLEMI IN 7 PALAZZI SU 10 - Per Pregliasco inoltre «rimane comunque valido il buonsenso, come l’uso di sciarpette, o più in generale il restare ben coperti dove c’é l’aria condizionata. Uno sbalzo sotto i 4-5 gradi va bene, anche se ultimamente ci sono state modificazioni del clima anche intense, e non ci si può fare molto». E oltre a danneggiare la salute delle persone, l’aria condizionata può fare ammalare anche l’intero edificio. Come sottolinea sul sito climatizzazionenews.it l’esperto di manutenzione dei condizionatori, Alessio Galbusera, «studi recenti hanno evidenziato che oltre il 70% dei problemi legati alla qualità dell’aria in ambiente (IAQ, Indoor Air Quality) sono da imputare agli impianti di condizionamento e che, in questo caso, la causa principale è da ricercare nella incompleta, inadeguata o inesistente manutenzione dell’impianto stesso».
LA «SINDROME DELL’EDIFICIO MALATO» - E aggiunge Galbusera: «I condotti dell’aria, che costituiscono i «polmoni» di un edificio, possono accumulare polveri, sporcizia, catrame, fumo di sigarette, microrganismi di ogni genere e corpi estranei di varia natura». Con l’accumulo di sporcizia negli impianti, in particolare nelle canalizzazioni dell’aria, che è destinato ad aumentare, provocando anche un possibile distacco di polveri, smog e materiale sporco e contaminato, che veicolano agenti patogeni nell’ambiente e che vengono quindi respirati dagli occupanti, con conseguenti malesseri e allergie. E la conseguenza, rivela Galbusera, è la «Sick Building Syndrome, cioè la Sindrome dell’Edificio Malato, causata in larga misura dalla contaminazione degli impianti di condizionamento». La sindrome dell’edificio si verifica «quando almeno il 20-30% degli occupanti soffre di una serie di sintomi quali emicrania, ostruzione nasale e prurito, irritazione e bruciore agli occhi, disturbi respiratori e sonnolenza. I dipendenti di un’azienda lavorano male e si mettono spesso in malattia? Spiegate a Brunetta che non sono dei fannulloni, ma che la colpa è tutta degli impianti di condizionamento che hanno causato una Sindrome dell’Edificio Malato.
IL DECALOGO DEL MINISTERO - E proprio per correre ai ripari, nel 2006 il ministero della Salute ha stilato un decalogo sull’aria condizionata che resta attuale ancora oggi:
1) Chiudiamo le porte e le finestre quando c’è l’aria condizionata;
2) Fissiamo il termostato a non più di 3-4 gradi inferiori alla temperatura esterna: mettere il termometro alla temperatura minima non raggiunge un condizionamento utile mentre spreca molta energia;
3) Dopo aver raffreddato il nostro ambiente, regoliamo l’apparecchio sulla deumidificazione se disponibile: miglioreremo il nostro benessere con un notevole risparmio di energia;
4) Per condizionare un ambiente dobbiamo aspettare il tempo necessario: abbassare al massimo il termostato non riduce questo tempo;
5) Proteggiamo gli ambienti dal sole con le tende riducendo l’irraggiamento diretto delle stanze;
6) Chiudiamo l’aria condizionata quando usciamo di casa;
7) Usiamo vestiti leggeri ed ariosi, evitiamo maglie pesanti a protezione dal freddo dell’aria condizionata, ma che ci espongono a forte sudorazione quando cambiamo ambiente;
8) Provvediamo a che i filtri degli apparecchi di condizionamento siano cambiati o puliti regolarmente;
9) Un ventilatore può aiutarci ad abbassare ulteriormente la temperatura dell’aria con un consumo energetico molto inferiore all’apparecchiatura dell’aria condizionata: un appropriato uso dei due apparecchi insieme può dare dei vantaggi;
10) Curiamo la sicurezza elettrica del nostro impianto.
L'aria condizionata fa male? Come e quando usarla, a casa e in ufficio
Aria condizionata sì o aria condizionata no? In ufficio, a casa e anche in auto sorgono spesso delle discussioni tra i tifosi del freddo e quanti preferiscono la temperatura ambiente.
Senza la pretesa di dirimere la questione, è importante conoscere i rischi cui si va incontro accendendo il condizionatore e gli accorgimenti da adottare per evitare di rovinarsi la salute. Il principale pericolo per il nostro apparato respiratorio è legato al fatto che spesso d’estate si passa in pochi istanti dal clima tropicale all’esterno degli edifici a quello polare nelle stanze. E il freddo intenso provoca una specie di blocco delle difese naturali del sistema respiratorio perché riduce l’afflusso di sangue alle mucose di naso e trachea. La prima regola per evitare malanni è comunque quella di non accendere l’aria condizionata quando si è sudati.
CONDIZIONATORE, MA LA NOTTE NO - Inoltre, come spiega il prof. Calogero Foti dell’Università degli studi di Tor Vergata, «bisogna ricordarsi che l’uomo ha in sé delicati sistemi omeostatici in grado di fargli tollerare anche elevate temperature. Quindi, specie la sera, mai dormire con l'aria condizionata accesa per tutta la notte, ma solo nelle prime ore di sonno. Pena probabili risvegli con diffuse mialgie (dolori muscolari, Ndr)». Un’altra minaccia è costituita dai batteri che si annidano nelle condotte dell’aria condizionata, in quanto sopravvivono solo a basse temperature. E quindi d’estate infezioni, allergie, congiuntiviti o raffreddori possono essere prodotti da microrganismi che prosperano nell'ambiente umido che si crea all'interno di un condizionatore sporco. E’ dunque essenziale ricordarsi di sostituire i filtri o pulirli con regolarità secondo le indicazioni del libretto di istruzioni dell'apparecchio. Tra gli accorgimenti da adottare, anche quello di portare con sé una sciarpa di seta leggera da indossare quando si entra in un locale fortemente refrigerato, per evitare di subire eccessivamente lo sbalzo di temperatura.
IL DECALOGO DEL MINISTERO - Ecco il decalogo elaborato fin 2006 dal ministero della Salute:
1) Chiudiamo le porte e le finestre quando c’è l’aria condizionata;
2) Fissiamo il termostato a non più di 3-4 gradi inferiori alla temperatura esterna: mettere il termometro alla temperatura minima non raggiunge un condizionamento utile mentre spreca molta energia;
3) Dopo aver raffreddato il nostro ambiente, regoliamo l’apparecchio sulla deumidificazione se disponibile: miglioreremo il nostro benessere con un notevole risparmio di energia;
4) Per condizionare un ambiente dobbiamo aspettare il tempo necessario: abbassare al massimo il termostato non riduce questo tempo;
5) Proteggiamo gli ambienti dal sole con le tende riducendo l’irraggiamento diretto delle stanze;
6) Chiudiamo l’aria condizionata quando usciamo di casa;
7) Usiamo vestiti leggeri e ariosi, evitiamo maglie pesanti a protezione dal freddo dell’aria condizionata, ma che ci espongono a forte sudorazione quando cambiamo ambiente;
8) Provvediamo a che i filtri degli apparecchi di condizionamento siano cambiati o puliti regolarmente;
9) Un ventilatore può aiutarci ad abbassare ulteriormente la temperatura dell’aria con un consumo energetico molto inferiore all’apparecchiatura dell’aria condizionata: un appropriato uso dei due apparecchi insieme può dare dei vantaggi.
10) Curiamo la sicurezza elettrica del nostro impianto.
martedì 29 giugno 2010
Quando la sabbia diventa arte






Artisti di sabbia al lavoro: sculture che costano sudore e fatica... poi basta un po' di vento e un po' di acqua a farle scomparire. Nella photostory una serie di sculture in sabbia realizzate in varie parti del mondo.
Tra le prime foto le sculture che arrivano dalla Polonia: per realizzare 30 opere ci sono volute ben tremila tonnellate di sabbia.
Estate al cinema...
Certamente non è ancora la grande estate cinematografica americana (modello che si è esteso anche in Europa) ma, nonostante tutto, anche l'Italia a poco a poco si sta aprendo a fare il pieno di film durante la stagione più calda dell'anno.
Si comincia proprio il 18 giugno con The A-Team, distribuzione 20th Century Fox che porterà in sala i celebri personaggi della serie TV degli anni Ottanta. Hannibal (Liam Neeson), Sberla (Bradley Cooper), Murdock il pazzo (Sharlto Copley) e B.A. Baracus (Quinton Jackson)saranno soldati americani in Iraq ingiustamente accusati di tradimento. Proveranno a cercare i veri colpevoli ma alle loro calcagna ci sarà la bellissima Jessica Biel, nei panni di un agente del governo incaricata di arrestarli.
Il 30 giugno sarà il momento di un film che non ha certo bisogno di presentazioni, The Twilight Saga: Eclipse, distribuzione Eagle Pictures in cui ritroveremo Bella Swan e Edward Cullen (Kristen Stewart e Robert Pattinson) in mezzo alla guerra tra vampiri e licantropi. Nel cast ci sarà ancora Taylor Lautner nei panni del licantropo Jacob, innamorato di Bella. La pellicola, diretta da David Slade (regista dell'horror 30 giorni di buio), aumenterà i toni dark. Attualmente gli attori si preparano anche all'ultimo capitolo della saga, Breaking Dawn, in uscita alla fine del 2011.
Il 7 luglio ritornano i vostri amati Woody e Buzz... questa volta, però, in 3D. Proprio così, la Pixar realizza la sua prima trilogia e Toy Story 3D è pronto a battere qualsiasi record di incasso estivo. Ritroveremo i due giocattoli abbandonati dal loro ex proprietario, ormai cresciuto e partito per il college. La pellicola sarà distribuita dalla Walt Disney Pictures.
Il 14 luglio la Fox ritorna con Predators, pellicola prodotta da Robert Rodriguez che ha lo scopo di rilanciare la saga iniziata dal mitico film di McTiernan con Schwarzenegger (1987). Questa volta ritroveremo il gruppo di malcapitati nel bel mezzo del pianeta dei Predators... più facile scommettere su chi morirà che su chi si salverà. Cast d'eccezione con Adrien Brody nei panni dell'eroe; al suo fianco l'ex Morpheus Laurence Fishburne.
Il 18 luglio la Disney sferrerà un nuovo colpo al botteghino con L'apprendista stregone, fanta-commedia interpretata da Nicolas Cage nei panni di un mago alla ricerca del prescelto che salverà il mondo. A mettergli i bastoni tra le ruote ci sarà Alfred Molina, più cattivo che mai.
Il 23 luglio la Lucky Red distribuirà finalmente The Box, fanta-horror a metà strada tra Hitchcock e Ai confini della realtà, interpretato da Cameron Diaz nei panni di una mamma a cui viene offerto un milione di dollari. In cambio dovrà semplicemente premere un pulsante all'interno di una scatola... causando la morte di una persona da qualche parte nel mondo.
Il 27 agosto toccherà a Shrek - E vissero felici e contenti, pellicola 3D e capitolo finale delle esilaranti avventure dell'orco, che questa volta ritroveremo catapultato in una realtà parallela in cui tutto gli andrà storto e nemmeno la sua amata Fiona lo riconoscerà più. Dovrà darsi da fare per aggiustare il paradosso temporale.
Il 3 settembre, infine, arriverà Freddy Krueger con il remake di Nightmare on Elm Street, prodotto da Michael Bay e interpretato da Jackie Earle Haley, attore visto recentemente anche nell'ottimo (e sottovalutato) Watchmen.
I Predators ritornano sul grande schermo
Robert Rodriguez produce il reboot della saga iniziata da John McTiernan e Arnold Schwarzenegger negli anni Ottanta. Cast multi stellare per uno sci-fi all'insegna dello splatter e ambientato sul pianeta dei Predators. Dal 14 luglio al cinema.
"Anche se non avete visto il primo film della serie, questa nuova storia funziona comunque . E lo stesso ovviamente vale per i sequel. Non importa che non li abbiate visti. Perché vi dico che questa volta abbiamo preso tutta una nuova direzione" - parole di Robert Rodriguez, produttore e ideatore di Predators, terzo capitolo ufficiale e reboot della saga inaugurata nel 1987 dal mitico film con Arnold Schwarzenegger. Dimenticate dunque gli spinoff di Alien vs. Predator perché il regista Nimrod Antal vi porterà nella giungla, dove un gruppo di malcapitati finirà nel bel mezzo del banchetto dei predatori.
Questa volta la carneficina avrà luogo sul pianeta dei Predators e a guidare gli umani ci sarà Royce, specialista mercenario interpretato da Adrien Brody. Al suo fianco un gruppo di attori internazionali nei ruoli di ex combattenti, sicari e perfino membri della Yakuza. Tutti nel mirino dei predatori. "E' stata una scommessa ingaggiare Adrien - continua Rodriguez - Un premio Oscar in un film sui Predators? Lo abbiamo preso come un elemento che aggiungeva realtà al nostro film. E vedere Adrien al lavoro è una cosa che ti garantisce un'incredibile fiducia". E non manca anche una chicca di casting: Laurence Fishburne - ex Morpheus di Matrix, passato a CSI - interpreta Noland "Avevamo bisogno di un personaggio che sapeva quello che stava accadendo e aiutasse l'audience ad orientarsi - spiega il produttore - Alcuni lo hanno paragonato a Schwarzenegger. Posso capirlo, ma non è così. È sopravvissuto per tanto tempo sul pianeta. E ha già ucciso un Predator... direi che è un po' fuori di testa anche!".
Pieno di azione, brividi e tanto splatter, Predators è un vero e proprio reboot con cui i realizzatori sperano di inaugurare una nuova serie, proprio mentre Sir Ridley Scott sta già pensando a ben due prequel di Alien: "Abbiamo pensato che questo film fosse proprio come il primo di una nuova saga - conclude Rodriguez - All'inizio ci prendiamo il tempo di costruire i rapporti umani e presentare i personaggi. Più andiamo avanti, più c'è tensione. È un film molto violento".
Bruce Willis tra pallottole e risate
Lo schema è quello solito delle buddy comedy americane, ovvero quei film in cui si mettono uno accanto all'altro due personaggi diversissimi per modi, struttura fisica ed esperienze e li si costringe a vivere assieme un'avventura. Il più delle volte si utilizza la struttura narrante del film poliziesco: i protagonisti sono piedipiatti e l'obiettivo che li unisce è trovare il cattivo di turno. Da 48 ore a Rush Hour passando per Arma Letale, sono tanti gli esempi. Al genere va ora ad aggiungersi Poliziotti fuori. Punto di forza dovrebbe essere la potenziale, frizzante alchimia tra i due interpreti principali: Bruce Willis e Tracy Morgan. Se per il primo non c'è bisogno di presentazioni (come al solito, interpreta poi il ruolo del burbero), il secondo è tanto una star oltreoceano quanto sconosciuto da noi, a meno che non vediate regolarmente il Saturday Night Live - il celebre programma comico della NBC in onda dal 1975 - o il pluripremiato serial televisivo 30 Rock, di cui Morgan è uno dei protagonisti.
Jimmy e Paul lavorano per la prima volta assieme. Devono cercare una rara figurina di baseball rubata da una preziosa collezione. Nel corso delle indagini scoprono però che si tratta solo di una piccola parte di un ben più complesso sistema di riciclaggio di denaro sporco. L'indagine darà modo ad entrambi di conoscersi meglio l'un l'altro e di sopportarsi, forse un po' di più.
Dietro la macchina da presa non c'è un mestierante qualsiasi, ma quel Kevin Smith che riscrisse le logiche del cinema underground negli anni '90, sceneggiando e dirigendo un cult come Clerks. L'anno scorso si parlò di lui perché non fu fatto salire su un aereo perché troppo grasso (lui lo scrisse in diretta tramite Twitter: i commenti furono migliaia). "E' fuori di testa in maniera colossale: lavorare con lui è divertimento continuo" ha dichiarato Bruce Willis a proposito di Smith. Chissà se lo è anche il risultato della loro collaborazione.
domenica 27 giugno 2010
Verona Jazz è al Teatro Romano
Tre le sezioni dell’Estate Teatrale Veronese 2010 che si alternano dal 22 maggio al 30 agosto: la prosa col suo Festival shakespeariano, la danza e Verona Jazz .
Tra gli eventi al Teatro Romano Albertazzi nei panni di Prospero, Leo Gullotta che per la prima volta affronta Shakespeare, il gradito ritorno di Carlo Goldoni, i Momix che festeggiano i trent’anni di carriera, le danze del folclore brasiliano e una nuova edizione di Romeo e Giulietta in prima mondiale. Spettacoli anche in Corte Mercato Vecchio.
Il costo dei biglietti per singolo spettacolo al Teatro Romano:
Platea numerata 26,00 €
Gradinata 16,00 €
Gradinata ridotta 13,00 €
Il costo dei biglietti per Corte Mercato Vecchio
posto unico
€ 8,00
Le rivendite sono presso Verona Box Office
Via Pallone, 12/A - 37121 Verona - Tel. 045 8011154
IL PROGRAMMA DEL VERONA JAZZ PER L'ESTATE TEATRALE VERONESE
SWALLOW-TALMOR-NUSSBAUM TRIO / CHARLES LLOYD QUARTET
TEATRO ROMANO
30 giugno ore 21.00
CHICK COREA - STEFANO BOLLANI DUO
TEATRO ROMANO
1 luglio ore 21.00
CRISTINA ZAVALLONI IDEA “Per caso Aznavour” / BILL FRISELL TRIO
TEATRO ROMANO
2 luglio ore 21.00
LINDA OH TRIO
Corte Mercato Vecchio
1 luglio ore 18.30
Verona Folk
Verone e Provincia si preparano ad accogliere cantanti nazionali e internazionali conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, che saranno protagonisti di serate uniche e particolari.
Le rivendite dei biglietti per le singole serate sono presso Verona Box Office
Via Pallone, 12/A - 37121 Verona - Tel. 045 8011154
Puoi acquistare comodamente i biglietti anche on line su: www.winticket.it
IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA
Domenica 27 giugno - Teatro Romano di Verona - Malika Ayane
Giovedì 8 luglio - Valeggio sul Mincio - Alice
Venerdì 16 luglio - Bovolone - Micah P. Hinson
Sabato 17 luglio - Zevio - Fiorella Mannoia
Sabato 17 luglio - Villafranca - Tambours du Bronx
Venerdì 23 luglio - San Giovanni Lupatoto - Goran Bregovic
Venerdì 30 luglio - Sommacampagna - Davide Van De Sfroos
Domenica 29 agosto - Nogara - Ginevra di Marco
Verona Folk 2010 è la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura e all’Identità Veneta della Provincia di Verona ed è realizzata nell’ambito dell’accordo di programma con la Regione Veneto, Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona e l’organizzazione di Box Office Live.
In memoria di Saramago, amore cieco
Senza gli occhi la vista viene dal cuore
Al Piccolo Eliseo un testo di Tenerezza Fattore: storia
di un'epidemia di lucidità «contenuta» in manicomio
ROMA - Amore e affetto. Privazioni. In un mondo difficile da comprendere. Dal 29 giugno al 4 luglio, al teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di via Nazionale 183, va in scena «Ciechi» per la regia, e l’adattamento, di Tenerezza Fattore. La pièce è ispirata al romanzo «Cecità» del premio Nobel Josè Saramago, recentemente scomparso.
RESPONSABILITA' PERSONALE – In anteprima nazionale, il progetto simbolico-allegorico presentato da Tenerezza Fattore, abbraccia la tematica della responsabilità personale. Sullo sfondo, però, di una critica sociale: oggi, in una qualsiasi città, si sviluppa un’epidemia di cecità che costringe la vista in un «candore luminoso»; il contagio si diffonde rapidamente colpendo tutta la nazione. I primi malati vengono rinchiusi in un ex manicomio e tenuti sotto la minaccia delle armi.
In questa situazione in cui i ciechi (30 attori in scena) sono costretti a vivere nel più bieco abbrutimento, scoppia ogni tipo di violenza e sopraffazione, viene scardinata qualunque regola morale e possibilità di vita civile. Una donna, rimasta miracolosamente immune, si fa comunque internare per restare vicina al marito. Il suo gesto d’amore diventa così la possibilità di restituire a tutti gli altri una speranza collettiva.
Musiche e immagini completano il quadro del dramma, aprendo squarci anche sul mondo onirico dei protagonisti, come a dare forma ad uno dei più grandi incubi dell'inconscio collettivo. I personaggi restano anonimi, il luogo indefinito, il dialogo frammentato e simbolico come nel romanzo.
CONTATTO FISICO – Lo spettacolo, prodotto da Cassiopea teatro-sperimentazione, propone inoltre atti di coinvolgimento fisico vero e proprio. Un lavoro che è soprattutto un’esperienza profonda, emotivamente estrema (gli attori in scena sono tutti ciechi). E carica di contenuti sociali e politici. Numerosi gli attori coinvolti: Valeria De Angelis, Dario Biancone, Riccardo Monitillo, Alberto Mosca, Giorgia Guerra, Andrea Murchio, Diana d’Angelo, Vanina Marini, Roberto Fazioli, Fabiano Danilo Vanella, Daniele Antonini, Giorgia Pordenoni, Giacomo Ferraù, Nicola De Santis, Luca Di Giovanni, Luca Calone, Tiziano Mariani, Immacolata Mercadante, Marzia Colandrea, Claudio Nicolini; con l’amichevole contributo di Giulia Innocenza e la partecipazione degli allievi dell’Accademia Cassiopea.
IL RICORDO - Il 29 giugno, per commemorare Josè Saramago, prima dello spettacolo, interverranno Fernando d’Oliveira Neves, ambasciatore del Portogallo a Roma e Paolo Flores d’Arcais, direttore della rivista Micromega. Gli spettacoli sono alle 21 dal martedì al sabato, alle 18, domenica. Il biglietto costa 22 euro, 16 il ridotto. Per informazioni e prenotazioni: tel. 065580827 - 3403029448.
Villa Giulia, il museo etrusco si rinnova
ROMA - Grande festa a Villa Giulia, da anni quasi dimezzata a causa dei lavori di consolidamento del ballatoio «Minissi» e dell’ala sinistra costati quattro milioni di euro. Tornano alla luce di nuovo duemila reperti archeologici, da mercoledì si riaprono infatti 22 delle 40 sale che compongono l’intero e affascinante museo di Villa Giulia, nella splendida struttura fatta edificare da Giulio III tra il 1550 e il 1555, esempio fulgido di architettura tardo-rinascimentale.
IL PIU' IMPORTANTE MUSEO ETRUSCO D'ITALIA - Tornano fruibili e in nuova veste interi complessi archeologici come la «Tomba del letto funebre» di Tarquinia, la «Tomba del carro», la «Tomba del guerriero». Villa Giulia, museo nazionale etrusco, era quasi dimezzata. In questo posto magico a Roma in cui dal 1889 ha sede il museo etrusco lunghi lavori di consolidamento avevano di fatto comportato una sorta di dolorosa amputazione. Otto anni, alleviati dall’estesa Collezione Castellani che nel tempo ha garantito comunque una buona fruizione del più importante museo etrusco italiano. Però per otto lunghi anni le sale dedicate a Cerveteri Tarquinia e Vulci erano state chiuse. Nel cono d’ombra era entrata di fatto anche parte della grande raccolta antiquaria frutto del Museo Kircheriano, un tempio al Collegio Romano.
ALLESTIMENTI PIU' RICCHI - «Riapriamo ora con un bel rinnovamento - spiega la sovrintendente Anna Maria Moretti -. Nel senso che non solo abbiamo valorizzato corredi finora non esposti ma abbiamo riproposto anche quanto già esposto con allestimenti più luminosi e ricchi, dotandoli di supporti didattici semplificati. Non abbiamo fatto forzatura agli allestimenti del passato, abbiamo solo introdotto una marcia in più…». La sezione di Vulci riapre dunque col famoso «Centauro in nerfo» (590 a.C.) affiancato dal «Giovane su ippocampo» (550 a.C.) e dall’ «Anfora attica a figure rose del pittore di Berlino», uno dei tesori che il Metropolitan Museum di New York ha restituito poco tempo fa all’Italia.
CAPOLAVORI RITROVATI - La novità di Vulci è soprattutto nella nuova sistemazione della «Tomba del carro in bronzo» (680 a.C.) che viene riproposta così come fu trovata nel corso dello scavo cinquant’anni fa. Rinnovata anche la «Tomba del guerriero» (520 a.C.) che propone ora una ricca panoplia in bronzo e parecchio vasellame. La sezione Cerveteri, superato il famoso «Sarcofago degli sposi» (530 a.C.) che fa un po’ da sentinella al nuovo percorso, propone subito scavi recenti, come i reperti del «Tumolo di San Paolo» (670 a.C.) con servizi di banchetto con buccheri e rare ceramiche greche. Poco oltre si fa bella dei capolavori ritrovati, come il celebre «Vaso di Eufonio» (illustrato col mito di Sarpedonte) e la «Coppa di Onesimos» (con la guerra e la caduta di Troia) rispettivamente restituiti dal Metropolitan e dal Getty Museum. A Cerveteri sono collegate poi le antichità del «Santuario di Pyrgi», con un maestoso altorilievo raffigurante i Sette contro Tebe. In questo contesto appare per la prima volta riordinata la «Tomba del letto funebre» di Tarquinia (460 a.C.), strappata con i suoi affreschi dai depositi in cui giaceva da sempre. Concludono il giro le ritrovate antichità della Collezione Antiquaria: un esempio per tutti, la «Cista Ficoroni» con il mito di Giasone e degli Argonauti.
America's Cup
Mascalzone Latino
MISS ITALIA NEL MONDO: VINCE LA SVIZZERA
Miss Nicaragua - 2° classificata
19-21 APRILE - VERONA: GREENBUILDING E SOLAREXPO
Uffizi: restaurata Adorazione Lippi
ANCHE CATE BLANCHETT IN 'INDIANA JONES 4'
KYOTO: FIORONI, IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN TUTTE LE SCUOLE
Con questo sistema, secondo Fioroni in una scuola del sud, dove l'insolazione e' maggiore, ogni scuola potrebbe avere un ricavo annuo di 41.250 euro mentre al nord si avrebbe comunque un consistente ricavo di 30.250 euro. Quanto alla fattibilita' del progetto, la struttura di molti edifici scolastici sembra essere ideale per l'installazione di pannelli fotovoltaici destinando a questo scopo ad esempio le terrazze che sovrastano gli edifici o i cortili. Poiche' gli edifici non sono di proprieta' delle scuole si puo' prevedere che con opportune collaborazioni con istituti di credito interessati, regioni, enti locali e anche attraverso sinergie con capitali privati, la scuola partecipera' solo al costo di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'impianto utilizzando il corrispettivo dei ricavi dell'energia prodotta. I vantaggi sarebbero percio' indubbi: una parte dell'energia prodotta potrebbe essere utilizzata per i consumi stessi azzerando il costo della bolletta elettrica, la parte rimanente potra' essere ceduta al distributore locale (Enel, Acea, ecc.) che e' obbligato ad acquistarla al prezzo stabilito dall' Autorita' per l'energia elettrica e il gas (0,090 euro kwh prodotta).
Un altro risultato positivo secondo il ministro sarebbe quello di educare i ragazzi attraverso l'esperienza concreta: ''Modificando l'ambiente scolastico si apprende - ha detto - e si impara dalla realta'''. Per la realizzazione di questo progetto ci si sta muovendo in tre direzioni: un accordo quadro tra il ministro della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia; un protocollo d'intesa tra il dicastero di viale Trastevere e l'Enea che ha offerto la propria disponibilita' a seguire la compatibilita' tecnico-scientifica dei progetti; la programmazione di corsi di formazione sull'efficienza energetica per il personale scolastico, prima in via sperimentale e poi su larga scala. ''Le istituzioni scolastiche - ha concluso Fioroni - si trasformeranno cosi' in veri e propri laboratori di risparmio ed efficienza energetica all'interno dei quali la comunita' scolastica sara' l'attore protagonista del progetto''.
SMOG: 15 CITTA' GIA' FUORILEGGE PER PM10; VERONA PRIMA
IL PIU' CALDO DI SEMPRE NEW YORK
"Le temperature nel mondo sia sulla terra ferma sia sui mari sono state le più elevate registrate per il mese di gennaio", si legge in un comunicato del centro. In media (sul mare e sulla terra) le temperature sono state di 0,85 gradi al di sopra della media del 20/o secolo per gennaio.
Il record precedente era del 2002, quando la media era stata sorpassata di 0,71 gradi. In particolare le temperature terrestri sono state d 1,89 gradi sopra la media mentre quelle oceaniche hanno superato sia pure di poco anche il record stabilito nel 1998, quando era al suo massimo il fenomeno del Nino, che peraltro si sta ora ripresentando.
"La presenza del Nino così come la generale tendenza al riscaldamento del pianeta", hanno contribuito a stabilire questi dati, si afferma nel comunicato. Le alte temperature hanno anche fatto sì che nel continente euroasiatico ci siano state bassissime precipitazioni nevose. Nel corso del 20/o secolo le temperature sono aumentate di circa 0,06 gradi ogni dieci anni ma dal 1976 l'aumento è triplicato passando a 0,18 gradi. Gli aumenti maggiori di temperatura si sono avuti vicino al polo nord.
Al via Treno verde: controlla smog
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Saranno monitorate 7 citta', tra cui Milano, Roma e Napoli |
ROMA - Al via il treno verde di Legambiente e Ferrovie, che attraversera' l'Italia per controllare livelli di smog e decibel. Saranno sette le citta' ad essere poste sotto la lente d'ingrandimento: Firenze, Bologna, Milano, Genova, Napoli, Bari e Roma. Secondo una media ponderata di viaggiatori che hanno scelto il treno piuttosto che l'auto privata, in poco piu' di un decennio un minor rilascio nell'atmosfera di 164 mila tonnellate di Co2. |
Giulia Santerini intervista Carla Bruni, in Capital Tribune
Top model tra le più pagate al mondo, donna amata ed invidiata, sposa e mamma felice, da cinque anni anche cantautrice di successo.
Carla Bruni in Capital Tribune
Una risposta a tanti perché...Perché cominciare a fare musica dopo quasi 20 anni in passerella, perché mettersi con un filosofo trentenne dopo essere stata con Mick Jagger ed Eric Clapton...Torinese di nascita, Carla Bruni si trasferisce a cinque anni a Parigi, dove cresce. Il padre è compositore e diventa direttore artistico del Teatro Regio di Torino. Alla fine degli anni Ottanta diventa una delle modelle più pagate al mondo, poi sposa il filosofo Raphael Enthoven da cui ha un figlio, Aurélien, nato nel 2001.
Nel 2002 pubblica il suo primo album da solista nel 2002, 'Quelqu'un m'a dit'. Il 15 gennaio 2007 esce il suo secondo lavoro No Promises, cantato in inglese.
E i perché proseguono...perché la poesia inglese è la più moderna, perché aveva ragione Einstein, tutto è relativo.
Domande e risposte di Carla Bruni da martedì 20 a sabato 24 febbraio alle 8.45 in Capital Tribune.
Uccide figlio a coltellate: autopsia, due i colpi mortali
| Il marito le impediva di portare bimbo in Romania, si vendica |
| VERONA - Il piccolo Fabio e' morto per 2 colpi mortali. E' il risultato dell'autopsia sul corpo del bimbo ucciso martedi' a coltellate dalla madre. La donna, una rumena di 30 anni, avrebbe sferrato sul figlio di 13 mesi, 4 colpi, 2 dei quali letali, per vendicarsi del marito, che aveva ottenuto dal Tribunale dei Minori il divieto di espatrio per piccolo, impedendole di portarlo con se' in Romania. La donna, che dopo il terribile gesto ha tentato il suicidio, e' ora ricoverata in ospedale. |
IN CROAZIA HITLER SU BUSTINE ZUCCHERO
ECO-ENERGIA:PECORARO,CI SONO I SOLDI PER SVOLTA FOTOVOLTAICO
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Alfonso Pecoraro Scanio: le vecchie norme sulla vivisezione vanno superate
La vivisezione non è affidabile, perché la fisiologia degli animali è diversa da quella degli esseri umani
''La vivisezione, come ormai gran parte della comunita' scientifica afferma, non e' affidabile, perche' la fisiologia degli animali e' diversa da quella degli esseri umani. Queste vecchie norme vanno superate''. Cosi' il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha commentato l'istituzione del premio Pietro Croce, consegnato oggi alla moglie dello scienziato, considerato il promotore della lotta contro la vivisezione. L'occasione e' stato il convegno organizzato a Roma da Equivita, Animalisti italiani e Movimento ecologico nazionale Una. ''Il premio - ha detto Pecoraro Scanio - e' sostenuto dai Verdi e riguardera' un'attenzione alle scelte scientifiche per una sperimentazione 'vera'. Nel programma di governo c'e' anche il superamento della vivisezione come metodo di valutazione scientifica, con l'obiettivo di andare verso sistemi alternativi validi, come quelli sulle colture cellulari. Credo si debba procedere in questa direzione - ha concluso il leader dei Verdi - e tutti gli atti del governo debbono essere coerenti ad andare in questo senso, e' un fatto di civilta'. Si tratta anche di sradicare interessi, oltre che vecchie convinzioni''. ''Croce e' stato il primo a dire 'no' alla sperimentazione sugli animali - spiega Ilaria Ferri, direttore dell'associazione animalisti italiani - un metodo che conosceva bene perche' l'ha praticato. Oggi esistono tecniche alternative come la tossicogenomica, che studia l'effetto delle sostanze nocive mettendole a contatto con cellule umane testate in vitro, in modo efficace e meno costoso''. Il presidente di Equivita, Gianni Tamino, ha poi sottolineato come il programma di governo, a favore di metodi alternativi, sottintenda in questo senso anche ''un impegno per la modifica della normativa comunitaria''.
Altilia: una moneta antica che vale un tesoro
Il rinnovato interesse per i tesori archeologici delle Serre di Altilia, dopo le ultime scoperte realizzate con l’ausilio delle immagini satellitari, consente in questi giorni di acquisire notizia e resoconti di ritrovamenti casuali avvenuti in passato e dei quali finora non era stato possibile occuparsi.
E’ il caso di una moneta (fig. 1) balzata fuori da un terreno agricolo nel lontano 1976 in località Porcile-Piano dei passeri, a poca distanza dall’attuale abitato di Altilia ed ai piedi della collina che ospita l’archeozona della Vigna Barracco (fig. 2).
Descrizione della moneta
Un esame accurato del reperto, condotto in collaborazione con Vincenzo Clarà e Raffaele Iaquinta, spinge a ritenere come esso sia, con un buon margine di sicurezza, un esemplare di moneta ellenistica tolemaica.
Il dritto, anepigrafe, raffigura l’immagine della testa diademata della regina Cleopatra I, prospicente a destra, nelle vesti di Iside, divinità egizia venerata ad Alessandria ed in gran parte del Mediterraneo.
La dea-regina è rappresentata con la corona e lunghe trecce.
Il rovescio reca al centro un’aquila, collocata a 3/4 con le ali spiegate stante su fulmine. A sinistra è visibile la scritta in greco P…EMAIOY con le lettere TOL abrase, mentre a destra si legge, anche se a fatica, BASILEOS (in traduzione “di Tolomeo Re”). Parzialmente chiari sono i monogrammi interni, tranne L (lambda) a sinistra. La moneta, del peso di gr. 5.82 e diametro di 25 mm, osservata al microscopio risulta, per struttura molecolare, costituita da una lega di argento placato rame. La patina, ripulita dell’ossido, si distingue per l’elegante e raffinato color cioccolato.
Per quanto concerne la misura, tenendo conto del peso si tratta di una didrachma, anche se la legenda IIII visibile in verticale a destra sul rovescio indicherebbe un valore monetale pari ad un tetrachmon.
Un esemplare ben documentato
La moneta ritrovata ad Altilia dal punto di vista numismatico e figurale è ben documentata in repertori e cataloghi.
La tipologia più prossima al dritto (Cleopatra I come Iside) la possiamo osservare in un esemplare dell’American Numismatic Society, studiato da Paolo Visonà, A new Ptolemaic head of Isis, University of Michigan, Museum of Art and Archaeology, Bullettin vol. 8, 1986-88, pp. 4-14, e corrispondente al n. 1235 dell’opera di J. N. Svoronos, Ta nomismata tou kratous ton Ptolemaion, Atene 1904.
Entrambi i riferimenti sono cronologicamente inquadrati tra il 205 ed il 180 a. C. Per quanto concerne il rovescio (aquila su fulmine) notevoli analogie – anche per la patina color cioccolato – sono individuabili con l’esemplare della Edgar L. Owen Premier Gallery of Antiquities di cui al n. 7880 del catalogo di D. R. Sear, Greek coins and their values, voll. 2, Seaby, Avon 1979-1995.
L’anno di coniazione
Ulteriori precisazioni cronologiche risultano evidenti considerando le fonti storico-letterarie e papiracee dell’Egitto tolemaico. Cleopatra I, nata attorno al 219-10 a. C., era figlia di Antioco III re di Siria e della sua prima moglie Laodice.
Dopo tre anni di fidanzamento, nel 194-3 sposa a Raphia il sovrano d’Egitto Tolomeo V Epifane. Con il matrimonio Cleopatra I viene assunta nel novero delle divinità oggetto di culto, secondo la tradizione dinastica dell’epoca.
Il titolo di theía a giudizio di P. W. Pestman, Chronologie égyptienne d'après les textes démotiques, Leiden 1967, appare per la prima volta in un papiro relativo alle liste dei sacerdoti eponimi dell’anno dodicesimo, ovverosia proprio del 194-93.
Di contro W. Clarysse e G. Van der Veken, The Eponymous Priests of Ptolemaic Egypt, Leiden 1983, spostano la data al 1 aprile 192.
In tal senso, il terminus ante quem risulta sensato far risalire la raffigurazione della regina Cleopatra come Iside è costituito dagli anni 194-2. Il regno di Cleopatra I si protrae anche dopo la scomparsa del marito nel 187, come reggente per il figlioletto Tolomeo VI, fino alla morte, avvenuta tra il 10 settembre 178 ed il 14 ottobre 177.
Sulla base di codesta cronologia appare ragionevole ricondurre l’emissione della moneta ritrovata ad Altilia al periodo compreso tra il 194-2 ed il 178-7.
A tal riguardo, il monogramma L (lambda = 11) visibile sul rovescio nel settore di sinistra indicherebbe l’anno preciso di coniazione, l’undicesimo del regno – iniziato nel 205/4 – di Tolomeo V Epifane, ovverosia il 194-3, proprio l’anno in cui il sovrano egizio sposa Cleopatra.
La moneta, ordunque, sarebbe stata coniata in occasione delle nozze e dell’assunzione di Cleopatra I a dea-regina. D’altra parte, il volto raffigurato è giovanile e la dea Iside era la divinità egizia per eccellenza della fertilità e della maternità.
Il contesto storico
Sul piano storico-evenemenziale sono gli anni della Seconda guerra siriaca, condotta da Roma contro Antioco III il Grande (c. 242–187 a. C.), padre di Cleopatra I, e della compiuta affermazione romana nell’Egeo. I
ll sovrano seleucida, valendosi del consiglio di Annibale riparato in Asia Minore dopo la sconfitta subita a Zama nel 202, aveva intrapreso una politica di espansione dei territori del regno.
Così, dopo aver nel 202-198 conquistato la Siria e la Palestina tolemaiche, nel 196 Antioco invade l’Europa per recuperare la Tracia.
Il pericolo di un ulteriore ampliamento del potere dei Seleucidi – i quali col matrimonio di Cleopatra, data in sposa nel 194-3 a Tolomeo V Epifane, si erano tra l’altro assicurati l’appoggio egiziano – spinge il Senato di Roma ad intervenire.
Seguono lunghi scambi diplomatici tra il 196 ed il 193, con un insieme di equivoci, fin tanto che Antioco, persa la pazienza, nel 191 occupa con 10.000 uomini la Grecia.
La reazione romana è immediata e si concretizza in due vittorie memorabili, alle Termopili ed a Magnesia del Sipilo.
Quest’ultima in particolare, nota anche come vittoria di Corupedio, si svolge tra il 20 dicembre 190 ed il 10 gennaio 189: Antioco, obbligato alla fuga, è costretto a lasciare i magazzini degli accampamenti ai nemici.
Segue, l’anno successivo, la pace di Apamea (188). I generali romani Lucio Cornelio Scipione l’Africano ed il fratello Lucio Publio impongono ad Antioco condizioni durissime: una indennità di guerra di 15.000 talenti, la consegna di tutti gli elefanti, di quasi tutte le navi e di moltissimi prigionieri.
Il tesoro di Antioco passa nelle mani dei Romani. Gli Scipioni, al loro rientro in patria, nel 187-4 verranno processati per appropriazione indebita di denaro e peculato.
Sono gli anni dell’ellenizzazione della società romana e della reazione del partito conservatore, con in testa Catone il Censore.
Una scoperta eccezionale
Di fronte alla ricostruzione storica degli eventi sopra descritti appare scontato domandarsi come sia finita ad Altilia una moneta egizia di Tolomeo V Epifane.
Molte le ipotesi che a riguardo in generale si potrebbero formulare.
Al momento, tuttavia, di là dalla possibilità che in località Porcile-Piano dei passeri esistesse una stazione o un accampamento per l’esercito romano di ritorno dall’Oriente con le ricchezze di Antioco III dopo la pace di Apamea del 188 a. C. (una statio o un castrum su un terrazzo naturale a ridosso del fiume Neto tra il legname e la pece della Sila, utilizzati per le navi, e i porti della costa, in primis Crotone), non rimane che sottolineare – sul presupposto della frequentazione ellenistica delle Serre di Altilia, documentata dagli studi sin dal 1977 di Pasquale Attianese – come la moneta di Cleopatra I attesti irrefutabilmente l’esistenza di scambi commerciali ed economici tra l’Egitto e la Magna Grecia crotoniate, in linea col modello di quanto si registra, sempre entro i limiti del III-II sec. a. C., per la città di Siracusa in Sicilia.
Ad ogni modo, un dato emerge limpido e palese: la “Cleopatra di Altilia” costituisce una scoperta di eccezionale rilievo numismatico, una testimonianza per Crotone e la sua chora destinata ad entrare nei libri di storia.
[Francesco Lopez]
In salvo due milioni di uccelli
Il provvedimento, ratificato a Bruxelles dal comitato europeo che riunisce i capi veterinari della Ue, dovrebbe salvare due milioni di volatili che, ogni anno, vengono catturati in natura e rivenduti come "animali da compagnia".
Grande soddisfazione soprattutto per la Lipu-BirdLife Italia che, insieme all'Inglese Rspb (Royal Society for the Protection of Birds), aveva chiesto con vigore il bando al commercio di uccelli, causa del declino di numerose specie, tra le quali il pappagallo cenerino africano, l'amazzone corona gialla e l'amazzone fronte bianca, oltre alla morte di oltre il 60 per cento degli uccelli catturati, che decedono ancor prima di arrivare a destinazione.
Si stima che più di 3mila delle circa 9.600 specie di uccelli selvatici siano state oggetto di commercio legale o illegale negli ultimi anni, e che numerose specie siano state portate sull'orlo dell'estinzione in natura. Circa 360mila pappagalli cenerini africani sarebbero stati legalmente venduti tra il 1994 e il 2003.La decisione, inoltre, ha molto valore alla luce del fatto che l'87 per cento del commercio mondiale degli uccelli selvatici è concentrato proprio nell'Unione Europea, da quando nel 1992 fu vietato negli Stati Uniti.Oscar: Eastwood sorprende Morricone
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| L'attore e il musicista non si vedevano da oltre 40 anni |
| - Clint Eastwood ospite a sorpresa di una festa all'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles per celebrare l'Oscar alla carriera a Morricone. Dopo un commosso abbraccio con l'attore protagonista di 'Per un pugno di dollari' di Sergio Leone, Morricone ha detto in italiano: abbiamo cominciato assieme le nostre carriere; non ci vedevamo da oltre 40 anni. L'attore ha allora simulato il gesto di un sigarillo portato alla bocca, gesto tipico del taciturno cavaliere protagonista dei film di Leone. |
Oscar: Morricone ringrazia commosso
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| 'Dedico questo premio a mia moglie Maria'
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| Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama tanto e che io amo'. Queste le parole di un Morricone commosso per l'Oscar alla carriera. Dopo un filmato a lui dedicato e dopo aver ricevuto la prima standing ovation della serata, Morricone si e' inchinato alla platea e ringraziando l'Academy ha detto: 'devo ringraziare tutti quelli che hanno consentito di concedermelo e anche i registi che mi hanno dato la loro fiducia'. |
ERUZIONE A STROMBOLI, SCATTA L'ALLARME MA SENZA PAURA
A Stromboli c'è l'eruzione, ma la situazione resta "sotto controllo" anche se un po' di preoccupazione c'è. "Non è escluso che si stacchi una frana imponente, che potrebbe generare piccoli effetti tsunami - ammette il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso - ma si tratterebbe comunque di un fenomeno inferiore a quello del 2002". In quell'occasione, il giorno prima di capodanno, si staccarono 25 milioni di metri cubi di lava e roccia, questa volta al massimo potrebbero essere 10 milioni. Dunque, aggiunge, "non c'è alcun motivo di immaginare un'evacuazione dell'isola".
E d'altronde gli abitanti sono abituati a convivere con il vulcano, dalle 'bizze' particolari, e scrutano attenti il mare: il pericolo potrebbe appunto arrivare da un'onda anomala, come quella che la notte del 30 dicembre del 2002, generata dal crollo di un edificio lavico grande quanto un palazzo di trenta piani, flagellò la piccola isola. Ma l'acqua è mossa e nient'altro. Vista così Stromboli sembra vivere una giornata di 'letargo' in cui cade abitualmente in inverno, con meno di 500 persone che restano sull'isola. Che ci sia qualcosa di diverso si capisce dal movimento che all'improvviso si crea sull'isola, con l'atterraggio di diversi elicotteri e anche dal traghetto della Siremar che resta al largo, per precauzione.
"Siamo sereni" dice Gianluca Giuffré, uno degli abitanti della piccola frazione di Ginostra. Che spiega: "Nel 2002 eravamo impreparati, adesso ci sentiamo protetti dal sistema di monitoraggio realizzato dalla Protezione civile". "La sensazione di allarme c'è - aggiunge - è inutile negarlo, ma non di paura. Viviamo con una certa serenità quello che sta accadendo, sapendo di non correre pericoli personali". Opinione condivisa dal sindaco di Lipari, Mariano Bruno, Comune del quale Stromboli è una frazione. 'L' aumento dell' attività esplosiva del vulcano - spiega il sindaco - ha fatto scattare a Stromboli il piano di emergenza ed è per questo che la popolazione dell'isola è stata invitata ad allontanarsi dalla linea di costa, ma non c'è nulla di allarmante. Il piano di emergenza - sottolinea Bruno - ha funzionato bene e tutto sta avvenendo secondo le regole. Non c'è alcuna paura e le operazioni di emergenza si sono svolte con grande serenità" .
Intanto gli abitanti che hanno la casa in riva al mare si attrezzano a passare la notte ospiti di amici o parenti le cui abitazioni sono nella zona di 'sicurezza', sopra i dieci metri dalla costa. A Lipari la situazione si segue con maggiore 'distacco' vista la lontananza da Stromboli, mentre Panarea è stata 'invasa' da cenere lavica ma soprattutto il cielo è stato oscurato dalla nube di fumo emessa dal vulcano e di vapore acqueo. L'allarme, a scopo precauzionale, ha interessato anche la costa nord della Sicilia, con due petroliere che sono state fatte allontanare dal porto di Milazzo.
Sul posto arrivano anche le squadre dei vigili del fuoco con un elicottero da Catania: sono quelli della sezione speleo alpino fluviale che con gli esperti trascorreranno la notte sulla cima del vulcano per seguire lo Stromboli il più da vicino possibile. Domani sull'isola arriveranno il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il direttore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Enzo Boschi e il presidente vicario della Commissione grandi rischi Franco Barberi per un sopralluogo e per capire quali decisioni operative prendere se l'attività dovesse proseguire nei prossimi giorni.
Cacao aiuta funzioni del cervello
Allattare fa bene al cuore materno
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| Secondo studio aiuta a smaltire la massa grassa accumulata |
| L'allattamento al seno fa bene non solo al bebe' ma anche alla mamma, riducendo il suo rischio di attacchi cardiaci. E' quanto emerge dallo studio della Harvard Medical School. La coordinatrice della ricerca Alison Steube ritiene che gli effetti benefici dell'allattamento sul cuore della mamma sia dovuto al fatto che allattare aiuta la donna a consumare la massa grassa accumulata nel corso della gravidanza. Lo studio ha preso in esame 96.648 donne dal 1986 al 2002. |
SANREMO, LO SPECIALE SUL 57/O FESTIVAL
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| Grande attesa per il debutto del Festival della canzone italiana: dal 27 febbraio al 3 marzo sul palco dell'Ariston saliranno 20 campioni e 14 giovani. Tanti gli ospiti internazionali: da Norah Jones ai Take That. Pippo Baudo, alla sua dodicesima edizione, e' accompagnato dalla brillante Michelle Hunziker. E per i nottambuli c'e' il Dopofestival di "Pierino" Chiambretti. Ecco i 20 big che parteciperanno al 57/mo Festival di Sanremo, annunciati da Pippo Baudo nel suo programma di 'Domenica in', 'Ieri, oggi e domani'. Al Bano 'Nel perdono' (di Yaris Carrisi e Zero) Leda Battisti 'Senza me ti pentirai' Gianni e Marcella Bella 'Forever' Fabio Concato 'Oltre il giardino' Simone Cristicchi 'Ti regalero' una rosa' Johnny Dorelli 'Meglio cosi' Francesco e Roby Facchinetti 'Vivere normale' Amalia Gre' 'Amami per sempre' Mango 'Chissa' se nevica' Piero Mazzocchetti 'Schiavo d'amore' Paolo Meneguzzi 'Musica' Milva 'The show must go on' (tit.provv.) (di Giorgio Faletti) Nada 'Luna in piena' Paolo Rossi 'In Italia si sta male' (testo inedito di Rino Gaetano) Antonella Ruggiero 'Canzone fra le guerre' Daniele Silvestri 'La paranza' Stadio 'Guardami' Tosca 'Il terzo fuochista' Velvet 'Tutto da rifare' Zero Assoluto 'Appena prima di partire' Le canzoni sono state scelte da una commissione formata dal musicista Paolo Bonvino, dal critico Dario Salvatori e dalla giornalista Patrizia Ricci. |
CINA E SIRIA NUOVE FRONTIERE PER RIFIUTI PERICOLOSI
ENERGIA: PECORARO, 60 MLN PER 12 BANDI SU SOLARE
STASERA L'ECLISSE TOTALE DI LUNA
Le eclissi di Luna dal 2007 al 2030.
Nell'annunciare l'eclisse totale di Luna che si verifica nella notte tra il 3 e 4 marzo del 2007, molti giornali e TV hanno presentato il fenomeno in maniera eclatante definendolo il migliore da qui al 2026 alcuni e 2029 altri. Molti astrofili, ritenendo l'informazione piuttosto strana, hanno scritto alla nostra redazione.
L'eclisse di Luna avviene quando il nostro satellite entra nei coni di penombra e d'ombra che la Terra, illuminata dal Sole, proietta dietro di sé. Se vi entra parzialmente l'eclisse sarà parziale, se vi entra completamente l'eclisse sarà totale.
I tempi di un'eclisse totale di Luna sono definiti dai rispettivi contatti:
Entrata della Luna nella penombra (diminuzione di luminosità poco sensibile)
Entrata della Luna nell'ombra (o inizio della fase parziale)
Inizio della fase totale (Luna completamente nel cono d'ombra)
Massimo dell'eclisse (centralità dell'eclisse)
Fine della fase totale
Uscita dall'ombra
Uscita dalla penombra
La durata delle varie fasi non è costante per tutte le eclissi ma varia e dipende da più fattori. Mediamente un'eclisse ha una durata di cinque-sei ore (da entrata a uscita dalla penombra), di tre-quattro ore (da entrata a uscita dal cono d'ombra), mentre la fase totale dura da qualche minuto fino ad un massimo di 1 ora e 45 minuti.
L'Eclisse di Luna è un fenomeno che può essere osservato solo dagli abitanti della Terra che hanno, durante il fenomeno, la Luna sopra il loro orizzonte. Quindi le varie fasi possono essere osservate per intero, oppure parzialmente, secondo i tempi di levata o tramonto della Luna di ogni singolo sito osservativo.
L'eclisse del 3-4 marzo 2007 è osservabile, in Italia (ma anche da tutta l'Europa), in ognuna delle sue fasi dall'inizio alla fine (entrata in penombra, uscita dalla penombra). Ma lo sarà anche quella del 21.02.2008 (anche se non in tutta Italia, per il tramonto della Luna poco prima dell'uscita dalla penombra). Dopo di essa, la successiva eclisse ad avere queste caratteristiche sarà quella del 14 dicembre del 2029. Questa considerazione non può però portare alla conclusione giornalistica di cui alla premessa. Infatti le valutazioni per l'osservazione di un'eclisse sono anche altre. In particolare è importante poter osservare per intero (o anche solo in parte) la fase di totalità. Includendo l'eclisse odierna ed arrivando fino al 2030 sono ben undici le eclissi che avranno questa caratteristica, e in nove casi la fase totale sarà visibile dall'inizio alla fine.
Nella tabella, tratta dal Dizionario di Astronomia di Philippe de La Cotardière, nella nuova edizione curata da Giuseppe De Donà e Giancarlo Favero (Gremese Editore in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani), sono raggruppate tutte le eclissi totali di Luna che si verificheranno tra il 2007 ed il 2030, con indicata magnitudine, ora della centralità in Tempo Universale, e visibilità in Italia.
Visto che da varie parti e per vari motivi sono state segnalate le eclissi del 2026 (invisibile in Italia) e del 2029, si segnala quella del 31.12.2028 visibile subito dopo il tramonto. Non avrà niente di particolare, ma sarà un modo davvero originale per aspettare il capodanno.
Usa: 84enne condannata per stupro
| Vittima un minorenne orfano che le era stato affidato |
| WASHINGTON - Una donna di 84 anni, che ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino di undici, verra' incarcerata sino al 2009. Georgie Audean Buoy, che vive a Portland (Oregon), ha ammesso di aver avuto piu' volte rapporti con il minorenne, un orfano che le era stato affidato. La donna, che in passato ha fatto attivita' di volontariato nelle carceri, rischiava fino a otto anni di prigione. Dopo avere scontato la sentenza, la donna dovra' iscriversi nella lista dei maniaci sessuali. |
ECLISSE, LO SHOW DELLA LUNA ROSSA
Premiato e accompagnato
CELLULARI: COSTI DI RICARICA ADDIO
ANIMALI: STOP PESCA PER SALVARE IL DELFINO DEL MEKONG
UNA TEORIA ITALIANA METTE IN CRISI LA COSMOLOGIA
LA CELIACHIA AUMENTA LITIGI NELLA COPPIA
ENERGIA: BERSANI, NEL PIANO EUROPEO TRACCIA LAVORO ITALIANO
IL PRIMO CONCERTO DI MORRICONE DOPO L'OSCAR
A VERONA LO SCOOTER A IDROGENO
Rugby: Lo Cicero attacca i politici
| "Non ci si puo' accorgere di noi solo per sfruttare l'onda" |
L'INTERVISTA: "ALL'OSCAR? NON CI PENSAVO PIU' "
ITALIA AL 7/O POSTO NELL'EOLICO MONDIALE
CONTRACCETTIVI PER SCOIATTOLI A SANTA MONICA
AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS
AMBIENTE: RUBBIA; COS'E' IL SOLARE TERMODINAMICO
GRECIA: ANCHE IL TIPICO ASINELLO COMINCIA A SPARIRE
CLIMA: SICCITA'; FRANCESCATO, INTRODURRE TETTO A CONSUMI
IL PRINCIPE CARLO CONTRO I MCDONALD'S
Disfunzione erettile: le potenziali cause
- Diabete: Il diabete può essere responsabile di circa il 40% dei casi di impotenza. Dal 30 al 50% di uomini affetti da diabete lamenta forme di difficoltà sessuali.
- Ipertensione arteriosa: Il 17% di uomini con ipertensione arteriosa lamentano disfunzione erettile. Gli stessi medicinali che si usano per curare l’ipertensione arteriosa possono causare impotenza come effetto collaterale sebbene questo disturbo sembra sparire alla sospensione del medicinale.
- Sclerosi Multipla: circa il 78% di malati affetti da Sclerosi Multipla accusa impotenza.
- Malattia di Parkinson: Un terzo di uomini affetti dalla Malattia di Parkinson ha sperimentato disfunzioni erettili.
- Testosterone: I livelli di testosterone diminuiscono gradualmente dopo i 40-50 anni d’età. A 70 anni il livello decresce di circa il 30%. A ogni modo solo il 5% di uomini che si rivolgono al medico per problemi di erezione mostra bassi livelli di testosterone.In generale bassi livelli di testosterone provocano diminuito interesse sessuale piuttosto che impotenza.
- Ipogonadismo e altre alterazioni ormonali: l’ ipogonadismo è una funzione carente dei testicoli che può essere dovuta a insufficienze ormonali, fattori genetici traumi fisici, radiazioni, parotite epidemica, orchite. Livelli elevati di estrogeni, prolattina, ormoni tiroidei, ormoni surrenali sono cause minori di impotenza.
- Interventi chirurgici sulla prostata: La perdita della funzione sessuale avviene nel 40%- 93% dei pazienti operati di 3|5974|prostatectomia radicale. In vari studi scientifici si è rilevato che la funzione sessuale si è ristabilita entro 18 mesi dall’intervento nel 86% - 91% degli uomini più giovani di 50 anni; 75% - 80% nei cinquantenni; 60% nei sessantenni, e 25% - 42% nei settantenni. Interventi di prostatectomia parziale per via transuretrale e i farmaci utilizzati nella cura dell’ipertrofia prostatica possono causare impotenza nel 4 – 10% dei pazienti.
Da un antidepressivo il Viagra per lei
RIFIUTI: SCADE IL 30 APRILE IL TERMINE PER IL 740 ECOLOGICO
Problemi di erezione: Viagra, Cialis o Levitra?
Parco Urbano di Verona Sud
Concorso di progettazione con consegna entro 27/07/2007
Il Comune di Verona indice un concorso di progettazione che ha per oggetto la progettazione del Parco Urbano di Verona Sud, nuovo parco urbano attrezzato, con una superficie di circa 5 ha, collocato al centro del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica comparti "A1 ex Magazzini Generali" e "A2 ex Mercato Ortofrutticolo".
In particolare il progetto dovrà affrontare:
- la composizione e la configurazione architettonica e paesaggistica d'insieme del sistema degli spazi collettivi costituenti il Parco urbano, determinandone le condizioni d'ambiente, di fruizione e riconoscibilità;
- la definizione dei criteri di organizzazione ed uso del sistema degli spazi collettivi, in rapporto alle attività di progetto e di quelle presenti e previste nell'intorno, alle caratteristiche di assetto e sistemazione delle aree verdi, della messa a dimora delle specie arboree e arbustive, con definizione delle specie vegetali;
- soluzioni specifiche per quanto concerne le sistemazioni al suolo, l'allestimento del verde, il bacino ed il sistema irriguo, i percorsi, le pavimentazioni, l'illuminazione e gli altri servizi tecnici.
È indetto un sopralluogo all'area di progetto, facoltativo ai fini della partecipazione al concorso, per il giorno 4 maggio 2007 in due appuntamenti alle ore 10.00 e alle ore 15.00. I concorrenti che desiderano parteciparvi devono presentarsi all'ora prescelta all'ingressa dell'ex Mercato Ortofrutticolo in viale del Lavoro, 37135 Verona
PREMI
- euro 25.000,00 al progetto vincitore;
- euro 12.000,00 al progetto 2° classificato;
- euro 10.000,00 al progetto 3° classificato;
- euro 7.000,00 al progetto 4° classificato;
- euro 5.000,00 al progetto 5° classificato;
TORNA IL CALDO RECORD, MAI COSI' IN ULTIMI 200 ANNI
Al Filarmonico torna Anna Bolena
Presentato il Festival Arena Verona
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| L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre. |
| 'Nabucco', 'Aida' e 'Il Barbiere di Siviglia' saranno i tre nuovi titoli in cartellone all'85mo Festival dell'Arena di Verona. L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre nello storico teatro romano del capoluogo veneto. Oltre alle tre nuove produzioni saranno ripresi anche gli allestimenti di 'La Boheme' e 'La Traviata' che hanno riscosso grande successo negli ultimi anni. Per l'apertura, il 22 giugno, sara' messo in scena 'Nabucco' con la regia di Denis Krief. |
Un gel in pillola aiuta a dimagrire
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| Capsula con idrogelo promette di far sparire la fame |
| ROMA - Per combattere i chili di troppo e' in fase di sperimentazione una capsula contenente un idrogelo superassorbente da ingerire prima dei pasti. La pillola promette di far sparire il senso di fame. Lo sostengono i ricercatori che hanno messo a punto e sperimentato con successo il gel in grado di assorbire fino ad un litro di acqua per grammo di materiale secco. Ora si passa alla sperimentazioni che durera' circa un anno ed e' gia' in corso al policlinico Gemelli di Roma. |
Spazzare via i brutti ricordi
Intervenendo su una specifica area del cervello sarebbe possibile inibire la parte di memoria foriera di ansie e dolore | |
Rimane lunga la strada del recupero sociale
Arriva il remix di 'Bollicine'
| Il restyling del successo di Vasco sara' hit dell'estate |
Alcool e tabacco? Peggio delle droghe
Che cos'è la depressione
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Che cos'è il diabete
Che cos'è il morbo di Parkinson
Che cos'è l'ipertensione
Cocaina e anfetamine aumentano
Lo indica uno studio Usa su oltre 8 mila casi in 3 anni. Garattini: «E' la conferma di ciò che sospettavamo» | |
Come capisco se mio figlio beve o si droga?
Risponde Piergiorgio Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanità |
Trovata balena fossile nel Pisano
| Reperto lungo dieci metri, risale a 4 milioni di anni fa |
| - ORCIANO PISANO (PISA) - Lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa sta emergendo nella campagna intorno ad Orciano Pisano. Allo scavo stanno lavorando paleontologi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Lo scheletro ha mantenuto la connessione anatomica ed e' circondato da una variegata fauna fossile. Il mammifero si sarebbe adagiato sui fondali presumibilmente ad un centinaio di metri di profondita' dell'antico mare pliocenico, che occupava buona parte della Toscana. |
Mini-chirurgia per combattere l’asma
Alcuni ricercatori canadesi hanno dimostrato per la prima volta che la termoplastica bronchiale, migliora il controllo della malattia |