giovedì 3 maggio 2007
Luna Rossa vola, Mascalzone spera. Piange solo +39 Challenge
STOP AI MUTAMENTI DEL CLIMA, E' POSSIBILE
La Gran Bretagna ad esempio ha deciso di costruire solo case che non producono CO2, alcune multinazionali hanno diminuito le proprie emissioni fino al 40%, mentre 50.000 svizzeri hanno scelto l'uso collettivo dell'automobile, il cosiddetto car sharing. Sono solo alcune tra le azioni concrete descritte nel nuovo rapporto del Wwf "Fermare i mutamenti climatici e' possibile", che punta i riflettori su 15 modi per ridurre le emissioni di CO2 e dare una mano a rallentare il riscaldamento globale.
Oggi abbiamo a disposizione tutti gli strumenti tecnologici ed economici necessari commenta Michele Candotti, segretario generale del Wwf Italia - I governi devono valorizzare le soluzioni che puntano sull'efficienza energetica e sull'energia pulita, e rimuovere gli ostacoli che tuttora ne impediscono lo sviluppo .
Per questo, secondo Candotti e fondamentale che il terzo gruppo di lavoro delComitato intergovernativo sui mutamenti climatici (Ipcc), riunito a Bangkok questa settimana, spieghi chiaramente come il costo dell'inazione sia molto piu' alto di quello che serve per ripulire le nostre economie. Questo ha ricordato il segretario del Wwf - vale anche per l'Italia, che rischia di pagare molto caro il ritardo e le timidezze nell'avviare la nuova rivoluzione industriale dell'efficienza e delle energie pulite, e che attualmente e ' invece in controtendenza sul fronte delle emissioni di CO2 (+13%, mentre dobbiamo ridurre del 6,5% entro il 2012 e molto di più in futuro) .
E proprio mentre a Bangkok il terzo gruppo di lavoro dell'Ipcc sta definendo il suo rapporto sulla mitigazione, in Thailandia continua a dare frutti l'emendamento legislativo che consente ai piccoli produttori di energia rinnovabile di vendere da 1 a 10 MW di elettricita' alle centrali nazionali, mentre l'industria del carbone e sempre piu' contestata. Per rimanere al di sotto di un pericoloso rialzo della temperatura di 2 gradi centigradi il mondo ha bisogno di ridurre le emissioni di CO2 del 50% entro la meta' di questo secolo. E investire per ridurre le emissioni conviene.
Gli ambientalisti ricordano il rapporto Stern, commissionato dal governo inglese, secondo cui non fare nulla costerebbe alle economie mondiali fino al 20% del Pil. E gli inglesi infatti si stanno dando da fare, ad esempio con una campagna per porre fine allo spreco di energia dei caricabatteria dei cellulari quando questi non sono in funzione. La stima e' che consumino, solo in Gran Bretagna, tanta corrente elettrica da alimentare 65.000 case ogni anno.
CONTRAE FEBBRE EMORRAGICA, E' GRAVISSIMO
Sul mezzo, in un abitacolo separato dalla barella su cui è adagiato il malato (una specie d'incubatrice), viaggia anche il personale medico dell'ospedale. Il convoglio è scortato dalla polizia stradale. Sulla pista dell' aeroporto di Caselle, ad attendere il paziente, c'era il C130 dell' Aeronautica militare che stamattina si è levato in volo dall'aeroporto di Pisa per andare a prendere un anestesista dello Spallanzani e portarlo a Torino. Il rianimatore seguirà il torinese durante il volo, fino al ricovero nel centro romano.
Fin dal suo arrivo all'Amedeo di Savoia, il primo maggio, l'uomo, che era appena rientrato da un viaggio in Nepal, è stato ospitato in una stanza a pressione negativa, dove la condivisione dell'aria è minima. "La trasmissione della febbre emorragica da uomo a uomo avviene come per l'Aids, con lo scambio di liquidi", spiega il direttore sanitario del centro infettivologico torinese, Paolo Mussano. "La febbre accompagnata da dolori e da debolezza - racconta Giovanni Di Perri, primario della divisione universitaria di Malattie infettive dell'Amedeo di Savoia - ha fatto sorgere i primi sospetti di deficienze sistemiche.
Poi la progressione veloce del quadro negativo ci ha confermato la possibilità che si tratti di una febbre emorragica, anche se la certezza arriverà solo dagli esami che eseguiranno i colleghi romani". Il Nepal rientra nella geografia delle febbri emorragiche da zecca. E proprio per accompagnare un amico veterinario che raccoglieva alcuni esemplari di acari l'uomo era da poco andato in Asia. La prognosi è strettamente riservata. La moglie è un medico di famiglia torinese ed attualmente è in isolamento.
CREATURA MARINA SCONOSCIUTA TROVATA IN FLORIDA
La scoperta risale al 14 aprile scorso, ma il filmato è stato acquisito e mandato in onda solo adesso dalla WPTV NewsChannel 5, una emittente televisiva della Florida. A girare il video è stato Jay Garbose, un operatore specializzato in riprese subacquee che ha realizzato filmati anche per istituzioni scientifiche come il National Geographic e il Discovery Channel.
"Non ho mai visto una cosa del genere, eppure ho fatto riprese sottomarine in mezzo mondo", ha commentato Garbose. "Stavo facendo una immersione su una secca un paio di chilometri a largo di Juno Beach - ha spiegato - quando l'ho vista spuntare tra le alghe. Prima credevo che fosse un enorme cetriolo di mare, ma poi ho visto che aveva le movenze di un serpente e ho cominciato a girare".
Garbose ha aggiunto di aver mostrato il filmato ad alcuni naturalisti dello Smithsonian Institute specializzati in fauna marina tropicale, ma neanche loro hanno saputo classificare la 'creatura'. Uno degli scienziati ha ipotizzato che potrebbe trattarsi di un appartenente alla specie dei Nemertei, un tipo di invertebrati predatori, quasi tutti marini e dal corpo vermiforme, ma non ha saputo precisarne la classe o la famiglia. Il safari (fotografico) al serpente marino è aperto.
martedì 1 maggio 2007
India, un paradiso chiamato Kerala - "Così salviamo la nostra acqua"
Il premier è marxista e ambientalista. E ci sono regole anche per i turisti
KOCHI (Kerala) - È in fondo all'India un esempio utile per affrontare l'emergenza-siccità italiana. Lo Stato del Kerala, con un reddito pro capite di 550 euro all'anno che è appena il 2,5% di quello italiano, non sembra il luogo più ovvio per apprendere come si salva l'acqua del pianeta.
Eppure questa estremità meridionale dell'India viene studiata nel mondo intero come un modello di sviluppo sostenibile, meno dannoso e squilibrato per l'ambiente. Il Kerala possiede un rispetto che a noi manca per l'acqua, benché non sia affatto arido. Al contrario, è un'India umida e verde, ben diversa dalle regioni assetate e polverose come il Rajasthan con le sue tinte giallo-ocra più familiari ai turisti.
Sulla costa del Kerala un fitto dedalo di delta fluviali incrocia le correnti del Mare d'Arabia, le terre emerse sono ricoperte di foreste. Il resto è laguna marina, laghi e canali naturali o artificiali, quelle che chiamano "backwaters", le acque interne. L'acqua qui abbonda in ogni momento del giorno e in ogni attività: si abita sull'acqua, ci si sposta in barca, molti vivono ancora della pesca, per altri i canali o i fiumi irrigano l'agricoltura, servono da fognature, vasche per l'igiene personale, piscine per i ragazzi.
In questi giorni i primi temporali preannunciano la prossima stagione dei monsoni, quando da giugno l'acqua non sarà più solo "sotto" ma anche "sopra" il Kerala, inondato a cateratte dal cielo. In mezzo a tanto liquido il viaggiatore occidentale resta meravigliato di fronte alle targhe d'ottone che trova nel bagno dell'albergo, con dettagliate istruzioni per insegnarci le virtù del risparmio.
"Quando noi ci laviamo i denti per sciacquare la bocca ci basta usare l'acqua di un bicchiere. Se voi la lasciate scorrere dal rubinetto potete sprecare fino a 44 litri al giorno". "C'è chi si lava le mani con l'acqua e la lascia scorrere giù dal lavandino. Noi tappiamo il lavandino e conserviamo l'acqua per pulire le mani insaponate: un semplice gesto vale 16 litri risparmiati". "Sotto la doccia abbiamo l'abitudine di aprire il rubinetto a intermittenza, e chiuderlo quando non serve. Chi lo lascia aperto dall'inizio alla fine consuma 70 litri in più". Nel loro zelo gli albergatori aggiungono consigli su come lavare le automobili o innaffiare i giardini, che non sono di una utilità immediata per il turista. Interessanti da riportare a casa propria, però.
La Baia di Fort Cochin, l'ex colonia portoghese oggi ribattezzata Kochi, contiene un'arcipelago di isole dalle linde case costruite a fior d'acqua. È un'India in forte contrasto con i luoghi del boom economico più recente. È lontano il caos dinamico di Mumbai, Calcutta e Bangalore, le capitali del "miracolo indiano" su cui si concentra l'attenzione degli investitori occidentali.
Se il futuro del pianeta appartiene alle megalopoli asiatiche, mostri urbani con 20 e più milioni di abitanti, congestioni di grattacieli e baraccopoli sull'orlo del collasso, evidentemente qualcuno si è dimenticato di dirlo agli abitanti del Kerala. Qui la popolazione rimane legata a uno stile alternativo: anche quando è "middle class" che lavora in città, continua ad abitare come facevano i genitori e i nonni, dispersa nelle villette tra gli alberi, e la vita scorre tranquilla come le placide acque verdi che bagnano il paesaggio. Le variopinte barche dei pescatori d'alto mare sembrano templi votivi galleggianti, sfoggiano sulla prua colorate divinità induiste ma anche Madonne o santi cristiani. Solcano i fiumi incrociando i mini-vaporetti per passeggeri, i traghetti per automobili e i rimorchiatori. Tutto è circondato dalla foresta tropicale. Fiumi e canali trasportano banchi di ninfee e solcano muraglie di palme da cocco, alberi di banani e di ananas. La brezza dell'oceano e le forti maree attenuano la morsa del caldo umido. Le acque sono così ricche di pesci da attirare lunghe migrazioni stagionali da Stati anche lontani, la gente di qui riconosce subito gli "Andhra-people" e gli "Orissa-people", colonie di pescatori che fanno centinaia di chilometri da altre regioni dell'India. I locali praticano anche una singolare pesca allo strascico: a bordo di piroghe o gondole sottili, controcorrente, remando freneticamente a mano, con un'energia sovrumana per questi pescatori così magri, sfrecciano sul mare lanciando dietro di sé le reti bianche sottilissime che da lontano hanno l'aspetto dello zucchero filato.
Nei laghi artificiali per la piscicoltura le donne si tuffano e nuotano completamente vestite, con le mani esperte afferrano i pesci più grossi pronti per il mercato. Le antiche reti cinesi importate più di mille anni fa dominano le spiagge fino a perdita di vista, da lontano le loro strutture di legno fisse sembrano giganteschi fenicotteri, poi si abbassano nell'acqua come enormi ragni di legno, alti quanto i palmizi.
Non c'è miseria, nessun mendicante per le vie di Kochi, anzi un certo decoro, un benessere modestissimo ma diffuso. Nelle casette dei pescatori i mattoni e l'intonaco dai colori fiammanti hanno sostituito i vecchi materiali più poveri: legno, fibra di cocco e foglie di palma. I muretti di argine che segnano il tenue confine fra acqua e terraferma sono curati come in un parco inglese. Il battello con la scritta Mobile Health Clinic (ambulatorio mobile) e le numerose scuole pubbliche o religiose ricordano una peculiarità di questa zona: il Kerala, con il primo governo comunista eletto democraticamente nella storia mondiale (1957), ha sempre avuto una qualità di servizi sociali superiore al resto dell'India.
Per decenni fu l'equivalente dell'Emilia Romagna per i comunisti italiani, una vetrina di buongoverno. Oggi l'efficienza burocratica non è più quella di una volta. Il primo ministro del Kerala V. S. Achuthanandan denuncia che "solo un terzo dei dipendenti pubblici si presentano regolarmente al lavoro".
Ciononostante sul suo territorio c'è il migliore livello di alfabetizzazione (91% contro il 65% dell'intera India), una longevità superiore di 10 anni rispetto alla media nazionale, e minori disparità socio-economiche fra le caste o fra uomini e donne. Per chi arriva dallo smog del traffico di Delhi, dal brulicare di cantieri di Mumbai, dal fervore eccitato della nuova Calcutta, sembra di approdare in una piccola Svizzera tropicale, afosa ma ordinata. È su questa atmosfera che il Kerala punta per rimanere "diverso" finché può. Incoraggia il business del turismo di lusso, sfrutta abilmente il fascino della medicina aiurvedica (nata qui), dei massaggi d'olio aromatico e delle lezioni di yoga, insieme con la nostalgia di una storia coloniale particolare: per le stradine di Fort Cochin si incontrano visitatori portoghesi, olandesi, inglesi, israeliani, attirati dalle reliquie intatte del proprio passato.
Il Kerala rimane una roccaforte della sinistra e del potere sindacale, non proprio l'ideale per calamitare gli investimenti esteri. Eppure finora non ha sfigurato nel confronto con altre zone dell'India dove la modernità è sinonimo di urbanizzazione, congestione, inquinamento, tensioni sociali. Nell'ultimo biennio il Pil locale è cresciuto del 9,2% all'anno, ancor più della media nazionale. Le rigidità imposte dai sindacati si possono aggirare.
Il gruppo Tata, sempre disposto a sperimentare nuove soluzioni di ingegneria sociale, dopo un lungo conflitto con i 13.000 braccianti nelle sue piantagioni di tè del Kerala ha risolto l'impasse coinvolgendoli nell'azionariato dell'azienda.
Trasformata quasi in cooperativa, la Tata Tea ha visto crollare gli scioperi. Del resto la conflittualità sta scendendo in maniera generale: rispetto alle ottomila vertenze con scioperi di 15 anni fa, il numero di astensioni dal lavoro si è dimezzato. E la forza dei comunisti non ha impedito al Kerala di riuscire la prima privatizzazione di un aeroporto indiano.
Solo l'elevato livello dell'istruzione ha giocato un brutto scherzo al Kerala. Per una gioventù troppo qualificata rispetto ai posti disponibili sul mercato del lavoro locale, l'emigrazione è diventata una valvola di sfogo. A Kochi ricorre una battuta: "Il miracolo del Karnataka (cioè il boom dell'informatica nello Stato vicino dove si trova Bangalore, ndr), è fatto tutto con i cervelli del Kerala". Ancora più numerosi sono quelli che hanno trovato opportunità e ricchezza varcando il Mare Arabico, soprattutto a Dubai.
Sui 35 milioni di cittadini del Kerala quasi un milione e mezzo (ben il 4%) vivono all'estero, a maggioranza nel Golfo Persico. Le loro rimesse alle famiglie valgono centinaia di milioni di euro all'anno. Una parte di questi emigranti di successo cominciano a tornare. Portano con sé una cultura più capitalista rispetto alle tradizioni del Kerala. È l'inizio di un'industrializzazione che si insinua dentro il "cuore verde" di questo Stato.
I delfini che ho visto giocare liberamente ogni mattina sul braccio di mare tra Fort Cochin e l'isola dei pescatori Vypeen, pochi giorni fa sono spariti improvvisamente. L'orizzonte si era oscurato. Per ore il mare è stato "occupato" da un King Kong navale, un titanico convoglio speciale composto di chiatte trainate da tre rimorchiatori, su cui torreggiavano le alte colonne portanti di una piattaforma petrolifera da depositare nel Golfo.
La vicina zona di Ernakulam è già invasa da quest'altro tipo di sviluppo: le ciminiere fumanti di un complesso petrolchimico, le banchine e le gru dove accostano le navi portacontainer. Lì invece degli hotel-boutique per gli amanti della tradizione aiurvedica ci sono i grattacieli Hilton e Taj, intrappolati nell'interporto, assediati da un viavai di autocarri.
Il premier Achuthanandan, marxista e ambientalista, dopo anni di resistenza ha dovuto cedere davanti al bisogno di energia e ha dato il suo via libera a una controversa diga idroelettrica, che rischia di allagare un antico "corridoio degli elefanti" nella foresta del Silent Valley National Park. In vicinanza del porto i pescatori vedono acque più inquinate. Sorvegliano la presenza dei delfini. Temono che un giorno non ci saranno più: emigrati anche loro, ma per sfuggire ai veleni.
Per questo si avverte qui, in mezzo a tante fedi che convivono pacificamente, una nuova religione dell'acqua. La sua abbondanza non inganna più. Il Kerala ha appreso che la ricchezza idrica è apparente e precaria. Sa quanto costa "pulire lo sporco", sa la differenza di costi che separa l'acqua abbondante ma pericolosa e quella limpida, pura e potabile. Ha anche capito che una delle priorità è educare meglio noi, viaggiatori d'Occidente, gli spreconi venuti dalla civiltà del rubinetto aperto. Così sono nate negli hotel di Kochi tutte quelle istruzioni scolpite nelle targhe d'ottone, piene di sorprese. Chi lo avrebbe detto: usando il secchio per annaffiare i fiori del giardino - anziché la canna di gomma attaccata al rubinetto - si risparmiano 115 litri a settimana. Una settimana di vita per una famiglia del Kerala.
Doina Matei: "Non volevo ucciderla"
I testimoni non confermano la sua versione: "Reazione sproporzionata e violenta"
ROMA - Doina Matei ammette di aver colpito Vanessa Russo ma sostiene di averlo fatto accidentalmente. "Non volevo ucciderla, io ho 21 anni e lei era una ragazza giovane come me, aveva tutta la vita davanti. Mi sono soltanto difesa", dice tra le lacrime la ventunenne romena accusata dell'omicidio della studentessa nella metropolitana di Roma. Fino a stasera è stata l'unica indagata del caso. La ragazza diciassettenne con cui era giovedì scorso sulla metro è stata iscritta sul registro degli indagati per concorso in omicidio volontario solo in serata al termine dell'interrogatorio in procura. Le due giovani, in passato segnalate come prostitute, sono state arrestate ieri a Tolentino.
Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, è stata Doina Matei a colpire Vanessa Russo con la punta di un ombrello perforandole una cavità orbitaria e causando la rottura di un'arteria cerebrale. La giovane romena respinge le accuse. Nel corso dell'interrogatorio al quale è stata sottoposta questa notte dal procuratore aggiunto Italo Ormanni e dal sostituto Sergio Colaiocco ha pianto più volte. Ha detto che c'è stato un alterco con Vanessa Russo, iniziato nel vagone della metropolitana e proseguito sulla banchina della stazione Termini dove la studentessa l'avrebbe aggredita con veemenza, anche con schiaffi. "E' stato allora che ho alzato il braccio per difendermi - ha proseguito Doina Matei - e purtroppo Vanessa è stata colpita all'occhio dalla punta dell'ombrello ma non volevo ucciderla".
Ai magistrati la giovane romena, difesa dall'avvocato Giuseppe Di Napoli, ha detto anche che non voleva scappare all'estero: "Sono andata a Tolentino perché lì vive mia madre. Sarei andata dai carabinieri a costituirmi, a spiegare tutto quello che era successo". Da ulteriori accertamenti, sembra che la madre viva nel Fermano.
"Omicidio volontario aggravato". I magistrati hanno emesso il provvedimento di fermo e la romena, accusata di omicidio volontario aggravato da futili motivi, è uscita dal palazzo di giustizia in manette per essere condotta nel carcere di Rebibbia. Il suo legale ha chiesto di predisporre una tutela particolare affinché non venga in contatto con le altre detenute.
La sua è stata "una reazione voluta, sproporzionata ai fatti, di una persona instabile che ha agito con impeto e forza, come risulta dall'esame autoptico". Per Ormanni e Colaiocco non ci sono dubbi sulla volontarietà dell'omicidio. "E' stato sicuramente un omicidio con dolo d'impeto, senza un accordo pregresso e senza alcun contributo materiale della seconda ragazza - hanno aggiunto i due magistrati -. Abbiamo raccolto molte dichiarazioni testimoniali in questo senso".
"Il dolo d'impeto - hanno detto i due pm - è compatibile con la volontarietà dell'omicidio. La gravità del fatto è emersa immediatamente. L'indagata non può dire di non essersi resa conto di quello che aveva commesso. Quando indirizzi la punta dell'ombrello verso il volto di una persona non puoi pensare di non aver fatto nulla". Ed è un indizio anche il fatto che le due donne siano subito scappate. Tutti d'accordo, invece, accusa e difesa, sul fatto che non fosse in atto un borseggio.
La posizione dell'altra ragazza sarà invece esaminata dal tribunale dei minorenni di Roma. La romena ha detto di aver cercato di fermare l'amica, come risulta anche da altre testimonianze. Saranno compiuti accertamenti anche sulla sua età: la donna dimostra infatti più di 17 anni.
Doina era stata arrestata nel 2006. A carico della Matei c'erano diverse segnalazioni legate al fatto che si prostituiva. La donna, originaria di un piccolo paese vicino a Bucarest, ha due figli piccoli che vivono in Romania ai quali mandava i suoi guadagni. Secondo gli inquirenti non aveva protettori. Era stata arrestata già una volta, nel novembre scorso, per violazione della normativa sull'immigrazione. Il suo permesso di soggiorno, ottenuto per motivi di salute e per poter effettuare in Italia cure mediche, era scaduto. Dopo l'arresto le era stato notificato un decreto di espulsione, ma a gennaio di quest'anno c'è stato l'allargamento dell'Ue alla Romania.
Indagata anche la minorenne. L'iscrizione nel registro degli indagati di C.I. - 17 anni ma sarà sottoposta ad esame per avere certezze sull'età - è scattata alla fine dell'interrogatorio avvenuto nel carcere dei minori di via dei Bresciani. "E' indagata anche lei per concorso in omicidio, ha dato la sua versione dei fatti, prevedibile, e cioè che non avevano alcuna intenzione di cagionare quello che è successo" ha detto l'avvocato Carlo Testa Piccolomini, difensore di entrambe le ragazze.
"Non sarebbe vero che la minore ha cercato di fermare l'amica. Piuttosto è successo tutto in pochissimo tempo - ha aggiunto l'avvocato - non si sono rese assolutamente conto. Lei ha assistito passivamente ai fatti. Il motivo scatenante è stata una spinta causata da una frenata brusca del mezzo". C.I verrà portata nel centro di via Virginia Agnelli fino a mercoledì, giorno dell'interrogatorio di convalida col gip dei minori.
Il complice. In carcere è finito anche l'uomo che aveva dato ospitalità alle due romene, conosciute in un night: si chiama Ramon Marcelo Tinaglia, argentino di 49 anni, operaio, e non ha precedenti penali. E' accusato di favoreggiamento personale.
Altri particolari sulla fuga. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri le due donne hanno soggiornato in una pensione a Tivoli, luogo dove è stata segnalata la loro presenza subito dopo l'omicidio. Da Tivoli i carabinieri di Montesacro, hanno, anche grazie alle immagini, dato un nome a quei volti. Le due romene sono arrivate a Tolentino sabato pomeriggio, dopo aver viaggiato con l'autostop e con altri mezzi di fortuna. E a segnalare la loro presenza ai carabinieri è stato un cittadino peruviano che aveva dato loro un passaggio fino a casa di Tinaglia. In seguito l'uomo ha visto le immagini della fuga dalla metropolitana, le ha riconosciute e per paura di essere indagato intorno alle 16 di ieri è andato a denunciare tutto.
Mercoledì funerali, lutto cittadino. Un'ora di lutto cittadino, in occasione dei funerali di Vanessa Russo, in programma mercoledì alle 11 nella parrocchia di Fidene. Il sindaco Veltroni ha anche annunciato che il Comune si costituirà come parte civile.
RAGAZZA RUMENA ACCUSATA DI OMICIDIO VOLONTARIO
In serata C.I., la minorenne che ha assistito alla morte di Vanessa, è stata indagata per concorso in omicidio volontario dalla procura dei minorenni di Roma, al termine di un interrogatorio durato circa due ore. La procura ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti della giovane, che è stata condotta in un centro di prima accoglienza nel quartiere di Monteverde, a Roma, dove rimarrà fino a mercoledì prossimo, giorno in cui è prevista l'udienza di convalida del fermo da parte del gip del tribunale per i minorenni.
"Ha dato la sua versione di quanto accaduto, dicendo soprattutto che ha assistito passivamente ai fatti", ha detto il difensore, l'avvocato Carlo Testa Piccolomini. Quanto a Doina, prostituta in Italia, mamma di due bambini piccoli in Romania, riservata e taciturna, ma anche con una fedina penale macchiata, ora rischia da cinque anni di reclusione all'ergastolo.
La fuga di Doina e di C.I. è stata breve; la stessa minorenne ha detto di essersi resa conto che prima o poi i carabinieri avrebbero bussato alla loro porta, quella di un casolare semidiroccato di Tolentino dove un operaio argentino dava loro ospitalità. I suoi genitori, che vivono in Romania, non sanno che lei per vivere fa la prostituta: "quando mi vedranno in tv...", ha mormorato fra le lacrime. Poi però si é subito ricomposta, perché così si fa nel mondo che frequenta. Non si piange, non ci si lamenta. E anche se sei giovane fa lo stesso. C., bella, con un diploma di terza media, nel suo letto, quando non ha nessun "cliente", dorme con tre pelouche.
Entrambe sono state prese dalle forze dell'ordine, dopo una fuga durata meno di 24 ore e che si è conclusa a Tolentino, nelle Marche, dove in molti oggi giurano di averle viste più volte. Gli inquirenti sono convinti che "quella di Doina Matei, nello sferrare il colpo con la punta dell'ombrello a Vanessa Russo, è stata una reazione voluta e sproporzionata ai fatti. Dai dati emersi - ha detto oggi Ormanni - è possibile contestare all'imputata la volontarietà del suo gesto. La gravità del fatto è emersa immediatamente ed è impossibile immaginare che Doina non si sia resa conto di quello che aveva fatto".
E poi ci sono i racconti dei numerosi testimoni, che, hanno spiegato i due magistrati, "non parlano di borseggio, né di schiaffi ricevuti da Doina", contrariamente a quanto avrebbe affermato la romena. Solo di una spinta avvenuta in prossimità della porta del vagone, spinta che sarebbe stata data da una delle due ragazze romene a Vanessa. Un arresto, quello delle due donne, "frutto di una sinergia investigativa tra la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri", ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi.
La madre di Vanessa, Rita, ha ringraziato le forze dell'ordine e "tutti i cittadini, quelli che hanno partecipato al dolore di mia figlia e al nostro dolore". Anche Simone, fratello della ragazza uccisa, ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla cattura delle due donne: "quello che vogliamo adesso e che aspettiamo è il processo. Vorremmo che fossero applicate le pene più severe per questo caso e per gli altri di questa gravità". I funerali di Vanessa Russo si terranno mercoledì nella chiesa del quartiere Fidene, dove la ragazza viveva insieme alla sua famiglia. A Roma, mercoledì, sarà lutto cittadino per un'ora, come ha annunciato il sindaco di Roma Walter Veltroni.
QUARANT'ANNI FA MORIVA TOTO'

Figlio illegittimo del principe Giuseppe De Curtis e della giovane Anna Clemente, che solo nel 1921 riusciranno a sposarsi, Toto' nasce a Napoli nel 1898.
Registrato con il cognome materno, verra' riconosciuto come figlio dal principe soltanto nel 1941 e solo nel 1946, morto il Principe De Curtis, il Tribunale lo autorizza a fregiarsi del titolo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, Altezza Imperiale, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero,... E' la madre a dargli il nomignolo di Toto' ...
Il grande attore usci' di scena il 15 aprile 1967.
Incidente Sorrento: 4 feriti, 1 grave
Ipotesi errore umano. Figlio vittima era ispettore del lavoro
- SORRENTO - Sono quattro i feriti per la caduta del braccio di un elevatore avvenuta questa mattina a Sorrento e costata la vita a due donne.I due feriti piu' gravi sono Massimo ed Eduardo Donnarumma, figli del titolare della ditta incaricata dalla Chiesa di allestire le luminarie per la festa del patrono. Feriti, ma non gravemente, anche l'autista di un ristorante e un operaio. Il figlio di una delle due donne uccise mentre tornavano dalla Messa, ispettore del lavoro, e' stato colto da malore.
1 Maggio, in 500mila a San Giovanni
- ROMA - Sono circa 500 mila, secondo gli organizzatori, le persone riunite in Piazza San Giovanni per il concerto del primo maggio. 'Se prosegue cosi' - dice il capo organizzatore Marco Godano - battiamo il milione di persone dell'anno scorso'. La maratona rock, cominciata alle 16, si concludera' verso le 23,45. Non sono mancate le polemiche. Il conduttore Andrea Rivera ha criticato il comportamento del Vaticano sui funerali negati a Welby. Dai sindacati netta condanna al presentatore.
UCCISE DIECI DONNE, RISCHIA LA PENA CAPITALE
L'anno dopo era stato accusato anche per l'omicidio del feto di una delle vittime, incinta di sei mesi e mezzo. Dopo oltre tre settimane di dibattiti e tre giorni per deliberare, i 12 giurati del tribunale di Los Angeles sono stati unanimi nel dichiarare Turner colpevole di 11 capi d'accusa. Resta ora da decidere se dovrà essere messo a morte.
PRIMO MAGGIO: "MORTI BIANCHE, NON SOLO DENUNCIA"
Bisogna sentirne "tutto il peso umano e sociale", di fronte a un numero totale degli infortuni "non molto al di sotto del milione all'anno, e quello degli infortuni mortali al di sopra di mille all'anno, cioé praticamente una media di tre al giorno". Napolitano, per rendere ancor più drammaticamente l'idea, ha ha detto che a gennaio e febbraio scorsi "sono morti 144 lavoratori" e il 13 aprile in un solo giorno, ne sono morti quattro. Che dire? Napolitano cita le parole del figlio di una delle ultime vittime: è assurdo che si debba morire lavorando. Lui aggiunge: "E lavorando per salari bassi, talvolta perfino indecenti". Quindi ribadisce la necessità di una sensibilità, di un "dovere istituzionale di reagire, di indignarsi, di gettare l'allarme, di sollecitare risposte".
Napolitano ha ricordato di avere cercato di assolvere, con i suoi appelli, proprio il dovere istituzionale di reagire. Oggi ha preso atto "con soddisfazione" delle prime risposte del governo e del Parlamento. In particolare ha parlato del disegno di legge delega presentato al Parlamento per riordinare l'intera normativa e ha dato atto al ministro Damiano del suo personale impegno. Ha anche evidenziato i punti che meritano di essere definiti ed ha sottolineato che ci sono questioni di principio, ideali e politiche, che vanno tenute presenti. In particolare l'ancoraggio forte alle direttive europee e al modello sociale europeo che comporta il fatto che l'obiettivo della produttività e della competitività sia perseguito "senza rinunciare agli standard di socialità e di qualità della condizione umana propri del modello europeo".
In attesa di una "libera e insieme rapida discussione parlamentare del disegno di legge delega", non si può restare con le mani in mano, dice il presidente rinnovando l'appello a intervenire anche con altri mezzi. Vede bene l'ipotesi di un atto normativo secondario o di una direttiva che armonizzi e coordini le competenze istituzionali in materia di sicurezza sul lavoro. Ma l'obiettivo deve essere quello di dotarsi di una strategia complessiva che affronti tutte le fattispecie di violazioni e segua anche l'evoluzione delle forme di lavoro e degli espedienti per aggirare le normative. "Ognuno dovrà fare la sua parte", sottolinea. Anche la società con le sue varie espressioni.
E' positiva, in questo senso, la decisione di dedicare al tema della sicurezza la campagna Pubblicità Progresso 2007-2008. La presidenza della Repubblica vuole fare la sua parte anche sul piano simbolico promuovendo l'esposizione a Roma in un luogo pubblico ben visibile di una scultura simbolo dei morti sul lavoro, quella del ticinese Vincenzo Vela, che alla fine dell'800 fu dedicata ai 200 lavoratori, molti dei quali italiani, che persero la vita nei cantieri che realizzavano il traforo del San Gottardo. In sala ci sono i familiari delle vittime di quattro degli incidenti sul lavoro più gravi e più noti dell'ultimo anno.
Napolitano li ha voluti presenti al Quirinale per consegnare loro una stella al merito alla memoria. Sono i familiari dei lavoratori morti nella fabbrica di materassi di Montesano sulla Marcellana, dell'oleificio di Campello sul Clitunno, di Corato e del recentissimo incidente ferroviario presso la stazione di Terni del 6 aprile scorso, in cui è morto un manovratore di Trenitalia alla vigilia della pensione. Napolitano ha voluto dedicare un pensiero particolare a lui, alle giovanissime vittime, di 15, 16, 17 anni e ai loro familiari ha simbolicamente dato un abbraccio. "Intendiamo ricordare e onorare, attraverso di voi, tutte le vittime del lavoro. Esprimo sentimenti di profonda partecipazione al lutto dei familiari. So che voi chiedete anche giustizia. A voi sia garantita la giustizia ed anche la dovuta assistenza". Per tutti Napolitano chiede condizioni più umane, più civili. "E quando è giusto dirlo - conclude - se non oggi, se non il primo maggio?".
sabato 28 aprile 2007
Piccoli gesti quotidiani
Dall'acqua fatta scorrere più del necessario alle luci lasciate accese quando in stanza non c'è nessuno, ci sono tanti piccoli gesti ai quali prestare attenzione per evitare gli sprechi di risorse e di energia.
Vediamo quali.
· Illuminazione e lampadine – Per illuminare la casa usiamo mediamente il il 13% del consumo totale di energia elettrica nel settore domestico. Non è poco, per cui vale la pena di riflettere sull'impianto di illuminazione e prendere in considerazione l'acquisto delle lampade fluorescenti compatte che consentono di ridurre il consumo dell'energia del 70%: una lampada fluorescente da 25 watt fornisce infatti la stessa quantità di luce di una lampadina ad incandescenza da 100 watt. Un freno all'uso è stato finora il prezzo, ma ormai sono in vendita anche presso i discount, e considerando che hanno una vita media di 8.000 ore rispetto alle 1.000 ore delle lampadine comuni e che possono sostituirle senza problemi perché hanno lo stesso attacco, il risparmio arriva fin dalla prima bolletta. Ricordarsi di spegnerle quando si esce dalla stanza, poi, è un'abitudine da prendere senz'altro.
Se poi il problema è l'illuminazione del giardino, la soluzione ideale ed ecologica è quella delle lampade solari. Sono lampioncini dotati di batterie ricaricabili alimentati da un mini pannello solare in grado di resistere a tutte le condizioni atmosferiche, e capace di accumulare energia anche senza insolazione diretta, ossia nelle giornate nuvolose. Le lampade si “piantano” semplicemente nel terreno e non richiedono né fili né altri sistemi di installazione, e si accendono da sole quando fa buio, assicurando luce per 8/12 ore. Sul mercato design e prezzi per tutti i gusti, dai semplici segnapassi ai faretti ai veri e propri lampioni.
· Le spie dello stand by –Non ci facciamo caso, ma anche le lucine che segnalano un apparecchio acceso non sono affatto inoffensive come sembrano per quel che riguarda il consumo di energia. Rimanendo accese, infatti, ci possono far spendere fino al 10% del totale della bolletta. Per cui se non esiste il bottone on/off, bisogna sempre staccare la spina. Attenzione anche a non lasciare in ricarica più tempo del necessario telefonini, iPOd e altri dispositivi: in questi casi è necessario fare attenzione a non lasciare attaccato il trasformatore, dato che se rimane inserito in una presa continua a consumare energia anche se non è collegato al suo apparecchio.
· Elettrodomestici risparmiosi – A proposito di elettrodomestici è da qualche tempo che tutti sono venduti corredati da tabelle tecniche che indicano i consumi e i costi di esercizio con classi che vanno dalla "A" alla "G". Per "A" si intende un apparecchio con i migliori standard di efficienza, gli elettrodomestici di classe “B” sono appena un poco sotto, mentre man mano che si va avanti con le lettere i consumi energetici crescono. Il consiglio è dunque di evitare prodotti con lettera "C" e "D", perchè il risparmio iniziale nell'acquisto è destinato ad annullarsi rapidamente per il peso della bolletta.
· Frigoriferi e congelatori – Per questo tipo di elettrodomestici i risparmi consentiti dalla classe "A" arrivano fino al 65% rispetto ai vecchi modelli. Per garantire la massima efficienza in ogni caso non si deve collocare il frigorifero vicino a un forno o ai fornelli e bisogna lasciare uno spazio di almeno 10 cm prima della parete per garantire una buona ventilazione. E' bene poi verificare lo stato delle guarnizioni degli sportelli e tenere pulito il condensatore ( la serpentina), perché la polvere fa aumentare i consumi in quanto non permette un buon raffreddamento.
Per un uso efficiente bisogna fare attenzione a mettere in frigo gli alimenti secondo le loro esigenze di conservazione (ai piani più bassi quelli maggiormente deperibili e poi via via a salire fino a frutta e verdura), evitare di riempirlo in maniera eccessiva e non mettere mai cibi caldi. Magari si risparmia tempo ma il calore contribuisce alla formazione della brina, e questa fa aumentare il consumo: oltre i 3 mm anche il 30% in più. Sbrinare spesso, dunque, non solo il frigo ma anche il congelatore. E come buona abitudine evitare di aprire e chiudere gli sportelli troppo frequentemente e di lasciarli aperti a lungo.
· Forni, fornelli e microonde – Dal freddo al caldo, valgono le stesse regole: innanzitutto scegliere elettrodomestici con classe di risparmio elevata, poi usarli con attenzione. Nel forno, ad esempio, effettuare il preriscaldamento solo quando è realmente necessario e utilizzare il grill il più possibile a mezza potenza, che normalmente è più che sufficiente. Evitare di aprire spesso lo sportello – tra l'altro in alcuni casi i cibi si rovinano pure... - e spegnere poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo. Un accorgimento, questo, che vale anche per il microonde. Per risparmiare il gas, invece, abituarsi ad usare il più possibile la pentola a pressione e tenere i cibi coperti (quando la ricetta lo permette) per accelerare la cottura. E' importante anche scegliere un fornello che abbia una dimensione coerente con quella della pentola.
· Lavapiatti – E ora pensiamo a lavare i piatti....Il risparmio assicurato dalla classe “A” in questo caso è di circa il 40%: i nuovi modelli consumano, per il ciclo più lungo, tra 1,4 e 1,8 kWh rispetto ai 2,5 kWh delle lavastoviglie tradizionali. I consumi risultano ridotti drasticamente quando si utilizzano i cicli "rapidi" (circa 0,7 kWh). Per un risultato ottimale bisogna inserire correttamente le stoviglie nella macchina, dopo aver tolto i residui per non intasare il filtro, scegliere il ciclo intensivo solo quando è necessario, e comunque usare il più possibile a pieno carico. Per le stoviglie poco sporche preferire sempre il programma economico o il ciclo veloce. In tutti i casi eliminare l'asciugatura con l'aria, aprendo invece lo sportello a fine lavaggio. Per la manutenzione pulire spesso il filtro e usare il sale per prevenire la formazione di calcaree.
· Lavatrice – Un bucato è sempre un bucato, sia che si tratti di piatti che di panni. Ecco dunque che per la lavatrice valgono le stesse regole: riempire sempre al massimo o utilizzare il tasto di 1/2 lavaggio per risparmiare energia, preferire i programmi di lavaggio a temperature non elevate (un lavaggio a 90°C invece a che a 40°C aumenta il consumo del 150%) e comunque scegliere sempre i programmi in base ai tessuti. Pulire frequentemente il filtro.
· Scaldabagno – Quello elettrico è' il re del consumo, ovviamente in senso negativo... Per cui in tutti i casi in cui è ancora usato ricordarsi di accenderlo solo prima del suo utilizzo, e spegnerlo sempre quando ci si allontana di casa. Oppure decidersi una volta per tutte e cambiare il vecchio scaldabagno con un bel boiler a gas che fornisce acqua calda immediatamente, senza limiti e con un costo energetico di gran lunga inferiore.
· Riscaldamento autonomo – Passare dal riscaldamento centralizzato all'autonomo può essere un po' complesso per chi vive in un condomino, ma in tutti i casi in cui è possibile è una scelta che non si rimpiangerà mai, non fosse altro perché così di può dire addio al vecchio “caro” scaldabagno, dato che l'impianto produce anche acqua calda. In questo settore il sistema più efficiente è quello delle caldaie a condensazione che sono in grado di recuperare il calore contenuto nei gas di scarico, con un conseguente di gas. Per quel che riguarda una buona gestione del riscaldamento è comunque importante evitare di superare i 20 gradi (un solo grado in più fa aumentare i consumi anche del 10%) e spegnere il riscaldamento quando non c'è nessuno in casa, utilizzando il timer per l'accensione programmata. Bisogna anche evitare di coprire i termosifoni, e chiudere le finestre quando è acceso il riscaldamento, arredando la casa in un momento diverso. Infine bisogna e ricordarsi di abbassare le tapparelle quando fa buio, per evitare la dispersione del calore attraverso i vetri.
Risparmio energetico, un obiettivo da raggiungere
Nel 2004, stando ai dati raccolti dall’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (Enea), il consumo mondiale di energia primaria è cresciuto del 3,7%, con una netta differenza tra i Paesi industrializzati, nei quali l’aumento dei consumi è stato più contenuto a causa della minore espansione dell’economia e per l’aumento dei prezzi dell’energia, e i Paesi in via di sviluppo, nei quali i consumi hanno superato quelli dei Paesi dell’Ocse.
Il petrolio, nel 2004, ha coperto il 35,3% dei consumi complessivi di energia, il carbone il 24,6% e il gas naturale il 20,7%. Il 19,4% è costituito da energia elettrica primaria e da biomassa. Nonostante il costo elevato dell’energia, il sistema italiano ha la tendenza a un aumento costante dei consumi energetici, circa l’1% ogni anno fino al 2020, e delle emissioni.
Perché si possa raggiungere l’obiettivo del risparmio energetico auspicato dall’Unione europea, c’è bisogno di investire in maniera sostanziosa in nuove tecnologie e nuovi dispositivi, già in parte utilizzati in Europa, ma solo a livello locale.
La direttiva europea 2006/32/CE sull’efficienza dell’uso finale dell’energia elettrica e dei servizi energetici fissa come obiettivo per gli Stati che ne fanno parte l’adozione di misure tali da ottenere un risparmio energetico pari al 9% per il nono anno di applicazione, a iniziare dal 2008.
Inoltre, il risparmio energetico è anche il mezzo più rapido ed efficiente per ridurre le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra, in rispetto degli obblighi stabiliti dal protocollo di Kyoto.
Non va, poi, sottovalutato il problema degli approvvigionamenti energetici. Stando ai dati dell’Enea, sulla base delle tendenze attuali, entro il 2030 l’Unione europea sarà dipendente dalle importazioni per il 90% del proprio fabbisogno di petrolio e per l’80% per il gas, per cui puntare sull’efficienza energetica sarebbe un passo significativo per garantire una maggiore sicurezza di approvvigionamenti.
Ma cos’è che impedisce la crescita dell’efficienza energetica? Secondo gli esperti dell’Enea, gran parte della responsabilità deve essere attribuita alla scarsa informazione sulla disponibilità di nuove tecnologie e sui costi dei consumi, ma anche alla formazione carente dei tecnici che devono provvedere alla manutenzione degli impianti: nel primo caso può essere efficace informare i cittadini sulla riduzione dei consumi, incoraggiando comportamenti virtuosi anche nell’acquisto degli elettrodomestici - per i quali già è stata inserita l’etichettatura che indica il consumo energetico e si sta pensando di inserire modalità di stand-by più efficaci-. Per quanto riguarda la formazione, questa dovrebbe essere indirizzata sia verso gli esperti pubblici e privati che si occupano di efficienza energetica sia verso coloro che progettano edifici e ambienti e che, sfruttando determinate tecnologie, possono ottenere un notevole risparmio energetico.
Non in ultimo, seconde l’Enea, particolare attenzione va posta nella promozione della generazione distribuita di energia, prodotta in genere nelle vicinanze dei punti di utilizzo e che, quindi, consente di risparmiare quella parte di energia, legata al calore, che nella produzione tradizionale si disperde, come pure vanno sfruttate al meglio le potenzialità legate alla diffusione sempre maggiore dei sistemi di cogenerazione.
E perché l’efficienza energetica sia davvero un obbiettivo comune, nel luglio 2004 in Italia è stato introdotto un decreto ministeriale che prevede, attraverso il sistema di ‘certificati bianchi’ che i distributori di energia elettrica e gas raggiungano annualmente determinati obbiettivi di risparmio di energia primaria mettendo in pratica misure di efficienza per conto degli utenti.
Legno, prima fonte rinnovabile d’Europa
Il legno utilizzato per trarre energia, in Italia, rappresenta il 20,4% dell’energia rinnovabile, dopo l’idroelettrica, che si attesta al 57,12% e molto distante dalle altre (fotovoltaica, eolica, solare termica) che in totale raccoglie il 2,62%.
A dare una spinta ulteriore all’uso del legno sono sicuramente le nuove tecnologie, che garantiscono maggiore efficienza, sicurezza e affidabilità all’interno degli impianti per la produzione di energia termica.
“Da alcuni anni sono commercializzati impianti per la produzione di calore che sono in grado di soddisfare le esigenze di riscaldamento degli ambienti e di produzione dell’acqua calda sanitaria in modo facile ed efficace – spiegano gli esperti dell’Aiel -. Le nuove tecniche di combustione riescono a raggiungere un rendimento che va dall’80 al 90% al pari delle caldaie a metano o a gasolio”.
A seconda dell’uso che si deve fare, cambia anche il tipo di legno utilizzato come combustibile. Per l’uso domestico, ad esempio, è conveniente usare cilindri di legno densificato, mentre per le piccole e medie reti di teleriscaldamento è più adatto il legno ridotto a schegge di piccole dimensioni, la cui combustione avviene in impianti alimentati in modo automatico. Infine, per piccole stufe, ma anche per impianti di grandi dimensioni, si utilizzano impianti per la combustione di cilindri di segatura pressata e trafilata.
Ma le potenzialità del legno non vengono sfruttate appieno. Il legno è una fonte energetica che produce anidride carbonica naturale, vale a dire che la parte di anidride emessa dalla combustione è la stessa fissata dagli alberi dalla fotosintesi e per questo rientra nell’atmosfera senza alterare il ciclo del carbonio, al contrario di quanto avviene per i combustibili fossili.
Se utilizzate nel modo corretto, il tesoro forestale può garantire una buona dose di energia, con notevoli vantaggi economici e ambientali.
Energia limpida come l’acqua

L’energia idroelettrica è l’energia rinnovabile attualmente più sfruttata nel nostro Paese, grazie alla conformazione del territorio, all’ampia disponibilità di acqua e al fattore economico.
Come funzione
Contrariamente a quanto si ritiene, per essere prodotta questa forma di energia non ha bisogno di ingenti masse d’acqua: accanto alle centrali che utilizzano cascate più o meno alte, possono esserci infatti impianti ‘ad acqua fluente’, che sfruttano la portata dell'acqua, invece che la potenza originata dalla caduta.
Esistono, dunque, due tipi di impianti: quelli ‘ad acqua fluente’ appunto e quelli ‘a deflusso regolato’.
Di questi, il meno invasivo per l’ambiente è quello ad acqua fluente, perché devia il corso per un tratto limitato e non modifica la funzionalità fluviale, anche se comunque l’impatto sul paesaggio dipende dalla grandezza del sito e dalla presenza di cabine di trasformazione, condotte, strade ed edifici.
La villetta ecologica
Si costruisce in meno di un mese, consuma pochissimo, produce da sola l´acqua calda e non ha bisogno dell´intervento né di un idraulico né di un imbianchino. E´ la casa del futuro, la Smarthouse, nome inglese ma costruttore italianissimo, anzi toscanissimo, il Gruppo Mabo di Bibbiena, guidato da Roberto Falsini, che ha stabilimenti anche a Frosinone, Torino, Novellara e Corsalone. La Smart è l´ultima nata in un´azienda che da quasi quarant´anni lavora nel settore dell´edilizia prefabbricata commerciale, industriale e civile occupandosi di ricerca e sperimentazione di nuovi materiali a risparmio energetico. Ieri per la prima volta la Smarthouse è stata mostrata in pubblico, anche se solo sulla carta, nel polo universitario di viale Morgagni in un convegno organizzato dall´ateneo di Firenze a cui partecipava anche il presidente della Regione Claudio Martini. Il modello della casa a basso consumo parte da una ricerca avviata nel nord Europa, in Olanda e Danimarca soprattutto dove il problema del risparmio energetico è molto più sentito che in Italia.
Il Gruppo Mabo ha "adattato" il modello alle esigenze nostrane, al punto da arrivare a produrre a livello industriale un guscio unico pronto per l´uso che all´esterno possa essere modificato, abbellito, ornato e infiocchettato secondo il gusto personale del padrone di casa. Le caratteristiche però sono identiche per ogni Smarthouse: ingresso con guardaroba, grande zona giorno con finestra scorrevole orientata a sud, cucina-pranzo illuminata da camini di luce proiettata dall´alto, due camere di 15 metri quadri, due bagni e uno studio. Sul fronte nord molte aperture da cui far entrare la luce con vetri tripli per non disperdere calore. C´è la possibilità di aggiungere un piano interrato, collegato con una scala al resto della casa. L´impianto è questo, uguale per tutte le Smart, sia le case singole che le villette a schiera, uniche due possibilità di realizzazione finora previste. Antisismiche e termicamente isolate dall´esterno, le casette smart sono in grado di mantenersi da sole. L´acqua calda è prodotta da pannelli solari che alimentano un boiler e nel tetto è inserita una copertura fotovoltaica quasi invisibile dall´esterno e quindi a basso impatto ambientale. A Firenze ieri è stata mostrata la cosiddetta "passive-haus, ossia la costruzione a massimo risparmio energetico consigliata per i climi non freddi come quello toscano e capace di consumare meno di 15 kilowattore per metro quadro all´anno. «In ogni caso», spiegano alla Mabo, «le nostre case sono tutte in classe A, contro una media attuale di edifici in classe G».
L´involucro termico, la copertura di legno che rimane visibile sul tetto delle camere da letto, i vetri isolanti, l´impianto che produce sia il caldo che il freddo, il ricambio dell´aria affidato a un sistema di ventilazione meccanica per evitare perdite di calore, i collettori solari e i pannelli fotovoltaici sono gli strumenti per risparmiare energia e, se possibile, produrne in eccesso rispetto ai consumi per venderla sul mercato. Un vantaggio doppio, insomma.
Sembra che la Smart sia anche facile da montare. Un mese in tutto, tra mura e finiture, col vantaggio di non dover chiamare idraulici ed elettricisti a completare gli impianti, che sono integrati nei pannelli che vengono realizzati a livello industriale. In pratica come in un gioco di costruzioni è tutto già predisposto, i tubi e i cavi sono dentro ai muri ed ogni casetta è predisposta per la domotica (le informazioni sono sul sito www.maboprefabbricati.com). «Stiamo lavorando da diciotto mesi insieme all´università di Firenze sul tema del risparmio energetico», racconta l´architetto Roberto Falsini, presidente del Gruppo Mabo. «Ora che la legislazione va sempre più in questa direzione possiamo dire che noi siamo pronti. Smarthouse è un proposta assolutamente innovativa ma tra le altre novità vorrei citare anche i nostri edifici che producono energia grazie alla nuova copertura Zenit Sole. Prodotti che mi rendono orgoglioso come imprenditore e come uomo che vive in una società dove il problema dell´energia è oggi centrale».
Euro, record storico sul dollaro a 1,3682
Il rallentamento della crescita del prodotto interno lordo statunitense era atteso, ma la frenata è risultata superiore alle stime degli analisti che si attestavano intorno all'1,8 per cento. Quello di questo trimestre è il più basso incremento da quattro anni a questa parte. Nel quarto trimestre del 2006 il Pil era cresciuto del 2,6 per cento. Ieri l'euro aveva sfiorato il record arrivando poco sotto la quota di dicembre 2004.
Napolitano: "Solo un grande movimento di popolo può sconfiggere la mafia"
nel 25esimo anniversario dell'omicidio di La Torre e Di Salvo
Il ministro Amato: "Occorre tagliare le ricchezze dei boss. La mafia è un'impresa
con risorse illimitate e molto scorretta. I partiti facciano pulizia applicando il codice etico"
ROMA - "Oggi come ieri solo un grande movimento di popolo, di opinione e di cultura, può sconfiggere la mafia, facendo prevalere i principi della pacifica convivenza civile e difendendo la libertà e le istituzioni democratiche". Questo il messaggio che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al presidente del Centro Studi ed Iniziative Culturali Pio La Torre Onlus, Vito Lo Monaco, in occasione del convegno "Dalla mafia delle armi alla mafia dei capitali", che si svolge nel 25/o anniversario dell'assassinio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.
La mattina del 30 aprile del 1982 Pio La Torre, deputato del Pci e "papà" della legge che ha introdotto il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni dei boss, era a Palermo e stava andando alla sede del partito in macchina, una Fiat 132. Con lui c'era l'amico e collega Rosario Di Salvo. A un semaforo la macchina fu accostata da due grosse moto che fecero fuoco e uccisero i due politici. Quegli uomini, hanno accertato poi i processi, erano stati mandati da Totò Riina.
Napolitano è molto soddisfatto per la scelta di ricordare due figure come quelle di La Torre e Di Salvo e di farlo in continuità con la loro battaglia contro la mafia anche adeguando e aggiornando gli strumenti di analisi e di intervento. "Non va dimenticato - scrive il capo dello Stato - il forte originale contributo che Pio La Torre seppe dare al fine di introdurre innovazioni fondamentali nella legislazione antimafia, puntando a colpire la potenza economica e finanziaria della criminalità organizzata. Lo straordinario esempio di moralità, combattività e impegno nelle istituzioni, in continuo rapporto con i cittadini che ci ha dato La Torre e il ricordo del sacrificio suo, di Di Salvo e di quanti hanno perso la vita nella lotta alla criminalità organizzata, sono da additare specie alle giovani generazioni".
Si fa sentire il segretario dei Ds Piero Fassino che, nonostante la differenza di età, ben ricorda Pio la Torre. "L'impegno, l'intelligenza, la generosità con cui La Torre visse ogni giorno la sua straordinaria esperienza politica - ricorda Fassino - ne fanno una delle personalità più importanti della storia del Pci e sono per tutti noi, soprattutto per i più giovani che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo, un esempio di virtù politica e di coraggio civile".
Ospite d'onore del convegno di Palermo è il ministro dell'Interno Giuliano Amato. "La priorità nella lotta alla mafia è portarle via i soldi, solo così possiamo decapitare i clan del disonore", sintetizza il ministro dell'Interno. Il suo è l'intervento più atteso del convegno. "La mafia - spiega - è diventata essa stessa economia, opera come impresa, ha come capitale le grandi risorse accumulate ma ha due vantaggi tanto irregolari quanto competitivi: non ha limiti nelle risorse e sotto il tavolo c'è il ricatto della violenza che opera nei confronti degli amministratori che hanno sempre la pistola contro la schiena. Tutto ciò un'offesa al senso di onore che ha la Sicilia". Infine un messaggio alla politica: "I partiti possono e devono fare pulizia al loro interno applicando un codice etico. Dove non può arrivare la giustizia che non può colpire i sospetti, deve poter arrivare la politica".
Tagliare le risorse economiche è la priorità anche per il presidente della Commissione antimafia Riccardo Forgione non ha dubbi: il vero modo per mantenere in vita La Torre è proseguire sulla strada che lui ha indicato, cioè "aggredire i patrimoni dei mafiosi". "La mafia - insiste Forgione - mette in conto il carcere, ma non tollera che le si confischino i patrimoni, e noi non possiamo più tollerare che ci vogliano 5 anni dal momento del sequestro di un bene alla sua destinazione sociale".
Scienze di oggi
Ma al Sud e' inferiore del 10% rispetto al Nord
- ROMA - Aumenta la sopravvivenza ai tumori, anche se nelle regioni del Sud Italia e' inferiore del 10% rispetto al Nord. E' quanto rivela uno studio curato da Stefano Rosso del Centro di prevenzione oncologica di Torino. In Italia, a 5 anni dalla diagnosi, la sopravvivenza e' del 45,7% negli uomini e del 57,5% nelle donne. I tumori piu' mortali sono i mesoteliomi (8,2%), i tumori dell'esofago (11,5%) e del fegato (10,5% per gli uomini e 11,6% per le donne).
Staminali: molecola per stimolarle
Scoperta esperte Universita' Firenze edita su Stem Cells
- FIRENZE - E' stata individuata una nuova molecola capace di far proliferare cellule staminali e di stimolarne la sopravvivenza. La scoperta di questo lipide (sfingosina 1-fosfato),fisiologicamente prodotto da molti tipi di cellule,e' stata pubblicata sulla rivista Stem Cells in uno studio di Paola Bruni - ordinario di Biochimica nella facolta' di Scienze matematiche e naturali dell'Universita' di Firenze- con Chiara Donati, ricercatrice di Biologia applicata nello stesso ateneo.
Science, in evidenza gli italiani
Rivista pubblica cinque lavori, un grande risultato
- ROMA - La piu' prestigiosa rivista scientifica mondiale, Science, pubblica questa settimana 5 lavori che vedono tra gli autori scienziati italiani. Si tratta di uno studio sul cancro al polmone, la scoperta di un nuovo ingranaggio genetico dell'orologio naturale del nostro corpo, della scoperta della proteina 'camallo', dell'individuazione delle molecole microRna e di uno studio sul 'centriolo'. Per il genetista Giuseppe Novelli si tratta di un grande risultato nonostante la carenza di fondi.
Torna il salasso contro il diabete
Per vincere l'insulino- resistenza
- MILANO - Nel 2007 i medici tornano al 'salasso', pratica diffusa fino alla fine dell' 800 quando si riteneva potesse curare molte malattie. Dopo oltre un secolo,una ricerca realizzata all'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano dimostra che il salasso potrebbe rivelarsi vincente contro il diabete, o meglio contro l'insulino resistenza che ne e' alla base. La ricerca,pubblicata sull'American Journal of Gastroenterology, e' stata coordinata da Silvia Fargion della Fondazione Ospedale Maggiore.
La flora alpina fugge piu' in alto
- ROMA - Se fa troppo caldo anche le piante delle nostre montagne emigrano, spingendosi quasi 500 metri piu' in alto rispetto alla quota abituale. E' successo sulle Alpi valtellinesi: secondo il Wwf, sono ben 56 le specie interessate, di cui 25 specie "nuove" trovate dai ricercatori e 15 quelle di cui si sospetta la scomparsa, a fronte di un aumento medio della temperatura nella zona di 1,2 gradi centigradi.
Concerti di grandi gruppi musicali
Del 2005 l'ultimo album in studio, 'Rapture of the deep'
(ANSA) - GENOVA, 27 APR - I Deep Purple, storica rock-band inglese, si esibiranno al palasport di Genova il 5 maggio, preceduti dalla band locale White Mosquito. Il concerto chiudera' la manifestazione musicale 'Live in Genova 2007'. I rocker britannici, capitanati dal cantante Ian Gillan, si presenteranno con Roger Glover al basso, Ian Paice alla batteria, Don Airey alle tastiere e Steve Morse alla chitarra. Il loro ultimo lavoro in studio, del 2005, e' 'Rapture of the deep'.
Peter Gabriel: a Roma il 3 luglio
10 giorni prima del concerto degli ex colleghi Genesis
(ANSA) - ROMA, 27 APR - Peter Gabriel sara' in concerto a Roma il 3 luglio, all'Ippodromo Capannelle per il Roma Rock Festival. La notizia fa scalpore perche' l'ex Genesis arrivera' solo 10 giorni prima dello sbarco nella Capitale della sua ex band, riunitasi di recente e impegnata in un tour mondiale che la portera' il 14 luglio al Circo Massimo per il Telecomcerto 2007. Quella di Roma sara' la prima delle due tappe italiane di Gabriel: la seconda e' al Play Art Festival di Arezzo.
AUTOSTIMA E AMORE, ECCO LE REGOLE PER VIVER BENE
Dal magistrato all'avvocato, dal politico all'insegnante, dal medico alla casalinga, nessuno oggi é al riparo da sensazioni negative e disfattiste nei confronti delle proprie capacità, spiega Menditto, nonché da senso di inadeguatezza nella gestione delle relazioni personali e professionali. La Gestalt Psicosociale-Psicoterapia del quotidiano, spiega, vuole fornire la 'cassetta degli attrezzi' per superare questi momenti di smarrimento.
Queste le regole nel decalogo: mai sottostimarsi, bisogna riconoscere il valore di sé e fidarsi delle proprie capacità; dare spazio alle cose che ci piacciono e nutrire la propria creatività; saper scegliere ma riflettere prima di agire. E poi, continua Menditto, bisogna curare il rapporto con gli altri: accogliere il diverso senza paura, saper amare e immedesimarsi negli altri, ma anche cercare il dialogo e sprigionare la propria forza di seduzione. Regole semplici, conclude Menditto, che ci aprono la strada al vivere bene con sé e con gli altri.
GALAPAGOS: BILLIE VINCE LA 'REGATA' DELLE TARTARUGHE
Le 11 tartarughe in gara, della specie Dermochelide Coriacea, meglio note come tartarughe liuto, avevano un trasmettitore ed erano seguite nel percorso per loro usuale da un satellite. Billie, fin dall'inizio si è staccata dal gruppo e ha tagliato per prima la linea del traguardo. Due di loro non hanno raggiunto la zona dell'arrivo, preferendo altri lidi, mentre una si è dispersa. Circa 600 mila persone hanno seguito la gara di questi rettili, presenti sulla terra dall'epoca dei dinosauri, attraverso il sito web www.greatturtle.com.
La competizione, è stata organizzata per richiamare l'attenzione su questa specie minacciata dalle catture accidentali da parte dei pescatori, dall'inquinamento e dall'occupazione delle coste da parte dell'uomo. Quest'anno a Playa Grande, in Costa Rica dove la gara ha avuto inizio, solo una cinquantina di tartarughe liuto sono andate a deporre le uova - dice Lisa Bailey, portavoce di Conservation International - rispetto alle circa 1500 del 1989.
ROMA: AGGRESSIONE IN METRO, SI CERCANO DUE DONNE
Il colpo all'occhio e' stato come un proiettile: inutile l'intervento di drenaggio effettuato in ospedale. L'emorragia, secondo quanto si e' appreso, e' stata provocata dalla rottura di due ossa nella zona retro-oculare a causa del corpo contundente molto affilato.
Forse era stata strattonata perché aveva reagito ad un tentativo di borseggio, forse aveva solo commentato ad alta voce la maleducazione delle due donne che poco prima l'avevano urtata. Adesso le due probabilmente due straniere, dell'est, anche se la polizia non esclude nessuna ipotesi, sono ricercate in tutta città. Gli investigatori, al lavoro con 'elementi probatori' importanti hanno tracciato gli identikit delle due ragazze attraverso i filmati delle telecamere del metro romano e di numerose testimonianze raccolte tra i passeggeri che hanno assistito al ferimento.
Vanessa dopo l'aggressione è stata immediatamente soccorsa ed è stata portata al policlinico Umberto I con un codice rosso e già in serata i medici le avevano procurato un coma farmacologico per alleviare le sue sofferenze. Dopo un delicato intervento la giovane si è aggravata ed è morta. La procura di Roma ha subito avviato un'inchiesta, omicidio volontario il reato iscritto nel fascicolo processuale del pm Sergio Colaiocco.
Vanessa Russo, sono i pochi frammentari racconti fatti dai parenti e gli amici che per tutto il giorno hanno sperato in un miracolo, studiava per diventare infermiera, e da pochi giorni aveva cominciato a lavorare in una gelateria del centro di Roma, in via dei Serpenti. Una famiglia sconvolta dal dolore: sono chiusi nella loro disperazione i genitori, il fratello e gli amici di Vanessa che hanno aspettato al Policlinico Umberto I una buona notizia. Ma poco dopo le 17 la loro ansia si è tramutata in disperazione quando la giovane è deceduta.
L'ultima persona ad averla salutata è stato il fratello Simone con il quale si era incontrata alla stazione Tiburtina dove il ragazzo lavora. Come tutti i giorni. Poi di Vanessa, una ragazza come tante, rimangono solo le immagini riprese dalle telecamere del metrò della capitale.
ESTONIA: SCONTRI A TALLINN, 74 FERITI
La rimozione del monumento dal centro della città di Tallin in periferia ha provocato la collera di Mosca che lo considera un memoriale dedicato a soldati sovietici caduti caduti nella lotta per la liberazione dal nazismo. Per molti estoni, invece, il monumento è un ricordo doloroso di quasi 50 anni di occupazione sovietica. Il presidente del Consiglio russo delal federazione (Senato), Serguei Mironov, ha chiesto la rottura delle relazioni diplomatiche con l'Estonia.
venerdì 27 aprile 2007
VELA: LUNA ROSSA BATTE NEW ZEALAND
Nel mare di Valencia, infatti, è in programma il derby di vertice tutto italiano contro Mascalzone Latino-Capitalia Team, ieri bravo e sfortunato. Anzi, più che altro intimidito dall'atteggiamento di Bmw Oracle Racing durante la regata. Gli uomini di Vincenzo Onorato hanno aperto la giornata con una vittoria importantissima su Shosholoza e l'hanno chiusa con il sangue agli occhi, delusi, arrabbiati, oltreché amareggiati dall'atteggiamento dell'equipaggio statunitense che, nel corso del nono Flight, dopo essersi visto superare (ottima la prima bolina dei 'mascalzoni') e avere temuto di uscire clamorosamente sconfitto dall'uno contro uno, ha cominciato ad assumere un atteggiamento piuttosto minaccioso e aggressivo, sicuramente poco sportivo, tanto da far pensare che potessero esserci gli estremi per una protesta da parte degli italiani. Discutibile l'atteggiamento di Gavin Brady, ex Luna Rossa e ieri nel pozzetto americano, che ha cominciato a urlare a squarciagola e a inveire contro gli avversari, accusandoli di chissà quale azzardata manovra. Bmw Oracle, che poco meno di un anno addietro entrò in rotta di collisione con Luna Rossa, creando non pochi danni all'imbarcazione di Francesco de Angelis, non è nuovo a questo tipo di 'attacchi'. Forse un po' più di sportività, visto che comunque si parla di vela, da parte di Larry Ellison e dei suoi uomini, non guasterebbe.
Anzi, contribuirebbe a lanciare un segnale distensivo in questa Louis Vuitton Cup. Oggi si chiude il primo Round Robin, una specie di girone d'andata: le ultime sfide si prevedono pirotecniche e ricche di colpi a sorpresa. La prima della giornata mette in palio il quarto posto: da una parte Luna Rossa Challenge, dall'altra Mascalzone Latino-Capitalia Team. Sarà un derby italiano fra due team che puntano quantomeno alle semifinali e che dovranno fare i conti con un terzo incomodo, Desafio Espanol. Conti alla mano, in virtù di quanto visto finora nel mare di Valencia (dove tra polemiche, rinvii, calendari rifatti e quant'altro rende la vela uno sport assolutamente imprevedibile), due dei quattro posti validi per le semifinali sembrano saldamente nelle mani di statunitensi e neozelandesi. In tre, invece, lotteranno fino alla fine per gli altri due posti: tra questi, due equipaggi italiani e uno di casa, ma alla prima esperienza in un'Americàs Cup. E' ormai fuori dai giochi, invece, +39 che oggi contro i cinesi (in pausa almeno fino a domenica, per via di una serie di problemi alla barca) conquisteranno il loro primo successo. Troppo poco anche per chi è all'esordio.
SUD: ARRIVANO ZONE FRANCHE E INCENTIVI OCCUPAZIONE
ZONE FRANCHE URBANE. L'interevento riguarderà non più di 15 aree, almeno una per ciascuna delle 8 regioni interessate. Queste avranno agevolazioni di tipo contributivo e fiscale, con un credito d'imposta fisso sulla nuova occupazione e un esonero dalle imposte sul reddito d'impresa, sui fabbricati e forse un abbattimento dell'Ici. Le regioni dovranno impegnarsi a cofinanziare per almeno il 50% la sperimentazione delle Zone franche, le cui aree dovranno essere scelte sia in base al grado di disagio sia alle potenzialità di sviluppo. Saranno aree nelle quali sperimentare attività nel campo nella nuova economia, dei porti, ed anche culturali con teatri, cinema e anche progetti di recupero di ex aree industriali.
INCENTIVI. Dopo le misure sul cuneo e sul credito di imposta previsti dalla scorsa Finanziaria, nel 2008 arriveranno nuovi interventi: obiettivo favorire la crescita dell'occupazione regolare e stabile. Ci sarà nel 2008 un credito di imposta per ogni nuovo occupato aggiuntivo a tempo indeterminato nel Mezzogiorno e stage di formazione per i giovani del Sud. Per questi due strumenti D'Antoni ha pensato a paletti "evita-furbi". Sul credito per l'occupazione l'agevolazione potrebbe riguardare i nuovi occupati con retribuzione inferiore ai 35 mila euro. Per gli stage di formazione - che dovrebbero interessare circa 50 mila giovani favorendo l'accesso al mercato del lavoro - D'Antoni pensa ad una sorta di "polizza assicurativa": dovrebbe stipularla il datore di lavoro e, in caso di mancata assunzione, rimborserebbe lo Stato dei contributi versati all'azienda.
INFRASTRUTTURE. Al tavolo con le parti era presente anche il ministro Di Pietro che ha fatto il punto sulle opere da completare. Anche in questo caso le opere che verranno privilegiate saranno quelle "coerenti" con le scelte fatte sui Corridoi I e VIII e quelle connesse allo sviluppo di porti e interporti. Di Pietro ha spiegato alle parti che al suo insediamento ha trovato "221 buchi neri" tra strade, gallerie e ponti, incompiuti e che quindi verranno privilegiati interventi di completamento di opere in fase di costruzione.
SINDACATI. Tiepida la reazione delle organizzazioni del lavoro che apprezzano sia l'impostazione per le zone franche, sia l'ok al credito di imposta sull'occupazione. "Per le infrastrutture ci sono gli impegni del ministro ma non si vedono chiarimenti nel mare magnum degli interventi promessi" ha osservato per la Cisl Giorgio Santini che chiede "opere strategiche che diano al Sud la possibilità di superare il suo gap infrastrutturale". "E' scomparso qualsiasi riferimento a forme di fiscalità di vantaggio che sono invece indispensabili. Proprio per questo abbiamo chiesto al Governo di affidare, ad un ente terzo, uno studio sui maggiori costi per le imprese che operano nel Sud, da presentare all'Ue" ha detto Guglielmo Loy (Uil). "C'é ancora molta confusione" sintetizza Franco Garufi (Cgil), mentre Salvatore Ronghi (Ugl), conclude: " se non si può parlare di fiscalità di vantaggio chiamiamoli pure strumenti di attrazione di investimenti purché su questo tema si apra un tavolo ad hoc".
CROLLATO PALAZZO AD ISTANBUL, PERSONE SOTTO MACERIE
ERA GIA' STATO EVACUATO
"Il palazzo crollato oggi ad Istanbul era stato già evacuato perché pericolante". Lo ha affermato il sindaco (muhtar) del rione di Shrinievler intervistato dalla Ntv aggiungendo che, però, si teme la presenza sotto le macerie di "senza tetto e tossicodipendenti" che potrebbero avervi trovato rifugio. Secondo alcuni abitanti della zona, citati dalla stessa Ntv, però, nel palazzo crollato potrebbero anche esserci alcuni residenti che si erano rifiutati di abbandonarlo. Le Tv turche hanno infatti mostrato immagini di persone piangenti, che probabilmente si disperavano per persone care che supponevano sotto le macerie. Il servizio di pronto soccorso ha riferito che finora non sono stati trovati né feriti né morti. Il palazzo, secondo fonti giornalistiche, potrebbe essere crollato in conseguenza dei lavori di scavo compiuti in un'area adiacente per la costruzione di un altro edificio. Il palazzo crollato aveva 25 anni e constava di 7 piani e 14 appartamenti. Il governatore di Istanbul Muammer Guler ha precisato che il palazzo era stato evacuato, perché aveva dato segni di imminente collasso, solo "mezz'ora prima del crollo" e che finora "é stata individuata solo una persona ancora viva sotto le macerie, che si sta cercando di salvare".
UN SUPERSTITE SOTTO LE MACERIE
Una persona è stata trovata viva ed estratta dai soccorritori da sotto le macerie del palazzo crollato oggi ad Istanbul. Lo ha reso noto la rete televisiva turca Ntv, aggiungendo che le operazioni di soccorso continuano perché si ritiene che altre persone possano trovarsi sotto i detriti. Il palazzo si trovava nel rione di Shirinevler nella parte europea di Istanbul e constava di sette piani con 14 appartamenti. L'edificio era stato evacuato meno di un'ora prima del crollo perché in seguito all'abbattimento dell'edificio adiacente ed ai successivi lavori di scavo delle fondamenta di un nuovo edificio, aveva dato chiari segni di instabilità. Per precauzione le autorità hanno evacuato altri edifici circostanti.
DA MIKE A CHRISTINE, CRONISTA SPORTIVO DIVENTA DONNA
L'annuncio ha mandato in fibrillazione i blog. Molte le critiche scandalizzate, mentre il sito web del giornalista freelance californiano Donnell Alexander mette in guardia il collega da un pericolo di cui, come veterano del giornalismo sportivo, è certamente consapevole: "Nella roccaforte macho degli spogliatoi le sue fonti si esauriranno", e non solo, ma anche, perché si presenterà come donna. Per Penner tuttavia, questo è il minore dei mali dopo anni passati a combattere con le costrizioni imposte dall'essere rimasto intrappolato fin dalla nascita in un corpo sbagliato. "Essere trans è uno stato complesso e incompreso. "E' un fatto naturale, anni di terapia hanno confermato che il mio cervello è programmato da donna. E un amico trans mi ha dato la spiegazione più semplice: nasciamo così, combattiamo finché si può, alla fine la 'cosa' vince". Le mutazioni trans, per inconsuete che siano, sono più comuni di quanto si pensi. Mike Penner "non è l'unico cronista sportivo transessuale in America", ha commentato Michael Smith sul sito dei fan della National Football League ricordando il caso di Christina Kahrl, giornalista di baseball che aveva cominciato 12 anni fa firmandosi Chris. "Vivendo a pieno le loro vite Kahrl e Penner stanno aiutando a costruire una società più giusta", scrive Smith. Ma per chi fa questa scelta e decide di annunciarla il 'passaggio' è sofferto e tormentato. Neanche a farlo apposta, proprio domani sulla Abc la popolare intervistatrice Barbara Walters racconterà in prima serata la storia di Riley Grant, una ragazzina di dieci anni che biologicamente è un maschio.
"Ha un difetto congenito, e lo chiamiamo così, ma è il peggiore che una donna possa avere, quella di essere nata con un pene", ha detto Stephanie, la mamma, secondo quanto ha anticipato la rete sul suo sito web. Mike Penner ha raccontato sul Los Angeles Times un tormento analogo: "Arrivi a un punto in cui il tuo sesso ti fa male al cuore, ti provoca uno sconforto insopportabile". Penner ha cominciato a confidare ad amici e superiori la sua trasformazione imminente: "Il mio capo Randy Harvey ha commentato: 'Non si dira' che al Los Angeles Times non abbiamo una redazione diversificata". Mentre il barbiere Robert, stupefatto perché Mike aveva cominciato a farsi crescere i capelli, si è dovuto sedere: "Ma allora non le piacerà più il calcio?".
Enna, confessa l'omicida: "Ero geloso di mia cognata"
L'uomo, arrestato ieri, ha confessato il delitto ai Carabinieri del comando provinciale di Enna. Alla base dell'omicidio, avvenuto nell'automobile di Gargano, un movente passionale. Il direttore delle Poste infatti, secondo quanto raccontato da Longo, sarebbe stato la causa della fine della sua relazione con la cognata. Così martedì pomeriggio l'operaio avrebbe raggiunto Gargano fuori dall'ufficio postale per parlargli e i due si sarebbero allontanati insieme, come confermano anche alcuni testimoni, a bordo dell'auto del direttore. La conversazione fra i due però sarebbe degenerata in una lite e da lì nell'omicidio. Longo ha raccontato ai Carabinieri di aver estratto una pistola calibro 22, regolarmente detenuta, e di aver sparato contro Gargano tre colpi, due alla testa e uno al torace. Impaurito avrebbe poi nascosto il cadavere in una discarica in un bosco nei pressi di Nissoria e sarebbe tornato a casa. L'arma è stata ritrovata dai Carabinieri nell'abitazione dell'assassino. Oggi intanto, al cimitero di Leonforte, in provincia di Enna, verrà eseguita l'autopsia sul cadavere di Carmelo Gargano
Scoperto un pianeta simile alla Terra
ROMA - Un pianeta al di fuori del sistema solare con caratteristiche simili a quella della Terra è stato scoperto grazie a un telescopio piazzato a La Silla nelle Ande cilene dagli astronomi dell'Eso (European Southern Observatory). Si trova però a 20,4 anni luce, cioè a 193 mila miliardi di chilometri da noi, ed è individuabile nella costellazione della Bilancia. Si tratta in ogni caso del pianeta più simile alla Terra tra i 229 individuati all'esterno del nostro sistema solare.
FORSE C'È ACQUA - Secondo il gruppo di ricerca dell'Osservatorio di Ginevra e di Lisbona e dell'Università di Grenoble e dell'Istituto di astrofisica di Parigi che l'ha rintracciato, si tratta di pianeta roccioso, sul quale si potrebbe anche rinvenire acqua allo stato liquido. Il nuovo pianeta ha un raggio di circa il 50% più grande di quello della Terra (quindi più o meno 10 mila km) ed è il più piccolo mai scoperto al di fuori del sistema solare. La massa è di cinque volte superiore a quella terrestre. La distanza dalla sua stella, Gliese 581, è invece 14 volte inferiore alla distanza Terra-Sole, e la durata di un'orbita è di quasi 13 giorni.
GLIESE 581 - La ricerca, descritta sulla rivista Astronomy and Astrophysics, fornisce prove anche di un terzo pianeta con una massa otto volte quella della Terra, che orbita sempre intorno a Gliese 581, già nota per ospitare un pianeta simile a Nettuno individuato dallo stesso gruppo di ricerca. Gliese 581, hanno osservato i ricercatori, è fra le cento stelle più vicine a noi. Grazie alla sua vicinanza, ha detto Xavier Delfosse, dell'università francese di Grenoble, il nuovo pianeta sarà un «obiettivo molto importante per le future missioni dedicate alla ricerca per la vita extraterrestre».
TEMPERATURA - Gliese 581 appartiene alla categoria delle nane rosse: ha una massa pari a un terzo di quella del Sole, una luminosità 50 volte inferiore ed è molto meno calda: queste caratteristiche fanno sì che il pianeta si trovi nella cosiddetta «zona abitabile», quella cioè in cui la temperatura permette la presenza di acqua allo stato liquido. «Secondo le nostre stime la temperatura media di questo pianeta è fra 0 e 40 gradi centigradi, e quindi l'acqua si troverebbe allo stato liquido. In base ai nostri modelli dovrebbe essere o un pianeta roccioso come la Terra, oppure interamente ricoperto da oceani», ha detto Stephane Udry, dell'Osservatorio di Ginevra, che ha guidato la ricerca.
Alba e Barrymore le più sexy al mondo
MILANO - Hanno entrambe un corpo mozzafiato e sono tra le più famose attrici di Hollywood. Adesso Jessica Alba e Drew Barrymore hanno un altro fattore che le accomuna: le due attrici americane sono state votate le donne più sexy e belle del mondo in due diverse, ma prestigiose classifiche. La prima è stata stilata dal magazine inglese FHM, la seconda invece è stata redatta dalla rivista americana People
CLASSIFICA FHM - FHM ogni anno propone un sondaggio tra i suoi lettori per eleggere la donna più sexy del mondo. Jessica Alba è risultata vincitrice superando la modella inglese Keeley Hazell e la «casalinga disperata» Eva Longoria. Nella top ten troviamo in successione la modella brasiliana Adriana Lima, le splendide attrici Scarlett Johansson e Hayden Panettiere e la cantante Cheryl Tweedy. Chiudono la top ten la compagna di Brad Pitt Angelina Jolie, la modella australiana Emily Scott e l'attrice Elisha Cuthbert. Solo dodicesima Keira Knightley, vincitrice della classifica della passata edizione
CLASSIFICA PEOPLE - Nel suo numero annuale dedicato ai campioni della bellezza femminile e maschile, People ha eletto la trentaduenne attrice americana Drew Barrymore la donna più bella del pianeta, mentre conferma l'attore Patrick Dempsey come l'uomo più bello del mondo. Dempsey si posiziona primo davanti all'attore Matthew McConaughey che aveva vinto questa classifica nel 2005 e a Eric Bana, interprete del film «Munich» di Steven Spielberg. La rivista non ha fatto sapere i criteri che hanno ispirato le sue scelte, ma nella top ten troviamo nomi di personaggi molto noti come Scarlett Johansson, Jennifer Aniston, Halle Berry e la sessantunenne Helen Mirren, l'attrice che ha intepretato la regina Elisabetta nel film inglese «The Queen»
ESCLUSI - Naturalmente non mancano le esclusioni eccellenti: nelle due classifiche non compaiono i nomi di Kate Moss, Paris Hilton e Britney Spears, mentre altre famose attrici come Sienna Miller si posizionano ai margini della classifica.
PERCHÉ JESSICA- Ecco come Chris Bell, editore di FHM ha commentato la vittoria di Jessica Alba nella classifica redatta dalla sua rivista: «E' un'attrice piena di talento e bellissima che riesce a trasmettere ovunque il suo sex appeal. Jessica proprio questa settimana festeggerà il suo compleanno come la donna più sexy del mondo. Nessuno può immaginare un miglior regalo per un'attrice»
Appignano: convalidato arresto Rom per omicidio
Il gip ha convalidato l'arresto di Marco Ahmetovic, il 22enne Rom accusato di omicidio colposo plurimo, resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza, per aver investito ed ucciso con un furgone quattro giovani.
APPIGNANO DEL TRONTO - Il gip ha convalidato l'arresto per Marco Ahmetovic.
Il 22enne di origine Rom è accusato di omicidio colposo plurimo, insieme al reato di resistenza a pubblico ufficiale e di guida in stato di ebbrezza, per aver investito ed ucciso con un furgone quattro giovani fra i 15 e i 19 anni ad Appignano del Tronto (Ascoli Piceno) lunedì notte.
Questa mattina è stata convocata dalla Provincia di Ascoli Piceno una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale ai Servizi Sociali e Immigrazione, Marco Amagliani, il Presidente Massimo Rossi, il sindaco di Appignano del Tronto, Maria Nazarena Agostini e l’assessore provinciale, Licia Canicola.
“Le istituzioni non sono state assenti rispetto al problema della comunità Rom di Appignano del Tronto: nè Regione, né Provincia, né tantomeno il Comune. Anzi, ci siamo impegnati tutti a trovare una soluzione condivisa per una dignitosa sistemazione della comunità Rom e l’avevamo trovata insieme. Mancavano solo le ultime incombenze. Ma questo non significa che ciò che è accaduto, una tragica fatalità, potesse essere evitato solo con il trasferimento dei Rom in altra località.” ha dichiarato Amagliani “Chi ha provocato questa tragedia è un delinquente e come tale va condannato fermamente, ma non perché sia un Rom. E’ un atto distinto, deprecabile al pari di tanti altri incidenti causati da ragazzi incoscienti che provocano le stragi del sabato sera. Un reato senza attenuanti, ma nessuno ha il diritto di compiere gesti inconsulti che possono essere assimilabili quanto a irresponsabilità.“
Sulla questione del trasferimento della comunità Rom in altra località, Amagliani ha ricordato l’attività tecnica svolta dalla Regione e ha testimoniato quanto Nazarena Agostini si sia impegnata fin dal giorno delle sue elezioni, sia come sindaco che in prima persona, per risolvere questo annoso problema.
“Alle famiglie dei quattro ragazzi, alla loro compostezza nel dolore e al sindaco la mia più piena solidarietà, perché conosco la sensibilità con cui ha affrontato questo problema e sta affrontando questa difficile fase.“
Come ha poi spiegato l’assessore regionale, la Regione Marche, insieme alla Provincia di Ascoli, ha verificato che la proposta del Comune di Appignano e dell’Unione dei Comuni, l’unica proposta formulata, di sistemare la comunità nell’area di Campolungo, di proprietà del demanio regionale, fosse percorribile. L’iter era stato definito dopo vari incontri, l’ultimo alla fine di marzo, anche con la collaborazione della Prefettura di Ascoli.
“Ci siamo impegnati per ridare una dignità a queste persone e avevamo individuato una soluzione fattibile.”
“Ho visitato infatti – ha riferito Amagliani- in occasione della riunione di giunta regionale con i Comuni della Vallata del Tronto, il 6 novembre scorso, il campo nomadi di Appignano e ho potuto constatare le condizioni gravi in cui vivevano soprattutto 20 bambini che erano, infatti, a rischio di allontanamento dalle famiglie. Adesso tutti - cittadini, organi politici e giudiziari- abbiamo il dovere di riflettere su come stanno e dove sono finiti questi bambini innocenti.”
America's Cup
Mascalzone Latino
MISS ITALIA NEL MONDO: VINCE LA SVIZZERA
Miss Nicaragua - 2° classificata
19-21 APRILE - VERONA: GREENBUILDING E SOLAREXPO
Uffizi: restaurata Adorazione Lippi
ANCHE CATE BLANCHETT IN 'INDIANA JONES 4'
KYOTO: FIORONI, IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN TUTTE LE SCUOLE
Con questo sistema, secondo Fioroni in una scuola del sud, dove l'insolazione e' maggiore, ogni scuola potrebbe avere un ricavo annuo di 41.250 euro mentre al nord si avrebbe comunque un consistente ricavo di 30.250 euro. Quanto alla fattibilita' del progetto, la struttura di molti edifici scolastici sembra essere ideale per l'installazione di pannelli fotovoltaici destinando a questo scopo ad esempio le terrazze che sovrastano gli edifici o i cortili. Poiche' gli edifici non sono di proprieta' delle scuole si puo' prevedere che con opportune collaborazioni con istituti di credito interessati, regioni, enti locali e anche attraverso sinergie con capitali privati, la scuola partecipera' solo al costo di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'impianto utilizzando il corrispettivo dei ricavi dell'energia prodotta. I vantaggi sarebbero percio' indubbi: una parte dell'energia prodotta potrebbe essere utilizzata per i consumi stessi azzerando il costo della bolletta elettrica, la parte rimanente potra' essere ceduta al distributore locale (Enel, Acea, ecc.) che e' obbligato ad acquistarla al prezzo stabilito dall' Autorita' per l'energia elettrica e il gas (0,090 euro kwh prodotta).
Un altro risultato positivo secondo il ministro sarebbe quello di educare i ragazzi attraverso l'esperienza concreta: ''Modificando l'ambiente scolastico si apprende - ha detto - e si impara dalla realta'''. Per la realizzazione di questo progetto ci si sta muovendo in tre direzioni: un accordo quadro tra il ministro della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia; un protocollo d'intesa tra il dicastero di viale Trastevere e l'Enea che ha offerto la propria disponibilita' a seguire la compatibilita' tecnico-scientifica dei progetti; la programmazione di corsi di formazione sull'efficienza energetica per il personale scolastico, prima in via sperimentale e poi su larga scala. ''Le istituzioni scolastiche - ha concluso Fioroni - si trasformeranno cosi' in veri e propri laboratori di risparmio ed efficienza energetica all'interno dei quali la comunita' scolastica sara' l'attore protagonista del progetto''.
SMOG: 15 CITTA' GIA' FUORILEGGE PER PM10; VERONA PRIMA
IL PIU' CALDO DI SEMPRE NEW YORK
"Le temperature nel mondo sia sulla terra ferma sia sui mari sono state le più elevate registrate per il mese di gennaio", si legge in un comunicato del centro. In media (sul mare e sulla terra) le temperature sono state di 0,85 gradi al di sopra della media del 20/o secolo per gennaio.
Il record precedente era del 2002, quando la media era stata sorpassata di 0,71 gradi. In particolare le temperature terrestri sono state d 1,89 gradi sopra la media mentre quelle oceaniche hanno superato sia pure di poco anche il record stabilito nel 1998, quando era al suo massimo il fenomeno del Nino, che peraltro si sta ora ripresentando.
"La presenza del Nino così come la generale tendenza al riscaldamento del pianeta", hanno contribuito a stabilire questi dati, si afferma nel comunicato. Le alte temperature hanno anche fatto sì che nel continente euroasiatico ci siano state bassissime precipitazioni nevose. Nel corso del 20/o secolo le temperature sono aumentate di circa 0,06 gradi ogni dieci anni ma dal 1976 l'aumento è triplicato passando a 0,18 gradi. Gli aumenti maggiori di temperatura si sono avuti vicino al polo nord.
Al via Treno verde: controlla smog
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Saranno monitorate 7 citta', tra cui Milano, Roma e Napoli |
ROMA - Al via il treno verde di Legambiente e Ferrovie, che attraversera' l'Italia per controllare livelli di smog e decibel. Saranno sette le citta' ad essere poste sotto la lente d'ingrandimento: Firenze, Bologna, Milano, Genova, Napoli, Bari e Roma. Secondo una media ponderata di viaggiatori che hanno scelto il treno piuttosto che l'auto privata, in poco piu' di un decennio un minor rilascio nell'atmosfera di 164 mila tonnellate di Co2. |
Giulia Santerini intervista Carla Bruni, in Capital Tribune
Top model tra le più pagate al mondo, donna amata ed invidiata, sposa e mamma felice, da cinque anni anche cantautrice di successo.
Carla Bruni in Capital Tribune
Una risposta a tanti perché...Perché cominciare a fare musica dopo quasi 20 anni in passerella, perché mettersi con un filosofo trentenne dopo essere stata con Mick Jagger ed Eric Clapton...Torinese di nascita, Carla Bruni si trasferisce a cinque anni a Parigi, dove cresce. Il padre è compositore e diventa direttore artistico del Teatro Regio di Torino. Alla fine degli anni Ottanta diventa una delle modelle più pagate al mondo, poi sposa il filosofo Raphael Enthoven da cui ha un figlio, Aurélien, nato nel 2001.
Nel 2002 pubblica il suo primo album da solista nel 2002, 'Quelqu'un m'a dit'. Il 15 gennaio 2007 esce il suo secondo lavoro No Promises, cantato in inglese.
E i perché proseguono...perché la poesia inglese è la più moderna, perché aveva ragione Einstein, tutto è relativo.
Domande e risposte di Carla Bruni da martedì 20 a sabato 24 febbraio alle 8.45 in Capital Tribune.
Uccide figlio a coltellate: autopsia, due i colpi mortali
| Il marito le impediva di portare bimbo in Romania, si vendica |
| VERONA - Il piccolo Fabio e' morto per 2 colpi mortali. E' il risultato dell'autopsia sul corpo del bimbo ucciso martedi' a coltellate dalla madre. La donna, una rumena di 30 anni, avrebbe sferrato sul figlio di 13 mesi, 4 colpi, 2 dei quali letali, per vendicarsi del marito, che aveva ottenuto dal Tribunale dei Minori il divieto di espatrio per piccolo, impedendole di portarlo con se' in Romania. La donna, che dopo il terribile gesto ha tentato il suicidio, e' ora ricoverata in ospedale. |
IN CROAZIA HITLER SU BUSTINE ZUCCHERO
ECO-ENERGIA:PECORARO,CI SONO I SOLDI PER SVOLTA FOTOVOLTAICO
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Alfonso Pecoraro Scanio: le vecchie norme sulla vivisezione vanno superate
La vivisezione non è affidabile, perché la fisiologia degli animali è diversa da quella degli esseri umani
''La vivisezione, come ormai gran parte della comunita' scientifica afferma, non e' affidabile, perche' la fisiologia degli animali e' diversa da quella degli esseri umani. Queste vecchie norme vanno superate''. Cosi' il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha commentato l'istituzione del premio Pietro Croce, consegnato oggi alla moglie dello scienziato, considerato il promotore della lotta contro la vivisezione. L'occasione e' stato il convegno organizzato a Roma da Equivita, Animalisti italiani e Movimento ecologico nazionale Una. ''Il premio - ha detto Pecoraro Scanio - e' sostenuto dai Verdi e riguardera' un'attenzione alle scelte scientifiche per una sperimentazione 'vera'. Nel programma di governo c'e' anche il superamento della vivisezione come metodo di valutazione scientifica, con l'obiettivo di andare verso sistemi alternativi validi, come quelli sulle colture cellulari. Credo si debba procedere in questa direzione - ha concluso il leader dei Verdi - e tutti gli atti del governo debbono essere coerenti ad andare in questo senso, e' un fatto di civilta'. Si tratta anche di sradicare interessi, oltre che vecchie convinzioni''. ''Croce e' stato il primo a dire 'no' alla sperimentazione sugli animali - spiega Ilaria Ferri, direttore dell'associazione animalisti italiani - un metodo che conosceva bene perche' l'ha praticato. Oggi esistono tecniche alternative come la tossicogenomica, che studia l'effetto delle sostanze nocive mettendole a contatto con cellule umane testate in vitro, in modo efficace e meno costoso''. Il presidente di Equivita, Gianni Tamino, ha poi sottolineato come il programma di governo, a favore di metodi alternativi, sottintenda in questo senso anche ''un impegno per la modifica della normativa comunitaria''.
Altilia: una moneta antica che vale un tesoro
Il rinnovato interesse per i tesori archeologici delle Serre di Altilia, dopo le ultime scoperte realizzate con l’ausilio delle immagini satellitari, consente in questi giorni di acquisire notizia e resoconti di ritrovamenti casuali avvenuti in passato e dei quali finora non era stato possibile occuparsi.
E’ il caso di una moneta (fig. 1) balzata fuori da un terreno agricolo nel lontano 1976 in località Porcile-Piano dei passeri, a poca distanza dall’attuale abitato di Altilia ed ai piedi della collina che ospita l’archeozona della Vigna Barracco (fig. 2).
Descrizione della moneta
Un esame accurato del reperto, condotto in collaborazione con Vincenzo Clarà e Raffaele Iaquinta, spinge a ritenere come esso sia, con un buon margine di sicurezza, un esemplare di moneta ellenistica tolemaica.
Il dritto, anepigrafe, raffigura l’immagine della testa diademata della regina Cleopatra I, prospicente a destra, nelle vesti di Iside, divinità egizia venerata ad Alessandria ed in gran parte del Mediterraneo.
La dea-regina è rappresentata con la corona e lunghe trecce.
Il rovescio reca al centro un’aquila, collocata a 3/4 con le ali spiegate stante su fulmine. A sinistra è visibile la scritta in greco P…EMAIOY con le lettere TOL abrase, mentre a destra si legge, anche se a fatica, BASILEOS (in traduzione “di Tolomeo Re”). Parzialmente chiari sono i monogrammi interni, tranne L (lambda) a sinistra. La moneta, del peso di gr. 5.82 e diametro di 25 mm, osservata al microscopio risulta, per struttura molecolare, costituita da una lega di argento placato rame. La patina, ripulita dell’ossido, si distingue per l’elegante e raffinato color cioccolato.
Per quanto concerne la misura, tenendo conto del peso si tratta di una didrachma, anche se la legenda IIII visibile in verticale a destra sul rovescio indicherebbe un valore monetale pari ad un tetrachmon.
Un esemplare ben documentato
La moneta ritrovata ad Altilia dal punto di vista numismatico e figurale è ben documentata in repertori e cataloghi.
La tipologia più prossima al dritto (Cleopatra I come Iside) la possiamo osservare in un esemplare dell’American Numismatic Society, studiato da Paolo Visonà, A new Ptolemaic head of Isis, University of Michigan, Museum of Art and Archaeology, Bullettin vol. 8, 1986-88, pp. 4-14, e corrispondente al n. 1235 dell’opera di J. N. Svoronos, Ta nomismata tou kratous ton Ptolemaion, Atene 1904.
Entrambi i riferimenti sono cronologicamente inquadrati tra il 205 ed il 180 a. C. Per quanto concerne il rovescio (aquila su fulmine) notevoli analogie – anche per la patina color cioccolato – sono individuabili con l’esemplare della Edgar L. Owen Premier Gallery of Antiquities di cui al n. 7880 del catalogo di D. R. Sear, Greek coins and their values, voll. 2, Seaby, Avon 1979-1995.
L’anno di coniazione
Ulteriori precisazioni cronologiche risultano evidenti considerando le fonti storico-letterarie e papiracee dell’Egitto tolemaico. Cleopatra I, nata attorno al 219-10 a. C., era figlia di Antioco III re di Siria e della sua prima moglie Laodice.
Dopo tre anni di fidanzamento, nel 194-3 sposa a Raphia il sovrano d’Egitto Tolomeo V Epifane. Con il matrimonio Cleopatra I viene assunta nel novero delle divinità oggetto di culto, secondo la tradizione dinastica dell’epoca.
Il titolo di theía a giudizio di P. W. Pestman, Chronologie égyptienne d'après les textes démotiques, Leiden 1967, appare per la prima volta in un papiro relativo alle liste dei sacerdoti eponimi dell’anno dodicesimo, ovverosia proprio del 194-93.
Di contro W. Clarysse e G. Van der Veken, The Eponymous Priests of Ptolemaic Egypt, Leiden 1983, spostano la data al 1 aprile 192.
In tal senso, il terminus ante quem risulta sensato far risalire la raffigurazione della regina Cleopatra come Iside è costituito dagli anni 194-2. Il regno di Cleopatra I si protrae anche dopo la scomparsa del marito nel 187, come reggente per il figlioletto Tolomeo VI, fino alla morte, avvenuta tra il 10 settembre 178 ed il 14 ottobre 177.
Sulla base di codesta cronologia appare ragionevole ricondurre l’emissione della moneta ritrovata ad Altilia al periodo compreso tra il 194-2 ed il 178-7.
A tal riguardo, il monogramma L (lambda = 11) visibile sul rovescio nel settore di sinistra indicherebbe l’anno preciso di coniazione, l’undicesimo del regno – iniziato nel 205/4 – di Tolomeo V Epifane, ovverosia il 194-3, proprio l’anno in cui il sovrano egizio sposa Cleopatra.
La moneta, ordunque, sarebbe stata coniata in occasione delle nozze e dell’assunzione di Cleopatra I a dea-regina. D’altra parte, il volto raffigurato è giovanile e la dea Iside era la divinità egizia per eccellenza della fertilità e della maternità.
Il contesto storico
Sul piano storico-evenemenziale sono gli anni della Seconda guerra siriaca, condotta da Roma contro Antioco III il Grande (c. 242–187 a. C.), padre di Cleopatra I, e della compiuta affermazione romana nell’Egeo. I
ll sovrano seleucida, valendosi del consiglio di Annibale riparato in Asia Minore dopo la sconfitta subita a Zama nel 202, aveva intrapreso una politica di espansione dei territori del regno.
Così, dopo aver nel 202-198 conquistato la Siria e la Palestina tolemaiche, nel 196 Antioco invade l’Europa per recuperare la Tracia.
Il pericolo di un ulteriore ampliamento del potere dei Seleucidi – i quali col matrimonio di Cleopatra, data in sposa nel 194-3 a Tolomeo V Epifane, si erano tra l’altro assicurati l’appoggio egiziano – spinge il Senato di Roma ad intervenire.
Seguono lunghi scambi diplomatici tra il 196 ed il 193, con un insieme di equivoci, fin tanto che Antioco, persa la pazienza, nel 191 occupa con 10.000 uomini la Grecia.
La reazione romana è immediata e si concretizza in due vittorie memorabili, alle Termopili ed a Magnesia del Sipilo.
Quest’ultima in particolare, nota anche come vittoria di Corupedio, si svolge tra il 20 dicembre 190 ed il 10 gennaio 189: Antioco, obbligato alla fuga, è costretto a lasciare i magazzini degli accampamenti ai nemici.
Segue, l’anno successivo, la pace di Apamea (188). I generali romani Lucio Cornelio Scipione l’Africano ed il fratello Lucio Publio impongono ad Antioco condizioni durissime: una indennità di guerra di 15.000 talenti, la consegna di tutti gli elefanti, di quasi tutte le navi e di moltissimi prigionieri.
Il tesoro di Antioco passa nelle mani dei Romani. Gli Scipioni, al loro rientro in patria, nel 187-4 verranno processati per appropriazione indebita di denaro e peculato.
Sono gli anni dell’ellenizzazione della società romana e della reazione del partito conservatore, con in testa Catone il Censore.
Una scoperta eccezionale
Di fronte alla ricostruzione storica degli eventi sopra descritti appare scontato domandarsi come sia finita ad Altilia una moneta egizia di Tolomeo V Epifane.
Molte le ipotesi che a riguardo in generale si potrebbero formulare.
Al momento, tuttavia, di là dalla possibilità che in località Porcile-Piano dei passeri esistesse una stazione o un accampamento per l’esercito romano di ritorno dall’Oriente con le ricchezze di Antioco III dopo la pace di Apamea del 188 a. C. (una statio o un castrum su un terrazzo naturale a ridosso del fiume Neto tra il legname e la pece della Sila, utilizzati per le navi, e i porti della costa, in primis Crotone), non rimane che sottolineare – sul presupposto della frequentazione ellenistica delle Serre di Altilia, documentata dagli studi sin dal 1977 di Pasquale Attianese – come la moneta di Cleopatra I attesti irrefutabilmente l’esistenza di scambi commerciali ed economici tra l’Egitto e la Magna Grecia crotoniate, in linea col modello di quanto si registra, sempre entro i limiti del III-II sec. a. C., per la città di Siracusa in Sicilia.
Ad ogni modo, un dato emerge limpido e palese: la “Cleopatra di Altilia” costituisce una scoperta di eccezionale rilievo numismatico, una testimonianza per Crotone e la sua chora destinata ad entrare nei libri di storia.
[Francesco Lopez]
In salvo due milioni di uccelli
Il provvedimento, ratificato a Bruxelles dal comitato europeo che riunisce i capi veterinari della Ue, dovrebbe salvare due milioni di volatili che, ogni anno, vengono catturati in natura e rivenduti come "animali da compagnia".
Grande soddisfazione soprattutto per la Lipu-BirdLife Italia che, insieme all'Inglese Rspb (Royal Society for the Protection of Birds), aveva chiesto con vigore il bando al commercio di uccelli, causa del declino di numerose specie, tra le quali il pappagallo cenerino africano, l'amazzone corona gialla e l'amazzone fronte bianca, oltre alla morte di oltre il 60 per cento degli uccelli catturati, che decedono ancor prima di arrivare a destinazione.
Si stima che più di 3mila delle circa 9.600 specie di uccelli selvatici siano state oggetto di commercio legale o illegale negli ultimi anni, e che numerose specie siano state portate sull'orlo dell'estinzione in natura. Circa 360mila pappagalli cenerini africani sarebbero stati legalmente venduti tra il 1994 e il 2003.La decisione, inoltre, ha molto valore alla luce del fatto che l'87 per cento del commercio mondiale degli uccelli selvatici è concentrato proprio nell'Unione Europea, da quando nel 1992 fu vietato negli Stati Uniti.Oscar: Eastwood sorprende Morricone
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| L'attore e il musicista non si vedevano da oltre 40 anni |
| - Clint Eastwood ospite a sorpresa di una festa all'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles per celebrare l'Oscar alla carriera a Morricone. Dopo un commosso abbraccio con l'attore protagonista di 'Per un pugno di dollari' di Sergio Leone, Morricone ha detto in italiano: abbiamo cominciato assieme le nostre carriere; non ci vedevamo da oltre 40 anni. L'attore ha allora simulato il gesto di un sigarillo portato alla bocca, gesto tipico del taciturno cavaliere protagonista dei film di Leone. |
Oscar: Morricone ringrazia commosso
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| 'Dedico questo premio a mia moglie Maria'
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| Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama tanto e che io amo'. Queste le parole di un Morricone commosso per l'Oscar alla carriera. Dopo un filmato a lui dedicato e dopo aver ricevuto la prima standing ovation della serata, Morricone si e' inchinato alla platea e ringraziando l'Academy ha detto: 'devo ringraziare tutti quelli che hanno consentito di concedermelo e anche i registi che mi hanno dato la loro fiducia'. |
ERUZIONE A STROMBOLI, SCATTA L'ALLARME MA SENZA PAURA
A Stromboli c'è l'eruzione, ma la situazione resta "sotto controllo" anche se un po' di preoccupazione c'è. "Non è escluso che si stacchi una frana imponente, che potrebbe generare piccoli effetti tsunami - ammette il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso - ma si tratterebbe comunque di un fenomeno inferiore a quello del 2002". In quell'occasione, il giorno prima di capodanno, si staccarono 25 milioni di metri cubi di lava e roccia, questa volta al massimo potrebbero essere 10 milioni. Dunque, aggiunge, "non c'è alcun motivo di immaginare un'evacuazione dell'isola".
E d'altronde gli abitanti sono abituati a convivere con il vulcano, dalle 'bizze' particolari, e scrutano attenti il mare: il pericolo potrebbe appunto arrivare da un'onda anomala, come quella che la notte del 30 dicembre del 2002, generata dal crollo di un edificio lavico grande quanto un palazzo di trenta piani, flagellò la piccola isola. Ma l'acqua è mossa e nient'altro. Vista così Stromboli sembra vivere una giornata di 'letargo' in cui cade abitualmente in inverno, con meno di 500 persone che restano sull'isola. Che ci sia qualcosa di diverso si capisce dal movimento che all'improvviso si crea sull'isola, con l'atterraggio di diversi elicotteri e anche dal traghetto della Siremar che resta al largo, per precauzione.
"Siamo sereni" dice Gianluca Giuffré, uno degli abitanti della piccola frazione di Ginostra. Che spiega: "Nel 2002 eravamo impreparati, adesso ci sentiamo protetti dal sistema di monitoraggio realizzato dalla Protezione civile". "La sensazione di allarme c'è - aggiunge - è inutile negarlo, ma non di paura. Viviamo con una certa serenità quello che sta accadendo, sapendo di non correre pericoli personali". Opinione condivisa dal sindaco di Lipari, Mariano Bruno, Comune del quale Stromboli è una frazione. 'L' aumento dell' attività esplosiva del vulcano - spiega il sindaco - ha fatto scattare a Stromboli il piano di emergenza ed è per questo che la popolazione dell'isola è stata invitata ad allontanarsi dalla linea di costa, ma non c'è nulla di allarmante. Il piano di emergenza - sottolinea Bruno - ha funzionato bene e tutto sta avvenendo secondo le regole. Non c'è alcuna paura e le operazioni di emergenza si sono svolte con grande serenità" .
Intanto gli abitanti che hanno la casa in riva al mare si attrezzano a passare la notte ospiti di amici o parenti le cui abitazioni sono nella zona di 'sicurezza', sopra i dieci metri dalla costa. A Lipari la situazione si segue con maggiore 'distacco' vista la lontananza da Stromboli, mentre Panarea è stata 'invasa' da cenere lavica ma soprattutto il cielo è stato oscurato dalla nube di fumo emessa dal vulcano e di vapore acqueo. L'allarme, a scopo precauzionale, ha interessato anche la costa nord della Sicilia, con due petroliere che sono state fatte allontanare dal porto di Milazzo.
Sul posto arrivano anche le squadre dei vigili del fuoco con un elicottero da Catania: sono quelli della sezione speleo alpino fluviale che con gli esperti trascorreranno la notte sulla cima del vulcano per seguire lo Stromboli il più da vicino possibile. Domani sull'isola arriveranno il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il direttore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Enzo Boschi e il presidente vicario della Commissione grandi rischi Franco Barberi per un sopralluogo e per capire quali decisioni operative prendere se l'attività dovesse proseguire nei prossimi giorni.
Cacao aiuta funzioni del cervello
Allattare fa bene al cuore materno
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| Secondo studio aiuta a smaltire la massa grassa accumulata |
| L'allattamento al seno fa bene non solo al bebe' ma anche alla mamma, riducendo il suo rischio di attacchi cardiaci. E' quanto emerge dallo studio della Harvard Medical School. La coordinatrice della ricerca Alison Steube ritiene che gli effetti benefici dell'allattamento sul cuore della mamma sia dovuto al fatto che allattare aiuta la donna a consumare la massa grassa accumulata nel corso della gravidanza. Lo studio ha preso in esame 96.648 donne dal 1986 al 2002. |
SANREMO, LO SPECIALE SUL 57/O FESTIVAL
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| Grande attesa per il debutto del Festival della canzone italiana: dal 27 febbraio al 3 marzo sul palco dell'Ariston saliranno 20 campioni e 14 giovani. Tanti gli ospiti internazionali: da Norah Jones ai Take That. Pippo Baudo, alla sua dodicesima edizione, e' accompagnato dalla brillante Michelle Hunziker. E per i nottambuli c'e' il Dopofestival di "Pierino" Chiambretti. Ecco i 20 big che parteciperanno al 57/mo Festival di Sanremo, annunciati da Pippo Baudo nel suo programma di 'Domenica in', 'Ieri, oggi e domani'. Al Bano 'Nel perdono' (di Yaris Carrisi e Zero) Leda Battisti 'Senza me ti pentirai' Gianni e Marcella Bella 'Forever' Fabio Concato 'Oltre il giardino' Simone Cristicchi 'Ti regalero' una rosa' Johnny Dorelli 'Meglio cosi' Francesco e Roby Facchinetti 'Vivere normale' Amalia Gre' 'Amami per sempre' Mango 'Chissa' se nevica' Piero Mazzocchetti 'Schiavo d'amore' Paolo Meneguzzi 'Musica' Milva 'The show must go on' (tit.provv.) (di Giorgio Faletti) Nada 'Luna in piena' Paolo Rossi 'In Italia si sta male' (testo inedito di Rino Gaetano) Antonella Ruggiero 'Canzone fra le guerre' Daniele Silvestri 'La paranza' Stadio 'Guardami' Tosca 'Il terzo fuochista' Velvet 'Tutto da rifare' Zero Assoluto 'Appena prima di partire' Le canzoni sono state scelte da una commissione formata dal musicista Paolo Bonvino, dal critico Dario Salvatori e dalla giornalista Patrizia Ricci. |
CINA E SIRIA NUOVE FRONTIERE PER RIFIUTI PERICOLOSI
ENERGIA: PECORARO, 60 MLN PER 12 BANDI SU SOLARE
STASERA L'ECLISSE TOTALE DI LUNA
Le eclissi di Luna dal 2007 al 2030.
Nell'annunciare l'eclisse totale di Luna che si verifica nella notte tra il 3 e 4 marzo del 2007, molti giornali e TV hanno presentato il fenomeno in maniera eclatante definendolo il migliore da qui al 2026 alcuni e 2029 altri. Molti astrofili, ritenendo l'informazione piuttosto strana, hanno scritto alla nostra redazione.
L'eclisse di Luna avviene quando il nostro satellite entra nei coni di penombra e d'ombra che la Terra, illuminata dal Sole, proietta dietro di sé. Se vi entra parzialmente l'eclisse sarà parziale, se vi entra completamente l'eclisse sarà totale.
I tempi di un'eclisse totale di Luna sono definiti dai rispettivi contatti:
Entrata della Luna nella penombra (diminuzione di luminosità poco sensibile)
Entrata della Luna nell'ombra (o inizio della fase parziale)
Inizio della fase totale (Luna completamente nel cono d'ombra)
Massimo dell'eclisse (centralità dell'eclisse)
Fine della fase totale
Uscita dall'ombra
Uscita dalla penombra
La durata delle varie fasi non è costante per tutte le eclissi ma varia e dipende da più fattori. Mediamente un'eclisse ha una durata di cinque-sei ore (da entrata a uscita dalla penombra), di tre-quattro ore (da entrata a uscita dal cono d'ombra), mentre la fase totale dura da qualche minuto fino ad un massimo di 1 ora e 45 minuti.
L'Eclisse di Luna è un fenomeno che può essere osservato solo dagli abitanti della Terra che hanno, durante il fenomeno, la Luna sopra il loro orizzonte. Quindi le varie fasi possono essere osservate per intero, oppure parzialmente, secondo i tempi di levata o tramonto della Luna di ogni singolo sito osservativo.
L'eclisse del 3-4 marzo 2007 è osservabile, in Italia (ma anche da tutta l'Europa), in ognuna delle sue fasi dall'inizio alla fine (entrata in penombra, uscita dalla penombra). Ma lo sarà anche quella del 21.02.2008 (anche se non in tutta Italia, per il tramonto della Luna poco prima dell'uscita dalla penombra). Dopo di essa, la successiva eclisse ad avere queste caratteristiche sarà quella del 14 dicembre del 2029. Questa considerazione non può però portare alla conclusione giornalistica di cui alla premessa. Infatti le valutazioni per l'osservazione di un'eclisse sono anche altre. In particolare è importante poter osservare per intero (o anche solo in parte) la fase di totalità. Includendo l'eclisse odierna ed arrivando fino al 2030 sono ben undici le eclissi che avranno questa caratteristica, e in nove casi la fase totale sarà visibile dall'inizio alla fine.
Nella tabella, tratta dal Dizionario di Astronomia di Philippe de La Cotardière, nella nuova edizione curata da Giuseppe De Donà e Giancarlo Favero (Gremese Editore in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani), sono raggruppate tutte le eclissi totali di Luna che si verificheranno tra il 2007 ed il 2030, con indicata magnitudine, ora della centralità in Tempo Universale, e visibilità in Italia.
Visto che da varie parti e per vari motivi sono state segnalate le eclissi del 2026 (invisibile in Italia) e del 2029, si segnala quella del 31.12.2028 visibile subito dopo il tramonto. Non avrà niente di particolare, ma sarà un modo davvero originale per aspettare il capodanno.
Usa: 84enne condannata per stupro
| Vittima un minorenne orfano che le era stato affidato |
| WASHINGTON - Una donna di 84 anni, che ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino di undici, verra' incarcerata sino al 2009. Georgie Audean Buoy, che vive a Portland (Oregon), ha ammesso di aver avuto piu' volte rapporti con il minorenne, un orfano che le era stato affidato. La donna, che in passato ha fatto attivita' di volontariato nelle carceri, rischiava fino a otto anni di prigione. Dopo avere scontato la sentenza, la donna dovra' iscriversi nella lista dei maniaci sessuali. |
ECLISSE, LO SHOW DELLA LUNA ROSSA
Premiato e accompagnato
CELLULARI: COSTI DI RICARICA ADDIO
ANIMALI: STOP PESCA PER SALVARE IL DELFINO DEL MEKONG
UNA TEORIA ITALIANA METTE IN CRISI LA COSMOLOGIA
LA CELIACHIA AUMENTA LITIGI NELLA COPPIA
ENERGIA: BERSANI, NEL PIANO EUROPEO TRACCIA LAVORO ITALIANO
IL PRIMO CONCERTO DI MORRICONE DOPO L'OSCAR
A VERONA LO SCOOTER A IDROGENO
Rugby: Lo Cicero attacca i politici
| "Non ci si puo' accorgere di noi solo per sfruttare l'onda" |
L'INTERVISTA: "ALL'OSCAR? NON CI PENSAVO PIU' "
ITALIA AL 7/O POSTO NELL'EOLICO MONDIALE
CONTRACCETTIVI PER SCOIATTOLI A SANTA MONICA
AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS
AMBIENTE: RUBBIA; COS'E' IL SOLARE TERMODINAMICO
GRECIA: ANCHE IL TIPICO ASINELLO COMINCIA A SPARIRE
CLIMA: SICCITA'; FRANCESCATO, INTRODURRE TETTO A CONSUMI
IL PRINCIPE CARLO CONTRO I MCDONALD'S
Disfunzione erettile: le potenziali cause
- Diabete: Il diabete può essere responsabile di circa il 40% dei casi di impotenza. Dal 30 al 50% di uomini affetti da diabete lamenta forme di difficoltà sessuali.
- Ipertensione arteriosa: Il 17% di uomini con ipertensione arteriosa lamentano disfunzione erettile. Gli stessi medicinali che si usano per curare l’ipertensione arteriosa possono causare impotenza come effetto collaterale sebbene questo disturbo sembra sparire alla sospensione del medicinale.
- Sclerosi Multipla: circa il 78% di malati affetti da Sclerosi Multipla accusa impotenza.
- Malattia di Parkinson: Un terzo di uomini affetti dalla Malattia di Parkinson ha sperimentato disfunzioni erettili.
- Testosterone: I livelli di testosterone diminuiscono gradualmente dopo i 40-50 anni d’età. A 70 anni il livello decresce di circa il 30%. A ogni modo solo il 5% di uomini che si rivolgono al medico per problemi di erezione mostra bassi livelli di testosterone.In generale bassi livelli di testosterone provocano diminuito interesse sessuale piuttosto che impotenza.
- Ipogonadismo e altre alterazioni ormonali: l’ ipogonadismo è una funzione carente dei testicoli che può essere dovuta a insufficienze ormonali, fattori genetici traumi fisici, radiazioni, parotite epidemica, orchite. Livelli elevati di estrogeni, prolattina, ormoni tiroidei, ormoni surrenali sono cause minori di impotenza.
- Interventi chirurgici sulla prostata: La perdita della funzione sessuale avviene nel 40%- 93% dei pazienti operati di 3|5974|prostatectomia radicale. In vari studi scientifici si è rilevato che la funzione sessuale si è ristabilita entro 18 mesi dall’intervento nel 86% - 91% degli uomini più giovani di 50 anni; 75% - 80% nei cinquantenni; 60% nei sessantenni, e 25% - 42% nei settantenni. Interventi di prostatectomia parziale per via transuretrale e i farmaci utilizzati nella cura dell’ipertrofia prostatica possono causare impotenza nel 4 – 10% dei pazienti.
Da un antidepressivo il Viagra per lei
RIFIUTI: SCADE IL 30 APRILE IL TERMINE PER IL 740 ECOLOGICO
Problemi di erezione: Viagra, Cialis o Levitra?
Parco Urbano di Verona Sud
Concorso di progettazione con consegna entro 27/07/2007
Il Comune di Verona indice un concorso di progettazione che ha per oggetto la progettazione del Parco Urbano di Verona Sud, nuovo parco urbano attrezzato, con una superficie di circa 5 ha, collocato al centro del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica comparti "A1 ex Magazzini Generali" e "A2 ex Mercato Ortofrutticolo".
In particolare il progetto dovrà affrontare:
- la composizione e la configurazione architettonica e paesaggistica d'insieme del sistema degli spazi collettivi costituenti il Parco urbano, determinandone le condizioni d'ambiente, di fruizione e riconoscibilità;
- la definizione dei criteri di organizzazione ed uso del sistema degli spazi collettivi, in rapporto alle attività di progetto e di quelle presenti e previste nell'intorno, alle caratteristiche di assetto e sistemazione delle aree verdi, della messa a dimora delle specie arboree e arbustive, con definizione delle specie vegetali;
- soluzioni specifiche per quanto concerne le sistemazioni al suolo, l'allestimento del verde, il bacino ed il sistema irriguo, i percorsi, le pavimentazioni, l'illuminazione e gli altri servizi tecnici.
È indetto un sopralluogo all'area di progetto, facoltativo ai fini della partecipazione al concorso, per il giorno 4 maggio 2007 in due appuntamenti alle ore 10.00 e alle ore 15.00. I concorrenti che desiderano parteciparvi devono presentarsi all'ora prescelta all'ingressa dell'ex Mercato Ortofrutticolo in viale del Lavoro, 37135 Verona
PREMI
- euro 25.000,00 al progetto vincitore;
- euro 12.000,00 al progetto 2° classificato;
- euro 10.000,00 al progetto 3° classificato;
- euro 7.000,00 al progetto 4° classificato;
- euro 5.000,00 al progetto 5° classificato;
TORNA IL CALDO RECORD, MAI COSI' IN ULTIMI 200 ANNI
Al Filarmonico torna Anna Bolena
Presentato il Festival Arena Verona
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| L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre. |
| 'Nabucco', 'Aida' e 'Il Barbiere di Siviglia' saranno i tre nuovi titoli in cartellone all'85mo Festival dell'Arena di Verona. L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre nello storico teatro romano del capoluogo veneto. Oltre alle tre nuove produzioni saranno ripresi anche gli allestimenti di 'La Boheme' e 'La Traviata' che hanno riscosso grande successo negli ultimi anni. Per l'apertura, il 22 giugno, sara' messo in scena 'Nabucco' con la regia di Denis Krief. |
Un gel in pillola aiuta a dimagrire
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| Capsula con idrogelo promette di far sparire la fame |
| ROMA - Per combattere i chili di troppo e' in fase di sperimentazione una capsula contenente un idrogelo superassorbente da ingerire prima dei pasti. La pillola promette di far sparire il senso di fame. Lo sostengono i ricercatori che hanno messo a punto e sperimentato con successo il gel in grado di assorbire fino ad un litro di acqua per grammo di materiale secco. Ora si passa alla sperimentazioni che durera' circa un anno ed e' gia' in corso al policlinico Gemelli di Roma. |
Spazzare via i brutti ricordi
Intervenendo su una specifica area del cervello sarebbe possibile inibire la parte di memoria foriera di ansie e dolore | |
Rimane lunga la strada del recupero sociale
Arriva il remix di 'Bollicine'
| Il restyling del successo di Vasco sara' hit dell'estate |
Alcool e tabacco? Peggio delle droghe
Che cos'è la depressione
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Che cos'è il diabete
Che cos'è il morbo di Parkinson
Che cos'è l'ipertensione
Cocaina e anfetamine aumentano
Lo indica uno studio Usa su oltre 8 mila casi in 3 anni. Garattini: «E' la conferma di ciò che sospettavamo» | |
Come capisco se mio figlio beve o si droga?
Risponde Piergiorgio Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanità |
Trovata balena fossile nel Pisano
| Reperto lungo dieci metri, risale a 4 milioni di anni fa |
| - ORCIANO PISANO (PISA) - Lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa sta emergendo nella campagna intorno ad Orciano Pisano. Allo scavo stanno lavorando paleontologi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Lo scheletro ha mantenuto la connessione anatomica ed e' circondato da una variegata fauna fossile. Il mammifero si sarebbe adagiato sui fondali presumibilmente ad un centinaio di metri di profondita' dell'antico mare pliocenico, che occupava buona parte della Toscana. |
Mini-chirurgia per combattere l’asma
Alcuni ricercatori canadesi hanno dimostrato per la prima volta che la termoplastica bronchiale, migliora il controllo della malattia |