martedì 3 marzo 2009
domenica 1 marzo 2009
lunedì 23 febbraio 2009
domenica 22 febbraio 2009
Watchmen: è l'ora dei supereroi

Misteriosi omicidi e un complotto i cui effetti potrebbero spazzare via l'intero mondo. Toccherà ai supereroi, attualmente fuorilegge, rientrare in azione. Ecco uno dei titoli più attesi dell'anno: dal 6 marzo nei cinema.
Watchmen
Benvenuti in un 1985 alternativo: i supereroi sono stati banditi dalla società e vivono sottocopertura e tutto è bilanciato dall'Orologio dell'Apocalisse ( il Doomsday Clock ) che scandisce la tensione della Guerra Fredda tra USA e URSS. Tutto questo è il mondo creato dall'immaginazione del grandissimo Alan Moore e illustrato da Dave Gibbons, che ora è diventato il film più emozionante dell'anno: " Watchmen ".
Diretto da Zack Snyder, già autore del celebre " 300 " (anche quello basato su un graphic novel ) il film è un concentrato di azione ed effetti speciali spettacolari (ottenuti grazie alla tecnica del green-screen ) e interpretato da attori apparentemente sconosciuti, ma che in realtà sono tra i più interessanti talenti del cinema contemporaneo. Da una parte gli uomini Billy Crudup (è il potentissimo Dr.Manhattan ), Jackie Earle Haley ( Rorschach , icona della storia), Patrick Wilson (è Gufo Notturno ) e l'eroe di " Grey's Anatomy " Jeffrey Dean Morgan (che interpreta Il Comico ). E naturalmente le bellissime eroine Carla Gugino e Malin Akerman: la prima interpreta Spettro di Seta , mentre l'altra, giovane attrice svedese sulla cresta dell'onda, è la figlia che ne raccoglie l'eredità.
Questo gruppo di supereroi, caduti in disgrazia, si ritroverà insieme quando uno di loro verrà ucciso. Quello sarà il momento di rientrare in azione per smascherare un complotto di dimensioni catastrofiche... la Watchmen-mania filtra a pieno regime: vi farete travolgere?
Carta ha vinto San Remo 2009
SANREMO: ECCO PERCHE' BONOLIS PIACE AGLI ITALIANI
SANREMO: DEL NOCE, QUEST'ANNO CHIUDIAMO CON SORRISO SULLE LABBRA
SANREMO: DE FILIPPI SU VITTORIA CARTA, NON SI PUO' ROVINARE IL SOGNO DI UN RAGAZZINO
SANREMO: NEL GRAN FINALE IL TRIONFATORE BONOLIS CANDIDA ALLA SUCCESSIONE LA DE FILIPPI
sabato 21 febbraio 2009
Sanremo 2009: Fausto Leali in sala stampa
“Il testo della canzone di Franco Fasano tocca un po’ tutti. Chi è padre, e chi è figlio, capisce di cosa sto parlando quando la canto. Sono parole emozionanti, che mi sono sentito addosso” esordisce Fausto Leali. “Vediamo stasera cosa succede con la giuria, e così capiamo come andare avanti. Certo la giuria popolare, quella del pubblico, per l’esito di questa canzone può essere importante. Il voto a caldo della giuria dell’Ariston è interessante, vedremo come si armonizzerà con i voti delle altre giurie”.
Si direbbe che la tua moce sia migliorata, rispetto alle esibizioni dei primi Festival di Sanremo…
“Ma forse è questione di allenamento, adesso certo so meglio come usarla. Ma l’emozione di Sanremo è sempre un fattore di rischio. Sanremo negli anni è cambiato moltissimo, ci sono stati addirittura edizioni in playback, alle quali però non ho mai partecipato. Io credo nel cantare dal vivo”.
Benigni al Festival
PFM

SANREMO 2009 : MERAVIGLIOSA PFM
Pubblicato il 19 Febbraio 2009 di ling76
Sul festival ci sono e ci saranno sempre fiumi di polemiche, ma tutti, anche se solo durante la pausa pubblicitaria, un’occhiatina la diamo.
Quest’anno gli ascolti sono da record, ma la qualità delle canzoni un po’ meno, addirittura tanti artisti non conoscono nemmeno il testo dei loro brani e necessitano di leggerlo al led posizionato tatticamente in alto di fronte a loro ( orribile!)
Ma ieri sera, proprio in una pausa pubblicitaria ha visto una performance che mi ha lasciato senza fiato, e non ho potuto non condividere con voi queste mie sensazioni.
La PFM, insieme a Claudio Santamaria e Stefano Accorsi, cantano ‘ bocca di rosa’, omaggio a De Andrè, con il quale la PFM ha avuto una collaborazione meravigliosa e durata molti anni.
La canzone è di quelle che lascia senza fiato, ma l’esibizione alla quale ieri sera ho assistito è stata magica, piena di tutto il sentimento e l’anima che solo pochi artisti sanno dare ad un brano. Santamaria ed accorsi sono stati poi stupendi.
solo una cosa mi resta da dire: GRAZIE
Sanremo 2009, la quarta serata: Arisa è la vincitrice della categoria Nuove Proposte. Dolcenera e Gemelli Diversi, a sopresa gli eliminati dalla gara.

La penultima serata di Sanremo 2009, ricca di emozioni e colpi di scena, ha emesso importanti verdetti: La prima riguarda la vincitrice della categoria Nuove Proposte, Arisa con il suo brano Sincerità. La ventisettenne, all’anagrafe Rosaria Pippa, nata a Genova il 20 agosto del 1982, proveniente da SanremoLab, che nelle scorse serate è stata sostenuta dal mentore Lelio Luttazzi, si è dimostrata la cantante più originale e particolare in gara. L’altro verdetto, sancisce l’uscita di scena dei Gemelli Diversi e di Dolcenera, in quanto hanno ricevuto meno voti rispetto agli altri Artisti, decisione che genera un boato in platea e molto malcontento anche in Paolo Bonolis. In effetti, questo verdetto lascia di stucco tutti e sicuramente anche i bookmaker che la davano per favorita. Un altro forte brivido d’imprevedibilità’ e’ arrivato dall’irruzione della pornostar Laura Perego sul palco durante l’intervista con il fondatore di Playboy, Hugh Hefner in compagnia delle sue tre attuali fidanzate, le gemelle Kristina e Karissa Shannon e Crystal Harris. La pornostar ha spiegato che la sua era una protesta contro le pellicce. Bonolis ha accolto la giovane, che successivamente è stata portata via dagli addetti alla sicurezza. La Perego era entrata con un regolare biglietto per un posto in galleria. Poi, durante una pausa, si è recata al piano inferiore, raggiungendo così la sala. Una volta ai piedi del palco si è spogliata. Sembra che nessuno abbia pensato di fermarla perché tutti credevano che fosse un siparietto creato in occasione dell’intervista. Torniamo alla gara. Durante la serata i 12 artisti rimasti in gara hanno rivisitato liberamente i propri brani accompagnati da grandi ospiti, italiani e stranieri. E’ tornato all’Ariston Gianni Morandi per cantare L’opportunita’ con i suoi compagni della nazionale cantanti Pupo e Paolo Belli e lo special guest Youssou’n'Dour. Patty Pravo si e’ tolta un bello sfizio chiamando due virtuosi come Nathan East e David Weckl e un mito trasversale del rock come Todd Rundgren. Fausto Leali ha chiamato Fabrizio Moro per interpretare Una piccola parte di te, Sal Da Vinci il suo mentore Gigi D’Alessio per una versione di Non riesco a farti innamorare in cui era difficile distinguere le due voci, Dolcenera ha avuto al fianco Syria in Il mio amore unico. Francesco Renga ha voluto accanto a se’ Daniela Dessi, soprano di fama mondiale, un duetto che ha reso veramente pesante Uomo senza eta’. Teo Teocoli ha fatto un po’ Celentano e un po’ il ballerino insieme al suo storico amico Mario Lavezzi e ad Alexia; poi Michele Placido, bloccato dall’emozione nel suo ruolo di ospite recitante di Albano; bella interpretazione di Marco Masini aiutato dall’attore Francesco Benigno; Povia si e’ regalato una messa in scena con i quadri di Alessandro Matta, Massimiliano Varrese e Rossella Infante che si baciavano vestiti da sposi in una metafora di Luca era gay. I Tazenda sono venuti a cantare in sardo La forza mia con Marco Carta, i Gemelli Diversi si sono vanamente portati dietro una marching band. E’ stata la serata di Playboy, delle playmate italiane, ma anche dell’intenso appello di Bonolis a favore dell’assistenza gratuita ai bambini con gravissime malattie; del modello Ivan Olita; di Alain Clark e il papa’ Dane sono stati risarciti del taglio dalla scaletta di ieri e di Remo Girone ha letto un testo di Michele Serra.
domenica 15 febbraio 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
Mughetto
HABITAT: Nasce spontaneo nei boschi, nei luoghi ombrosi fino a 1200 m slm. DESCRIZIONE: E’ pianta perenne, alta 20-30 cm. Presenta un rizoma orizzontale avvolto in alto da guaine arrossate, il fusto è eretto e semplice. Le foglie sono due, di forma ellettico-acuta di 5-6 x 13-15 cm. Ogni fiore è profumato e pendulo, posto su un peduncolo arcuato di 1 cm. Il frutto è una bacca rossa e sferica. PRINCIPI ATTIVI E TOSSICITA’: Contiene ben 11 principi attivi di cui il più importante è il glucoside puro, che ha effetti molto pronunciati sul cuore. Gli altri principi attivi sono: il majaloside, la convallamarina, ecc. ecc. E’ una pianta tossica in tutti i suoi componenti tranne il fusto, ed è di grande pericolosità il suo avvelenamento. Può essere mortale e bisogna fare attenzione anche al minimo contatto, è letale. USI MEDICINALI: L’industria farmaceutica estrae dai rizomi e foglie una sostanza cardiotonica basata sul principio attivo del glucoside puro, infatti gli effetti al cuore sono la principale prerogativa del mughetto. Ma la pianta è velenosa e va utilizzata in erboristeria sotto lo stretto controllo di un medico, altrimenti può portare a infarti. NOTIZIE STORICHE MITI E LEGGENDE: E’ simbolo di felicità che ritorna e di portafortuna. Secondo una leggenda cristiana San Leonardo dovette combattere contro il demonio e vinse, ma durante il combattimento perse un po’ di sangue che cadendo sul terreno si trasformò in bianche campanelline di mughetto (il fiore si offre come augurio). Pur essendo un fiore che sboccia a maggio, simboleggia la primavera che annuncia la fine dell’inverno e dunque di ogni pena con il ritorno della serenità; si dice che l’usignolo a primavera aspetti le fioriture del primo mughetto nel bosco per celebrare i suoi amori. I monaci invece, usavano adornare l’altare con il fiore che chiamavano scala per il paradiso, per la forma delle sue campanelle disposte come gradini delle scale. Narra una leggenda diffusa nelle valli bresciane che, in un giorno di allegria, le fate del bosco uscirono dalle loro case segrete per dare vita a una bellissima festa fra gli alberi. Cantarono e danzarono, spensierate e felici; celebrarono riti e godettero di una giornata piena di luce e di profumi. Ma le fate, prese dal vortice delle danze e dalla frenesia dei canti, avevano abbandonato sull'erba le loro tazze usate per bere a un ruscello. Le ritrovarono il giorno dopo, all'alba, moltiplicate di numero e nascoste sotto il fogliame. Il loro nume protettore aveva pensato bene di celarle a sguardi indiscreti. Poiché il prato risultava tutto chiazzato di piccoli calici bianchi, la tradizione popolare fece derivare da quel particolare il nome di "tazzine delle fate", dato ai mughetti. Essi, sempre secondo tradizione, simboleggiano la civetteria.
venerdì 26 dicembre 2008
ALTRE FILASTROCCHE
la Befana è qui sul tetto,
sta guardando dal camino
se già dorme ogni bambino,
se la calza è ben appesa,
se la luce è ancora accesa!
Quando scende, appena è sola,
svelti, svelti sotto alle lenzuola!
Li chiudete o no quegli occhi!
Se non siete buoni niente dolci né balocchi,
solo cenere e carbone!
Quando è l'ora, la Befana
alla scopa salta in groppa.
D'impazienza già trabocca:
l'alza su la tramontana,
fra le nuvole galoppa.
Ogni bimbo nel suo letto
fa l' esame di coscienza:
maledice il capriccetto,
benedice l' ubbidienza:
La mattina al primo raggio
si precipita al camino.
Un bel dono al bimbo saggio,
al cattivo un carboncino!
Fate nanna, piccolini,
nei lettini
bianchi e belli come panna;
fate nanna!
Dal castello delle fate,
ch’ è lassù, lontan lontano
fra le nevi immacolate,
al camino vien, pian piano
la Befana, ricca e buona,
che vi dona
cavallucci, bamboline
e balocchi senza fine.
Glieli porta l’ asinello,
forte e bello,
che le orecchie ha lunghe assai:
se vi sente, o bimbi, guai!
Fate nanna, piccolini,
nei lettini
bianchi e belli come panna;
fate nanna! E' tornata la befana
a cavallo di una scopa:
vola senza far rumore
nella notte nera nera
Sulle spalle ha tanti sacchi
e li posa sui camini
tira fuori sorridente
i regali per i bambini
Bambole e trenini
giostre e orsacchiotti,
dischi e grembiulini,
dolci e biscottini,
ma più bello ancora
essa sa donare
una grande gioia
che non si può scordare.
E' arrivata la Befana,
non è quella degli altri anni,
ha mutato vesti e panni
e s'è messa la barbantana.
Regalateci qualcosa
non ci fate più aspettare,
i compagni che sono avanti
ce la vogliono levare.
E' arrivata la Befana!
E' arrivata la Befana!
Qui giungemmo preparati
con i canti e con i suoni,
gentilissimi signori
a voi tutti siamo grati!
Vi ringrazia la Befana
che l'avete favorita,
Dio vi lasci una lunga,
buona gente state sana!
E' arrivata la Befana!
E' arrivata la Befana!
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
col cappello alla romana,
viva viva la Befana!
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
e nessuno gliele ricuce,
la Befana é piena di brace.
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
se ne fa un altro paio
con la penna e il calamaio.
La Befana vien di notte
e ha le scarpe tutte rotte,
se ne compra un altro paio
per venire il 6 gennaio.
La Befana vien di notte
e ha le scarpe tutte rotte,
porta cenere e carbone,
pei monelli e i cattivoni,
ma ai piccini savi e buoni
porta chicche e ricchi doni.
Ninna nanna ninna o,
questo bimbo a chi lo do
lo darò alla befana,
che se lo tiene una settimana
lo darò al lupo nero,
che se lo tiene un anno intero
lo darò a Gesù,
che se lo tiene un anno in più.
La Befana di Torino
ha due buchi nel calzino
mentre quella di Milano
le due toppe ha nel pastrano:
Arrivate entrambe a Riccione
si comprarono un bel maglione
e alla scopa stanca di volare
fanno fare un bel tuffo in mare.
La mattina la strada riprendono
che i bambini già le attendono
sotto i camini son pronti i calzini
dei ragazzi da Trieste a Vizzini.
M 'han detto:"la Befana
non è poi tanto lontana,
sulla scopa è già per via
giungerà all' Epifania!
Porterà pei bimbi buoni
chicche, dolci, panettoni
e milioni di altri doni"
"Lietamente la calzetta
preparai con grande fretta:
la Befana qui passò
la mia casa visitò
tutto questo mi portò..."
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
se ne mette un'altro paio,
la Befana, il sei Gennaio.
Mi hanno detto, cara Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sempre sono stato
ma un dono mai me lo hai portato.
Anche quest'anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto;
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l'accellerato!
Oh cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa di ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti.
La Befana, cara vecchietta,
va all'antica, senza fretta.
Non prende mica l'aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
é così che poi succede
che la Befana...non si vede!
Ha fatto tardi tra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!
Io quasi, nel mio buon cuore
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto.
Un po' di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!
Quant'é cara, quant'è buona
la Befana di Piazza Navona.
Sono piene di cose belle
le sue mille bancarelle,
gonfi di dolci e di biscotti
i suoi diecimila calzerotti.
Se allunghi la mano puoi toccare
tutti i giocattoli che ti pare,
quelli vecchi del tempo che fu
e quelli nuovi che piaccion di più:
l'orso di pezza bonaccione
e l'aeroplano a reazione
il treno elettrico e la trombetta,
il pellirossa e la bamboletta.
La Befana, siamo giusti,
sa stare alla moda e cambia i gusti.
Per fare i conti, difatti, si dice,
ha comperato la calcolatrice.
Viene,viene la Befana
vien dai monti, é notta fonda,
come é stanca, e la circonda
neve , gelo e tramontana,
viene, viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce
e la neve é il suo fardello,
il gelo il suo mantello
ed il vento la sua voce,
ha le mani al petto in croce.
Lei si accosta piano piano
alla villa e al casolare,
a guardare e ad osservare,
or più presso, or più lontano,
piano, piano, piano.
Che c'é dentro questa villa?
Guarda, guarda tre lettini
con tre bimbi a nanna buoni.
Guarda, guarda,
ai capitoni c'é tre calze lunghe e fini,
oh tre calze e tre lettini.
Un lumino brilla e sale
e ne scricchiolan le scale,
il lumino brilla e scende
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale e chi mai scende?
Coi suoi doni mamma è scesa,
sale col suo sorriso
e il lumino le arde il viso
come lampada da chiesa.
Coi suoi doni mamma é scesa.
Ma che c'é nel casolare?
Guarda, guarda tre strapunti
con tre bimbi a nanna buoni
tra la cenere e i carboni,
c'é tre zoccoli consunti;
oh, tre scarpe e tre strapunti!
La Befana vede e sente,
fugge al monte che é l'aurora,
quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte,
ciò che vede e ciò che vide,
c'é chi piange e c'é chi ride,
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.
FILASTROCCA RODARI
pettinata alla moderna:
ha una stella per lucerna
e la luna per cavai.
Uno stuolo di marziani
sopra un razzo caricati,
sono tutti affaccendati
i balocchi a preparar.
Hanno note lunghe lunghe
di bambini che son buoni:
sol per loro hanno doni
come premio di bontà.
E' arrivata la Befana
coi balocchi pei bambini;
rimboccata ha la sottana
ed è scesa nei camini.
Ha trovato scarponcini
e calzini trasparenti,
li ha riempiti con dolcini
per far bimbi assai contenti.
Ogni cosa ha poi lasciato
con sveltezza e cuor contento:
nessun bimbo s'è svegliato
proprio allora in quel momento.
Risalita nei camini
è scappata in grande fretta.
La sognavano i bambini,
quella povera vecchietta!
Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?
La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.
La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.
Gianni Rodari
STORIA BEFANA
La Befana infatti porta i doni in ricordo di quelli offerti al Bambino Gesù dai Re Magi. La sua rappresentazione è ormai la stessa da tempo quasi infinito: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto assortito da coloratissime toppe.
La filastrocca a lei dedicata descrive bene il suo abbigliamento:
" La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col cappello alla romana viva viva la Befana! "
La notte tra il 5 ed il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, passa sopra i tetti delle case e, calandosi dai camini, distribuisce nelle calze lasciate appese dai bambini, giocattoli, cioccolatini e caramelle.
Non mancano comunque carbone e cenere per chi ha fatto troppi capricci durante l'anno.
E' tradizione lasciare alla Befana un piattino con un mandarino o un'arancia con un bicchiere di vino in modo che si possa rifocillare.
Il mattino successivo insieme ai regali i bambini troveranno il pasto consumato e limpronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.
Una calza da Guinness
Si dice che “l’Epifania tutte le feste si porta via!”. È un dato di fatto che la festa della Befana, cadendo il 6 gennaio, sia un po’ la conclusione delle feste, dopo Natale e Capodanno.
La tradizione consiste nel preparare una calza di lana e appenderla al camino da cui la Befana si calerà nella notte del 5 gennaio, mentre tutti i bambini dormono. Oggi non tutte le mamme sanno usare i ferri per fare a mano una splendida calza della Befana, ma ci sono tante possibilità per rimediare!
Ovviamente tutte le cartolerie e i grandi magazzini propongono infinite quantità di calze di tutti i tipi, colorate o monocromo, grandi o piccole, da bambino o bambina… Ma se si vuole risparmiare si possono prendere delle vecchie calze del papà e renderele un po’ più divertenti con l’aiuto degli stessi bambini. Qualche fiocco legato qua e là, qualche toppa simpatica da appiccicare col ferro da stiro e il gioco è fatto.
Manca solo andare a letto presto perché, si sa, la Befana dalla sua scopa vede se i bambini sono cattivi e in tal caso porta loro solo tanto carbone!
Infine, se volete fare le cose in grande, potete partecipare al Guinness per la “calza della Befana più lunga del mondo”. Il primato è stato vinto nel 2006 dal comune di Viterbo, dove si festeggia ogni anno con la “calza della solidarietà” e l’arrivo della Befana che si calerà dalla Torre di piazza del Plebiscito su di una scopa distribuendo a tutti circa 3000 calzette piene di dolci.
BEFANA
Nella notte tra il 5 e il 6 Gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini, caramelle e carbone, la befana vola sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini.
La befana è conosciuta dai bambini perché porta i doni nella notte dell’Epifania.
Il nome “befana”, infatti, è la versione popolaresca del termine greco “epifania”.
Della Befana si dice che rifiutò di uscire di notte con i pastori per andare a trovare Gesù Bambino nella grotta. Ci si recò il mattino successivo, provvista di doni, ma quando arrivò non trovò nessuno.
Così da quel giorno il suo vagare non conosce sosta, impegnata a far visita ai bambini di tutto il mondo nel tentativo di trovare Gesù.
L’iconografia classica raffigura la Befana come una vecchina dal naso aquilino che indossa un gonnellone scuro e ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.
Ma come ha fatto la favolosa vecchietta a “intrufolarsi” nella festività del 6 gennaio?
Leggete la sua storia e nel frattempo preparate la calza!
Tutti pronti ad accendere i fuochi, stappare lo spumante, brindare al Nuovo Anno, in discoteca, in piazza, al concerto o al cenone, comunque con gli amici!
Capodanno, la festa più antica del mondo, non sempre è stato festeggiato nella notte di San Silvestro, come si scopre leggendone le origini nelle antiche civiltà.
Si saluta l’anno vecchio che se ne va e si dà il benvenuto al nuovo anno, carico di promesse.
Tante le feste proposte. In un Capodanno in famiglia, è fondamentale un bel cenone di mezzanotte seguito da brindisi, e poi l’altrettanto sontuoso pranzo dell’indomani.
Come ogni festa carica di folklore buoni propositi, il Capodanno ha i propri simboli scaramantici, come il vischio sotto il quale baciarsi e il dover indossare qualcosa di rosso.
Vestirsi di rosso è un’usanza che arriva dalla Cina, dove comunque il Capodanno si festeggia in febbraio.
Per i Cinesi indossare una cintura rossa permette di contenere dentro di sé il proprio Ch'i positivo.
Il rosso è di buon auspicio, simboleggia fortuna, forza ed energia positiva (anche Babbo Natale veste di rosso).
Per rivivere il rito di gettare via oggetti vecchi, rotti o inservibili, oppure sparare fuochi d’artificio, per scacciare negatività e spiriti maligni, non serve andare in Estremo Oriente: basta Napoli!
Che il nuovo anno sia compagno più onesto dei nostri giorni
di quanto non lo sia stato questo 2008
che sia più oculato, meno sbruffone,
più mite, più libero,
meno bugiardo, meno litigioso.
più corretto,
meno capace di odio
Che il nuovo anno non sia razzista
che il nuovo anno non sia classista
che il nuovo anno sia un anno di lavoro,
ma di lavoro tranquillo e sereno,
che non sia anno di ludibrio
che non sia anno di ricatto
che il nuovo anno sia l'anno della Scuola
delle famiglie, degli studenti
e della gente che vi lavora
che il nuovo anno non sia di chi sta al potere
ma di chi umilmente serve
che il nuovo anno sia anno dell'equilibrio dei poteri
che il nuovo anno sia anno di democrazia
Che il nuovo anno non sia anno di mediocrità
ma sia un anno davvero nuovo
Buon 2009
• Buon Natale a chi non si preoccupa troppo del giudizio degli altri
• Buon Natale a chi ha il coraggio delle proprie azioni
• Buon Natale a chi affronta prove dure con coraggio e determinazione
• Buon Natale a chi vede il bicchiere mezzo pieno e a chi lo vede mezzo
vuoto
• Buon Natale a chi riesce a sorridere nonostante le avversità
• Buon Natale a chi si sente solo ma solo non è mai davvero
• Buon Natale a chi s’innamora
• Buon Natale a chi innamorato non lo è
• Buon Natale a chi crede che l’amore esiste anche quando non è Natale
venerdì 19 settembre 2008
Pink Floyd: è morto Richard Wright.
Il gruppo nasce nel 1964 a Londra, dall’incontro tra Syd Barrett e gli aspiranti architetti Waters, Mason e Wright. Dalle esibizioni nei locali underground inglesi arrivano i primi successi che sfociano nei due album “The piper at the gates of down” e “A saucerful secrets”. Durante la registrazione di quest’ultimo Syd Barrett, ormai con la mente devastata dall’uso massiccio di LSD e stupefacenti, lascia, o meglio viene allontanato dalla band e sostituito dall’amico David Gilmour.
Il successo che consacra i Pink Floyd nella storia mondiale del rock arriva nel 1973 con “The dark side of the moon”; oltre 40 milioni di copie vendute e presente nelle classifiche americane per oltre 20 anni. E’ forse l’unico album dove i quattro lavorano in sinergia ed i risultati si sentono. Richard Wright scrive forse i due pezzi più belli di tutto l’album: “The great gig in the sky” con la misteriosa vocalist Clare Torry, e “Us and theme” con Roger Waters.
Proprio per i contrasti con quest’ultimo alla fine degli anni ‘70 lascia il gruppo, siamo alla conclusione del tour di The Wall, il concept album più famoso della storia del rock, ma che nei fatti sancì la fine della band nella sua composizione storica. “The final cut” del 1983 segna l’isolamento di Roger Waters, che firma praticamente l’intero album.
Dopo una lunga vertenza legale che ha visto contrapposti Roger Waters contro Nick Mason e David Gilmour, nel 1987 i Pink Floyd tornano in scena. “A momentary lapse of reason” segna il ritorno di Richard Wright insieme agli amici Gilmour e Mason; un nuovo disco ed un nuovo tour mondiale costellato di successi continui. Tornano, dopo oltre 15 anni, in Italia. Memorabili le date di Torino e Roma nel 1988. Una esperienza musicale globale, non potrò mai dimenticare quella sera allo stadio Flaminio.
Nel 1988 un nuovo album: “Delicate sound of thunder” e un nuovo tour. Questa volta le date italiane sono varie, scelgo la più vicina: Cava dei Tirreni il 25 maggio 1989. Partiamo da Carini in 5 su una Fiat 132 la notte prima del concerto, subito dopo la vittoria del Milan in Coppa dei Campioni contro lo Steaua Bucarest. Un viaggio che è stato tutta un’avventura, ripagato da uno splendido concerto.
Per alcuni anni tutto tace. Nel 1994 esce “The division bell” ed il conseguente ultimo tour mondiale. L’Italia ospita nuovamente i Pink Floyd in più date. Io sono a Roma, a Cinecittà, con oltre 50.000 persone. Questa volta mi accompagna colei che sarà mia moglie, fan sfegatata degli U2 di cui l’anno prima avevamo visto il concerto (Zooropa Tour – Stadio Flaminio di Roma). Ammette, con mia grande soddisfazione, che il concerto dei Pink Floyd è di un altro pianeta; tutta un’altra storia.
Giusto l’altro ieri mattina parlavo con un mio amico, con il quale abbiamo condiviso l’esperienza del concerto del 1989, di un possibile e fantasioso concerto finale dei Pink Floyd, una sorta di concerto di addio in un’unica data europea. Stavamo già pregustando l’idea di un nuovo viaggio. Gli raccontavo come mio figlio, che ha 4 anni, sia già un appassionato dei Pink Floyd e della loro “musica dello spazio”, la definizione è sua.
Con la morte di Rick Wright tutto finisce. Non ci resta che la memoria ed i suoi ricordi indimenticabili.
The great gig in the sky, Rick.
sabato 22 marzo 2008
Psicologia: la stupida' infinita e inguaribile, ecco perche' e' utile
Secondo molti studiosi, ha in se' anche una funzione evolutiva: puo' farci compiere atti avventati che, però, possono portarci ad un nuovo progresso
- Infinita, contagiosa, spesso inguaribile. E' la stupidita' che ognuno di noi si porta dentro, ma che, secondo molti studiosi, ha in se' anche una funzione evolutiva: puo' farci compiere atti avventati, errori che, se riconosciuti, possono portarci ad un nuovo progresso, ad una nuova conoscenza. ''In quanto atteggiamento irrazionale, consente all'uomo di accettare sfide che normalmente non accetterebbe. E la deviazione dalla stupidita' porta alla genialita' e all'invenzione di soluzioni innovative'' spiega Francesco Betti, autore de 'Le strategie della stupidita'' che, insieme ad un prestigioso team di esperti, affrontano nell'ultimo numero di 'Focus' tutti i risvolti di questa forza irrazionale e imprevedibile. ''Due cose sono infinite: l'universo e la stupidita' umana, ma riguardo all'universo ho ancora dei dubbi''. Cosi' Albert Einstein definiva un problema tanto antico quanto irrisolto. Un problema a cui il mensile Gruner+Jahr/Mondadori diretto da Sandro Boeri ha deciso di dedicare nel nuovo numero un'inedita indagine per scoprirne le origini, attraverso l'esperienza di studiosi che hanno condotto ricerche a riguardo. Secondo molti esperti, l'uomo porta in se' la stupidita' da sempre, il primo fu proprio Adamo, che per un frutto perse il paradiso. Ma cosa si intende per stupidita'?
Di certo non l'opposto di intelligenza, poiche' anche gli intelligenti possono compiere azioni da stupidi senza accorgersene o ammetterlo a se stessi. Una definizione della stupidita' arriva dallo storico ed economista Carlo Cipolla: una persona stupida e' quella che causa un danno a un'altra persona o a un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per se', o addirittura subendo una perdita. ''La nostra vita e' punteggiata da perdite economiche, di tempo o di energie. -dice lo studioso- E la causa sono le improbabili azioni di qualche assurda creatura, che nei momenti piu' impensabili ci provoca danni, per di piu' non guadagnandoci nulla in cambio''. Ma, solo alcuni sono stupidi? In realta' no, dicono gli esperti. Forse lo siamo proprio tutti. Secondo Gianfranco Livraghi, ricercatore e autore de 'Il potere della stupidita'', ''si tende ad etichettare come stupidi tutti i comportamenti che non rientrano nei nostri schemi mentali ordinari. Ma pensare che solo gli altri siano stupidi e' un circolo vizioso. In ognuno di noi c'e' un fattore di stupidita' che e' sempre maggiore di quello che pensiamo''. Dunque la stupidita' non e' una prerogativa solo di alcune persone. Il problema e' che difficilmente ci si rende conto di esserlo. Questa ''nemica invincibile'' e' stata a lungo studiata per capire davvero da cosa provenga. ''In ambito clinico la stupidita' e' la malattia peggiore, perche' e' inguaribile'' spiega Luigi Agnolli, docente di psicologia della comunicazione all'universita' di Milano-Bicocca. Che aggiunge: ''Lo stupido e' portato a ripetere sempre gli stessi comportamenti perche' non e' in grado di capire il danno che fa e quindi non puo' autocorreggersi''.
Uno studio dell'universita' inglese di Exeter ha identificato un'area nel cervello, nella regione temporale della corteccia, che si attiva per non ripetere un errore gia' commesso. Se alla base della stupidita' ci fosse un'anomalia di questa regione forse un domani sara' possibile correggerla con un intervento. Tuttavia la stupidita' ha una funzione evolutiva: serve a farci compiere atti avventati, che in molti casi possono essere piu' utili del non far nulla. ''In quanto atteggiamento irrazionale, consente all'uomo di accettare sfide che normalmente non accetterebbe. E la deviazione dalla stupidita' porta alla genialita' e all'invenzione di soluzioni innovative'' osserva, dunque, l'autore de 'Le strategie della stupidita'', Francesco Betti. Nell'esperienza dell'errore c'e' sempre un progresso della conoscenza. Quindi bisogna riconoscere e annullare gli errori. Non a caso lo scrittore Paul Vale'ry diceva: ''C'e' uno stupido dentro di me. Devo approfittare dei suoi errori''. Storicamente la stupidita' e' una piaga che affligge l'umanita'. ''Non potremo mai sconfiggerla del tutto -afferma ancora Carlo Cipolla- ma i suoi effetti possono essere meno gravi se capiamo come funziona''. Cipolla ha individuato tre caratteristiche per prevenire e curare. Eccole. La prima: La stupidita' e' inconsapevole e recidiva. Dunque, chi e' stupido non lo sa ed e' quindi piu' pericoloso. La seconda caratteristica: La stupidita' e' contagiosa. Le folle sono piu' stupide delle singole persone che la compongono. Il contagio emotivo diminuisce le capacita' critiche. La terza e ultima caratteristica individuata da Cipolla tocca il potere e alcune figure storiche che lo hanno gestito. ''Il potere rende stupidi'' diceva Nietzsche. Basti pensare a Luigi XVI, che nel giorno della presa della Bastiglia appunto' sul suo diario ''Oggi niente di nuovo''. Come non ricordare anche la decisione di Napoleone di attaccare la Russia in pieno inverno, col risultato che l'armata francese venne decimata dal freddo prima che dalla battaglia, o le disfatte prevedibili di Caporetto, Vietnam e Iraq di oggi.
mercoledì 26 dicembre 2007
lunedì 24 dicembre 2007
domenica 23 dicembre 2007
sabato 10 novembre 2007
STUDIO, NEL MONDO 60MILA MORTI DA INQUINAMENTO NAVI
lunedì 5 novembre 2007
Enzo Biagi: 'come foglia in autunno'
MILANO - "Mi sento come le foglie su un albero in autunno... ma tira un forte vento", cosi' racconta Biagi a un'infermiera che gli chiedeva come si sentisse. Un uomo che sopporta la malattia con forza, ma che e' anche consapevole della criticita' della sua situazione. Si "interroga su problemi molto profondi e personali", aveva detto poco prima la figlia Carla. E' stata una giornata d'attesa, tra alti e bassi, in una condizione che resta molto seria, la domenica di Enzo Biagi alla clinica 'Capitanio' di Milano.
USA: VOTO, SCATTA IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DEL PIANETA
Ma la decisione presa nel segreto della cabina elettorale perforando una scheda o tirando una leva, premendo un bottone o toccando uno schermo, da un contadino dell'Iowa e da un lattaio del Kansas, da un ispanico della California e da un pensionato della Florida, e' destinata a influenzare, nel bene e nel male, la vita di noi spettatori del piu' grande show del pianeta, messo in scena dalla nazione che ci ha dato il mito kennedyano di Camelot e l'orrore delle torture di Abu Ghraib. Sara' uno spettacolo, questa campagna del 2008, interpretato da un cast insolito: Hillary, la prima donna che puo' conquistare l'Ufficio Ovale; Barack, il primo nero che puo' veramente sperare di diventare presidente; Rudy Giuliani, il primo italo-americano che puo' sognare la Casa Bianca. E poi il primo mormone ed il primo ispanico.
Tutti in lizza per lo stesso traguardo: diventare la persona piu' potente del pianeta. Questa interminabile maratona di promesse e di accuse, di emozioni e di ipocrisie sara' la produzione piu' costosa della storia politica americana: una spesa totale di oltre un miliardo di dollari, un budget capace di far impallidire anche i piu' stravaganti blockbusters della Mecca del cinema. Per raccogliere questa montagna di dollari i candidati alla Casa Bianca si sono gettati nella mischia selvaggia della caccia ai donatori con notevole anticipo rispetto al passato: il colpo di pistola della campagna 2008 e' risuonato per molti concorrenti fin dalla notte del novembre 2004 che confermo' Bush per altri quattro anni nell'Ufficio Ovale. Una conferma che ha regalato alla sfida del 2008 una novita': con Bush non ripresentabile e Dick Cheney impresentabile (per salute e la scarsa popolarita') per la prima volta dal 1928 non vi saranno inquilini della Casa Bianca a chiedere il voto agli elettori. Un volto nuovo e' garantito. Almeno in teoria.
Ma come considerare Hillary Clinton che nella casa piu' famosa del mondo ha gia' abitato otto anni, anche se solo come first lady? E come spiegheranno gli storici del futuro, in caso di vittoria di Hillary, il regno piu' che ventennale sulla Casa Bianca e sull'America e sul mondo della doppia dinastia imperiale Bush-Clinton-Bush-Clinton, un dominio di almeno 24 anni consecutivi a cavallo tra due famiglie, due partiti, due secoli e due millenni? Il piu' grande show sulla terra vedra' l'America dibattere temi laceranti (l'aborto, l'immigrazione), problemi dolorosi (la guerra in Iraq, la pena di morte), questioni inquietanti (l' Iran, la minaccia nucleare) o a volte solo stravaganti (gli Ufo dell'eterno Kucinich) con strumenti moderni il cui impatto e' ancora tutto da misurare: l'effetto-Cnn e' stato sostituito all' effetto YouTube; le preistoriche newsletter dagli inarrestabili Blog; la citta' dorata sulla collina promessa da Reagan e' stata sostituita dal villaggio elettronico dentro il computer.
E' un' evoluzione che modifica i comportamenti: l'intervallo tra una gaffe e la esposizione sulla gogna digitale di YouTube e' ridotto al tempo necessario a premere pochi tasti su un computer. Chi sbaglia paga. All'istante. Ma restano alcuni punti di riferimento immutabili. La battaglia vera del voto, dove i numeri diventano per la prima volta piu' forti delle parole, continuera' a muovere i primi passi tra le mucche dell'Iowa (gia' stufe di candidati) e tra la neve del New Hampshire per poi esplodere in tutta l'America. Il tentativo di molti stati di anticipare i tempi, per incidere di piu' sulla scelta dei candidati, ha provocato un effetto domino, una corsa alla rovescia sul calendario sollevando per qualche momento la strana possibilita' che le presidenziali del 2008 potessero cominciare nel 2007. Ma la ragione ha prevalso. Il via al voto e' stato infine fissato per il 3 gennaio prossimo.
Partira' cosi, il grande show, ancora una volta dai campi e dai fienili dell'Iowa, nel rito antico e rassicurante delle assemblee serali, dove tutti si conoscono, dove l'odore del caffe' si mescola a quello delle stalle e dove il sapore dei biscotti fatti in casa si mescolera' a quello ancora piu' dolce della democrazia finalmente in azione, dopo tante parole e tanta retorica. Nascera' ancora una volta cosi', tra sogni antichi e realta' nuove, lo spettacolo piu' affascinante e piu' importante del mondo.
sabato 3 novembre 2007
Dvd dei Queen in arrivo
Dvd dei Queen in arrivo
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S'intitola Rock Montreal il dvd dei Queen che contiene le riprese dei due concerti svoltisi a Montreal, il 24 e 24 novembre 1981. Ma c'e' anche un'edizione speciale, Queen Rock Montreal and Live Aid , che comprende i concerti canadesi e lo show della band al Live Aid del 1985, inedite prove in studio e altri bonus. In uscita il 26 ottobre. Intanto, attraverso un sondaggio tra i lettori della rivista inglese Q sui migliori video musicali di sempre, vittoria dei Queen con Bohemian Rhapsody .
U2 Tower a Dublino
Sara' il grattacielo piu' alto della citta' e ospitera' gli studi di registrazione della band irlandese
U2 Tower a Dublino
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La chiamano gia' U2 Tower e sorgera' a Dublino. Costo del mega progetto, firmato dall'architetto Norman Foster, 200 milioni di euro. L'edificio, che ospitera' gli studi di registrazione della band irlandese, si ergera' nelle Docklands e sara' finanziato in parte dagli U2. I lavori prenderanno il via l'anno prossimo e si concluderanno nel 2011. All'interno, alloggi e un albergo di lusso; gli ultimi piani saranno riservati al gruppo.
Led Zeppelin online
Led Zeppelin online
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I Led Zeppelin, che si esibiranno in concerto a Londra il prossimo 26 novembre, hanno annunciato che offriranno per la prima volta la loro musica online a partire dal mese prossimo. I dischi, catalogo completo, saranno presenti in tutti i negozi di musica online e Verizon Wireless potra' fornire suonerie e interi brani per cellulari. Scioltisi nel 1980 dopo la morte del batterista John Bonham, i Led Zeppelin, per il live della reunion, sono riusciti a mobilitare un milione di fan, accorsi sul loro sito per aggiuduicarsi i 10.000 biglietti disponibili.


Singoli, ottimo debutto dei Mattafix
Il duo al secondo posto in classifica nella settimana dal 19 al 25 ottobre. Eros Ramazzotti ancora primo, entrano i Take That
Singoli, ottimo debutto dei Mattafix
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La prima posizione e' ancora di Non siamo soli di Eros Ramazzotti, insidiato dal duo Mattafix che presenta il brano Living Darfur . Terzi La Differenza con Disincantatamente , quarto Vasco Rossi, scendono i Backstreet Boys ed esordiscono al sesto posto i Take That con Rule the world . La classifica si conclude con l'elettronico Dave Gahan dei Depeche Mode, il soul di James Blunt, Jennifer Lopez e Anamor.
Loredana Berte' in crisi
La cantante ha minacciato il suicidio mentre si trovava a Roma in un albergo. Mobilitati i vigili del fuoco, a salvarla e' stato l'amico Renato Zero
Loredana Berte' in crisi
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Ospite di un albergo romano, Loredana Berte' ha avuto una crisi piuttosto pesante tanto da indurre il personale dell'hotel a chiedere l'aiuto di operatori sanitari e dei vigili del fuoco perche' la cantante minacciava il suicidio e si rifiutava di rispondere a chiunque. L'interprete di canzoni straordinarie quali Il mare d'inverno e Per i tuoi occhi ha infine ritrovato un po' di serenita' grazie all'intervento dell'amico Renato Zero.
Simply Red, annunciata la separazione
Mick Hucknall ha dichiarato che la band si sciogliera' ufficialmente nel 2009. Ma della line up iniziale resta poco ormai da tempo
Simply Red, annunciata la separazione
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Dopo 25 anni i Simply Red si separeranno. Lo ha dichiarato il frontman Mick Hucknall, unico superstite dell'originale line up della band nata con l'album Picture book . Il piu' recente lavoro in studio e' invece Stay , uscito quest'anno, con buon riscontro di pubblico. Dalla loro formazione a oggi, nel gruppo si sono avvicendati in tutto circa 20 elementi. Hucknall proseguira' la carriera da solista.
martedì 11 settembre 2007
Università, sette indagati per i test agevolati
BARI - Sette persone sono indagate dalla Procura della Repubblica di Bari, nell'ambito delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza sui test di ingresso alle Facoltà di Medicina e Odontoiatria delle Università di Bari, Chieti e Ancona. Secondo le indagini della guardia di Finanza alcuni studenti hanno pagato fino ad 8.000 euro per frequentare un corso di preparazione con la garanzia di essere «assistiti» durante il test, e poi fino a 30.000 se effettivamente l'esame veniva superato. Tanto poteva costare la prova di ammissione alla facoltà di medicina e odontoiatria nelle università di Bari, Ancona e Chieti.
COINVOLTO ANCHE UN DOCENTE - I finanzieri hanno documentato l'esistenza di una organizzazione composta tra l'altro da un docente universitario e da un dipendente amministrativo che ha provveduto a fornire ad almeno una cinquantina di studenti le risposte esatte dei test nel corso dell'ultima prova di ammissione che si è svolta il 4 e il 5 settembre scorso.
TELEFONATE E SMS - Gli investigatori hanno intercettato nel corso dello svolgimento della prova telefonate e sms, hanno filmato movimenti di persone che riuscivano a fare arrivare le domande dei test ad una vera e propria sala operativa dove i quesiti venivano risolti e inviati per sms o per telefono ai candidati. L'organizzazione aveva fatto in modo da far iscrivere alla prova per ogni studente almeno una o più persone che lo avrebbero aiutato, ed aveva concordato anche la composizione delle aule. Questo tentativo, almeno nell'università di Bari, è stato sventato grazie al rettore che, poco prima del concorso, ha deciso di ricollocare gli studenti in aula in base all'età.
I SETTE INDAGATI - Ad Ancora l'avviso di garanzia è stato notificato al prof. Maurizio Procaccini, direttore dell'Istituto di Scienze odontostomatologiche e presidente del corso di laurea di Odontoiatria e protesi dentaria dell'università politecnica delle Marche; a Bari al ginecologo Giuseppe Varcaccio, che è anche consigliere comunale di An a Bari, che aveva un figlio che partecipava ai test; a Marcantonio Pollice, al figlio Giulio e a sua moglie Paola Favaretto, titolari della società di Polignano a Mare (Bari) che preparava gli studenti ai test; all'esperto di informatica Francesco Avellis, e ad Emanuele Valenzano, papà di una studentessa che partecipava ai test. Dalle indagini è emerso che i «Centri di ascolto», come li ha definiti il procuratore di Bari Emilio Marzano, che inviavano le risposte si trovavano nell'ufficio di Varcaccio, nel Policlinico di Bari, e nell'abitazione di Emanuele Valenzano.
Chiara, prime analisi: non c’è il Dna di Alberto
GARLASCO (Pavia) — Un’altra svolta mancata. Un altro giorno ad aspettare la prova provata che non è arrivata. Al Ris di Parma hanno finito ieri pomeriggio tardi di analizzare un primo gruppo di reperti rilevati a casa di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco la mattina del 13 agosto. Il risultato? «Molto utile per ricostruire la dinamica del delitto ma non certo per identificare l’autore» sintetizza Marzio Capra, biologo e genetista, consulente della famiglia di Chiara. Per non lasciare spazio a dubbi, Capra precisa che «per adesso non ci sono elementi importanti che incastrano qualcuno ». Prendiamo il sangue, per esempio. «Ecco, i test del Dna su questo primo insieme di reperti ci hanno confermato che non ci sono tracce ematiche se non della stessa vittima». In quelle gocce di sangue non c’è il Dna di Alberto Stasi, per intenderci, né di uno sconosciuto. È vero chemanca all’appello altro materiale da analizzare (sangue compreso) ma è anche vero che sono proprio le gocce esaminate ieri quelle che, più verosimilmente, sarebbero dovute appartenere all’assassino. Per i punti della casa in cui erano (sul tappetino del bagno, vicino e sul divano) e per la forma che avevano: non schizzate ma «da gocciolamento », dettaglio che aveva fatto pensare a una perdita di sangue dal naso dell’assassino oppure al fatto che potesse essersi ferito. E invece no. Semmai, i risultati di ieri indicano che chi ha ucciso abbia perduto sangue dalle mani sporche oppure dall’arma del delitto (ancora non trovata). Tutto utile, appunto, «a ricostruire la dinamica, non a identificare qualcuno », come dice Capra.
In qualche modo tutto questo segna un punto a favore di Alberto, in attesa degli altri accertamenti. A cominciare da quelli sulla maglietta di Chiara, intrisa di sangue e con una traccia (una specie di ditata) che potrebbe contenere sudore e quindi il Dna dell’omicida. Iniziati gli esami anche sugli occhiali di Alberto, sulle sue scarpe (sei paia), sui cartoni delle pizze mangiate la sera prima a casa Poggi e altro ancora. Per martedì è prevista la spedizione a Parma delle auto e delle biciclette sequestrate alla famiglia Stasi e si attendono nuove risposte, comprese quelle sull’utilizzabilità delle tante impronte digitali raccolte a casa di Chiara. Quelle che gli investigatori scientifici rilevarono il 16 agosto fra la porta d’ingresso e la porta della taverna hanno già una risposta: nessuna appartiene ad Alberto. Mercoledì i Ris torneranno nella villa del delitto, stavolta per esaminare con il luminol tutte le stanze. Per allora i tecnici avranno esaminato la centralina d’allarme di casa Stasi, sequestrata ieri, e quella dei Poggi che sarà smontata oggi su richiesta dei difensori di Alberto, Giovanni ed Eleonora Lucido. I due sistemi d’allarme dovrebbero aver registrato le presenze/assenze in casa e, da Chiara, anche il famoso contatto fra l’allarme e la linea telefonica, quello che Alberto la mattina del delitto, telefonando a Chiara, scambiò per qualcuno che sollevava la cornetta dall’altra parte.
La Suprema Corte ha annullato una sentenza con cui non veniva convalidato l'arresto di una nomade sorpresa in una casa a rubare

Cassazione: carcere per minori che rubano
ROMA - Nessuna scusante d'ora in poi per i minorenni trovati a scippare o a rubare. La Cassazione dà il via libera alla custodia cautelare nei confronti di ragazzini accusati di furto in appartamento o scippi per strada. La Suprema Corte ha infatti annullato l'ordinanza con la quale il Tribunale per i minorenni di Roma aveva disatteso la richiesta di convalida dell'arresto di un'adolescente nomade, sorpresa a rubare in una casa, sostenendo che la misura cautelare non era applicabile per questo genere di reati. La Suprema Corte è stata di diverso avviso e ha annullato con rinvio al Tribunale per i minorenni di Roma che dovrà adottare la «linea dura» nei confronti dei giovanissimi ladri d'appartamento e scippatori.
DOPPIA INTERPRETAZIONE - Sull'applicabilità, o meno, del carcere preventivo ai minori accusati di furto nelle abitazioni o scippo, la Cassazione ha prodotto due filoni giurisprudenziali in netto contrasto tra loro e mai risolti, finora, dalle Sezioni Unite cui la questione era stata sottoposta ma che - per motivi di sopravvenuta mancanza d'interesse - non è stata risolta. In base a un primo orientamento, la custodia cautelare non sarebbe applicabile nei confronti dei minorenni che rubano e scippano in quanto il carcere preventivo per tali reati non sarebbe espressamente richiamato dal Dpr 448 del 1988 che disciplina i casi in cui può essere applicata la custodia nei confronti di imputati minorenni e che non sarebbe stato coordinato con la legge 128 del 2001 che ha definito il furto in appartamenti e gli scippi come autonome e specifiche fattispecie di reato.
Un secondo orientamento - condiviso dalla sentenza 34216 della quarta sezione penale della Suprema Corte, depositata oggi, sostiene che è invece possibile applicare ai minori la custodia cautelare anche nel caso di «illeciti puniti con la reclusione non inferiore a nove anni» ed anche nel caso di «specifiche fattispecie» come quelle del furto «ridisegnate» dalla legge 128 del 2001. In pratica, per gli ermellini «i reati di furto, aggravati perchè commessi in abitazione o con strappo» fanno scattare la custodia cautelare in quanto hanno «l'aggravante incorporata» dalla modalità stessa di commissione del reato e non importa se, per i furti in appartamento e gli scippi, il nuovo articolo 624 bis del Codice Penale prevede la reclusione massima fino a 6 anni. Per effetto di questa decisione il Tribunale dei minori di Roma dovrà rivedere la decisione con la quale, lo scorso 23 gennaio, ha rimesso in libertà Romina N., un'adolescente sorpresa a rubare in un appartamento della capitale. La convalida dell'arresto era stata chiesta dal pm.
Carabinieri sventano sequestro nel mirino figlia di un imprenditore
Una donna maresciallo dei carabinieri, molto somigliante alla 28enne presa di mira dai rapitori, per una quindicina di giorni ha assunto il ruolo della vittima predestinata, abitando nella casa della famiglia, fino alla sera del sequestro sventato. La militare, mentre la vera vittima per 15 giorni ha vissuto in un luogo protetto dai carabinieri, è stata fatta a sua volta allontanare quando è scattato il tentativo di sequestro.
I militari hanno bloccato uno dei malviventi che era già entrato nell'abitazione della donna, incappucciato e dotato di corde per legarla. Alberto Schettino, 26 anni, originario di Avellino ma domiciliato a Bondeno di Gonzaga, nel Mantovano, qualche piccolo precedente per reati contro il patrimonio, di fatto nullafacente, secondo gli investigatori è l'organizzatore, la mente, il capo e l'esecutore materiale del tentato rapimento. L'uomo lo scorso sette agosto ha appiccato il fuoco all'abitazione di un artigiano leccese, appena partito per le vacanze con la famiglia, come gesto di ritorsione in una vicenda sentimentale in cui era coinvolto.
Per Schettino è scattato il provvedimento di fermo, disposto dal sostituto procuratore antimafia Elisabetta Melotti della Dda di Bologna. Nel baule della sua macchina è stata trovata anche una 'pistola elettrica', uno storditore per animali. Con lui sono stati individuati e denunciati per reati in concorso e al vaglio dell'autorità il presunto basista che lo ha accompagnato, pure lui del Mantovano, operaio nell'impresa del padre della ragazza. Individuato anche l'uomo che avrebbe fatto da telefonista e dunque chiesto un riscatto di tre milioni: è un reggiano. Anche altri due reggiani sono stati identificati come persone che sarebbero state contattate da Schettino per avere un ruolo nel sequestro. I militari hanno anche scoperto il casolare dove la ragazza, una volta rapita, avrebbe dovuto essere custodita, a Novi di Modena, in via Bosco. Schettino avrebbe fatto pure da carceriere.
Il comandante dei carabinieri, il colonnello Gianluca Bersella, ha fatto un parallelo con la vicenda del piccolo Tommaso Onofri, rapito nella vicina Parma nel marzo del 2006 da una banda di balordi che lo uccisero subito dopo: "La scarsa professionalità anche di questo gruppo - ha detto il colonnello - è il segno della loro pericolosità". In pratica, c'era un forte rischio di atti pericolosi per l'incolumità della vittima. Che comunque, da maresciallo dei Carabinieri, si sarebbe potuta difendere.
I carabinieri avevano saputo a fine agosto che un gruppo di balordi stava preparando un sequestro di persona nel Reggiano. Le indagini hanno poi permesso di individuare la vittima prescelta grazie a intercettazioni e appostamenti. La Dda, che ha competenza regionale sui sequestri a scopo di estorsione, ha disposto un monitoraggio continuo delle abitazioni della famiglia della 28enne e ovviamente della stessa probabile vittima. Un'azione di sorveglianza attiva 24 ore su 24, che ha mobilitato nei diversi giorni di attesa una cinquantina di uomini dell'Arma: si sapeva che il sequestro sarebbe stato imminente, ma non si sapeva esattamente il giorno.
Quando i militari hanno accertato che i malviventi sarebbero entrati in azione nella notte tra venerdì e sabato, dopo aver lasciata aperta una finestra dell'abitazione, hanno fatto uscire la sosia e hanno aspettato l'incursione dei rapitori. Durante la notte un'auto con un complice alla guida ha scaricato quello che doveva essere l'esecutore materiale del rapimento. L'uomo, incappucciato e con gli attrezzi del mestiere, è entrato nell'abitazione, trovando al posto della ragazza i carabinieri, che lo hanno ammanettato.
I residui chimici mettono a rischio la sopravvivenza delle orche

Uno studio dell'università di Trent in Canada testimonia che la presenza
dei policlorobifenili si trova ancora, dopo 30 anni, nel tessuto adiposo di questa specie
Era già stato provato per gli orsi, ora tocca alle orche fornire l'evidenza di quanti residui chimici si concentrino nei mari vicino al Polo Nord e di quali conseguenze drammatiche abbiano sugli animali che li abitano. Uno studio dell'Università di Trent in Canada ha accertato che i Pcb, i policlorobifenili, classe di molecole che fino agli anni '70 fu molto utilizzata per la produzione di lubrificanti, a 30 anni di distanza dal loro bando si trovano ancora in alte concentrazioni nel tessuto adiposo delle orche del Pacifico settentrionale e minacciano la sopravvivenza di questa specie.
I Pcb fanno parte degli inquinanti organici persistenti, sono difficilmente degradabili e si accumulano nella catena alimentare. Nonostante nella maggior parte dei paesi occidentali il loro uso sia stato proibito dai primi anni '70, la concentrazione di questi residui nelle acque è diminuita di poco. I ricercatori canadesi hanno accertato che almeno fino al 2063 i Pcb saranno rintracciabili nel grasso delle orche e porteranno a una progressiva diminuzione della popolazione di questi cetacei.
Maddalena Jahoda, ricercatrice dell'Istituto Tethys ed esperta di cetacei, spiega che effetto hanno i policlorobifenili sulla salute degli animali: "I Pcb hanno effetto tossico, che riguarda in particolare il sistema immunologico. Qualche hanno fa uno studio fatto su una specie di delfini, le stenelle, mostrò la diretta correlazione tra la concentrazione di Pcb nel grasso degli animali e l'incidenza di malattie. Inoltre i Pcb influiscono direttamente sulla capacità riproduttiva, rendendo sterili o meno fecondi gli animali".
I Pcb cominciano ad avvelenare le orche prima ancora che inizino a cibarsi di pesci. "C'è un passaggio generazionale di queste sostanze tossiche - spiega Maddalena Jahoda - perché si accumulano soprattutto nel grasso ed essendo il latte dei cetacei ricchissimo di grasso, i Pcb passano direttamente ai cuccioli". Di fatto, gli animali continuano a passarsi gli uni con gli altri queste sostanze tossiche, come fossero un virus: ne sono contaminati con il latte e poi continuano ad assumerle attraverso le carni degli animali che mangiano.
La situazione è drammatica nei mari intorno al Circolo Polare Artico, ma il problema dello smaltimento di sostanze come i Pcb, il vecchio insetticida Ddt e i Pbde, tuttora usati per rendere ignifughi i tessuti, creano problemi anche nel Mediterraneo. "Le concentrazioni di queste sostanze tossiche sono molto alte nel nostro mare - spiega Maddalena Jahoda, che da anni fa ricerca sulle popolazioni di cetacei del Mediterraneo - l'Università di Siena ha pubblicato una serie di dati che dimostrano che mentre i Pcb stanno lentamente diminuendo, i Pbde, i ritardanti di fiamma, continuano ad aumentare". Se i Pcb furono proibiti negli anni '70 fu per salvare gli esseri umani, sui quali hanno effetti dannosi quanto sui cetacei, che sono parenti così prossimi a noi. Ora l'allarme lanciato per orche, stenelle e orsi polari può servire a ricordare che, dato il nostro posto nella catena alimentare, siamo tra le specie a più alto rischio.
lunedì 3 settembre 2007
Michael Moore e il suo nuovo film
Punti di vista, questi, che sono al centro della sua ultima fatica, Sicko, in uscita oggi nelle sale italiane: una denuncia durissima, e documentata, sul sistema sanitario a stelle e strisce. In cui 45 milioni di poveri vengono abbandonati al loro destino, perché non hanno una polizza assicurativa; ma in cui anche quelli che ce l'hanno devono scontrarsi col comportamento paracriminale delle potenti compagnie che decidono se, e quanto, risarcirti.
Moore parte da un dato certo: gli Usa sono solo al trentasettesimo posto nella classifica mondiale della salute. La Francia è prima, l'Italia seconda. "Il fatto - spiega il regista - è che gli Usa sono una società in cui 45 milioni di persone non hanno il diritto umano alla cura. Il che è più di un reato, è un crimine. E anche tutti gli altri, quelli che hanno una polizza assicurativa, spesso fanno bancarotta, perché la copertura non è totale". Conseguenza: "Milioni di persone muoiono perché non viene loro data assistenza. Certo, voi avete lunghe liste d'attesa, magari per una protesi all'anca o una liposuzione: ma se è questione di vita e di morte, venite curati subito". "Da noi, invece - scherza - per sfoltire le liste, abbiamo eliminato 50 milioni di poveri".
Moore però mostra, ancora più che nei film precedenti, i suoi punti deboli. Non ama il contraddittorio se non per metterlo in ridicolo e in questa occasione ha deciso di escluderlo totalmente. Nessun dirigente delle Società di assicurazione compare nel documentario. Ciò che poi più colpisce è l'immagine da Alice nel Paese delle Meraviglie che ci propone delle società canadese, inglese e, in particolare, francese. In quei mondi tutto sembra essere perfetto e idilliaco in materia di assistenza medica. Sappiamo bene che non è così ma Moore non sa resistere alla tentazione di idealizzare rischiando così in realtà di indebolire un j'accuse assolutamente fondato.
Nonostante le esagerazioni di cui sopra resta però nello spettatore la sensazione che Moore creda profondamente alla frase di Tocqueville che inserisce nei titoli di coda: "La grandezza di un Paese si misura sulla sua capacità di porre rimedio ai propri errori".
America's Cup
Mascalzone Latino
MISS ITALIA NEL MONDO: VINCE LA SVIZZERA
Miss Nicaragua - 2° classificata
19-21 APRILE - VERONA: GREENBUILDING E SOLAREXPO
Uffizi: restaurata Adorazione Lippi
ANCHE CATE BLANCHETT IN 'INDIANA JONES 4'
KYOTO: FIORONI, IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN TUTTE LE SCUOLE
Con questo sistema, secondo Fioroni in una scuola del sud, dove l'insolazione e' maggiore, ogni scuola potrebbe avere un ricavo annuo di 41.250 euro mentre al nord si avrebbe comunque un consistente ricavo di 30.250 euro. Quanto alla fattibilita' del progetto, la struttura di molti edifici scolastici sembra essere ideale per l'installazione di pannelli fotovoltaici destinando a questo scopo ad esempio le terrazze che sovrastano gli edifici o i cortili. Poiche' gli edifici non sono di proprieta' delle scuole si puo' prevedere che con opportune collaborazioni con istituti di credito interessati, regioni, enti locali e anche attraverso sinergie con capitali privati, la scuola partecipera' solo al costo di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'impianto utilizzando il corrispettivo dei ricavi dell'energia prodotta. I vantaggi sarebbero percio' indubbi: una parte dell'energia prodotta potrebbe essere utilizzata per i consumi stessi azzerando il costo della bolletta elettrica, la parte rimanente potra' essere ceduta al distributore locale (Enel, Acea, ecc.) che e' obbligato ad acquistarla al prezzo stabilito dall' Autorita' per l'energia elettrica e il gas (0,090 euro kwh prodotta).
Un altro risultato positivo secondo il ministro sarebbe quello di educare i ragazzi attraverso l'esperienza concreta: ''Modificando l'ambiente scolastico si apprende - ha detto - e si impara dalla realta'''. Per la realizzazione di questo progetto ci si sta muovendo in tre direzioni: un accordo quadro tra il ministro della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia; un protocollo d'intesa tra il dicastero di viale Trastevere e l'Enea che ha offerto la propria disponibilita' a seguire la compatibilita' tecnico-scientifica dei progetti; la programmazione di corsi di formazione sull'efficienza energetica per il personale scolastico, prima in via sperimentale e poi su larga scala. ''Le istituzioni scolastiche - ha concluso Fioroni - si trasformeranno cosi' in veri e propri laboratori di risparmio ed efficienza energetica all'interno dei quali la comunita' scolastica sara' l'attore protagonista del progetto''.
SMOG: 15 CITTA' GIA' FUORILEGGE PER PM10; VERONA PRIMA
IL PIU' CALDO DI SEMPRE NEW YORK
"Le temperature nel mondo sia sulla terra ferma sia sui mari sono state le più elevate registrate per il mese di gennaio", si legge in un comunicato del centro. In media (sul mare e sulla terra) le temperature sono state di 0,85 gradi al di sopra della media del 20/o secolo per gennaio.
Il record precedente era del 2002, quando la media era stata sorpassata di 0,71 gradi. In particolare le temperature terrestri sono state d 1,89 gradi sopra la media mentre quelle oceaniche hanno superato sia pure di poco anche il record stabilito nel 1998, quando era al suo massimo il fenomeno del Nino, che peraltro si sta ora ripresentando.
"La presenza del Nino così come la generale tendenza al riscaldamento del pianeta", hanno contribuito a stabilire questi dati, si afferma nel comunicato. Le alte temperature hanno anche fatto sì che nel continente euroasiatico ci siano state bassissime precipitazioni nevose. Nel corso del 20/o secolo le temperature sono aumentate di circa 0,06 gradi ogni dieci anni ma dal 1976 l'aumento è triplicato passando a 0,18 gradi. Gli aumenti maggiori di temperatura si sono avuti vicino al polo nord.
Al via Treno verde: controlla smog
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Saranno monitorate 7 citta', tra cui Milano, Roma e Napoli |
ROMA - Al via il treno verde di Legambiente e Ferrovie, che attraversera' l'Italia per controllare livelli di smog e decibel. Saranno sette le citta' ad essere poste sotto la lente d'ingrandimento: Firenze, Bologna, Milano, Genova, Napoli, Bari e Roma. Secondo una media ponderata di viaggiatori che hanno scelto il treno piuttosto che l'auto privata, in poco piu' di un decennio un minor rilascio nell'atmosfera di 164 mila tonnellate di Co2. |
Giulia Santerini intervista Carla Bruni, in Capital Tribune
Top model tra le più pagate al mondo, donna amata ed invidiata, sposa e mamma felice, da cinque anni anche cantautrice di successo.
Carla Bruni in Capital Tribune
Una risposta a tanti perché...Perché cominciare a fare musica dopo quasi 20 anni in passerella, perché mettersi con un filosofo trentenne dopo essere stata con Mick Jagger ed Eric Clapton...Torinese di nascita, Carla Bruni si trasferisce a cinque anni a Parigi, dove cresce. Il padre è compositore e diventa direttore artistico del Teatro Regio di Torino. Alla fine degli anni Ottanta diventa una delle modelle più pagate al mondo, poi sposa il filosofo Raphael Enthoven da cui ha un figlio, Aurélien, nato nel 2001.
Nel 2002 pubblica il suo primo album da solista nel 2002, 'Quelqu'un m'a dit'. Il 15 gennaio 2007 esce il suo secondo lavoro No Promises, cantato in inglese.
E i perché proseguono...perché la poesia inglese è la più moderna, perché aveva ragione Einstein, tutto è relativo.
Domande e risposte di Carla Bruni da martedì 20 a sabato 24 febbraio alle 8.45 in Capital Tribune.
Uccide figlio a coltellate: autopsia, due i colpi mortali
| Il marito le impediva di portare bimbo in Romania, si vendica |
| VERONA - Il piccolo Fabio e' morto per 2 colpi mortali. E' il risultato dell'autopsia sul corpo del bimbo ucciso martedi' a coltellate dalla madre. La donna, una rumena di 30 anni, avrebbe sferrato sul figlio di 13 mesi, 4 colpi, 2 dei quali letali, per vendicarsi del marito, che aveva ottenuto dal Tribunale dei Minori il divieto di espatrio per piccolo, impedendole di portarlo con se' in Romania. La donna, che dopo il terribile gesto ha tentato il suicidio, e' ora ricoverata in ospedale. |
IN CROAZIA HITLER SU BUSTINE ZUCCHERO
ECO-ENERGIA:PECORARO,CI SONO I SOLDI PER SVOLTA FOTOVOLTAICO
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Alfonso Pecoraro Scanio: le vecchie norme sulla vivisezione vanno superate
La vivisezione non è affidabile, perché la fisiologia degli animali è diversa da quella degli esseri umani
''La vivisezione, come ormai gran parte della comunita' scientifica afferma, non e' affidabile, perche' la fisiologia degli animali e' diversa da quella degli esseri umani. Queste vecchie norme vanno superate''. Cosi' il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha commentato l'istituzione del premio Pietro Croce, consegnato oggi alla moglie dello scienziato, considerato il promotore della lotta contro la vivisezione. L'occasione e' stato il convegno organizzato a Roma da Equivita, Animalisti italiani e Movimento ecologico nazionale Una. ''Il premio - ha detto Pecoraro Scanio - e' sostenuto dai Verdi e riguardera' un'attenzione alle scelte scientifiche per una sperimentazione 'vera'. Nel programma di governo c'e' anche il superamento della vivisezione come metodo di valutazione scientifica, con l'obiettivo di andare verso sistemi alternativi validi, come quelli sulle colture cellulari. Credo si debba procedere in questa direzione - ha concluso il leader dei Verdi - e tutti gli atti del governo debbono essere coerenti ad andare in questo senso, e' un fatto di civilta'. Si tratta anche di sradicare interessi, oltre che vecchie convinzioni''. ''Croce e' stato il primo a dire 'no' alla sperimentazione sugli animali - spiega Ilaria Ferri, direttore dell'associazione animalisti italiani - un metodo che conosceva bene perche' l'ha praticato. Oggi esistono tecniche alternative come la tossicogenomica, che studia l'effetto delle sostanze nocive mettendole a contatto con cellule umane testate in vitro, in modo efficace e meno costoso''. Il presidente di Equivita, Gianni Tamino, ha poi sottolineato come il programma di governo, a favore di metodi alternativi, sottintenda in questo senso anche ''un impegno per la modifica della normativa comunitaria''.
Altilia: una moneta antica che vale un tesoro
Il rinnovato interesse per i tesori archeologici delle Serre di Altilia, dopo le ultime scoperte realizzate con l’ausilio delle immagini satellitari, consente in questi giorni di acquisire notizia e resoconti di ritrovamenti casuali avvenuti in passato e dei quali finora non era stato possibile occuparsi.
E’ il caso di una moneta (fig. 1) balzata fuori da un terreno agricolo nel lontano 1976 in località Porcile-Piano dei passeri, a poca distanza dall’attuale abitato di Altilia ed ai piedi della collina che ospita l’archeozona della Vigna Barracco (fig. 2).
Descrizione della moneta
Un esame accurato del reperto, condotto in collaborazione con Vincenzo Clarà e Raffaele Iaquinta, spinge a ritenere come esso sia, con un buon margine di sicurezza, un esemplare di moneta ellenistica tolemaica.
Il dritto, anepigrafe, raffigura l’immagine della testa diademata della regina Cleopatra I, prospicente a destra, nelle vesti di Iside, divinità egizia venerata ad Alessandria ed in gran parte del Mediterraneo.
La dea-regina è rappresentata con la corona e lunghe trecce.
Il rovescio reca al centro un’aquila, collocata a 3/4 con le ali spiegate stante su fulmine. A sinistra è visibile la scritta in greco P…EMAIOY con le lettere TOL abrase, mentre a destra si legge, anche se a fatica, BASILEOS (in traduzione “di Tolomeo Re”). Parzialmente chiari sono i monogrammi interni, tranne L (lambda) a sinistra. La moneta, del peso di gr. 5.82 e diametro di 25 mm, osservata al microscopio risulta, per struttura molecolare, costituita da una lega di argento placato rame. La patina, ripulita dell’ossido, si distingue per l’elegante e raffinato color cioccolato.
Per quanto concerne la misura, tenendo conto del peso si tratta di una didrachma, anche se la legenda IIII visibile in verticale a destra sul rovescio indicherebbe un valore monetale pari ad un tetrachmon.
Un esemplare ben documentato
La moneta ritrovata ad Altilia dal punto di vista numismatico e figurale è ben documentata in repertori e cataloghi.
La tipologia più prossima al dritto (Cleopatra I come Iside) la possiamo osservare in un esemplare dell’American Numismatic Society, studiato da Paolo Visonà, A new Ptolemaic head of Isis, University of Michigan, Museum of Art and Archaeology, Bullettin vol. 8, 1986-88, pp. 4-14, e corrispondente al n. 1235 dell’opera di J. N. Svoronos, Ta nomismata tou kratous ton Ptolemaion, Atene 1904.
Entrambi i riferimenti sono cronologicamente inquadrati tra il 205 ed il 180 a. C. Per quanto concerne il rovescio (aquila su fulmine) notevoli analogie – anche per la patina color cioccolato – sono individuabili con l’esemplare della Edgar L. Owen Premier Gallery of Antiquities di cui al n. 7880 del catalogo di D. R. Sear, Greek coins and their values, voll. 2, Seaby, Avon 1979-1995.
L’anno di coniazione
Ulteriori precisazioni cronologiche risultano evidenti considerando le fonti storico-letterarie e papiracee dell’Egitto tolemaico. Cleopatra I, nata attorno al 219-10 a. C., era figlia di Antioco III re di Siria e della sua prima moglie Laodice.
Dopo tre anni di fidanzamento, nel 194-3 sposa a Raphia il sovrano d’Egitto Tolomeo V Epifane. Con il matrimonio Cleopatra I viene assunta nel novero delle divinità oggetto di culto, secondo la tradizione dinastica dell’epoca.
Il titolo di theía a giudizio di P. W. Pestman, Chronologie égyptienne d'après les textes démotiques, Leiden 1967, appare per la prima volta in un papiro relativo alle liste dei sacerdoti eponimi dell’anno dodicesimo, ovverosia proprio del 194-93.
Di contro W. Clarysse e G. Van der Veken, The Eponymous Priests of Ptolemaic Egypt, Leiden 1983, spostano la data al 1 aprile 192.
In tal senso, il terminus ante quem risulta sensato far risalire la raffigurazione della regina Cleopatra come Iside è costituito dagli anni 194-2. Il regno di Cleopatra I si protrae anche dopo la scomparsa del marito nel 187, come reggente per il figlioletto Tolomeo VI, fino alla morte, avvenuta tra il 10 settembre 178 ed il 14 ottobre 177.
Sulla base di codesta cronologia appare ragionevole ricondurre l’emissione della moneta ritrovata ad Altilia al periodo compreso tra il 194-2 ed il 178-7.
A tal riguardo, il monogramma L (lambda = 11) visibile sul rovescio nel settore di sinistra indicherebbe l’anno preciso di coniazione, l’undicesimo del regno – iniziato nel 205/4 – di Tolomeo V Epifane, ovverosia il 194-3, proprio l’anno in cui il sovrano egizio sposa Cleopatra.
La moneta, ordunque, sarebbe stata coniata in occasione delle nozze e dell’assunzione di Cleopatra I a dea-regina. D’altra parte, il volto raffigurato è giovanile e la dea Iside era la divinità egizia per eccellenza della fertilità e della maternità.
Il contesto storico
Sul piano storico-evenemenziale sono gli anni della Seconda guerra siriaca, condotta da Roma contro Antioco III il Grande (c. 242–187 a. C.), padre di Cleopatra I, e della compiuta affermazione romana nell’Egeo. I
ll sovrano seleucida, valendosi del consiglio di Annibale riparato in Asia Minore dopo la sconfitta subita a Zama nel 202, aveva intrapreso una politica di espansione dei territori del regno.
Così, dopo aver nel 202-198 conquistato la Siria e la Palestina tolemaiche, nel 196 Antioco invade l’Europa per recuperare la Tracia.
Il pericolo di un ulteriore ampliamento del potere dei Seleucidi – i quali col matrimonio di Cleopatra, data in sposa nel 194-3 a Tolomeo V Epifane, si erano tra l’altro assicurati l’appoggio egiziano – spinge il Senato di Roma ad intervenire.
Seguono lunghi scambi diplomatici tra il 196 ed il 193, con un insieme di equivoci, fin tanto che Antioco, persa la pazienza, nel 191 occupa con 10.000 uomini la Grecia.
La reazione romana è immediata e si concretizza in due vittorie memorabili, alle Termopili ed a Magnesia del Sipilo.
Quest’ultima in particolare, nota anche come vittoria di Corupedio, si svolge tra il 20 dicembre 190 ed il 10 gennaio 189: Antioco, obbligato alla fuga, è costretto a lasciare i magazzini degli accampamenti ai nemici.
Segue, l’anno successivo, la pace di Apamea (188). I generali romani Lucio Cornelio Scipione l’Africano ed il fratello Lucio Publio impongono ad Antioco condizioni durissime: una indennità di guerra di 15.000 talenti, la consegna di tutti gli elefanti, di quasi tutte le navi e di moltissimi prigionieri.
Il tesoro di Antioco passa nelle mani dei Romani. Gli Scipioni, al loro rientro in patria, nel 187-4 verranno processati per appropriazione indebita di denaro e peculato.
Sono gli anni dell’ellenizzazione della società romana e della reazione del partito conservatore, con in testa Catone il Censore.
Una scoperta eccezionale
Di fronte alla ricostruzione storica degli eventi sopra descritti appare scontato domandarsi come sia finita ad Altilia una moneta egizia di Tolomeo V Epifane.
Molte le ipotesi che a riguardo in generale si potrebbero formulare.
Al momento, tuttavia, di là dalla possibilità che in località Porcile-Piano dei passeri esistesse una stazione o un accampamento per l’esercito romano di ritorno dall’Oriente con le ricchezze di Antioco III dopo la pace di Apamea del 188 a. C. (una statio o un castrum su un terrazzo naturale a ridosso del fiume Neto tra il legname e la pece della Sila, utilizzati per le navi, e i porti della costa, in primis Crotone), non rimane che sottolineare – sul presupposto della frequentazione ellenistica delle Serre di Altilia, documentata dagli studi sin dal 1977 di Pasquale Attianese – come la moneta di Cleopatra I attesti irrefutabilmente l’esistenza di scambi commerciali ed economici tra l’Egitto e la Magna Grecia crotoniate, in linea col modello di quanto si registra, sempre entro i limiti del III-II sec. a. C., per la città di Siracusa in Sicilia.
Ad ogni modo, un dato emerge limpido e palese: la “Cleopatra di Altilia” costituisce una scoperta di eccezionale rilievo numismatico, una testimonianza per Crotone e la sua chora destinata ad entrare nei libri di storia.
[Francesco Lopez]
In salvo due milioni di uccelli
Il provvedimento, ratificato a Bruxelles dal comitato europeo che riunisce i capi veterinari della Ue, dovrebbe salvare due milioni di volatili che, ogni anno, vengono catturati in natura e rivenduti come "animali da compagnia".
Grande soddisfazione soprattutto per la Lipu-BirdLife Italia che, insieme all'Inglese Rspb (Royal Society for the Protection of Birds), aveva chiesto con vigore il bando al commercio di uccelli, causa del declino di numerose specie, tra le quali il pappagallo cenerino africano, l'amazzone corona gialla e l'amazzone fronte bianca, oltre alla morte di oltre il 60 per cento degli uccelli catturati, che decedono ancor prima di arrivare a destinazione.
Si stima che più di 3mila delle circa 9.600 specie di uccelli selvatici siano state oggetto di commercio legale o illegale negli ultimi anni, e che numerose specie siano state portate sull'orlo dell'estinzione in natura. Circa 360mila pappagalli cenerini africani sarebbero stati legalmente venduti tra il 1994 e il 2003.La decisione, inoltre, ha molto valore alla luce del fatto che l'87 per cento del commercio mondiale degli uccelli selvatici è concentrato proprio nell'Unione Europea, da quando nel 1992 fu vietato negli Stati Uniti.Oscar: Eastwood sorprende Morricone
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| L'attore e il musicista non si vedevano da oltre 40 anni |
| - Clint Eastwood ospite a sorpresa di una festa all'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles per celebrare l'Oscar alla carriera a Morricone. Dopo un commosso abbraccio con l'attore protagonista di 'Per un pugno di dollari' di Sergio Leone, Morricone ha detto in italiano: abbiamo cominciato assieme le nostre carriere; non ci vedevamo da oltre 40 anni. L'attore ha allora simulato il gesto di un sigarillo portato alla bocca, gesto tipico del taciturno cavaliere protagonista dei film di Leone. |
Oscar: Morricone ringrazia commosso
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| 'Dedico questo premio a mia moglie Maria'
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| Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama tanto e che io amo'. Queste le parole di un Morricone commosso per l'Oscar alla carriera. Dopo un filmato a lui dedicato e dopo aver ricevuto la prima standing ovation della serata, Morricone si e' inchinato alla platea e ringraziando l'Academy ha detto: 'devo ringraziare tutti quelli che hanno consentito di concedermelo e anche i registi che mi hanno dato la loro fiducia'. |
ERUZIONE A STROMBOLI, SCATTA L'ALLARME MA SENZA PAURA
A Stromboli c'è l'eruzione, ma la situazione resta "sotto controllo" anche se un po' di preoccupazione c'è. "Non è escluso che si stacchi una frana imponente, che potrebbe generare piccoli effetti tsunami - ammette il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso - ma si tratterebbe comunque di un fenomeno inferiore a quello del 2002". In quell'occasione, il giorno prima di capodanno, si staccarono 25 milioni di metri cubi di lava e roccia, questa volta al massimo potrebbero essere 10 milioni. Dunque, aggiunge, "non c'è alcun motivo di immaginare un'evacuazione dell'isola".
E d'altronde gli abitanti sono abituati a convivere con il vulcano, dalle 'bizze' particolari, e scrutano attenti il mare: il pericolo potrebbe appunto arrivare da un'onda anomala, come quella che la notte del 30 dicembre del 2002, generata dal crollo di un edificio lavico grande quanto un palazzo di trenta piani, flagellò la piccola isola. Ma l'acqua è mossa e nient'altro. Vista così Stromboli sembra vivere una giornata di 'letargo' in cui cade abitualmente in inverno, con meno di 500 persone che restano sull'isola. Che ci sia qualcosa di diverso si capisce dal movimento che all'improvviso si crea sull'isola, con l'atterraggio di diversi elicotteri e anche dal traghetto della Siremar che resta al largo, per precauzione.
"Siamo sereni" dice Gianluca Giuffré, uno degli abitanti della piccola frazione di Ginostra. Che spiega: "Nel 2002 eravamo impreparati, adesso ci sentiamo protetti dal sistema di monitoraggio realizzato dalla Protezione civile". "La sensazione di allarme c'è - aggiunge - è inutile negarlo, ma non di paura. Viviamo con una certa serenità quello che sta accadendo, sapendo di non correre pericoli personali". Opinione condivisa dal sindaco di Lipari, Mariano Bruno, Comune del quale Stromboli è una frazione. 'L' aumento dell' attività esplosiva del vulcano - spiega il sindaco - ha fatto scattare a Stromboli il piano di emergenza ed è per questo che la popolazione dell'isola è stata invitata ad allontanarsi dalla linea di costa, ma non c'è nulla di allarmante. Il piano di emergenza - sottolinea Bruno - ha funzionato bene e tutto sta avvenendo secondo le regole. Non c'è alcuna paura e le operazioni di emergenza si sono svolte con grande serenità" .
Intanto gli abitanti che hanno la casa in riva al mare si attrezzano a passare la notte ospiti di amici o parenti le cui abitazioni sono nella zona di 'sicurezza', sopra i dieci metri dalla costa. A Lipari la situazione si segue con maggiore 'distacco' vista la lontananza da Stromboli, mentre Panarea è stata 'invasa' da cenere lavica ma soprattutto il cielo è stato oscurato dalla nube di fumo emessa dal vulcano e di vapore acqueo. L'allarme, a scopo precauzionale, ha interessato anche la costa nord della Sicilia, con due petroliere che sono state fatte allontanare dal porto di Milazzo.
Sul posto arrivano anche le squadre dei vigili del fuoco con un elicottero da Catania: sono quelli della sezione speleo alpino fluviale che con gli esperti trascorreranno la notte sulla cima del vulcano per seguire lo Stromboli il più da vicino possibile. Domani sull'isola arriveranno il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il direttore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Enzo Boschi e il presidente vicario della Commissione grandi rischi Franco Barberi per un sopralluogo e per capire quali decisioni operative prendere se l'attività dovesse proseguire nei prossimi giorni.
Cacao aiuta funzioni del cervello
Allattare fa bene al cuore materno
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| Secondo studio aiuta a smaltire la massa grassa accumulata |
| L'allattamento al seno fa bene non solo al bebe' ma anche alla mamma, riducendo il suo rischio di attacchi cardiaci. E' quanto emerge dallo studio della Harvard Medical School. La coordinatrice della ricerca Alison Steube ritiene che gli effetti benefici dell'allattamento sul cuore della mamma sia dovuto al fatto che allattare aiuta la donna a consumare la massa grassa accumulata nel corso della gravidanza. Lo studio ha preso in esame 96.648 donne dal 1986 al 2002. |
SANREMO, LO SPECIALE SUL 57/O FESTIVAL
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| Grande attesa per il debutto del Festival della canzone italiana: dal 27 febbraio al 3 marzo sul palco dell'Ariston saliranno 20 campioni e 14 giovani. Tanti gli ospiti internazionali: da Norah Jones ai Take That. Pippo Baudo, alla sua dodicesima edizione, e' accompagnato dalla brillante Michelle Hunziker. E per i nottambuli c'e' il Dopofestival di "Pierino" Chiambretti. Ecco i 20 big che parteciperanno al 57/mo Festival di Sanremo, annunciati da Pippo Baudo nel suo programma di 'Domenica in', 'Ieri, oggi e domani'. Al Bano 'Nel perdono' (di Yaris Carrisi e Zero) Leda Battisti 'Senza me ti pentirai' Gianni e Marcella Bella 'Forever' Fabio Concato 'Oltre il giardino' Simone Cristicchi 'Ti regalero' una rosa' Johnny Dorelli 'Meglio cosi' Francesco e Roby Facchinetti 'Vivere normale' Amalia Gre' 'Amami per sempre' Mango 'Chissa' se nevica' Piero Mazzocchetti 'Schiavo d'amore' Paolo Meneguzzi 'Musica' Milva 'The show must go on' (tit.provv.) (di Giorgio Faletti) Nada 'Luna in piena' Paolo Rossi 'In Italia si sta male' (testo inedito di Rino Gaetano) Antonella Ruggiero 'Canzone fra le guerre' Daniele Silvestri 'La paranza' Stadio 'Guardami' Tosca 'Il terzo fuochista' Velvet 'Tutto da rifare' Zero Assoluto 'Appena prima di partire' Le canzoni sono state scelte da una commissione formata dal musicista Paolo Bonvino, dal critico Dario Salvatori e dalla giornalista Patrizia Ricci. |
CINA E SIRIA NUOVE FRONTIERE PER RIFIUTI PERICOLOSI
ENERGIA: PECORARO, 60 MLN PER 12 BANDI SU SOLARE
STASERA L'ECLISSE TOTALE DI LUNA
Le eclissi di Luna dal 2007 al 2030.
Nell'annunciare l'eclisse totale di Luna che si verifica nella notte tra il 3 e 4 marzo del 2007, molti giornali e TV hanno presentato il fenomeno in maniera eclatante definendolo il migliore da qui al 2026 alcuni e 2029 altri. Molti astrofili, ritenendo l'informazione piuttosto strana, hanno scritto alla nostra redazione.
L'eclisse di Luna avviene quando il nostro satellite entra nei coni di penombra e d'ombra che la Terra, illuminata dal Sole, proietta dietro di sé. Se vi entra parzialmente l'eclisse sarà parziale, se vi entra completamente l'eclisse sarà totale.
I tempi di un'eclisse totale di Luna sono definiti dai rispettivi contatti:
Entrata della Luna nella penombra (diminuzione di luminosità poco sensibile)
Entrata della Luna nell'ombra (o inizio della fase parziale)
Inizio della fase totale (Luna completamente nel cono d'ombra)
Massimo dell'eclisse (centralità dell'eclisse)
Fine della fase totale
Uscita dall'ombra
Uscita dalla penombra
La durata delle varie fasi non è costante per tutte le eclissi ma varia e dipende da più fattori. Mediamente un'eclisse ha una durata di cinque-sei ore (da entrata a uscita dalla penombra), di tre-quattro ore (da entrata a uscita dal cono d'ombra), mentre la fase totale dura da qualche minuto fino ad un massimo di 1 ora e 45 minuti.
L'Eclisse di Luna è un fenomeno che può essere osservato solo dagli abitanti della Terra che hanno, durante il fenomeno, la Luna sopra il loro orizzonte. Quindi le varie fasi possono essere osservate per intero, oppure parzialmente, secondo i tempi di levata o tramonto della Luna di ogni singolo sito osservativo.
L'eclisse del 3-4 marzo 2007 è osservabile, in Italia (ma anche da tutta l'Europa), in ognuna delle sue fasi dall'inizio alla fine (entrata in penombra, uscita dalla penombra). Ma lo sarà anche quella del 21.02.2008 (anche se non in tutta Italia, per il tramonto della Luna poco prima dell'uscita dalla penombra). Dopo di essa, la successiva eclisse ad avere queste caratteristiche sarà quella del 14 dicembre del 2029. Questa considerazione non può però portare alla conclusione giornalistica di cui alla premessa. Infatti le valutazioni per l'osservazione di un'eclisse sono anche altre. In particolare è importante poter osservare per intero (o anche solo in parte) la fase di totalità. Includendo l'eclisse odierna ed arrivando fino al 2030 sono ben undici le eclissi che avranno questa caratteristica, e in nove casi la fase totale sarà visibile dall'inizio alla fine.
Nella tabella, tratta dal Dizionario di Astronomia di Philippe de La Cotardière, nella nuova edizione curata da Giuseppe De Donà e Giancarlo Favero (Gremese Editore in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani), sono raggruppate tutte le eclissi totali di Luna che si verificheranno tra il 2007 ed il 2030, con indicata magnitudine, ora della centralità in Tempo Universale, e visibilità in Italia.
Visto che da varie parti e per vari motivi sono state segnalate le eclissi del 2026 (invisibile in Italia) e del 2029, si segnala quella del 31.12.2028 visibile subito dopo il tramonto. Non avrà niente di particolare, ma sarà un modo davvero originale per aspettare il capodanno.
Usa: 84enne condannata per stupro
| Vittima un minorenne orfano che le era stato affidato |
| WASHINGTON - Una donna di 84 anni, che ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino di undici, verra' incarcerata sino al 2009. Georgie Audean Buoy, che vive a Portland (Oregon), ha ammesso di aver avuto piu' volte rapporti con il minorenne, un orfano che le era stato affidato. La donna, che in passato ha fatto attivita' di volontariato nelle carceri, rischiava fino a otto anni di prigione. Dopo avere scontato la sentenza, la donna dovra' iscriversi nella lista dei maniaci sessuali. |
ECLISSE, LO SHOW DELLA LUNA ROSSA
Premiato e accompagnato
CELLULARI: COSTI DI RICARICA ADDIO
ANIMALI: STOP PESCA PER SALVARE IL DELFINO DEL MEKONG
UNA TEORIA ITALIANA METTE IN CRISI LA COSMOLOGIA
LA CELIACHIA AUMENTA LITIGI NELLA COPPIA
ENERGIA: BERSANI, NEL PIANO EUROPEO TRACCIA LAVORO ITALIANO
IL PRIMO CONCERTO DI MORRICONE DOPO L'OSCAR
A VERONA LO SCOOTER A IDROGENO
Rugby: Lo Cicero attacca i politici
| "Non ci si puo' accorgere di noi solo per sfruttare l'onda" |
L'INTERVISTA: "ALL'OSCAR? NON CI PENSAVO PIU' "
ITALIA AL 7/O POSTO NELL'EOLICO MONDIALE
CONTRACCETTIVI PER SCOIATTOLI A SANTA MONICA
AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS
AMBIENTE: RUBBIA; COS'E' IL SOLARE TERMODINAMICO
GRECIA: ANCHE IL TIPICO ASINELLO COMINCIA A SPARIRE
CLIMA: SICCITA'; FRANCESCATO, INTRODURRE TETTO A CONSUMI
IL PRINCIPE CARLO CONTRO I MCDONALD'S
Disfunzione erettile: le potenziali cause
- Diabete: Il diabete può essere responsabile di circa il 40% dei casi di impotenza. Dal 30 al 50% di uomini affetti da diabete lamenta forme di difficoltà sessuali.
- Ipertensione arteriosa: Il 17% di uomini con ipertensione arteriosa lamentano disfunzione erettile. Gli stessi medicinali che si usano per curare l’ipertensione arteriosa possono causare impotenza come effetto collaterale sebbene questo disturbo sembra sparire alla sospensione del medicinale.
- Sclerosi Multipla: circa il 78% di malati affetti da Sclerosi Multipla accusa impotenza.
- Malattia di Parkinson: Un terzo di uomini affetti dalla Malattia di Parkinson ha sperimentato disfunzioni erettili.
- Testosterone: I livelli di testosterone diminuiscono gradualmente dopo i 40-50 anni d’età. A 70 anni il livello decresce di circa il 30%. A ogni modo solo il 5% di uomini che si rivolgono al medico per problemi di erezione mostra bassi livelli di testosterone.In generale bassi livelli di testosterone provocano diminuito interesse sessuale piuttosto che impotenza.
- Ipogonadismo e altre alterazioni ormonali: l’ ipogonadismo è una funzione carente dei testicoli che può essere dovuta a insufficienze ormonali, fattori genetici traumi fisici, radiazioni, parotite epidemica, orchite. Livelli elevati di estrogeni, prolattina, ormoni tiroidei, ormoni surrenali sono cause minori di impotenza.
- Interventi chirurgici sulla prostata: La perdita della funzione sessuale avviene nel 40%- 93% dei pazienti operati di 3|5974|prostatectomia radicale. In vari studi scientifici si è rilevato che la funzione sessuale si è ristabilita entro 18 mesi dall’intervento nel 86% - 91% degli uomini più giovani di 50 anni; 75% - 80% nei cinquantenni; 60% nei sessantenni, e 25% - 42% nei settantenni. Interventi di prostatectomia parziale per via transuretrale e i farmaci utilizzati nella cura dell’ipertrofia prostatica possono causare impotenza nel 4 – 10% dei pazienti.
Da un antidepressivo il Viagra per lei
RIFIUTI: SCADE IL 30 APRILE IL TERMINE PER IL 740 ECOLOGICO
Problemi di erezione: Viagra, Cialis o Levitra?
Parco Urbano di Verona Sud
Concorso di progettazione con consegna entro 27/07/2007
Il Comune di Verona indice un concorso di progettazione che ha per oggetto la progettazione del Parco Urbano di Verona Sud, nuovo parco urbano attrezzato, con una superficie di circa 5 ha, collocato al centro del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica comparti "A1 ex Magazzini Generali" e "A2 ex Mercato Ortofrutticolo".
In particolare il progetto dovrà affrontare:
- la composizione e la configurazione architettonica e paesaggistica d'insieme del sistema degli spazi collettivi costituenti il Parco urbano, determinandone le condizioni d'ambiente, di fruizione e riconoscibilità;
- la definizione dei criteri di organizzazione ed uso del sistema degli spazi collettivi, in rapporto alle attività di progetto e di quelle presenti e previste nell'intorno, alle caratteristiche di assetto e sistemazione delle aree verdi, della messa a dimora delle specie arboree e arbustive, con definizione delle specie vegetali;
- soluzioni specifiche per quanto concerne le sistemazioni al suolo, l'allestimento del verde, il bacino ed il sistema irriguo, i percorsi, le pavimentazioni, l'illuminazione e gli altri servizi tecnici.
È indetto un sopralluogo all'area di progetto, facoltativo ai fini della partecipazione al concorso, per il giorno 4 maggio 2007 in due appuntamenti alle ore 10.00 e alle ore 15.00. I concorrenti che desiderano parteciparvi devono presentarsi all'ora prescelta all'ingressa dell'ex Mercato Ortofrutticolo in viale del Lavoro, 37135 Verona
PREMI
- euro 25.000,00 al progetto vincitore;
- euro 12.000,00 al progetto 2° classificato;
- euro 10.000,00 al progetto 3° classificato;
- euro 7.000,00 al progetto 4° classificato;
- euro 5.000,00 al progetto 5° classificato;
TORNA IL CALDO RECORD, MAI COSI' IN ULTIMI 200 ANNI
Al Filarmonico torna Anna Bolena
Presentato il Festival Arena Verona
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| L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre. |
| 'Nabucco', 'Aida' e 'Il Barbiere di Siviglia' saranno i tre nuovi titoli in cartellone all'85mo Festival dell'Arena di Verona. L'evento si svolgera' dal 22 giugno al 1 settembre nello storico teatro romano del capoluogo veneto. Oltre alle tre nuove produzioni saranno ripresi anche gli allestimenti di 'La Boheme' e 'La Traviata' che hanno riscosso grande successo negli ultimi anni. Per l'apertura, il 22 giugno, sara' messo in scena 'Nabucco' con la regia di Denis Krief. |
Un gel in pillola aiuta a dimagrire
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| Capsula con idrogelo promette di far sparire la fame |
| ROMA - Per combattere i chili di troppo e' in fase di sperimentazione una capsula contenente un idrogelo superassorbente da ingerire prima dei pasti. La pillola promette di far sparire il senso di fame. Lo sostengono i ricercatori che hanno messo a punto e sperimentato con successo il gel in grado di assorbire fino ad un litro di acqua per grammo di materiale secco. Ora si passa alla sperimentazioni che durera' circa un anno ed e' gia' in corso al policlinico Gemelli di Roma. |
Spazzare via i brutti ricordi
Intervenendo su una specifica area del cervello sarebbe possibile inibire la parte di memoria foriera di ansie e dolore | |
Rimane lunga la strada del recupero sociale
Arriva il remix di 'Bollicine'
| Il restyling del successo di Vasco sara' hit dell'estate |
Alcool e tabacco? Peggio delle droghe
Che cos'è la depressione
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Che cos'è il diabete
Che cos'è il morbo di Parkinson
Che cos'è l'ipertensione
Cocaina e anfetamine aumentano
Lo indica uno studio Usa su oltre 8 mila casi in 3 anni. Garattini: «E' la conferma di ciò che sospettavamo» | |
Come capisco se mio figlio beve o si droga?
Risponde Piergiorgio Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanità |
Trovata balena fossile nel Pisano
| Reperto lungo dieci metri, risale a 4 milioni di anni fa |
| - ORCIANO PISANO (PISA) - Lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa sta emergendo nella campagna intorno ad Orciano Pisano. Allo scavo stanno lavorando paleontologi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Lo scheletro ha mantenuto la connessione anatomica ed e' circondato da una variegata fauna fossile. Il mammifero si sarebbe adagiato sui fondali presumibilmente ad un centinaio di metri di profondita' dell'antico mare pliocenico, che occupava buona parte della Toscana. |
Mini-chirurgia per combattere l’asma
Alcuni ricercatori canadesi hanno dimostrato per la prima volta che la termoplastica bronchiale, migliora il controllo della malattia |




















